Nuovo meccanismo d’azione contro la leucemia mieloide cronica: maggiore efficacia e tollerabilità con asciminib, ora rimborsato anche in Italia

Nuovo meccanismo d’azione contro la leucemia mieloide cronica: maggiore efficacia e tollerabilità con asciminib, ora rimborsato anche in Italia

Nuovo meccanismo d’azione contro la leucemia mieloide cronica: maggiore efficacia e tollerabilità con asciminib, ora rimborsato anche in Italia
Il nuovo farmaco è frutto della ricerca di Novartis, da oltre vent’anni impegnata nell’area dell’ematologia, dove è stata pioniera nello sviluppo di terapie mirate. Gli esperti lanciano anche l’appello per nuove opzioni terapeutiche efficaci e ben tollerate. Inoltre, i pazienti coinvolti in una survey internazionale in 11 Paesi, inclusa l’Italia, indicano anche il raggiungimento di una buona qualità di vita come uno degli obiettivi principali del trattamento.

La complessità di essere costretti, a un certo punto della terapia, a cambiare strada: è l’esperienza di chi convive con la Leucemia Mieloide Cronica, un tumore raro del sangue che colpisce quasi 9mila italiani. Infatti, nonostante i progressi terapeutici, un alto numero di pazienti deve cambiare cura perché sviluppa resistenza o intolleranza.

Per rispondere ai bisogni di questi pazienti è ora disponibile una nuova opzione terapeutica. È rimborsato anche in Italia Scemblix® (asciminib): capostipite di una nuova generazione di farmaci, i cosiddetti STAMP inibitori (Specifically Targeting the ABL Myristoyl Pocket), grazie al suo particolare meccanismo di azione, è in grado di legarsi in maniera altamente specifica al sito miristoilico sul dominio chinasico di BCR-ABL1 arrestando la progressione delle cellule tumorali in maniera altamente efficace e tollerabile. Asciminib è indicato per i pazienti affetti da Leucemia Mieloide Cronica con cromosoma Philadelphia positivo in fase cronica (LMC-CP Ph+) con resistenza o intolleranza ad almeno due precedenti inibitori tirosin-chinasici.

Il nuovo farmaco è frutto della ricerca di Novartis, da oltre vent’anni impegnata nell’area dell’ematologia, dove è stata pioniera nello sviluppo di terapie mirate.

La Leucemia Mieloide Cronica è causata dalla proliferazione incontrollata delle cellule staminali del midollo osseo e gli inibitori tirosin-chinasici (TKI) sono i farmaci usati per il trattamento5. “Ancora oggi molti pazienti in seconda linea sviluppano resistenza o intolleranza alla terapia. In questo scenario, è importante mettere a disposizione nuove opzioni terapeutiche in terza linea, efficaci, ben tollerate e capaci di garantire una buona qualità di vita. Questo – commenta Fabrizio Pane, Professore Ordinario, Università Federico II di Napoli, Direttore U.O.C. Ematologia e Trapianti di Midollo, AOU Federico II di Napoli – è molto importante per chi convive con la Leucemia Mieloide Cronica: i pazienti coinvolti in una survey internazionale in 11 Paesi, tra cui l’Italia, indicano nell’importanza di frenare la progressione di malattia e nel raggiungimento di una buona qualità di vita i principali obiettivi del trattamento” – conclude Pane.

Asciminib, ora rimborsato in Italia, vanta un nuovo meccanismo d’azione e si associa a minori eventi avversi, con conseguenze positive per i pazienti4,6,7. “A differenza degli altri inibitori della tirosin-chinasi, il nuovo farmaco si lega in maniera altamente specifica alla tirosin-chinasi BCR-ABL1, l’interruttore che accende la malattia. Pertanto, risulta un trattamento efficace e con un buon profilo di tollerabilità: questo è un aspetto molto importante visti i rischi a cui possono essere esposti i pazienti a causa dei lunghi anni di trattamento e della frequente presenza di altre comorbidità” spiega Fausto Castagnetti, Professore Associato, Università di Bologna, Istituto di Ematologia “Seràgnoli”, IRCSS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna.

Sempre Castagnetti riporta che: “L’efficacia di asciminib è confermata dai dati dello studio registrativo di fase III ASCEMBL che ha evidenziato – dopo 24 settimane di trattamento – un tasso di risposta molecolare maggiore (MMR) quasi doppio (25,5% vs 13,2%) rispetto a un altro inibitore tirosin-chinasico, efficacia confermata anche a 96 settimane con un tasso di risposta molecolare maggiore del 37,6% per asciminib contro il 15,8% dell’altro TKI8” .

I risultati positivi di asciminib sono confermati anche dall’esperienza nella pratica clinica. “Il trial di fase I ha valutato – per una durata mediana di 4 anni – gli effetti di asciminib in pazienti fortemente pre-trattati e ha dimostrato la sua sicurezza, tollerabilità ed efficacia a lungo termine. L’esperienza clinica italiana sull’utilizzo di asciminib nel programma di uso compassionevole condotto tra il 2019 e il 2023 ha poi messo in luce l’efficacia del farmaco nel mantenere e migliorare la risposta molecolare (MR) e il suo buon profilo di tollerabilità. Inoltre, una survey della Fondazione GIMEMA ha indagato il percepito degli ematologi italiani sull’uso di questa nuova opzione terapeutica: l’89% la utilizzerebbe come trattamento di terza linea nei pazienti resistenti e il 98% lo considera – proprio per la sua tollerabilità – un farmaco anche per gli anziani” afferma Massimo Breccia, Professore Associato, Università La Sapienza di Roma, Ematologia Policlinico Umberto I.

Asciminib è frutto dell’attività di Ricerca e Sviluppo di Novartis, da molti anni impegnata nell’area dell’ematologia. “Da oltre vent’anni siamo in prima linea per trasformare il paradigma terapeutico nel campo della Leucemia Mieloide Cronica e asciminib è solo l’ultima testimonianza del nostro impegno in supporto delle persone che convivono con questo tumore raro del sangue. Anche in questo caso siamo voluti partire dai bisogni non soddisfatti dei pazienti per sviluppare una nuova opzione terapeutica capace di trasformare il loro percorso di cura.” conclude Paola Coco, CSO & Medical Affairs Head IM Novartis Italia.

28 Giugno 2023

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