Psoriasi. Gli inibitori del TNF abbassano il rischio cardiovascolare

Psoriasi. Gli inibitori del TNF abbassano il rischio cardiovascolare

Psoriasi. Gli inibitori del TNF abbassano il rischio cardiovascolare
È la conclusione cui giunge uno studio condotot in California e pubblicato dal Journal of American Academy of Dermatology.”I risultati non mi sorprendono. Gli inibitori del TNF controllano l’infiammazione meglio del metotrexato”, dice il principale autore dello studio, Jashin J. Wu del Kaiser Permanente Los Angeles Medical Center in California.

(Reuters Health) – I pazienti affetti da psoriasi trattati con inibitori del fattore di necrosi tumorale-alfa (TNF) possono avere un minor rischio di eventi cardiovascolari maggiori rispetto a quelli trattati con metotrexato (MTX). È la conclusione cui giunge uno studio condotot in California e pubblicato dal Journal of American Academy of Dermatology.”I risultati non mi sorprendono. Gli inibitori del TNF controllano l’infiammazione meglio del metotrexato”, dice il principale autore dello studio, Jashin J. Wu del Kaiser Permanente Los Angeles Medical Center in California.

Utilizzando i dati del Truven MarketScan Database, Wu e colleghi hanno classificato i pazienti adulti affetti da psoriasi, che hanno avuto due o più prescrizioni di inibitori del TNF o di MTX, rispettivamente come utilizzatori di TNF o di MTX.

A 12 mesi, i 9.148 pazienti trattati con gli inibitori del TNF hanno fatto registrare un minor numero di eventi cardiovascolari rispetto agli 8.581 che hanno fatto uso di MTX (Kaplan-Meier rates: 1,45% vs 4,09%: p <0.01). Nel corso di un follow-up mediano di 24 mesi, ogni periodo di esposizione cumulativa di sei mesi agli inibitori del TNF è stato associato con un calo dell’11% nel rischio di eventi CV (p = 0,02).

La co-autrice e analista di dati Annie Guerin, vice presidente di Analysis Group di Boston, aggiunge che “l’impatto del trattamento della psoriasi va oltre la gestione dei sintomi cutanei. In questo studio, gli inibitori del TNF sono stati associati a un ridotto rischio di eventi cardiovascolari, e l’esposizione cumulativa agli inibitori del TNF ha portato a un riduzione del rischio incrementale di evento cardiovascolare. Quando si prendono decisioni di trattamento, dovrebbe essere considerata anche la contestuale riduzione del rischio cardiovascolare”.

Le conclusioni
“È stato importante realizzare questo studio per vedere se il trattamento di pazienti con inibitori del TNF migliora qualcosa più della psoriasi – spiega Wu -. Forse gli inibitori del TNF devono essere prescritti prima, al posto del metrotrexato anche se molti piani sanitari richiedono che prima i pazienti provino con questo farmaco”.

Gli autori hanno riconosciuto che la mancanza di misure di valutazione clinica è una limitazione del loro studio. “Ulteriori lavori sono raccomandati per confrontare il rischio cardiovascolare tra le altre opzioni di trattamento per la psoriasi”, aggiunge Guerin.
D’accordo anche Wu, che ha spiegato che vorrebbe capire se altri farmaci biologici per la psoriasi migliorano anche eventi avversi cardiovascolari maggiori.

Fonte: J Am Acad Dermatol 2016

Lorraine L. Janeczko

(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lorraine L. Janeczko

21 Novembre 2016

© Riproduzione riservata

Dazi sui farmaci. Trump annuncia tariffe dal 100% al 200% sui generici dal 2028
Dazi sui farmaci. Trump annuncia tariffe dal 100% al 200% sui generici dal 2028

“A partire dal primo agosto 2026, tutti i farmaci generici introdotti negli Stati Uniti continueranno ad avere un dazio pari allo zero per cento per un periodo di 2 anni,...

Obesità adolescenti. Arriva la prima Linea Guida sulla gestione terapeutica
Obesità adolescenti. Arriva la prima Linea Guida sulla gestione terapeutica

L’eccesso ponderale negli adolescenti è sempre stato associato alla sola questione di alimentazione e attività fisica. In realtà si tratta di una condizione complessa: entrano in gioco genetica, ambiente, metabolismo,...

Integratori alla moringa richiamati negli Usa per salmonella: allerta INFOSAN anche all’Italia
Integratori alla moringa richiamati negli Usa per salmonella: allerta INFOSAN anche all’Italia

Il Ministero della Salute fa sapere che la rete INFOSAN ha informato, in data 20 luglio 2026, i propri punti di contatto, compresa l’Autorità italiana, del richiamo di diversi integratori...

Processo non è sinonimo di non sano: tecnologie alimentari, matrice e il rischio di una semplificazione eccessiva
Processo non è sinonimo di non sano: tecnologie alimentari, matrice e il rischio di una semplificazione eccessiva

Nel dibattito sugli alimenti cosiddetti ultraprocessati, una delle sovrapposizioni più frequenti è quella tra “industriale” e “dannoso”. L’idea che il processo tecnologico, in quanto tale, rappresenti un fattore di rischio...