Meningite meningococcica. Oltre 6 casi su 10 causati dal batterio del sierogruppo B. Arriva il  vaccino Novartis

Meningite meningococcica. Oltre 6 casi su 10 causati dal batterio del sierogruppo B. Arriva il  vaccino Novartis

Meningite meningococcica. Oltre 6 casi su 10 causati dal batterio del sierogruppo B. Arriva il  vaccino Novartis
Autorizzato dall’AIFA il rilascio sul mercato del vaccino Novartis contro questa malattia, che colpisce senza preavviso persone sane. Il vaccino è importante soprattutto per i lattanti e somministrabile a partire dai due mesi di età. E il prossimo passo spetta alla Sanità pubblica

La meningite da meningococco (Neisseria meningitis) è una malattia batterica particolarmente temuta, che colpisce circa mezzo milione di persone l’anno. Oggi per la prima volta è stato rilasciato sul mercato il primo lotto del vaccino Novartis, autorizzato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), contro il meningococco B, un sierogruppo che causa oltre il 60% dei casi di questo tipo di meningite.  
 
Le società scientifiche FIMP, SIP, SItI e FIMMG propongono l’inserimento del nuovo vaccino tra quelli offerti attivamente e gratuitamente ai lattanti. Il vaccino è ora disponibile anche nel nostro Paese, dopo essere stato rilasciato in Francia, Regno Unito e Germania.
 
 “MenB è stato un bersaglio particolarmente difficile da raggiungere”, ha sottolineato Rino Rappuoli, Responsabile mondiale della della Ricerca di Novartis Vaccines, ma dopo anni di lavoro e ingenti investimenti in ricerca e sviluppo siamo riusciti, grazie all’utilizzo di una tecnica innovativa – la reverse vaccinology – a mettere a punto un vaccino efficace, partendo dal genoma del batterio. Lo sviluppo del vaccino è stato prima di tutto un grande successo della ricerca scientifica”.
“La vaccinazione contro il meningococco B”, ha affermato Paolo Bonanni, Professore presso il Dipartimento di Scienze della Salute (DSS) dell’Università di Firenze e Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e medicina preventiva “rappresenta una necessità epidemiologica, ma anche etica e comunicativa non eludibile. Per tali ragioni le società scientifiche raccomandano il suo utilizzo per la vaccinazione gratuita di tutti i lattanti”.
 
Il vaccino è stato rilasciato sul mercato: ora nella prevenzione attraverso la vaccinazione, il prossimo passo spetta alla Sanità pubblica, come sottolineano gli esperti, che potrà mettere a disposizione dei cittadini questa nuova opportunità vaccinale con l’inserimento nei piani vaccinali delle singole Regioni e nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV).
I profili di tollerabilità e immunogenicità del nuovo vaccino sono stati valutati in un ampio programma clinico che ha coinvolto oltre 7.000 persone tra cui in Italia 11 istituti diversi e circa 1.500 tra neonati, bambini, adolescenti e adulti. Somministrabile a partire dai due mesi di età, il nuovo vaccino offre diverse opzioni di schedula vaccinale che possono essere integrate negli attuali programmi di vaccinazione di routine.
 
In generale, la meningite meningococcica esordisce improvvisamente in persone sane, soprattutto nei bambini nei primi mesi di età, con sintomi spesso simili a quelli influenzali, rendendocosìdifficile la corretta diagnosi negli stadi iniziali dell’infezione e limitando la possibilità di evitare le conseguenze più gravi.L’infezione batterica, inoltre, può portare al decesso entro le 24-48 ore: la meningite meningococcica ha una letalità tra il 9 e il 12%, ma in assenza di un trattamento antibiotico adeguato può raggiungere  L’unica arma di prevenzione è la vaccinazione, come sottolineano ancora gli esperti. L’epidemiologia dei diversi sierogruppi di meningococco varia considerevolmente a seconda dell’area geografica, ma in particolareil meningococco del sierogruppo B è stato responsabile nel 2011 del 64% dei casi totali tipizzati, rappresentando tra l’altro la causa principale della meningite meningococcica nei bambini al di sotto di un anno, con una percentuale in questo caso del 77%.
 
Viola Rita

Viola Rita

08 Gennaio 2014

© Riproduzione riservata

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi
Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema), riunito dal 20 al 23 luglio 2026, ha raccomandato l'approvazione di dodici nuovi farmaci e...

Prontuario farmaceutico, il Governo verso il cambio di rotta. Stop alla revisione per classi terapeutiche: si punta a una “pulizia” mirata e a rinegoziazione dei prezzi
Prontuario farmaceutico, il Governo verso il cambio di rotta. Stop alla revisione per classi terapeutiche: si punta a una “pulizia” mirata e a rinegoziazione dei prezzi

Una significativa correzione di rotta sulla revisione del Prontuario farmaceutico nazionale. È quanto sarebbe emerso, secondo quanto apprende Quotidiano Sanità, nel corso di un incontro che si è tenuto nei...

Cieca, torna a vedere grazie ad un trapianto di una parte della retina e del segmento anteriore da un occhio all’altro. Prima volta al mondo, presso le Molinette di Torino
Cieca, torna a vedere grazie ad un trapianto di una parte della retina e del segmento anteriore da un occhio all’altro. Prima volta al mondo, presso le Molinette di Torino

Primato mondiale per la sanità italiana presso la Città della Salute e della Scienza di Torino. Per la prima volta nella storia della medicina, l'équipe della Clinica Oculistica universitaria dell'ospedale...

West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua
West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua

L’aumento delle temperature e il progressivo allungamento della stagione estiva stanno creando condizioni sempre più favorevoli alla diffusione del virus West Nile in Europa. Per questo l’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale...