Sperimentazioni cliniche. Fondazione Gimbe: “Mettere tutto alla luce del sole”

Sperimentazioni cliniche. Fondazione Gimbe: “Mettere tutto alla luce del sole”

Sperimentazioni cliniche. Fondazione Gimbe: “Mettere tutto alla luce del sole”
Per il  Gruppo italiano medicina basata sull'evidenza è una “intollerabile consuetudine” quella che permette ai ricercatori o all’industria farmaceutica di decidere di non pubblicare i risultati delle sperimentazioni cliniche. Dalla Fondazione sostegno alla Dichiarazione di trasparenza pubblicata dal Bmj.

“Tutti i soggetti coinvolti nella ricerca hanno la responsabilità di garantire che ogni pubblicazione rappresenti accuratamente e in maniera non distorta lo studio realizzato”. Per questo la Fondazione Gimbe (Gruppo italiano medicina basa sull’evidenza) torna a sostenere la pubblicazione dei dati e, accanto all’iniziativa AllTrials che invita a pubblicare tutti i risultati di tutte le sperimentazioni cliniche, sostiene la “dichiarazione di trasparenza” pubblicata dal British Medical Journal.

“Oggi il legittimo proprietario dei dati (ricercatori o industria farmaceutica) può decidere a propria discrezione e per finalità poco nobili di non pubblicare i risultati delle sperimentazioni cliniche”, spiega la Fondazione. “Questa forma di manipolazione dei dati della ricerca – nota come bias di pubblicazione – implica disastrose conseguenze cliniche, economiche ed etiche: infatti, altera il profilo di efficacia-sicurezza dei trattamenti, aumenta i rischi per i pazienti, consuma preziose risorse, infrange il patto sottoscritto nel consenso informato e tradisce la fiducia dei partecipanti, convinti di contribuire al progresso della medicina”.

Secondo la Fondazione, “contro questa intollerabile consuetudine la comunità scientifica deve seriamente impegnarsi a introdurre le adeguate innovazioni per garantire l’accesso a tutte le informazioni sugli studi condotti, in particolare sulle sperimentazioni cliniche che hanno un ruolo fondamentale per valutare l’efficacia degli interventi sanitari”.

La versione italiana integrale della dichiarazione di trasparenza.
 
 

17 Settembre 2013

© Riproduzione riservata

Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla
Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla

All’indomani dell’Assemblea di Farmindustria resta una sensazione difficile da scacciare. La politica promette, le imprese chiedono, tutti invocano innovazione, competitività, accesso rapido alle cure, superamento del payback, attrattività del Paese....

Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”
Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”

A dieci anni dall’introduzione della Legge 232/2016, l’Italia si conferma tra i Paesi europei con il più elevato utilizzo di farmaci biosimilari e con un modello che ha contribuito ad...

Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi
Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi

Pranzi in spiaggia, escursioni in montagna, picnic nei parchi cittadini e cene condivise con amici e familiari. L'estate invita a trascorrere più tempo all'aria aperta e a consumare i pasti...

Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”
Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”

“Dopo 30 anni, sicuramente una revisione del Prontuario si rende necessaria. Prima di tutto perché questa revisione è prevista da una legge dello Stato, con obiettivi di ricerca di sostenibilità e...