Tumore al seno. Mammografia sufficiente per diagnosi anche in donne con mammelle “dense”

Tumore al seno. Mammografia sufficiente per diagnosi anche in donne con mammelle “dense”

Tumore al seno. Mammografia sufficiente per diagnosi anche in donne con mammelle “dense”
La densità del seno può aumentare il rischio di tumori mammari e mascherare la presenza di lesioni tumorali durante la mammografia, per cui le pazienti con questa caratteristica vengono sottoposte a ulteriori forme di screening. Ma, secondo un recente studio, non tutte presentano un rischio oncologico così elevato da richiedere altri test.

(Reuters Health) – Uno studio recente, in condotto sui dati di 300.000 pazienti da Karla Kerlikowske, del San Francisco Veterans Affairs Medical Center (USA), ha riscontrato che non tutte le donne con seno denso – ovvero con componente fibro-ghiandolare prevalente sul tessuto adiposo – presentano un rischio oncologico tanto elevato da aggiungere altri test alla mammografia. La densità del seno può aumentare il rischio di tumori mammari e mascherare la presenza di lesioni tumorali durante la mammografia, per cui queste pazienti vengono sottoposte a ulteriori forme di screening, come ecografie o Risonanza Magnetica.

Sono stati invece identificati due gruppi specifici di pazienti che trarrebbero beneficio da questo supplemento diagnostico, sulla base del rischio di sviluppare tumori mammari nei cinque anni successivi calcolato tramite uno strumento online chiamato punteggio BCSC. Il primo gruppo è rappresentato dalle donne con mammelle estremamente dense e il secondo da donne con mammelle di densità eterogenea.

Quest’ultime, che rappresentano circa un quarto delle donne con seno denso, dovrebbero concordare con il proprio medico l’opportunità di forme extra di screening ogni due anni, come raccomandato per le donne fra i 50 ed i 74 anni. L’autrice dello studio, infatti, ricorda che benché questi test aggiuntivi possano aiutare a rilevare eventuali tumori, essi potrebbero anche incrementare il rischio di falsi positivi, che a loro volta richiederebbero biopsie. Secondo alcuni esperti, le donne con seno denso potrebbero avere una probabilità di andare incontro ad una diagnosi oncologica 1,2-2 volte superiore rispetto alle altre donne. Poiché circa la metà delle donne presentano un seno denso, è difficile riferirsi alla densità mammaria come “fattore di rischio” di tumore mammario.

Fonte: Ann Intern Med online 2015

Kathryn Doyle
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Kathryn Doyle

19 Maggio 2015

© Riproduzione riservata

Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”
Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”

Il futuro della prevenzione vaccinale in Italia si gioca su una sfida che va ben oltre l'aggiornamento del calendario delle vaccinazioni. Occorre costruire un sistema capace di tradurre le opportunità...

AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”
AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”

Un interlocutore sempre disponibile, capace di ascoltare, offrire consigli, interpretare le emozioni e adattare le proprie risposte ai bisogni di chi ha davanti. L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo...

IVI Institute Fertility Barometer: in Italia il primo figlio arriva sette anni dopo l’età desiderata
IVI Institute Fertility Barometer: in Italia il primo figlio arriva sette anni dopo l’età desiderata

Sette anni. È la distanza media tra l’età desiderata e quella effettiva alla nascita del primo figlio per le donne italiane diventate madri più tardi di quanto avrebbero voluto. Il...

Mpox. In Europa 342 casi di clade I a settembre, 1.939 negli ultimi dodici mesi. Ecdc: “Trasmissione ancora in corso”
Mpox. In Europa 342 casi di clade I a settembre, 1.939 negli ultimi dodici mesi. Ecdc: “Trasmissione ancora in corso”

La trasmissione dell’mpox continua nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo, con un aumento dei casi segnalati a partire da giugno 2026, sostenuto principalmente dalle infezioni causate dal virus del...