Mpox. “Vaccino sicuro. Estendere doppia dose anche a chi ha ricevuto vaccinazione antivaiolosa anni prima”. Lo studio Spallanzani

Mpox. “Vaccino sicuro. Estendere doppia dose anche a chi ha ricevuto vaccinazione antivaiolosa anni prima”. Lo studio Spallanzani

Mpox. “Vaccino sicuro. Estendere doppia dose anche a chi ha ricevuto vaccinazione antivaiolosa anni prima”. Lo studio Spallanzani
“I risultati ottenuti confermano che il vaccino MVA-BN è sicuro, ben tollerato e immunogeno a breve termine, anche nelle persone con HIV. La somministrazione di una schedula a due dosi è comunque preferibile indipendentemente dalla precedente storia di vaccinazione antivaiolosa, soprattutto nelle persone con HIV, al fine di massimizzare la risposta neutralizzante e T-cellulare". Questo quanto emerso da uno studio osservazionale pubblicato su eClinicalMedicine.

“Dopo la somministrazione di ogni dose si è assistito a un incremento sia dei titoli anticorpali neutralizzanti il virus, sia della risposta dei linfociti T in tutti i partecipanti dello studio, anche nelle persone con infezione da Hiv”.

Questo quanto emerso da uno studio osservazionale condotto dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” Irccs, denominato Mpox-VAC, volto a studiare la risposta immunitaria alla vaccinazione e gli eventi avversi correlati al vaccino. I primi risultati di questo studio sono stati appena pubblicati sulla rivista “eClinicalMedicine” del gruppo Lancet e descrivono, primi in Italia, la risposta immunologica, sia umorale che cellulare, osservata dopo un mese dal completamento della schedula vaccinale.

“Dopo la somministrazione di ogni dose si è assistito a un incremento sia dei titoli anticorpali neutralizzanti il virus, sia della risposta dei linfociti T in tutti i partecipanti dello studio, anche nelle persone con infezione da HIV. La risposta è stata poi valutata in dei sottogruppi selezionati per tipo di schedula vaccinale ricevuta (singola o doppia dose) e per presenza di infezione da HIV – ha spiegato la xoordinatrice dello studio Valentina Mazzotta -. Le persone che hanno ricevuto una singola dose (cioè quelle già vaccinate in passato per il vaiolo umano), hanno sviluppato una minore risposta T-cellulare rispetto a coloro che hanno ricevuto due dosi. Inoltre, in particolare tra le persone con infezione da HIV, anche la risposta anticorpale neutralizzante è stata più debole in chi ha ricevuto una singola dose rispetto a chi ne ha ricevute due. Questi risultati suggeriscono di estendere la doppia dose vaccinale anche in chi ha ricevuto la vaccinazione antivaiolosa anni prima, soprattutto in presenza di infezione da HIV e si allineano con altri dati internazionali e con le raccomandazioni dei CDC americani che sostengono come il numero di booster somministrati correli con il potenziamento della risposta immunitaria. Per quanto riguarda gli effetti avversi, quelli osservati sono stati per lo più di grado lieve”. In conclusione,

“I risultati ottenuti confermano che il vaccino MVA-BN è sicuro, ben tollerato e immunogeno a breve termine, anche nelle persone con HIV. La somministrazione di una schedula a due dosi è comunque preferibile indipendentemente dalla precedente storia di vaccinazione antivaiolosa, soprattutto nelle persone con HIV, al fine di massimizzare la risposta neutralizzante e T-cellulare. Contestualmente, si rendono necessari ulteriori studi per valutare la durata a lungo termine dell’immunità e per stabilire i correlati specifici di protezione. La strategia vaccinale rimane nel mpox lo strumento principale per controllare il rischio di riaccensioni epidemiche dell’infezione e per ridurre l’incidenza di forme gravi, soprattutto nelle persone con immunodepressione”, conclude.

21 Febbraio 2024

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