Con Trump il destino dell’Obamacare è segnato

Con Trump il destino dell’Obamacare è segnato

Con Trump il destino dell’Obamacare è segnato
A leggere il programma elettorale del neo eletto presidente degli Stati Uniti non c’è dubbio: la riforma sanitaria fortemente voluta dal suo predecessore potrebbe avere i giorni contati. Al suo posto liberalizzazione tout court accompagnata da una defiscalizzazione delle polizze. Stop anche all'assistenza sanitaria agli immigrati irregolari. IL PROGRAMMA TRUMP

Contro tutte le previsioni della vigilia sarà Donald Trump il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America. E una delle prime mosse della nuova presidenza potrebbe essere l’abolizione dell’Obamacare, la riforma della sanità americana che ha tentato di ampliare la fascia di protezione sanitaria della popolazione amricana e che è costata anni di battaglie congressuali a Barak Obama.
 
E sì, perché contrariamente a ciò che noi europei possiamo immaginare, la pancia dell’America, quella che ha portato alla Casa Bianca il magnate newyorkese, quella riforma non l’ha mai mandata giù. Troppa intromissione dello Stato nella sfera delle decisioni private, in quell’american way of life che resta, checché se ne pensi, incentrato sulla netta primazia dello spirito d’iniziativa individuale piuttosto che sul welfare, così come lo intendiamo noi del vecchio continente.
 
E poi, questo va detto, l’Obamacare ha presentato alla fine anche conti salatissimi per l’amministrazione. E proprio dai conti parte la critica del neo eletto presidente Usa che nel suo programma riporta tutta una serie di numeri: I premi sono saliti alle stelle in tutta la nazione, con una media nazionale di quasi il 25%, con alcuni membri che subiscono aumenti dei tassi fino al 70%Il presidente Obama ha detto che il suo piano di salute avrebbe tagliato il costo dei premi di famiglia fino a 2.500 dollari l’anno e invece, i premi sono aumentati di quasi 5mila dollari. 
 
E la ricetta di Trump sulla sanità si basa proprio sull’abrogazione e sostituzione dell’Obamacare in luogo di una liberalizzazione tout court accompagnata da una defiscalizzazione delle polizze. Inoltre la proposta è quella di consentire alle persone di acquistare l'assicurazione in tutti i 50 stati. Il sistema prevede poi l’utilizzo degli Health Savings Accounts (HSA), attraverso i quali ogni cittadino versa parte dei suoi risparmi (una sorta di libretto), che saranno a loro volta disponibili per gli eredi.
 
Ma Trump sollecita anche una revisione delle opzioni base del Medicaid (e la revisione del finanziamento federale che dovrà essere fisso agli Stati, che così avranno libertà di creare i loro programmi). Il repubblicano punta poi sulla trasparenza assoluta dei dati relativi alla sanità (medici – ospedali – procedure – esami). Per quanto riguarda i farmaci Trump propone di poi rimuovere le barriere all'ingresso di farmaci dall’estero.
 
E poi un “No” deciso alla sanità per gli immigrati irregolari. “Fornire assistenza sanitaria agli immigrati illegali ci costa circa 11 miliardi di dollari l’anno – dice Trump -. Se dovessimo rispettare semplicemente le leggi vigenti in materia di immigrazione e limitare la concessione sfrenata di visti a questo paese, potremmo alleviare il costo dell’assistenza sanitaria che preme sui governi statali e locali. Per ridurre il numero di individui che hanno bisogno di accesso a programmi come Medicaid e bambini assicurazione sanitaria programma ci sarà bisogno di creare programmi per far crescere l'economia e portare capitali e posti di lavoro in America. Il miglior programma sociale è sempre stato un lavoro e prendersi cura della nostra economia sarà un lungo cammino verso la riduzione della nostra dipendenza dal pubblico nei programmi di salute”.

09 Novembre 2016

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