Vaccinazione anti-influenzale in età pediatrica: “Efficace e sicura”. Intervista a Paolo Bonanni e Giorgio Conforti

Vaccinazione anti-influenzale in età pediatrica: “Efficace e sicura”. Intervista a Paolo Bonanni e Giorgio Conforti

Vaccinazione anti-influenzale in età pediatrica: “Efficace e sicura”. Intervista a Paolo Bonanni e Giorgio Conforti
La Circolare del Ministero della Salute per la stagione 2021-2022 che raccomanda la vaccinazione anti-influenzale nella fascia di età 6 mesi-6 anni ha messo in luce l’importanza della vaccinazione in età pediatrica. Qual è il ruolo della vaccinazione anti-influenzale tra i bambini? A che punto siamo in Italia? Come si possono migliorare i tassi di copertura? Ne abbiamo parlato con Paolo Bonanni (Università di Firenze) e Giorgio Conforti (FIMP Liguria)

La vaccinazione anti-influenzale in età pediatrica è uno strumento fondamentale per ridurre la circolazione dei virus influenzali e per proteggere i bambini che sono a rischio di complicanze, come spiegano in un’intervista a Quotidiano Sanità Paolo Bonanni, Professore Ordinario di Igiene all’Università degli Studi di Firenze e Giorgio Conforti, Medico Chirurgo Specialista in Pediatria, Vice Segretario FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) Liguria.
 
In Italia, ci sono delle differenze importanti nei tassi di copertura anti-influenzale nei bambini tra una Regione e l’altra, e questo, come spiega Bonanni, dipende anche dalle modalità di somministrazione del vaccino. “In Toscana la vaccinazione è a cura dei Pediatri di Famiglia e le coperture tradizionalmente sono abbastanza alte. In altre zone di Italia o la vaccinazione non è partita in modo sistematico oppure avendo iniziato da meno tempo ci sono coperture più basse”.
 
Nel bambino fino ai due anni la vaccinazione anti-influenzale è particolarmente importante perché il rischio di complicanze dovute all’influenza è quasi pari a quello che corrono gli anziani, aggiunge Bonanni. In effetti, conferma Conforti, se guardiamo i ricoveri pediatrici per influenza, la metà dei casi è rappresentata da bambini affetti anche da altre patologie, come il diabete o l’asma, l’altra metà da bambini molto piccoli.
 
 
L’anno scorso si sono verificati pochi casi di influenza, anche grazie alle misure di contenimento del virus Sars-Cov-2 che hanno limitato le occasioni di trasmissione anche degli altri virus. Ora quasi tutti i bambini sono tornati all’attività pre-pandemica e, come nota Conforti, le Influenza Like Illness sono notevolmente aumentate nella fascia di età 0-4 anni.
 
Ad aprile, la Circolare del Ministero della Salute per la stagione 2021-2022 ha incluso una raccomandazione esplicita alla vaccinazione anti-influenzale nell’età pediatrica 6 mesi-6 anni.
 
Una scelta significativa “perché i bambini sono i principali elementi che diffondono il virus, quindi vaccinarli significa anche diminuire drasticamente la diffusione del virus all’interno della popolazione”, osserva Bonanni.
“All’estero questa raccomandazione esiste da sempre”, commenta Conforti, e i Pediatri sostengono da tempo la necessità di far sì che la vaccinazione anti-influenzale sia in offerta attiva e gratuita per la fascia di età pediatrica. “Il Covid-19 ci ha dato una spinta in questa direzione”.
 
 
“Credo che sia un dovere aumentare le coperture vaccinali contro l’influenza in età pediatrica”, commenta Bonanni. La priorità quindi in questo momento è arrivare a coperture elevate nella fascia 6 mesi 6 anni, bisognerà però poi riflettere anche alla protezione di altre fasce di età. “Dovremo seguire l’esempio del Regno Unito, dove i ragazzi in età scolare vengono vaccinati ogni anno”. Per la vaccinazione dei più grandi “aiuta molto il vaccino spray nasale, più facile da usare”.
 
È stato introdotto in Italia l’anno scorso, è stato usato in Lombardia e da quest’anno è disponibile per tutte le Regioni. Alcune lo stanno usando in questa stagione.
 
Si tratta di un vaccino sicuro ed efficace, in grado di ridurre il burden della malattia e che offre ai bambini la possibilità di evitare l’iniezione.
Una strategia per aumentare le coperture vaccinali in età pediatrica potrebbe essere quella di vaccinare a scuola. “Ci sono esperienze in Italia, come per la vaccinazione anti-papilloma virus che mostrano che vaccinare a scuola vuol dire ottenere coperture più alte, quindi si potrebbe pensare di farlo anche per il vaccino anti-influenzale”, osserva Bonanni.
 
D’altra parte, anche la comunicazione svolge un ruolo fondamentale nell’aumentare la consapevolezza nei confronti della prevenzione anti-nfluenzale nella popolazione pediatrica. Le società scientifiche, e in particolare la FIMP, precisa Conforti, sono da sempre impegnate in aggiornamenti per i Pediatri e in generale per gli operatori sanitari impegnati nelle vaccinazioni.
 
I Pediatri di Famiglia sono dunque formati e informati, anche perché rappresentano il primo punto di riferimento per i genitori. E dovrebbero, secondo Conforti, sfruttare ogni occasione per eseguire la vaccinazione.

23 Novembre 2021

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