Vaccino polmonite. GSK riduce il prezzo per le Ong. MSF: “Bene, ma è solo primo passo”

Vaccino polmonite. GSK riduce il prezzo per le Ong. MSF: “Bene, ma è solo primo passo”

Vaccino polmonite. GSK riduce il prezzo per le Ong. MSF: “Bene, ma è solo primo passo”
La notizia è stata diffusa in occasione del vertice di New York dedicato alla migrazione, durante l’Assemblea Generale dell’ONU. MSF plaude ma “si augura che adesso anche la Pfizer segua l’esempio della GSK ed entrambe le aziende abbassino il prezzo del vaccino per tutti i paesi in via di sviluppo”

Medici Senza Frontiere “accoglie con soddisfazione la notizia che l’azienda farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK) offrirà il suo vaccino anti-pneumococcico alle organizzazioni umanitarie impegnate a soccorrere i bambini rifugiati e in zone di crisi al prezzo più basso finora pattuito (3,05 dollari americani a dose)”. La notizia è stata diffusa in occasione del vertice di New York dedicato alla migrazione, durante l’Assemblea Generale dell’ONU.
 
“Per 7 anni – scrive Medici Senza Frontiere (MSF)  – abbiamo chiesto ripetutamente  a Pfizer e GlaxoSmithKline (GSK) – le uniche due case farmaceutiche  produttrici del vaccino anti-pneumococcico coniugato  (PCV) – di abbassarne il prezzo per le organizzazioni umanitarie. MSF si augura che adesso anche la Pfizer segua l’esempio della GSK ed entrambe le aziende abbassino il prezzo del vaccino per tutti i paesi in via di sviluppo che non possono ancora permettersi di inserire il vaccino contro la polmonite nei propri pacchetti vaccinali di base”.
 
“GSK ha compiuto un passo in avanti decisivo per i bambini che si trovano in contesti di emergenza”, spiega Joanne Liu, presidente internazionale di MSF. “Questa riduzione di prezzo, permetterà alle nostre équipe di ampliare gli sforzi per proteggere i bambini contro la polmonite e altre malattie spesso mortali. GSK dovrebbe ora fare un passo ulteriore e ridurre il prezzo anche per i molti paesi in via di sviluppo che ancora non possono permettersi di proteggere i loro bambini contro la polmonite”.
 
“Le infezioni da pneumococco – prevenibili con il vaccino – sono una delle principali cause di mortalità infantile nel mondo, e uccidono ogni anno circa un milione di bambini – ricorda l’associazione umanitaria – I più vulnerabili e fragili sono quelli esposti a crisi, conflitti o emergenze umanitarie. Fino ad ora, né MSF né altre organizzazioni umanitarie sono state in grado di acquistare i vaccini contro la polmonite ad un prezzo accessibile; all'inizio di quest’anno MSF ha pagato 60 Euro (68.10 dollari americani) ogni dose di vaccino prodotta da Pfizer per vaccinare i bambini rifugiati in Grecia. Venti volte di più del prezzo più basso fissato a livello globale”.
 
Nel mese di maggio, MSF ricorda di aver consegnato “più di 416.000 firme di persone provenienti da 170 paesi che hanno sottoscritto una petizione per chiedere a Pfizer e GSK di ridurre il prezzo del vaccino contro la polmonite a 5 dollari statunitensi per bambino (per tutte e tre le dosi) per le popolazioni colpite dalle crisi e per tutti paesi in via di sviluppo”.
 
“L’annuncio della GSK – che si è ora impegnata a offrire alle organizzazioni umanitarie il vaccino a un prezzo di circa 9 dollari a bambino – rimuove un ostacolo significativo per l'accesso al vaccino contro la polmonite. Ciononostante, quello prodotto dalla Pfizer (PCV13) è ancora uno strumento indispensabile in molti paesi in cui MSF e altre organizzazioni forniscono assistenza, ma la casa farmaceutica continua a rifiutarsi di offrirlo a un prezzo più accessibile”.
 
“Pfizer dovrebbe ora seguire l’esempio della GSK”, conclude la Liu. “Finora, invece di abbassare il prezzo per le organizzazioni umanitarie, la Pfizer ha solamente offerto delle donazioni una tantum. Ma la salute dei bambini vulnerabili non si basa sulla volontaria buona volontà delle aziende ed è per questo che MSF chiede di avere accesso ai vaccini a prezzi accessibili e sostenibili sempre”.

21 Settembre 2016

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