Infanzia. Rendere i bambini della regione europea a prova di futuro: Oms e Unicef pubblicano 10 schede per un’azione mirata

Infanzia. Rendere i bambini della regione europea a prova di futuro: Oms e Unicef pubblicano 10 schede per un’azione mirata

Infanzia. Rendere i bambini della regione europea a prova di futuro: Oms e Unicef pubblicano 10 schede per un’azione mirata
La strategia si concentra su 5 obiettivi chiave: dare priorità allo sviluppo sano, rafforzare i sistemi sanitari, affrontare i determinanti commerciali e ambientali della salute, ridurre le disuguaglianze e promuovere la collaborazione intersettoriale. “Ciò che rende queste schede informative particolarmente efficaci è che non si limitano a presentare i problemi, ma indicano la strada verso le soluzioni”, evidenzia Natasha Azzopardi-Muscat.

In occasione della Giornata mondiale dell’infanzia, l’OMS/Europa e il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) hanno pubblicato 10 schede informative basate su prove che guideranno una nuova ambiziosa strategia per la salute e il benessere dei bambini e degli adolescenti negli anni a venire. Le schede informative non solo presentano i dati più recenti disponibili e identificano le sfide, ma, soprattutto, evidenziano soluzioni e opportunità di azione.

“Ci troviamo in un momento decisivo per la salute dei bambini nella nostra regione”, afferma Natasha Azzopardi-Muscat, direttrice per le politiche e i sistemi sanitari nazionali dell’OMS/Europa. “Concentrandosi su una gamma così ampia e importante di problemi sanitari, come l’uso dei social media e dei giochi online, la salute mentale, l’allattamento al seno e altri, le schede informative forniscono ai paesi gli strumenti di cui hanno bisogno per intraprendere azioni decisive che plasmeranno la salute delle generazioni attuali e future”.

Sebbene alcuni paesi abbiano fatto progressi, altri affrontano ostacoli significativi: oltre 5 milioni di bambini hanno difficoltà nell’apprendimento, nello sviluppo e nelle attività quotidiane, e le sfide di salute mentale colpiscono in modo sproporzionato le ragazze e coloro che provengono da contesti meno abbienti. La pandemia di COVID-19 ha ampliato le disuguaglianze educative, con il 27% degli adolescenti che segnalano impatti negativi sul rendimento scolastico, arrivando al 40% in alcuni paesi. La rivoluzione digitale ha creato nuovi rischi per i giovani, con gli ultimi dati che mostrano che oltre 1 adolescente su 10 ha difficoltà con l’uso problematico dei social media. Nel frattempo, la regione europea dell’OMS continua ad affrontare sfide sanitarie fondamentali, tra cui i tassi di allattamento al seno più bassi al mondo e l’aumento dell’obesità infantile che colpisce 1 bambino su 3 della scuola primaria. Accanto a queste sfide, le schede informative evidenziano interventi e approcci di successo che stanno già facendo la differenza in tutta la regione. Questa raccolta di prove rappresenta una pietra miliare cruciale nello sviluppo della nuova strategia congiunta per la salute dei bambini e degli adolescenti di OMS/Europa e UNICEF, che è stata plasmata da ampie consultazioni con i giovani e gli Stati membri in tutta la regione.

La strategia si concentra su 5 obiettivi chiave: dare priorità allo sviluppo sano, rafforzare i sistemi sanitari, affrontare i determinanti commerciali e ambientali della salute, ridurre le disuguaglianze e promuovere la collaborazione intersettoriale. “Ciò che rende queste schede informative particolarmente efficaci è che non si limitano a presentare i problemi, ma indicano la strada verso le soluzioni”, aggiunge Azzopardi-Muscat.Quando vediamo che i tassi di mortalità neonatale possono variare di un fattore 28 tra i paesi della regione, non stiamo solo assistendo a una statistica, stiamo assistendo a un’opportunità per salvare vite attraverso interventi comprovati”. Le schede informative coprono aree cruciali, tra cui lo sviluppo della prima infanzia, l’allattamento al seno, l’obesità, la salute mentale, gli ambienti digitali, la fornitura di servizi agli adolescenti, la salute sessuale e riproduttiva, i bambini rifugiati e migranti, l’impatto del COVID-19 sull’istruzione e la mortalità. Serviranno come base per l’elaborazione di politiche basate sulle prove mentre i paesi lavorano per implementare la nuova strategia.

20 Novembre 2024

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