Stenosi biliari maligne. Le vescicole extracellulari sono biomarker

Stenosi biliari maligne. Le vescicole extracellulari sono biomarker

Stenosi biliari maligne. Le vescicole extracellulari sono biomarker
Uno studio svizzero ha evidenziato come la concentrazione di vescicole extracellulari nella bile possa rappresentare un biomarker per differenziare le stenosi maligne dei dotti biliari da quelle benigne.

(Reuters Health) – La concentrazione di vescicole extracellulari (SVE) nella bile può essere utilizzata come un marcatore per differenziare le stenosi maligne dei dotti biliari da quelle benigne. “Fino ad ora, la diagnosi di stenosi biliare maligna veniva effettuata attraverso la raccolta di dati clinici, studi di imging e campioni di tessuto, ma sempre con basso rendimento – dicono Annarita Farina  e Jean-Louis Frossard dell’Università di Ginevra, autori dello studio – La misura delle vescicole nella bile sembra facile e possibile a condizione che il metodo di misurazione sia standardizzato e diventi routinario nella pratica clinica quotidiana. Siamo rimasti stupiti dalla grande differenza tra i casi controllo e i casi di cancro, ma i risultati sono stati cristallini”.

 
Lo studio
Farina e Frossard, insieme ai loro colleghi, hanno esaminato se le concentrazioni di Evs nella bile, raccolte durante una colangiopancreatografia retrograda endoscopica (ERCP), avrebbero potuto discriminare le stenosi maligne del coledoco da quelle non maligne in un campione di 50 pazienti, di cui 20 con cancro pancreatico, 5 con colangiocarcinoma, 15 con pancreatite cronica e 10 con calcoli biliari (controlli). Le concentrazioni mediane di EV nella bile sono state significativamente più elevate nei casi maligni rispetto a quelli non maligni dei controlli così come lo erano nei campioni di siero maligni rispetto ai campioni di siero non maligni. I risultati sono stati riportati sulla rivista Gastroenterology dello scorso 4 maggio. Le vescicole extracellulari nella bile erano più grandi e contenevano una maggiore quantità di proteine nei casi maligni rispetto ai casi non maligni.

 
Le conclusioni
“Misurare le concentrazioni di vescicole extracellulari in un fluido a monte di una stenosi biliare in pazienti con ittero dura solo 3 minuti e si fa durante l’endoscopia – spiegano Farina e Frossard – Considerando il fatto che ottenere una diagnosi in pazienti con presunto cancro biliare o del pancreas è difficile e richiede di solito più di una endoscopia, il campionamento durante l’esame endoscopico è molto conveniente. Tuttavia sarà necessario studiare coorti di pazienti affetti da queste condizioni cliniche più numerose prima di potenziare questa procedura.
 
Le vescicole extracellulari misurate nella bile potrebbero essere interessanti anche nei pazienti con colangite sclerosante primaria, “una condizione epatica che è complicata dal cancro nel 20-30% dei casi durante la malattia – aggiungono i due ricercatori – la storia naturale di questa patologia è caratterizzata dallo sviluppo di colestasi e stenosi biliare progressivi la cui natura rimane difficile da valutare con certezza utilizzando gli strumenti diagnostici attuali. Ora stiamo ampliando il nostro approccio a questo tipo di pazienti per verificare la capacità di diffenziare le condizioni tumorali da quelle non tumorali”.
 
Fonte: Gastroenterology
 
Will Boggs

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Will Boggs

29 Maggio 2017

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