Vaccinazione HPV. Forse basta una sola dose

Vaccinazione HPV. Forse basta una sola dose

Vaccinazione HPV. Forse basta una sola dose
Uno studio condotto in collaborazione tra ricercatori della California e del Costa Rica ha registrato come una singola dose di vaccino per l’HPV protegga per molti anni le giovani donne dall’infezione dei ceppi 16 e 18. L’evidenza si aggiunge a quelle di altri studi condotti in passato.

(Reuters Health) – Secondo uno studio condotto da ricercatori californiani e del CVT del Costa Rica, una singola dose di vaccino HPV 16/18 sarebbe in grado di proteggere con efficacia e per molti anni le giovani donne dall’infezione dei ceppi 16 e 18. Per modificare eventualmente le linee guida sull’uso del vaccino HPV, saranno necessari ulteriori studi. I vaccini anti HPV inizialmente sono stati testati e approvati secondo un regime a tre dosi, ma già alcuni studi hanno dimostrato che due dosi non sono inferiori a tre per indurre risposte immunitarie adeguate nelle giovani donne tra i 16 e i 29 anni.
 
Lo studio
Mahboobeh Safaeian
della Roche Molecular Diagnostics di Pleasonton in California e i colleghi del CVT di Costa Rica hanno mostrato un’efficacia simile del vaccino e una risposta stabile degli anticorpi durante quattro anni di ricerca tra le donne che avevano ricevuto una, due o tre dosi del vaccino HPV 16/18. I ricercatori hanno poi esteso lo studio ad un follow up medio di 7 anni su 2.043 donne che avevano ricevuto tutte e tre le dosi, 79 che ne avevano ricevute due a sei mesi di distanza, 193 che avevano ricevuto due dosi a un mese, 134 che avevano ricevuta unadose e 2.382 controlli non vaccinati.

L’incidenza cumulativa delle infezioni da HPV16 o HPV18 nei sette anni è stata uniformemente bassa e non ha differito significativamente tra i vari gruppi: il 3,6% nel gruppo con una dose, il 4,3% in quello a due dosi, il 3,8% due dosi dopo un mese e 1,5% nel gruppo con tre dosi. La prevalenza di HPV16 e HPV18 al settimo anno, inoltre, non differiva significativamente dal numero di dosi (range da 0,1% a 1,3%). In confronto, la prevalenza di HPV16 e HPV18 nel gruppo di controllo non vaccinato è stata del 6,6%. I ricercatori hanno pubblicato i dati sul Journal of National Cancer Insitute alla fine di agosto. Tutte le donne vaccinate sono rimaste sieropositive a sette anni, indipendentemente dal numero di dosi ricevute e i livelli anticorpali contro HPV16 e HPV18 sono rimasti relativamente costanti tra il quarto e il settimo anno.
 
“I nostri dati sulla singola dose di vaccino contro l ’HPV in grado di continuare a proteggere dall’infezione, con documentata stabilità degli anticorpi ed efficacia fino a sette anni, si aggiungono ad altri dati che sostengono l’ipotesi che una singola dose sia sufficiente”, osservano i ricercatori. Ovviamente sarà necessario continuare a dimostrare la protezione fornita da una dose per documentare la durata della protezione. Tuttavia, sostengono gli studiosi, probabilmente sarà necessaria una robusta determinazione del numero minimo di dosi necessarie in uno studio controllato randomizzato per fornire quelle prove di efficacia che le Autorità regolatorie richiedono per giustificare le modifiche delle attuali raccomandazioni inerenti il vaccino anti HPV.
 
Fonte: Journal National Cancer Institute

Staff Reuters

(Versione Quotidiano Sanità/Popular Science)

18 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

Ema. Contraccettivi a base di desogestrel ed etonogestrel sotto osservazione per rischio meningioma. Boxed warning anche per Litfulo
Ema. Contraccettivi a base di desogestrel ed etonogestrel sotto osservazione per rischio meningioma. Boxed warning anche per Litfulo

Il Pharmacovigilance Risk Assessment Committee (Prac) dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema), riunitosi dal 6 al 9 luglio, ha adottato nuove raccomandazioni sulla sicurezza di due categorie di farmaci: i contraccettivi...

Nota Aifa 39. Doppio aggiornamento in poche settimane: prima le novità cliniche, ora la correzione dei refusi
Nota Aifa 39. Doppio aggiornamento in poche settimane: prima le novità cliniche, ora la correzione dei refusi

L'Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi una nuova determina relativa alla Nota 39, che disciplina la prescrizione a carico del Servizio sanitario nazionale dell'ormone della...

Alzheimer, Beckman Coulter Diagnostics amplia il portafoglio dei biomarcatori ematici: marcatura CE per Access p-Tau217 e nuovo test RUO Access BD-pTau217
Alzheimer, Beckman Coulter Diagnostics amplia il portafoglio dei biomarcatori ematici: marcatura CE per Access p-Tau217 e nuovo test RUO Access BD-pTau217

Il test ematico Access p-Tau217 di Beckman Coulter Diagnostics, progettato per supportare la valutazione clinica della patologia amiloide nei pazienti con segni e sintomi di declino cognitivo, ha ottenuto la...

BPCO, la nuova Nota 99 semplifica l’accesso alle terapie: più tempestività nelle cure e maggiore ruolo della medicina territoriale
BPCO, la nuova Nota 99 semplifica l’accesso alle terapie: più tempestività nelle cure e maggiore ruolo della medicina territoriale

Con l’aggiornamento della Nota 99, l’AIFA introduce nuove misure per semplificare l’accesso alle terapie inalatorie di mantenimento per le persone con BPCO. Tra le principali novità figurano la rimozione del...