Oncologia e psicologia. Vita sociale difficile per i pazienti giovani

Oncologia e psicologia. Vita sociale difficile per i pazienti giovani

Oncologia e psicologia. Vita sociale difficile per i pazienti giovani
Un recente studio proveniente dai Paesi Bassi suggerisce che i giovani adulti e i bambini con patologie oncologiche, spesso hanno difficoltà a condurre una vita sociale normale, e anche due anni dopo la diagnosi, molti di questi pazienti hanno ancora una riduzione delle loro relazioni sociali.

(Reuters Health) – Secondo alcuni ricercatori olandesi, le malattie oncologiche con tutte le loro complicanze possono compromettere la capacità di una persona giovane di interagire con amici e parenti, o il subentrare di sentimenti di isolamento potrebbero anche indurli a desiderare di rimanere da soli – in entrambi i casi – scrivono i ricercatori sulla rivista Cancer – i piani del trattamento dovrebbero concentrarsi sulla riduzione dei sintomi psicologici e costruire il sostegno sociale per i piccoli pazienti. 
 
Lo studio
I ricercatori hanno reclutato 215 pazienti affetti da cancro di età compresa tra 14 e 39 anni, poco dopo la diagnosi. I pazienti hanno risposto alle domande di un sondaggio quattro mesi dopo la diagnosi, poi ancora uno e due anni più tardi. Sono state esaminate anche le cartelle cliniche dei pazienti. Le domande del sondaggio hanno misurato il livello di disagio psicologico di ogni partecipante e la necessità di servizi di supporto e di consulenza. Inoltre, i pazienti sono stati invitati a rispondere a domande sulle loro relazioni sociali e sull’eventualità che problemi fisici o emotivi avessero eventualmente interferito con le loro attività sociali con amici e familiari.
 
I risultati
Il funzionamento sociale (adattamento) è stato riportato su una scala da zero a 100, nella quale i punteggi più elevati rappresentano un migliore adattamento. I ricercatori hanno poi confrontato i partecipanti ai giovani senza cancro, che mostravano punteggi medi intorno 85 nell’aspetto del funzionamento sociale. Ebbene il team ha scoperto che i giovani pazienti affetti da cancro avevano scarse capacità di adattamento e abilità nelle funzioni sociali, in genere. Per i pazienti, il funzionamento sociale era più scarso nel momento della diagnosi, con punteggi medi di circa 52, e migliorava in modo significativo dopo un anno in cui i punteggi in media erano circa di 71. Tuttavia, il livello di inserimento sociale è rimasto relativamente stabile, senza alcun miglioramento significativo a due anni di follow-up, quando i punteggi erano in media intorno a 69. Va aggiunto che solo un partecipante su 10 ha mostrato elevata e costante capacità di adattamento sociale durante tutto lo studio, mentre quasi un terzo aveva punteggi costantemente bassi. E ancora, quasi la metà dei partecipanti ha migliorato durante tutto lo studio, mentre per il 13% ha mostrato un calo dei punteggi.
 
Gruppi di sostegno
“Una diagnosi di cancro può compromettere la maturazione sociale, il processo attraverso il quale i giovani percepiscono se stessi inseriti nella società, la cognizione sociale, la consapevolezza, e la regolazione emotiva che li guida per tutto il resto della loro vita. Quindi aiutare a gestire i sintomi psicologici e offrire una terapia di supporto nel corso del secondo anno dopo la diagnosi, aiuterebbe giovani malati di cancro a reinserirsi socialmente”, afferma l'autore Olga Husson del Radboud University Medical Center nei Paesi Bassi. In conclusione Husson ha osservato: “I nostri risultati mostrano che sono necessari interventi di assistenza e di sostegno, per esempio si potrebbe intervenire creando gruppi online nei social network che mostrino pari problemi e necessità di sostegno”.
 
Fonte: Cancer 2017

 

Madeline Kennedy
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science) 

Madeline Kennedy

31 Marzo 2017

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