Ortopedia. Congresso SOTIC. Menisco e fratture metafisarie dell’arto inferiore: ecco le ultime frontiere 

Ortopedia. Congresso SOTIC. Menisco e fratture metafisarie dell’arto inferiore: ecco le ultime frontiere 

Ortopedia. Congresso SOTIC. Menisco e fratture metafisarie dell’arto inferiore: ecco le ultime frontiere 
Domani e dopodomani a Chieti, al 72° Congresso della Società Italiana Ortopedia e Traumatologia dell’Italia centrale, esperti a livello nazionale illustreranno alcune delle ultime innovazioni chirurgiche in tema di lesioni del menisco e di fratture degli arti inferiori. A colloquio col Professor Vincenzo Salini

Lesioni meniscali, fratture del femore e della tibia. Sono importanti problemi strutturali e ossei, di cui si parlerà IL 17 e 18 gennaio (domani e dopodomani) durante il 72° Congresso della SOTIC (Società Italiana Ortopedia e Traumatologia dell’Italia centrale), presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università D’Annunzio di Chieti. Il Congresso, cui interverranno numerosi ortopedici da tutta Italia, è presieduto dal Professor Vincenzo Salini, Direttore della Clinica Ortopedica di Colle Dell’Ara. Il programma delle due giornate prevede diversi appuntamenti su queste tematiche.
 
“Negli ultimi anni si è cambiato atteggiamento nei confronti del menisco”, ha spiegato a QS Salini, “si cerca di conservarlo il più possibile. Infatti, se lo si rimuove, nel tempo si possono avere problemi importanti al ginocchio. Le alternative mediche principali sono tre. La prima riguarda la chirurgia riparativa, che prevede quando possibile di suturare il menisco e ricurcirlo artroscopicamente. La seconda è la medicina sostitutiva: essa prevede trapianti, sia di menisco sintetico che da cadavere; la terza, una delle più promettenti per il futuro, è la medicina rigenerativa, che sfrutta l’uso di cellule staminali per rigenerarlo attraverso colture cellulari. Quest’ultima branca viene studiata ormai da anni dal nostro team e abbiamo effettuato sperimentazioni sia su animali di piccole dimensioni che su animali di taglia grande, come la pecora e il maiale, due animali che dal punto di vista osseo sono simili all’uomo. In questi studi utilizziamo degli scaffold simili a pasticche, con sotto l’osso e sopra la cartilagine, che in caso di difetto dell’osso vengono poste come una mattonella: la ricostruzione è molto più rapida ed efficace nel caso in cui vengano utilizzate cellule staminali rispetto all’impiego di tecniche tradizionali non basate sulle staminali”.
 
Altro argomento che verrà dibattuto nel Congresso riguarda le fratture metafisarie degli arti inferiori: “Anche in questo settore si cerca sempre di più di utilizzare metodiche di trattamento meno invasive, per un risultato migliore e più precoce: oggi, infatti, è impensabile dire al paziente fratturato di fermarsi tre mesi a letto. Prima chi aveva la frattura del femore rimaneva anche 20 giorni in ospedale, ora mandiamo a casa i pazienti dopo tre giorni”, ha proseguito il Professore. “L’input sarà quello di andare verso nuovi mezzi di sintesi e nuove tecniche operatorie: anni fa, le tecniche una frattura di femore veniva trattata aprendo tutto l’osso e inserendo una placca, mentre oggi con le nuove placche sono sufficienti due piccoli tagli di cinque centimetri  per ottenere lo stesso risultato. Queste tecniche di osteosintesi mini-invasiva sono state già impiegate in qualche migliaio di interventi nel nostro Ospedale”. I giovani adulti sono i principali candidati per questo tipo di interventi, rivolti a chi ha subito traumi e politraumi, dovuti a incidenti stradali, cadute dall’alto, traumi legati allo sport (motocross, automobilismo, pallavolo). Anche i materiali sono innovativi: “Si utilizzano ad esempio placche di materiale amagnetico (titanio medicale) perfettamente compatibile con l’organismo, che consente anche di poter fare esami quali la risonanza magnetica e che può durare tutta la vita: in realtà, una volta che la frattura guarisce, le sollecitazioni su quel materiale sono minime. I costi si sono allineati a quelli delle altre tecniche: è vero che l’acciaio ha un costo inferiore, ma ha più svantaggi perché si fonde con l’osso e impedisce la rimozione e inoltre anche analisi come appunto la risonanza magnetica”.
 
Un'altra tematica del Congresso, inoltre, sarà la medicina difensiva, per la tutela sia del paziente che del medico e dell’operatore sanitario.
Rispetto a tutte queste tematiche, tante sono le eccellenze italiane: “tutti i colleghi abruzzesi sono stati chiamati a intervenire, da Vittorio Calvisi (l’Aquila ), Rocco Erasmo, Gabriele Tavolieri e Francesco Paolo Ciampa (Pescara). I miei aiuti a Chieti: Daniele Vanni, Elda Andreoli; poi Alberto Belluati da Ravenna, Roberto Varsalona da Catania, Giuliano Cerulli da Perugia e Auro Caraffa del centro di riferimento regionale Umbria”, ha sottolineato Salini. “E ancora le eccellenze di Como, Firenze, Genova, Milano, Pisa, Arezzo e  Ancona”.
 
Inoltre, al tavolo della presidenza, per l’inaugurazione dell’importante appuntamento scientifico, siederanno:  il manager di Chieti Francesco Zavattaro,  il Magnifico Rettore Carmine Di Ilio, il consigliere regionale e medico teramano Lanfranco Venturoni, il parlamentare abruzzese e componente la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati nonchè primario radiologo di Vasto On.le Maria Amato.
 
Viola Rita

Viola Rita

16 Gennaio 2014

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