Tumore del colon-retto. Mappe dettagliate per capirne al meglio le dinamiche

Tumore del colon-retto. Mappe dettagliate per capirne al meglio le dinamiche

Tumore del colon-retto. Mappe dettagliate per capirne al meglio le dinamiche
Un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School di Boston ha ricostruito una mappa dettagliate in 3D del tumore del colon-retto, combinando dati istologici e di imaging. Precedentemente i ricercatori avevano usato un approccio simile per mappare il melanoma in fase precoce

Da un team della Harvard Medical School di Boston arrivano mappe dettagliate del tumore del colon-retto. Sulla rivista Cell, i ricercatori americani hanno descritto una ricostruzione 2D e 3D del cancro, nell’ambito del progetto Human Tumor Atlas Network, del National Cancer Institute, che ha l’obiettivo di creare degli atlanti dei diversi tipi di tumori che saranno disponibili gratuitamente per gli scienziati. L’obiettivo è quello di migliorare diagnosi e trattamento delle malattie oncologiche.

Nonostante la disponibilità di screening con imaging anche molto dettagliate, le decisioni di trattamento per i pazienti vengono anche prese più che altro sulla base dei risultati dell’istologia tradizionale. Il team americano ha combinato l’istologia con tecnologie di imaging di singole cellule per creare una mappa in 2D e 3D del tumore del colon-retto.

In questo modo, i ricercatori hanno fornito informazioni molecolari dettagliate, a partire dalle caratteristiche istologiche del tumore, consentendo di avere dati su come il cancro si forma, progredisce e interagisce con il sistema immunitario. Precedentemente i ricercatori avevano usato un approccio simile per mappare il melanoma in fase precoce.

In particolare, il gruppo di studio USA ha combinato l’istologia con i dati di imaging di singole cellule raccolti con la tecnica a immunofluorescenza ciclica (CyCIF – cyclic immunofluorescence), creando la mappa dettagliata 2D di ampie zone del tumore del colon-retto. Unendo insieme, poi, queste mappe, è stata realizzata la mappa in 3D.

Le mappe hanno mostrato che un singolo tumore può avere più o meno sezioni invasive e più o meno regioni dall’aspetto maligno. Inoltre, all’interno di un tumore, gli ambienti immunitari variano di molto.

Ma le mappe hanno offerto anche nuove visioni dell’architettura dei tumori. Per esempio, gli scienziati avevano precedentemente identificato, nel tumore, una zona caratterizzata dalla presenza di una sostanza simile al muco, chiamata mucina, con gruppi di cellule che galleggiano all’interno. Tuttavia, nel nuovo studio, la ricostruzione 3D ha rivelato che queste ‘piscine’ di mucina sono, invece, una serie di caverne interconnesse da canali con cellule di cancro posizionate come estroflessioni simili a dita.

Fonte: Cell 2023

20 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo
Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo

L’Organizzazione mondiale della sanità ha prequalificato la formulazione in flaconcino multidose del vaccino materno contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), RSVpreF (Abrysvo). Un passaggio che, secondo l’Oms, potrà contribuire ad...

Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita
Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita

Nella sepsi ogni ora conta. Per questo la diagnosi precoce rappresenta uno degli obiettivi prioritari della medicina d'urgenza e della terapia intensiva. La Giornata Mondiale della Sepsi che si celebra...

Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi
Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi

Un nuovo contributo della ricerca italiana apre nuove prospettive nella gestione dei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto con malattia coronarica multivasale. Lo studio internazionale randomizzato AIR-STEMI, pubblicato su New...

Stupefacenti in ospedale, via libera al nuovo decreto: cassaforti, videosorveglianza e controlli delle giacenze ogni 48 ore
Stupefacenti in ospedale, via libera al nuovo decreto: cassaforti, videosorveglianza e controlli delle giacenze ogni 48 ore

Una stretta sulla sicurezza dei farmaci stupefacenti e psicotropi custoditi e utilizzati negli ospedali e, più in generale, nelle strutture sanitarie. La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al...