Resistenza antimicrobica. I paesi della regione europea dell’OMS si impegnano ad agire approvando una nuova tabella di marcia

Resistenza antimicrobica. I paesi della regione europea dell’OMS si impegnano ad agire approvando una nuova tabella di marcia

Resistenza antimicrobica. I paesi della regione europea dell’OMS si impegnano ad agire approvando una nuova tabella di marcia
I ministri della sanità e i delegati dei 53 Stati membri dell’OMS/Europa hanno approvato la nuova tabella che mira a supportare i Paesi a identificare, dare priorità e implementare interventi ad alto impatto per contrastare questo preoccupante fenomeno.

I ministri della sanità e i delegati dei 53 Stati membri dell’OMS/Europa hanno approvato la nuova tabella di marcia europea sulla resistenza antimicrobica (AMR), che mira a supportare i Paesi a identificare, dare priorità e implementare interventi ad alto impatto per contrastare questo preoccupante fenomeno.

Oggi alla 73a sessione del Comitato Regionale per l’Europa dell’OMS, ministri e delegati si sono impegnati ad agire utilizzando questo approccio pratico e adattabile: una tabella di marcia che prevede 53 interventi, tra i quali i paesi possono scegliere in base al contesto nazionale, alle priorità di salute pubblica e a considerazioni culturali. Gli interventi stabiliti nella tabella di marcia spaziano dalle misure tradizionali, come il miglioramento dell’igiene e della vaccinazione, all’utilizzo del campionamento dell’intero genoma per migliorare la sorveglianza ambientale. Gli esperti dell’OMS/Europa forniranno guida tecnica e supporto per il rafforzamento delle capacità dei Paesi di contenere la resistenza antimicrobica, una preoccupazione globale che necessita di un’azione locale.

La resistenza antimicrobica riguarda come noto sia la salute umana che quella animale ed è stata associata alla morte di circa 500.000 persone nella regione nel 2019. Viene amplificata dall’uso improprio e eccessivo di farmaci antimicrobici. Oggi, gli agenti patogeni resistenti si stanno diffondendo sempre più rapidamente a causa di fattori quali l’inquinamento ambientale, i viaggi e il commercio globale. E nonostante siano stati compiuti progressi, sono necessarie maggiori risorse. Quasi tutti gli Stati membri della regione hanno predisposto piani d’azione nazionali sulla resistenza antimicrobica, ma solo il 25% di essi è stato finanziato. Non è troppo tardi secondo Robb Butler, direttore della Divisione Malattie trasmissibili, ambiente e salute, secondo cui con un’azione rapida, si potrebbe evitare un risultato disastroso: “La resistenza antimicrobica viene spesso definita la pandemia silenziosa, ma resta silenziosa solo finché tacciamo. Dobbiamo fare più rumore. La resistenza antimicrobica è affare di tutti e qui risiede il pericolo che gli affari di tutti diventino responsabilità di nessuno.La strada da percorrere non è facile, ma siamo pronti ad andare avanti come un’unica regione, guidati dalla nuova tabella di marcia regionale contro la resistenza antimicrobica, lavorando per raggiungere la nostra visione secondo cui entro il 2030 le persone e gli animali saranno più sicuri dalle infezioni resistenti e difficili da trattare. trarranno beneficio da ambienti più sani”.

La tabella di marcia invita a considerare la resistenza antimicrobica da una prospettiva “One Health” e di adottare un approccio a livello governativo, mobilitando tutti i settori per riformare le proprie modalità di lavoro e sperimentare nuovi approcci a tutti i livelli, da quello globale a quello locale. L’approccio della Roadmap tiene conto dell’intero sistema sanitario, promuovendo ampi partenariati e alleanze pur mantenendo un punto di vista incentrato sulle persone; promuove la condivisione di risorse, dati e conoscenze tra gli Stati membri; chiede maggiori investimenti in One Health, fondati su politiche coraggiose che abbracciano più settori per generare dati migliori, approfondire la comprensione scientifica e anticipare le minacce attuali e future; infine, integra considerazioni sulla salute pubblica nelle politiche ambientali e di sviluppo per migliorare la salute e la resilienza della comunità in futuro.

26 Ottobre 2023

© Riproduzione riservata

Sperimentazioni cliniche, l’Italia tiene ma cambia volto: cresce la ricerca internazionale, rallenta il no profit. Oncologia sempre al primo posto
Sperimentazioni cliniche, l’Italia tiene ma cambia volto: cresce la ricerca internazionale, rallenta il no profit. Oncologia sempre al primo posto

L’Italia supera il primo anno di piena applicazione del Regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche senza perdere terreno, ma il sistema cambia profondamente pelle. È quanto emerge dal 22° Rapporto Nazionale...

Biotech Act, i punti di EFPIA per accelerare
Biotech Act, i punti di EFPIA per accelerare

Un’occasione per imprimere maggiore velocità e competitività al settore europeo delle scienze della vita. È questo l’auspicio che EFPIA, attraverso una nota stampa pubblicata il 23 luglio, formula per il...

Vyvgart. Rischio contaminazione per alcuni lotti: “Ispezionare le fiale prima dell’uso”
Vyvgart. Rischio contaminazione per alcuni lotti: “Ispezionare le fiale prima dell’uso”

Argenx BV, in accordo con l'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema), ha comunicato un rischio di contaminazione per alcuni lotti del farmaco Vyvgart 1000 mg soluzione iniettabile (efgartigimod alfa). Il problema riguarda...

Alzheimer, Eli Lilly Italia: iniziative per garantire l’accesso a donanemab in attesa della rimborsabilità del SSN
Alzheimer, Eli Lilly Italia: iniziative per garantire l’accesso a donanemab in attesa della rimborsabilità del SSN

Garantire ai pazienti italiani con malattia di Alzheimer l'accesso alle opzioni terapeutiche approvate, proseguendo nel dialogo con le istituzioni per il riconoscimento della rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale...