Infermieri. Gli stipendi di quelli italiani del 20% più bassi rispetto alla media europea. Un gap che sembra sempre più difficile da colmare

Infermieri. Gli stipendi di quelli italiani del 20% più bassi rispetto alla media europea. Un gap che sembra sempre più difficile da colmare

Infermieri. Gli stipendi di quelli italiani del 20% più bassi rispetto alla media europea. Un gap che sembra sempre più difficile da colmare
La media europea secondo i dati Ocse è di 39,8 mila euro annui mentre in Italia la cifra è di 32,6 mila euro. Al top Lussemburgo (79 mila euro), Belgio (72 mila euro) e Paesi Bassi (54 mila euro). In fondo alla classifica Portogallo (22 mila euro), Repubblica Slovacca (24 mila euro) e Grecia (26 mila euro). Ma mentre in altri Paesi si stanno aumentando le retribuzioni l’Italia è al palo.

Gli stipendi degli infermieri italiani si confermano tra i più bassi d’Europa di quasi il 20%. E anche alla luce del rinnovo del contratto in corso (previsti aumenti di 2 mila euro annui) e delle risorse stanziate in Legge di Bilancio per i prossimi rinnovi sarà difficile colmare il gap. La media europea è di 39,8 mila euro annui mentre in Italia la cifra è di 32,6 mila euro. Nel 2022, gli infermieri in Lussemburgo (79 mila euro) e Belgio (72 mila euro) avevano livelli di remunerazione a parità di potere d’acquisto di circa tre volte superiori rispetto a quelli che lavorano in Portogallo (22mila euro) e nella Repubblica Slovacca (24 mila euro). E più del doppio rispetto agli italiani che guadagnano appunto 32mila euro. Lo riporta Health at a Glance Europe 2024 che dedica un focus alla tematica.

“La pandemia di COVID-19 – si legge – ha portato ulteriore attenzione sulla retribuzione degli infermieri e sulla necessità di garantire un livello di remunerazione sufficiente per attrarre e trattenere gli infermieri nella professione. In media, nei paesi dell’UE, la retribuzione degli infermieri ospedalieri nel 2022 era circa del 20% superiore rispetto al salario medio di tutti i lavoratori di ciascun paese. Tuttavia, in alcuni paesi come Finlandia, Francia, Portogallo, Svezia e Italia, gli infermieri non guadagnano più del salario medio di tutti i lavoratori”.

Aumentano gli stipendi degli infermieri ma non in Italia. Nella maggior parte dei paesi, la retribuzione degli infermieri è aumentata in termini reali nel decennio precedente alla pandemia. Questo è stato particolarmente vero in Ungheria, Polonia, Repubblica Slovacca e Repubblica Ceca, dove gli infermieri hanno ottenuto un aumento salariale medi del 4-5% annuo in termini reali tra il 2010 e il 2019. Questo ha contribuito a ridurre il divario con altri paesi dell’UE. Al contrario, la retribuzione degli infermieri è diminuita in termini reali tra il 2010 e il 2019 in Grecia, Italia, Portogallo, Finlandia e Regno Unito. Nel Regno Unito il reddito degli infermieri è aumentato in termini nominali, ma è diminuito di oltre il 3% in termini reali tra il 2010 e il 2019, principalmente a causa delle politiche salariali del settore pubblico implementate tra il 2011/12 e il 2017/18.

Dopo la pandemia iniziata e con l’aumento dell’inflazione a partire dal 2021, che hanno raggiunto il picco nel 2022 nella maggior parte dei paesi dell’UE, la crescita reale dei salari degli infermieri è variata ampiamente in tutta l’UE. In alcuni paesi, gli infermieri hanno ottenuto aumenti salariali sostanziali in termini reali tra il 2019 e il 2022, in particolare in Ungheria, Polonia, Slovenia ed Estonia, e in misura minore anche in Francia, sebbene i dati più recenti si riferiscano al 2021 e non riflettono l’elevato tasso di inflazione del 2022. In Italia l’aumento è stato di appena l’1% in termini reali. In Ungheria, a seguito di aumento sostanziali già concessi negli anni precedenti, il governo ha annunciato all’inizio del 2024 ulteriori aumento della retribuzione degli infermieri del 20% in termini nominali, con l’obiettivo che lo stipendio base medio degli infermieri raggiunga il 37% dello stipendio base medio dei medici. In Polonia, i lavoratori del settore sanitario, compresi gli infermieri, hanno ricevuto un aumento salariale sostanziali nel 2022, raggiungendo una media vicina al 30%.

Tuttavia, in molti altri paesi, la crescita della remunerazione degli infermieri a termini reali tra il 2019 e il 2022 è stata quasi nulla o negativa a causa dell’aumento dei tassi d’inflazione che hanno eroso la crescita salariale nominale. Gli infermieri non sono stati l’unica categoria professionale colpita dall’elevata vendita negli ultimi anni. Mentre i salari reali medi in tutte le professioni hanno iniziato a crescere nuovamente nella maggior parte dei paesi dell’UE nel 2023 e 2024 a seguito della riduzione del tasso di inflazione, a inizio 2024 essi rimanevano al di sotto del livello del 2019 in molti paesi.

Luciano Fassari

Luciano Fassari

26 Novembre 2024

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