Vitamina D. Aifa: “Dopo 2 anni da introduzione Nota 96 spesa ridotta del 21%”

Vitamina D. Aifa: “Dopo 2 anni da introduzione Nota 96 spesa ridotta del 21%”

Vitamina D. Aifa: “Dopo 2 anni da introduzione Nota 96 spesa ridotta del 21%”
Con la Nota 96 l'Agenzia ha ridefinito le condizioni per la prescrizione a carico del Servizio Sanitario Nazionale dei farmaci a base di vitamina D classificati in fascia A (rimborsabili dal Ssn) - colecalciferolo, colecalciferolo/sali di calcio e calcifediolo – esclusivamente per la prevenzione e il trattamento della carenza di Vitamina D nella popolazione adulta. Dispensate oltre 20 mln di dosi in meno. Ma in alcune regioni consumi e spesa aumentano. IL REPORT

L’analisi dei dati sui primi 25 mesi di applicazione della Nota 96 – relativa alla prescrizione, a carico del SSN, dei farmaci indicati per la prevenzione e il trattamento della carenza di vitamina D nell’adulto (>18 anni) – mostra una contrazione superiore ai 20 milioni del numero di confezioni dispensate, con una riduzione di spesa di circa 139 milioni (-21%). La maggiore riduzione in termini di consumi si è registrata nella classe di età 40-50 anni, soprattutto tra le donne. È quanto rileva Aifa nel suo report sull’applicazione della Nota 96 con cui l'Agenzia ha ridefinito le condizioni per la prescrizione a carico del Servizio Sanitario Nazionale dei farmaci a base di vitamina D classificati in fascia A (rimborsabili dal Ssn) – colecalciferolo, colecalciferolo/sali di calcio e calcifediolo – esclusivamente per la prevenzione e il trattamento della carenza di Vitamina D nella popolazione adulta.
 
Il risparmio medio mensile è di circa 5,5 milioni/mese ed è risultato maggiore nei primi 12 mesi di applicazione della Nota (7,5 milioni/mese) e più contenuto negli ultimi 13 mesi (circa 4 milioni/mese). A tal proposito si ricorda che la spesa media mensile da marzo 2021 è tornata a superare i 25 milioni/mese per la prima volta dopo l’ingresso della Nota.
 
A livello regionale la situazione è molto eterogenea: si osservano Regioni più virtuose (Piemonte, P.A. Bolzano, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio), che registravano spesa e consumi inferiori alla media nazionale già prima del provvedimento e che continuano a beneficiare degli effetti della Nota 96.

In altre Regioni, invece, l’effetto complessivo della Nota 96 nei primi 25 mesi di applicazione risulta più contenuto; in particolare, in Campania, Molise e Sardegna, negli ultimi 13 mesi, si osserva addirittura un leggero aumento di consumi e spesa che necessita di essere approfondito.

Pertanto, Aifa “raccomanda alle Regioni di mantenere alta la sensibilizzazione sulla medicina generale al fine di assicurare la prescrizione appropriata della vitamina D e analoghi. Non si osservano invece importanti aumenti dei consumi e della spesa di altri analoghi della Vitamina D non oggetto della Nota”.

16 Marzo 2022

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