Mov. Naz. Liberi Farmacisti: “Ricetta elettronica dematerializzata strumento per contrastare abusi e falsificazioni su consumo di benzodiazepine. Adeguarsi subito”

Mov. Naz. Liberi Farmacisti: “Ricetta elettronica dematerializzata strumento per contrastare abusi e falsificazioni su consumo di benzodiazepine. Adeguarsi subito”

Mov. Naz. Liberi Farmacisti: “Ricetta elettronica dematerializzata strumento per contrastare abusi e falsificazioni su consumo di benzodiazepine. Adeguarsi subito”
Il report OsMed 2024 ha mostrato come, specie nella popolazione pediatrica, il consumo di benzodiazepine e ansiolitici sia raddoppiato negli ultimi 10 anni. Per il Movimento nazionale Liberi Farmacisti è urgente procedere ad un monitoraggio accurato, per ridurre le dosi che circolano fuori dal controllo medico. Ma serve adattarsi all’obbligo di ricetta elettronica.

“È diventato urgente dotarsi di strumenti che permettano un monitoraggio costante e accurato del consumo di ansiolitici e, in particolare, delle benzodiazepine. Una parte significativa delle dosi circola infatti al di fuori di un reale controllo medico e sfugge ai meccanismi ordinari di prescrizione. Ed esiste già, è la ricetta elettronica dematerializzata”, è il messaggio del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti dopo la lettura dei dati del Report OsMed 2024, recentemente diffuso da AIFA.

All’interno si evidenzia come il consumo di psicofarmaci in Italia sia aumentato progressivamente negli ultimi 10 anni, con un picco corrispondente al 2020 e alla pandemia da Covid-19, specialmente nella popolazione pediatrica, che non è mai più tornato ai livelli precedenti all’evento pandemico. Da 20,6 confezioni per 1000 bambini (prevalenza pari allo 0,26%) nel 2016 a 59,3 confezioni per 1000 bambini (prevalenza dello 0,57%) nel 2024. La scelta ricade principalmente su antipsicotici, antidepressivi e farmaci per l’Adhd, con un andamento crescente per età, che raggiunge il massimo nella fascia 12â€�17 anni, in cui si registra un consumo di 129,1 confezioni per 1000 e una prevalenza dell’1,17%.

Il MNLF coglie lo spunto di AIFA sull’utilità di una verifica periodica dei consumi e dell’appropriatezza prescrittiva per gli psicofarmaci, come strumento per monitorare lo stato mentale della popolazione in Italia. “Lo strumento per controllare efficacemente questi farmaci è la ricetta elettronica dematerializzata. Renderne obbligatorio l’utilizzo per benzodiazepine e ansiolitici significherebbe limitare drasticamente le falsificazioni, ridurre gli abusi e garantire un controllo completo delle prescrizioni e dei consumi”, prosegue il MNLF.

Con la tracciabilità digitale, sarebbe infatti impossibile consegnare questi farmaci senza una prescrizione valida: l’incrocio tra ricette elettroniche, dispensazioni e acquisti renderebbe immediatamente visibili eventuali irregolarità. Inoltre, dal 1° gennaio di quest’anno, la Legge di bilancio 2025 (legge 207/2024, art. 1, comma 317) ha stabilito che tutte le ricette mediche debbano essere emesse esclusivamente in formato elettronico, sia per le prescrizioni a carico del SSN, sia per quelle a carico del cittadino, le cosiddette “ricette bianche”, ansiolitici e benzodiazepine comprese.

Per il MNLF questo è il passaggio decisivo per verificare la reale volontà di tutte le parti coinvolte nel contrastare l’uso inappropriato di questi farmaci e il fenomeno delle ricette false. “Chi sceglierà di non adeguarsi o di ostacolare il processo se ne assumerà interamente la responsabilità”, concludono.

G.F.

G.F.

17 Novembre 2025

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