Resistenza batteri. Allarme Oms: un terzo della popolazione in 14 Paesi della regione europea consuma antibiotici senza prescrizione medica

Resistenza batteri. Allarme Oms: un terzo della popolazione in 14 Paesi della regione europea consuma antibiotici senza prescrizione medica

Resistenza batteri. Allarme Oms: un terzo della popolazione in 14 Paesi della regione europea consuma antibiotici senza prescrizione medica
La realtà allarmante è che, senza un intervento immediato, la resistenza antimicrobica potrebbe causare fino a 10 milioni di morti all’anno entro il 2050. Inoltre, questo onere ricade in modo sproporzionato sui paesi a basso e medio reddito, esacerbando le disuguaglianze sanitarie globali.

L’OMS riconosce la resistenza antimicrobica (AMR) come una delle 10 principali minacce globali per la salute pubblica, con circa 5 milioni di decessi ogni anno associati a questo fenomeno in tutto il mondo. Oltre mezzo milione di questi decessi si verifica nella regione europea dell’OMS, che comprende 53 Stati membri in Europa e Asia centrale. E sebbene la resistenza antimicrobica sia un fenomeno naturale, lo sviluppo e la diffusione di superbatteri vengono accelerati dall’uso improprio degli antimicrobici, rendendo le infezioni più difficili da trattare in modo efficace. La realtà allarmante è che, senza un intervento immediato, la resistenza antimicrobica potrebbe causare fino a 10 milioni di morti all’anno entro il 2050. Inoltre, questo onere ricade in modo sproporzionato sui paesi a basso e medio reddito, esacerbando le disuguaglianze sanitarie globali.

L’OMS/Europa ha condotto un’indagine standardizzata in più di una dozzina di paesi della regione europea dell’OMS, in particolare nei Balcani occidentali, nel Caucaso e nell’Asia centrale (inclusa la Turchia), facendo luce sulle conoscenze, sugli atteggiamenti e sui comportamenti riguardanti l’uso di antibiotici e la resistenza antimicrobica. L’indagine è la prima del suo genere ad essere condotta in questi paesi, che hanno tutti dato il loro pieno sostegno alla ricerca. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Frontiers. La survey ha coinvolto 8.221 partecipanti provenienti da 14 paesi, metà dei quali hanno riferito di aver assunto antibiotici per via orale negli ultimi 12 mesi. I medici hanno prescritto o somministrato direttamente la maggior parte (67%) degli antibiotici. Tra i motivi citati per l’assunzione degli antibiotici figuravano raffreddore (24%), sintomi simil-influenzali (16%), mal di gola (21%) e tosse (18%). Ciò è motivo di preoccupazione perché questi sintomi sono spesso causati da virus contro i quali gli antibiotici non sono efficaci. La competenza medica è essenziale per fare una diagnosi corretta e determinare se gli antibiotici rappresentano il giusto trattamento.

L’indagine ha inoltre evidenziato la mancanza di controlli sull’uso di una prescrizione medica per ogni ciclo di antibiotici. Nei 14 paesi analizzati, un terzo (33%) degli intervistati ha consumato antibiotici senza prescrizione medica. In alcuni paesi, oltre il 40% degli antibiotici è stato ottenuto senza il consiglio del medico. Al contrario, l’indagine equivalente condotta in tutta l’UE nel 2022 ha rivelato che solo l’8% degli intervistati ha consumato antibiotici senza prescrizione medica. L’indagine dell’OMS/Europa evidenzia anche lacune nella conoscenza delle persone; solo il 16% degli intervistati ha risposto correttamente a tutte e 4 le domande relative alla consapevolezza. Questo potrebbe indicare che le persone stanno assumendo antibiotici per le ragioni sbagliate senza rendersene conto. La maggioranza degli intervistati (67%) era consapevole che l’uso non necessario di antibiotici può renderli meno efficaci; tuttavia, quasi la metà (43%) ha affermato erroneamente che gli antibiotici sono efficaci contro i virus (non lo sono). Altrettanto preoccupante è il fatto che solo il 37% (e solo il 23% nella ricerca UE) ha riferito di aver ricevuto informazioni sull’importanza di evitare l’uso non necessario di antibiotici nell’ultimo anno. Un elemento che evidenzia l’urgente necessità di una comunicazione sanitaria pubblica più chiara e mirata. “Questa ricerca mostra chiaramente la necessità di educazione e sensibilizzazione”, ha affermato Robb Butler, direttore della Divisione Malattie trasmissibili, Ambiente e Salute dell’OMS/Europa. “Tutti i paesi della nostra regione dispongono di normative per proteggere i preziosi antibiotici dall’uso improprio, ad esempio impedendo la vendita da banco senza prescrizione medica. L’applicazione di queste normative risolverebbe la maggior parte dell’abuso di antibiotici tra gli esseri umani”. Butler ha continuato: “Altri fattori che determinano la resistenza antimicrobica affondano le loro radici nelle norme sociali e culturali apprese nelle comunità, ad esempio, non completare un ciclo di antibiotici per conservarne un po’ per la prossima volta che ci si ammala, o condividere con un parente malato o vicino di casa. Questo comportamento appreso può richiedere tempo per cambiare, ed è fondamentale che le intuizioni comportamentali e culturali siano utilizzate appieno quando si pianificano gli interventi”.

23 Novembre 2023

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