Ospedale Bambino Gesù. Al via progetto EPICAIL, per sconfiggere l’Hiv pediatrico

Ospedale Bambino Gesù. Al via progetto EPICAIL, per sconfiggere l’Hiv pediatrico

Ospedale Bambino Gesù. Al via progetto EPICAIL, per sconfiggere l’Hiv pediatrico
d="cke_pastebin"> Curare al meglio i bambini che nascono sieropositivi per “negativizzare” immediatamente l’infezione e sviluppare farmaci che, nel futuro, potrebbero eliminare il virus dal sangue per lunghi periodi, o forse definitivamente. Con questo obiettivo nasce EPIICAL, un progetto che mette in rete oltre 90 centri di ricerca
di 18 Paesi. La leadership scientifica del progetto è dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Tutto il mondo scientifico guarda con grande interesse quanto accade nell’ambito della ricerca sull’HIV. Dall’avvento della terapia antivirale a oggi sono cambiate molte cose nell’immaginario collettivo relativo a questa infezione. E questo grazie alla ricerca, che in Italia si è particolarmente distinta per qualità e quantità di contributi. “ Sin dagli anni ’80 –ricorda Anita De Rossi, responsabile dell’Unità di Virologia Oncologica dell’Università degli Studi di Padova – l’Italia si è impegnata nella comprensione della patogenesi dell’infezione. Dai centri di ricerca italiani sono arrivate indicazioni sull’identificazione dei marker dell’HIV pediatrico”.

Forti di questa consapevolezza, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e la Fondazione Penta – un network internazionale che riunisce centri universitari di ricerca di altissimo livello in tutto il mondo – hanno dato vita al progetto di ricerca traslazionale EPIICAL.
Scopo dell’iniziativa è quello di creare modelli predittivi in grado di comprendere l’andamento dell’infezione nei bambini e di verificare l’efficacia di nuove strategie immunoterapiche capaci non solo di bloccare la replicazione del virus, ma anche di determinare fasi di remissione della malattia e di consentire sospensioni dei trattamenti antiretrovirali.

L’iniziativa è stata presentata ieri all’Ospedale Bambin Gesù. EPIICAL è sostenuto nella sua interezza da un contributo non condizionante di ViiV Healthcare, unica azienda farmaceutica totalmente dedicata all’infezione HIV/AIDS.
Ma perché un progetto di ricerca parte da una popolazione pediatrica? “Nell’infezione da HIV –dice Paolo Rossi, direttore del Dipartimento Pediatrico Universitario-Ospedaliero Bambino Gesù – il cambiamento della strategia terapeutica ha trovato la sua prima e più piena applicazione proprio tra i bambini, che ricevono il virus dalla mamma infetta, solitamente al momento del parto. Nell’attività di prevenzione della trasmissione materno-infantile, abbiamo osservato che i bambini trattati precocemente mantenevano un livello molto basso di virus latente. La risposta immunologica di questi bambini è molto efficace, al punto che, sospesa la terapia, rimangono per molto tempo senza virus HIV rilevante. È da questa evidenza che deve partire la ricerca per la messa a punto di una terapia sequenziale, che possa poi essere trasmessa anche agli adulti. Confido che questi risultati possano essere raggiunti in cinque anni”.

“Nel mondo ci sono 2 milioni di bambini con HIV – ribadisce Martina Penazzato, responsabile dell’HIV pediatrico presso il Dipartimento HIV dell’OMS a Ginevra – e nel 2015 più di 200 mila hanno ricevuto il virus dalla madre. I casi sono nella maggior parte concentrati nell’Africa sub-sahariana. Il progetto EPIICAL ha uin respiro globale, grazie al coinvolgimento di molti centri di eccellenza. Speriamo che in breve tempo riesca a offrire soluzioni sostenibili e applicabili anche nei Paesi con grandi problemi infrastrutturali, proprio come quelli dell’Africa sub-sahariana”
“Al progetto EPIICAL aderiscono 90 strutture di 18 Paesi in Europa. Africa Asia e America – sottolinea Carlo Giaquinto, Presidente della Fondazione Penta (Paediatric European Networkfor Treatment of AIDS) – che lavoreranno proprio in questa direzione:Abbiamo bisogno di individuare nuovi farmaci, che possano giungere prima possibile al malato”.

Marco Landucci
 

Marco Landucci

20 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030
Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030

La lotta globale contro la meningite entra in una fase di accelerazione. Sempre più Paesi stanno rafforzando le proprie strategie nazionali per raggiungere gli obiettivi della roadmap  “Sconfiggere la meningite...

Sperimentazioni cliniche, l’Italia tiene ma cambia volto: cresce la ricerca internazionale, rallenta il no profit. Oncologia sempre al primo posto
Sperimentazioni cliniche, l’Italia tiene ma cambia volto: cresce la ricerca internazionale, rallenta il no profit. Oncologia sempre al primo posto

L’Italia supera il primo anno di piena applicazione del Regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche senza perdere terreno, ma il sistema cambia profondamente pelle. È quanto emerge dal 22° Rapporto Nazionale...

Biotech Act, i punti di EFPIA per accelerare
Biotech Act, i punti di EFPIA per accelerare

Un’occasione per imprimere maggiore velocità e competitività al settore europeo delle scienze della vita. È questo l’auspicio che EFPIA, attraverso una nota stampa pubblicata il 23 luglio, formula per il...

Vyvgart. Rischio contaminazione per alcuni lotti: “Ispezionare le fiale prima dell’uso”
Vyvgart. Rischio contaminazione per alcuni lotti: “Ispezionare le fiale prima dell’uso”

Argenx BV, in accordo con l'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema), ha comunicato un rischio di contaminazione per alcuni lotti del farmaco Vyvgart 1000 mg soluzione iniettabile (efgartigimod alfa). Il problema riguarda...