Covid. Incidenza ancora in crescita. Calabria a rischio giallo da lunedì

Covid. Incidenza ancora in crescita. Calabria a rischio giallo da lunedì

Covid. Incidenza ancora in crescita. Calabria a rischio giallo da lunedì
Le conferme arriveranno domani con il report settimanale di Iss e Ministero ma i dati evidenziano come gli ospedali siano sempre più pieni di pazienti col Covid e sono sempre di più le Regioni che rischiano un Natale in zona gialla.

L’indice Rt dovrebbe essere più o meno stabile a quota 1,2 mentre l’incidenza settimanale dei casi dovrebbe salire vicino a quota 175 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 155 della scorsa settimana. Inoltre, secondo i dati Agenas sull’occupazione dei posti letto (che in ogni caso non sono gli stessi della Cabina di regia ma fotografano il trend) la Calabria avrebbe superato le soglie (10% terapia intensiva e 15% area medica) e rischiano di passare in zona gialla da lunedì. I dati ufficiali arriveranno domani con il consueto monitoraggio di Iss e Ministero della Salute ma secondo le stime la curva epidemica non accenna a scendere e sono sempre di più le Regioni che rischiano di abbandonare la zona bianca e raggiungere il Friuli Venezia Giulia e la Pa di Bolzano in giallo.
 
Ma se la Calabria (11% TI e 17% AM) ha parametri da giallo ci sono altre regioni che rischiano di finirci il 20 dicembre. Le più in bilico sono la Pa Trento (17% TI e 14,9% Am), la Liguria (13% TI e 14% AM) e la Lombardia (9% TI e 14% AM). Ma vicino alla zona gialla ci sono anche Veneto, Lazio e Marche con il 12% di Ti e il 12% di AM occupate da pazienti Covid. Vicino alla zona pericolo anche l’Emilia Romagna con il 10% di TI e l’11% di AM.

L.F.

L.F.

09 Dicembre 2021

© Riproduzione riservata

116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’
116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’

C’è un numero che in Europa esiste da quasi vent’anni e che dovrebbe servire a una cosa estremamente semplice: evitare che ogni bisogno sanitario finisca al pronto soccorso. È il...

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia
Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia

Sono stati 3.150 i casi di tubercolosi notificati in Italia nel 2024 con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente e un tasso di notifica pari a 5,3 casi per 100mila...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...