Pieno supporto da parte dell’Amcli al progetto inglese finalizzati al controllo della antibiotico-resistenza

Pieno supporto da parte dell’Amcli al progetto inglese finalizzati al controllo della antibiotico-resistenza

Pieno supporto da parte dell’Amcli al progetto inglese finalizzati al controllo della antibiotico-resistenza
L' Associazione Microbiologi Clinici Italiani (Amcli) esprime pieno sostegno al progetto promosso dal Governo inglese e ai risultati del Review on Antimicrobial Resistance. Per i microbiologi clinici è una scelta corretta che deve guidare tutti i principali Paesi verso il contenimento di una delle  piaghe più gravi che affliggono la moderna medicina

"Pieno supporto ed adesione al progetto promosso dal Governo inglese e ai risultati del Review on Antimicrobial Resistance. E’ una scelta corretta che deve guidare tutti i principali Paesi verso il contenimento di una delle  piaghe più gravi che affliggono la moderna medicina, il cui costo in termini di vite umane e spese per i sistemi sanitari occidentali ha raggiunto livelli intollerabili: la multiresistenza batterica agli antibiotici". E’ questo il commento che Amcli – Associazione Microbiologi Clinici Italiani esprime alla luce del risultato raggiunto dal  Governo Britannico nel progetto – elaborato da un gruppo di esperti guidato da  Jim O’Neill, economista, ex Presidente di Goldman Sachs, e, dal maggio 2015,  addetto commerciale al Ministero del Tesoro,  di analizzare il problema dell’antibiotico resistenza e di proporre soluzioni attuabili su scala globale.

Dopo  alcuni mesi di lavoro, è stato pubblicata la  “Review on Antimicrobial Resistance”, un documento   che,  oltre a fare un quadro drammatico della situazione  stimando che, dal punto di vista economico, se non verranno messi in campo rimedi globali rapidamente, il fenomeno  potrebbe essere peggio della crisi finanziaria mondiale del 2008,   individua diverse linee sulle quali muoversi a livello internazionale.  In particolare  è  urgente: indurre un cambiamento culturale immediato e profondo nella comunità medica che porti a un impiego realmente appropriato degli antibiotici; promuovere incentivi all’introduzione di terapie innovative in grado di far fronte ai ceppi batterici resistenti; finanziare la ricerca e l’introdurre il sistema ‟pay or play”, che comporta degli oneri finanziari aggiuntivi per quelle aziende che decidono di non investire in ricerca di nuovi antibiotici, incentivi, invece, per qualsiasi nuovo farmaco antimicrobico portato con successo sul mercato; promuovere incentivi finanziari per lo sviluppo di nuovi test diagnostici che possano evitare la somministrazione inutile di antibiotici.
 
Se i medici potessero confermare istantaneamente se un'infezione è di tipo virale o batterica, molte prescrizioni inappropriate potrebbero essere evitate. Così come lo sviluppo di strumenti atti a favorire l’individuazione degli antibiotici più adatti a eradicare un' infezione riuscirebbe a limitare la comparsa di ceppi resistenti; incentivare l’ uso dei vaccini.

“Si tratta di linee guida importanti – spiega Pierangelo Clerici, Presidente AMCLI e Direttore U.O. Microbiologia A.S.S.T Ovest Milanese – , in parte già ampiamente condivise nel mondo della sanità italiana ed europea, altre, invece relativamente nuove e che vediamo con molto favore. E’  la prima volta, infatti,  che si inseriscono tra le iniziative importanti per controllare il fenomeno della resistenza batterica agli antibiotici non solo la necessità di sviluppare  nuovi antibiotici ma anche nuovi test microbiologici che permettano una diagnosi rapida non solo del patogeno causa di una infezione ma anche dei suoi profili di resistenza agli antibiotici. Elemento, questo, fondamentale per impostare una corretta terapia. Siamo aperti a qualsiasi collaborazione in questo settore”.

“Alcuni strumenti diagnostici – sostiene Maria Paola Landini, Professore di Microbiologia e Direttore della Microbiologa dell’ area metropolitana di Bologna – che possono servire allo scopo giustamente evidenziato dal gruppo britannico,  sarebbero già a disposizione dei Microbiologi clinici, ma fanno fatica ad essere introdotti nella routine diagnostica, perché sono visti dalle Direzioni ospedaliere come un costo aggiuntivo e non come un  “risparmio”. Alla luce della situazione drammatica che si è venuta a creare e dei motivi che l’ hanno prodotta, sarebbe importante che  si ripensasse al peso diverso che si dovrebbe dare al processo di prevenzione e di diagnosi precoce  rispetto a quello – ora di gran lunga preponderante – della cura”.


 


C'è tempo sino al 20 settembre per partecipare al Concorso Letterario “Il diabete infantile e giovanile: le storie, i racconti” promosso dalla Federazione Nazionale Diabete Giovanile (FDG) e riservato ad autori amatoriali che, attraverso la scrittura, vogliono raccontare le loro esperienze dirette o indirette con il diabete.

“Il concorso – spiega Antonio Cabras, Presidente della FDG – è rivolto  in particolare ai ragazzi, alle famiglie, agli insegnanti e a tutti quelli che affrontano quotidianamente le difficoltà d’inserimento, per un giovane con diabete nella scuola, nello sport e nella vita”.

“Siamo molto soddisfatti – afferma Cabras – del successo che il concorso ha riscosso l'anno scorso tra il pubblico. Di diabete giovanile, purtroppo, si parla poco e questo è sicuramente un modo nuovo e diverso per esorcizzare la malattia.”

Il testo dovrà affrontare il tema del difficile inserimento del bambino e del giovane con diabete all’interno della società, della scuola, della famiglia, dei luoghi di aggregazione. Le storie raccontate potranno essere vere o frutto della fantasia degli autori.

I racconti dovranno essere inviati in formato word esclusivamente via mail alla segreteria del concorso  I migliori racconti verranno pubblicati in un libro edito dalla casa editrice Agapantos. La cerimonia di premiazione avrà luogo a Roma il  27 ottobre nella Sala del Refettorio presso la Camera dei Deputati alla presenza delle autorità politiche, culturali e scientifiche.


 


Lorenzo Proia

27 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

Tumore del pancreas metastatico. Ema dà il via libera al daraxonrasib. Il farmaco che raddoppia la sopravvivenza
Tumore del pancreas metastatico. Ema dà il via libera al daraxonrasib. Il farmaco che raddoppia la sopravvivenza

Una nuova speranza terapeutica per i pazienti con tumore del pancreas metastatico, una delle neoplasie più difficili da trattare e caratterizzata da una prognosi particolarmente sfavorevole. Il Comitato per i...

Il CdA AIFA approva la rimborsabilità per un nuovo farmaco orfano, 6 estensioni di indicazione anche in ambito pediatrico e 3 equivalenti
Il CdA AIFA approva la rimborsabilità per un nuovo farmaco orfano, 6 estensioni di indicazione anche in ambito pediatrico e 3 equivalenti

Il Consiglio di Amministrazione dell’AIFA ha dato il via libera alla rimborsabilità di diverse opzioni terapeutiche, tra cui un farmaco orfano per patologie rare, sei nuove indicazioni terapeutiche con particolare...

Ipotiroidismo. Indagine Ame: l’84% dei mmg segue le linee guida, ma il 16% sceglie farmaci alternativi potenzialmente rischiosi
Ipotiroidismo. Indagine Ame: l’84% dei mmg segue le linee guida, ma il 16% sceglie farmaci alternativi potenzialmente rischiosi

Medici di famiglia ed endocrinologi sostanzialmente concordi nella gestione dell'ipotiroidismo, ma rimane un margine di miglioramento nella scelta del trattamento farmacologico iniziale. È quanto emerge dall'indagine THESIS, condotta dall'Associazione Medici...

Obesità. Il 43% degli adulti e il 29% dei bambini italiani è in eccesso ponderale, SIO: “Ora cure diventino accessibili”
Obesità. Il 43% degli adulti e il 29% dei bambini italiani è in eccesso ponderale, SIO: “Ora cure diventino accessibili”

Il 43% degli adulti italiani è in eccesso ponderale, di cui il 32% in sovrappeso e oltre il 10% convive con obesità di diverso grado. Con l’aumento dell’età il fenomeno...