Mieloma multiplo. Individuato marker per la forma extramidollare

Mieloma multiplo. Individuato marker per la forma extramidollare

Mieloma multiplo. Individuato marker per la forma extramidollare
Un gruppo internazionale di scienziati ha identificato una proteina (chiamata AF1q) associata al mieloma multiplo e in particolare a una condizione che si verifica in circa un quarto dei mielomi multipli molto aggressivi: la malattia extramidollare (EMD). Il team ha presentato i risultati del lavoro al congresso annuale dell’Associazione europea di ematologia (EHA) in corso a Copenaghen.

Il mieloma multiplo è uno dei quattro tipi di mieloma ed è quello con la prevalenza maggiore. È una forma di cancro del sangue che si sviluppa nel midollo osseo. In questa forma tumorale le cellule del plasma si trasformano in cellule maligne e producono grandi quantità di un’immunoglobina tossica, chiamata proteina monoclonale, che può danneggiare diversi organi. La proteina monoclonale prodotta dalle cellule del mieloma interferisce con la normale produzione di cellule del sangue.
 
L’American Cancer Society stima che saranno 30.300 i nuovi casi della patologia negli Usa durante il 2016 e che ne moriranno circa 12.600 persone.
 
La malattia extramidollare
Circa il 25% dei pazienti sviluppa simultaneamente anche la malattia extramidollare (EMD). Questa condizione si verifica quando le cellule del mieloma formano tumori al di fuori del midollo osseo, nei tessuti molli o negli organi del corpo. “La prognosi per i pazienti con mieloma EMD assomiglia a quella di altri tumori metastatici ed è estremamente povera poiché il suo corso è molto aggressivo”, spiega William Tse, autore principale dello studio e direttore della Divisione trapianti di midollo osseo e sangue dell’Uof. “Sappiamo che il mieloma multiplo EDM ha un outcome estremamente limitato – aggiunge l’esperto – Sono ancora scarse le conoscenze sul meccanismo di progressione dell’EMD”.

Lo studio
Il team ha considerato un oncogene, l’AF1q scoperto nel laboratorio di Tse, che è espresso nelle cellule del cancro ematologico ed è noto per essere correlato al mieloma multiplo. La sua presenza indica una prognosi severa per il paziente. Tse e colleghi hanno analizzato il livello di espressione di AF1q in 117 pazienti con mieloma multiplo, trovando che l’EMD era presente nel 25% di quelli con bassa espressione di AF1q e nel 44% di quelli con alta espressione della proteina.

“Abbiamo scoperto che l’incidenza di EDM era significativamente più alta nei pazienti con alta espressione di AF1q rispetto a quelli con bassa – conferma Tse – Il valore di questi risultati ci fornisce un approccio preliminare per concentrarci su questo marker e potrebbe condurre a nuove terapie per questo sottotipo di mieloma”. 
 
Michela Perrone

Michela Perrone

10 Giugno 2016

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