Stress cronico e consumo di cibo, ancora un’evidenza

Stress cronico e consumo di cibo, ancora un’evidenza

Stress cronico e consumo di cibo, ancora un’evidenza
Stress e cibo, un binomio che sembra inscindibile. Un nuovo studio australiano dà un’ulteriore conferma a questa affermazione. Dopo aver studiato alcuni modelli animali, il team del Garvan Institute of Medical Research, di Sydney, ha individuato i meccanismi cerebrali che regolano il circolo vizioso stress- segnale di ricompensa, “cibo di conforto”.

Lo stress combinato con “cibo di conforto”, ricco di calorie, crea cambiamenti nel cervello che spingono a mangiare di più, soprattutto dolci, con il rischio correlato di aumentare di peso.

A lanciare l’allarme è un team del Garvan Institute of Medical Research, di Sydney, in Australia, che ha pubblicato uno studio su Neuron, secondo il quale lo stress prevale sulla risposta del cervello alla sazietà, producendo segnali di ricompensa continui che “chiedono” il consumo di cibi particolarmente appetibili.

Per capire in che modo le varie aree del cervello rispondono allo stress cronico, il team ha osservato alcuni modelli animali. L’area del cervello coinvolta è l’abenula laterale, parte del cervello normalmente deputata a ‘spegnere’ la risposta di ricompensa, che viene attivata negli animali nutriti con una dieta ricca di grassi. Quando questi animali sono sotto stress, questa parte del cervello resta silenziosa, consentendo ai segnali di ricompensa di rimanere attivi e incoraggiando l’organismo all’assunzione di cibo.

Inoltre, gli animali stressati che seguono una dieta ricca di grassi prendono il doppio del peso rispetto agli animali che seguono lo stesso regime alimentare, ma che non sono stressati. Al centro di questo meccanismo c’è la molecola NPY, che il cervello produce in risposta allo stress.

Quando nello studio i ricercatori hanno inibito questa molecola negli animali stressati con dieta ricca di grassi, gli stessi consumavano meno cibo di conforto e ingrassavano di meno.

Messi davanti alla scelta se bere acqua o acqua addizionata di con un dolcificante artificiale, i ricercatori hanno osservato che gli animali stressati consumavano tre volte in più acqua con sucralosio; un comportamento che suggerisce come lo stress non solo porti a mangiare di più, ma anche a consumare pietanze o liquidi più dolci e appetitosi.

Fonte: Neuron 2023

12 Giugno 2023

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...