Sport. Se vuoi vincere, non rinunciare alla colazione

Sport. Se vuoi vincere, non rinunciare alla colazione

Sport. Se vuoi vincere, non rinunciare alla colazione
Uno studio britannico ha individuato la correlazione tra consumo della colazione e performance atletica. Il pasto del mattino influenza positivamente l’attività sportiva in ogni momento della giornata.

(Reuters Health) – Da uno studio che ha coinvolto dieci uomini è emerso che saltare la colazione, dopo alcune ore provocava un calo nella prestazione atletica, anche se il pranzo consumato prima della gara è stato più sostanzioso del normale. "Molti atleti, nonché persone che praticano attività fisica per diletto, mangiano più alla sera e saltare il primo pasto della giornata è una pratica dietetica abbastanza comune. – ha affermato l’autore principale dello studio, Lewis J. James, della School of Sport, Exercise and Health Sciences della Loughborough University, nel Regno Unito – Se da una parte avevamo chiaro in mente che consumare la colazione potesse essere la strategia più appropriata in termini di alimentazione per massimizzare la performance fisica durante la mattina, non sapevamo se o come il consumo o meno della colazione influenzasse l’esercizio fisico pomeridiano dopo il pranzo”.
 
I ricercatori hanno coinvolto 10 uomini che facevano regolarmente colazione per studiare la loro prestazione atletica pomeridiana in due occasioni: dopo aver consumato il primo pasto della giornata e dopo averlo saltato. I soggetti si sono presentati al laboratorio dopo aver passato la notte a digiuno; alcuni avevano fatto una colazione di circa 700 calorie, altri no. Successivamente, hanno pranzato quattro ore dopo e cenato 11 ore dopo e i ricercatori hanno registrato la quantità di calorie consumata ad ogni pasto. Tra pranzo e cena, gli uomini hanno effettuato degli esercizi di 30 minuti di pedalata continua al 60% dello sforzo massimo, seguiti da altri trenta minuti di test sulla prestazione, dove è stato chiesto loro di spingere il più possibile durante il tempo rimanente.
 
Dopo aver completato gli esercizi e aver consumato la quantità di pasta desiderata durante la cena, sono stati accompagnati a casa ed è stato chiesto loro di non mangiare fino alla mattina successiva, quando sono tornati al laboratorio per essere pesati e completare i questionari sull’appetito. Nei giorni in cui hanno saltato la colazione, a pranzo i partecipanti hanno consumato una media di quasi 200 calorie in più rispetto ai giorni in cui non erano a digiuno, ma l’apporto calorico totale tendeva ad essere inferiore nel primo caso. Inoltre, la frequenza cardiaca media e l’ossidazione totale di grassi durante il test sulla bicicletta erano maggiori quando i soggetti non avevano fatto colazione rispetto a quando l’avevano fatta.

"Poiché abbiamo lavorato su un campione piccolo e omogeneo,è evidente che servano ulteriori ricerche per capire se gli effetti possono verificarsi anche in altri soggetti”, ha concluso l’autore dello studio

Fonte: Medicine and Science in Sports and Exercise, 12 maggio 2015
Kathryn Doyle
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Kathryn Doyle

05 Giugno 2015

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