Dopo anni di silenzio Inail pubblica nuovamente i Profili di Rischio per il comparto

Dopo anni di silenzio Inail pubblica nuovamente i Profili di Rischio per il comparto

Dopo anni di silenzio Inail pubblica nuovamente i Profili di Rischio per il comparto
Si tratta di un corposo ed utilissimo  repertorio di documenti di approfondimento riguardanti i fattori di rischio per la sicurezza e la salute a cui i lavoratori possono essere esposti durante le fasi che caratterizzano i comparti lavorativi della piccola e media impresa (PMI), compreso il comparto sanità.

I Profili di Rischio per Comparto sono nuovamente disponibili nella Banca Dati INAIL, dopo il temporaneo “silenzio” di diversi anni, a seguito della legge di maggio 2010 con la quale l’Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro, ISPESL, che elaborava e aggiornava gli importanti documenti, transitò nel settore ricerca dell’Istituto Assicuratore Nazionale.

Si tratta di un corposo ed utilissimo repertorio di documenti di approfondimento riguardanti i fattori di rischio per la sicurezza e la salute a cui i lavoratori possono essere esposti durante le fasi che caratterizzano i comparti lavorativi della piccola e media impresa (PMI), compreso il comparto sanità.

La banca dati dei Profili di Rischio di Comparto è strumento operativo di supporto ed indirizzo alla valutazione dei rischi aziendale e raccoglie le informazioni sui rischi in ogni singola fase del ciclo produttivo direttamente osservato in un insieme di imprese che rappresentano il comparto sul territorio.

Il contenuto della banca dati rappresenta una prima base informativa, sviluppata grazie alla collaborazione dei servizi di prevenzione delle Asl, aperta a tutti i contributi finalizzati all’aggiornamento dei profili esistenti, all’integrazione di nuovi profili nella banca dati, al collegamento con altre sorgenti informative (Sistema nazionale di sorveglianza infortuni e malattie professionali, Banche dati su fattori di rischio, Buone pratiche, ecc.) che approfondiscono temi specifici trattati nel profilo.

Ogni singolo profilo di rischio di comparto è presentato in una pagina con struttura standard contenente il documento in full text, la modalità di consultazione tramite flow chart che consente la lettura dei testi riferiti ad ogni singola fase costituente il ciclo di lavorazione ed una sezione denominata Documenti correlati nella quale si rende disponibile documentazione di approfondimento suddivisa per argomenti e relativa al ciclo descritto nel profilo.

La descrizione di ogni singola fase è standardizzata, con alcune limitate eccezioni, risultando composta da otto capitoli così definiti: La fase di lavorazione; Attrezzature, macchine, impianti; Il fattore di rischio; Il danno atteso; Gli interventi; Appalto a ditta esterna; Riferimenti legislativi; Il rischio esterno

Il comparto, (ne sono elencati 116, oltre a 31 di essi per i quali sono disponibili anche soluzioni) sottolinea l’INAIL, è definito come l’insieme delle unità locali dei luoghi di lavoro dove si svolgono cicli di lavorazione simili o affini e viene osservato, durante l’attività di sopralluogo, nell’ambito delle piccole e medie imprese, artigianato e pubblici servizi.
Il rischio è definito come la probabilità che un individuo vada incontro ad una alterazione dello stato di salute in seguito all’interazione con un determinato fattore potenzialmente nocivo (fattore di rischio).

Correlate ai documenti sui profili di rischio di comparto sono disponibili due tipologie di ausili alla valutazione standardizzata dei rischi in cui sono integrati informazioni e dati provenienti dai sistemi di sorveglianza nazionali Infor.Mo e MalProf: le schede di fase e le schede di rischio professionali.

L’intento della visione comparata è quella di porre a disposizione degli operatori dati e parametri di riferimento, utili ad eventuali monitoraggi futuri e alla possibile promozione di indicatori e cruscotti finalizzati con integrazione anche di informazioni qualitative. In tale logica i dati in forma schematica e prevalentemente tabellare con una dotazione di statistiche significativa sia sul fronte degli infortuni sia su quello delle malattie professionali, mostreranno graficamente anche alcuni aspetti della profilatura ricavata, ponendoli a confronto con l’aggregato complessivo includente anche i servizi.

Domenico Della Porta
Presidente Osservatorio Malattie Occupazionali e Ambientali Università degli Studi di Salerno

Domenico Della Porta

16 Aprile 2024

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