Psicofarmaci. Dall’Istituto Mario Negri una guida per utilizzarli sui bambini soltanto quando è necessario e in modo appropriato

Psicofarmaci. Dall’Istituto Mario Negri una guida per utilizzarli sui bambini soltanto quando è necessario e in modo appropriato

Psicofarmaci. Dall’Istituto Mario Negri una guida per utilizzarli sui bambini soltanto quando è necessario e in modo appropriato
Il volume è curato da Maurizio Bonati, Responsabile del dipartimento di Salute Pubblica dell'Istituto. Il lavoro continuerà e necessiterà di rivalutazione, anche con il contributo dei lettori: proprio come richiede il disegno multimodale della terapia dei disturbi mentali in età evolutiva.

Una guida pratica, basata sulle evidenze, che sia quindi immediatamente efficace. E’ questo lo spirito con cui è stata concepita 'Psicofarmaci nell’età evolutiva', pubblicata da Il Pensiero Scientifico Editore di Roma e curata da Maurizio Bonati, Responsabile del dipartimento di Salute Pubblica dell’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ di Milano.

Il libro è frutto del lavoro di ricerca clinica, sia nazionale che internazionale, del gruppo multidisciplinare di autori. Il lavoro continuerà e necessiterà di rivalutazione, anche con il contributo dei lettori: proprio come richiede il disegno multimodale della terapia dei disturbi mentali in età evolutiva.
“Questa guida terapeutica rappresenta un potenziale strumento essenziale (accurato ed efficace) per l’uso razionale degli psicofarmaci per i bambini e gli adolescenti – dice Silvio Garattini, Direttore dell’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ di Milano – in particolare, da parte dei neuropsichiatri, psichiatri, pediatri e medici di medicina generale”.

Gli psicofarmaci sono prescritti ai bambini e agli adolescenti anche in Italia ,sebbene meno frequentemente che in altre nazioni. Le conoscenze (prove di efficacia e sicurezza) disponibili per il loro uso nell’età evolutiva sono scarse e spesso aggiustate da quelle acquisite per l’adulto, sebbene i disturbi siano solo simili per definizione e non per cause o manifestazioni (si pensi soltanto all’ansia e alla depressione). In Italia sono circa 400.000 i bambini e adolescenti che ogni anno sono assistiti nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale per disturbi mentali di varia entità e sono circa 20.000 coloro che ricevono una prescrizione di psicofarmaci rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale. La dimensione del problema è, però, sicuramente superiore, se si considera il ricorso al servizio privato e alla prescrizione pagata dal paziente.
 

10 Giugno 2015

© Riproduzione riservata

Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”
Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”

Il futuro della prevenzione vaccinale in Italia si gioca su una sfida che va ben oltre l'aggiornamento del calendario delle vaccinazioni. Occorre costruire un sistema capace di tradurre le opportunità...

Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone
Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone

Circa 292mila ricoveri riabilitativi ordinari nel 2024, oltre 7,6 milioni di giornate di degenza e quasi 24mila posti letto dedicati. Numeri che fotografano un settore essenziale del Servizio sanitario nazionale,...

AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”
AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”

Un interlocutore sempre disponibile, capace di ascoltare, offrire consigli, interpretare le emozioni e adattare le proprie risposte ai bisogni di chi ha davanti. L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo...

Shock settico. Anticipare la vasopressina non migliora sopravvivenza e recupero. Studio su quasi 4mila pazienti
Shock settico. Anticipare la vasopressina non migliora sopravvivenza e recupero. Studio su quasi 4mila pazienti

Anticipare la somministrazione della vasopressina nei pazienti con shock settico, una condizione potenzialmente letale, non sembra offrire vantaggi in termini di sopravvivenza, durata del ricovero ospedaliero e recupero clinico rispetto...