Tiroide. Agenti chimici della plastica provocano disfunzioni nelle donne

Tiroide. Agenti chimici della plastica provocano disfunzioni nelle donne

Tiroide. Agenti chimici della plastica provocano disfunzioni nelle donne
Secondo un recente studio, pubblicato dalla rivista Environmental Health, un’elevata presenza dei ritardanti di fiamma bromurati nel sangue potrebbe causare un rischio maggiore per le donne di sviluppare patologie tiroidee. La miscela di sostanze chimiche – composta da eteri bifenili polibromurati (PBDE) – è presente nelle plastiche, ma anche nei cosmetici, giocattoli, detergenti, nel cibo, nei vestiti e per realizzare materiali ignifughi.

(Reuters Health) – I PBDE appartengono ad “una categoria di agenti chimici che interferiscono con il nostro sistema endocrino – spiega Joseph Allen, della Harvard T.H. Chan School of Public Health e a capo del team di ricerca che ha condotto lo studio. Già in passato era stata comprovata la pericolosità dei ritardanti di fiamma che, accumulandosi nel tessuto adiposo, erano responsabili di disfunzioni del sistema ormonale.
 
Lo studio
Per quest’ultimo studio condotto, il team di ricercatori ha analizzato i dati disponibili sulle malattie della tiroide e la concentrazione nel sangue di 4 differenti tipologie di PBDE, estrapolando queste informazioni da interviste a donne condotte tra il 2003 e il 2004 nell’ambito del sondaggio per la National Health and Nutrition Examination. Rispetto alle donne nelle quali la presenza di queste sostanze chimiche era minore, nelle altre la possibilità di sviluppare una patologia della tiroide è risultato essere compreso tra il 48 e il 78 per cento. Rischi aumentati nel caso di donne anziane, in particolare se in menopausa.
Sebbene, come spiega Allen “i ritardanti di fiamma fuoriescano dai mobili o da altri prodotti che utilizziamo normalmente e siano presenti nell’aria”, i risultati di questo studio non riescono a provare il nesso causale tra le sostanze chimiche PBDE e i problemi alla tiroide, ma suggeriscono solamente una possibile associazione tra le due cose.
 

I commenti
Secondo Heather Stapleton, esperto di salute ambientale e ricercatore presso la Duke University di Durham nel Nord Carolina “negli Stati Uniti l’esposizione alle sostanze PBDE avviene quotidianamente per contatto involontario o per ingestione delle particelle di polveri presenti nelle case. Sono agenti chimici persistenti e ubiquitari, presenti nell’aria in basse quantità; l’unico modo per sapere se un mobile antico contenga ritardanti di fiamma è quello di analizzarlo in laboratorio ma non esiste alcun modo per evitare che questo penetri nel corpo. Lavarsi le mani e mantenere pulito l’ambiente nel quale si vive, riducendo al massimo la presenza di polvere può ridurre il rischio di contaminazione”.

Fonte: Environ Health 2016

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Lisa Rapaport

31 Maggio 2016

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