Spesa farmaceutica. Iqvia: “Per il 2021 si stima che l’ospedaliera sfondi il tetto per 2,13 mld”

Spesa farmaceutica. Iqvia: “Per il 2021 si stima che l’ospedaliera sfondi il tetto per 2,13 mld”

Spesa farmaceutica. Iqvia: “Per il 2021 si stima che l’ospedaliera sfondi il tetto per 2,13 mld”
Per il provider “lo sfondamento impatterà sui bilanci delle aziende farmaceutiche per un totale di 1,06 miliardi perché saranno chiamate a ripianare metà di tale disavanzo con il sistema del payback”

In base ai consumi attuali e alle stime di chiusura dell’anno rilevati da IQVIA – il provider globale di dati, analisi, consulenza e tecnologie innovative in ambito sanitario e farmaceutico – la spesa farmaceutica per acquisti diretti (spesa ospedaliera) nel 2021 oltrepasserà nuovamente il tetto programmato per legge. Il tetto di spesa per l’acquisto diretto di farmaci è stato fissato a 9,3 miliardi di euro, 1,3 miliardi in più rispetto al 2020.
 
Questo è avvenuto grazie ai decreti firmati nel 2020, per affrontare la pandemia da Covid-19, che hanno aumentato il finanziamento complessivo della sanità e che hanno cambiato l’attribuzione delle percentuali di finanziamento dedicate agli acquisti diretti, che sono passate dal 6,69% al 7,65% (escluso lo 0,2% dedicato ai gas medicinali). Secondo i calcoli di IQVIA, il disavanzo della spesa per acquisti diretti per farmaci sarà di circa 2,13 miliardi di euro. Di questi la metà, cioè 1,06 miliardi, dovrà essere ripianata dalle aziende farmaceutiche.
 
Sono esclusi da questo computo i farmaci innovativi e innovativi oncologici che rientrano in due fondi separati da 500 milioni di euro ciascuno.
 
La spesa per i farmaci innovativi oncologici nel  2021 si stima possa essere in linea con quanto stanziato dal fondo, con la possibilità che, anche se di poco, possa sfondare il finanziamento.
 
La spesa per i prodotti innovativi non oncologici sarà intorno ai 220 milioni e quindi ampiamente dentro il finanziamento
 
La spesa convenzionata (ricetta rossa) continuerà invece a rimanere all’interno dei tetti con un avanzo stimato intorno ai 500 milioni.
 
Sergio Liberatore,amministratore delegato di IQVIA Italia “Negli ultimi anni la pressante esigenza di garantire la sostenibilità economica del servizio sanitario nazionale ha portato all’attuazione di una serie di interventi che penalizzano l’industria farmaceutica in Italia. Infatti, le aziende devono ripianare, con il sistema del payback, la metà del disavanzo per farmaci del SSN. La restante parte è pagata dalle singole Regioni in base al loro superamento del budget assegnato”. 

Prosegue Liberatore: “Nonostante l’aumento nel 2021 del tetto della spesa per acquisti diretti, la spesa farmaceutica rimane sotto-finanziata. E’ importante che questo tema torni a essere una priorità della politica. Ciò sarà essenziale, a maggior ragione, dopo questa crisi sanitaria quando ci sarà un bisogno ulteriore di farmaci innovativi. E’ improprio fissare un tetto di spesa farmaceutica così basso quando si sa che verrà sfondato per oltre due miliardi di euro”.
 

 

12 Ottobre 2021

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