Influenza. Impennata dei casi: nell’ultima settimana colpite 884 mila persone

Influenza. Impennata dei casi: nell’ultima settimana colpite 884 mila persone

Influenza. Impennata dei casi: nell’ultima settimana colpite 884 mila persone
L’incidenza è in aumento in tutte le fasce di età, soprattutto nei bambini al di sotto dei cinque anni in cui l’incidenza è pari a 38,0 casi per mille assistiti (25,8 nella settimana precedente). Palamara (Iss): “Andamento previsto per i mesi invernali, raccomandiamo prudenza”. REPORT EPIDEMIOLOGICOREPORT VIROLOGICO

Sensibile aumento del numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia. Nella 50° settimana del 2023, infatti, l’incidenza è pari a 15,0 casi per mille assistiti (11,94 nella settimana precedente). Lo affermano i bollettini della sorveglianza RespiVirNet pubblicati oggi. Nella cinquantesima settimana del 2023 i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 884.000, per un totale di circa 4.586.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.

“Era previsto che nei mesi invernali la circolazione di Sars CoV-2 così come dei virus respiratori in generale sarebbe aumentata – commenta Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento Malattie Infettive dell’Iss -. E questo conferma l’importanza della vaccinazione di anziani, persone con malattie croniche o comunque fragili, i più esposti a conseguenze gravi di malattia. Raccomandiamo prudenza quando si incontrano persone anziane o con fragilità nei luoghi chiusi. Chi ha sintomi respiratori, come raffreddore e tosse, è opportuno non esponga gli altri al contagio”.

Sorveglianza epidemiologica

Sensibile aumento del numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia. Nella 50° settimana del 2023, infatti, l’incidenza è pari a 15,0 casi per mille assistiti (11,94 nella settimana precedente). Si sottolinea che a tale aumento concorrono diversi virus respiratori e non solo quelli dell’influenza.

L’incidenza è in aumento in tutte le fasce di età, soprattutto nei bambini al di sotto dei cinque anni in cui l’incidenza è pari a 38,0 casi per mille assistiti (25,8 nella settimana precedente). La scorsa stagione in questa stessa settimana l’incidenza di ILI nei bambini sotto i cinque anni era pari a 46,5 casi mille assistiti. Nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è a 15,97 nella fascia 15-64 anni a 14,92 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 8,74 casi per mille assistiti.

Tutte le Regioni/PPAA, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale, tranne la Basilicata. In sei Regioni/PPAA è stata raggiunta la soglia di intensità “alta” dell’incidenza e in una la soglia “molto alta”.

Sorveglianza virologica

Durante la quinta settimana di sorveglianza virologica, la percentuale dei campioni risultati positivi all’influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 22%, in deciso aumento rispetto alla settimana precedente (14%).

Tra i virus influenzali, quelli di tipo A risultano prevalenti (98,5%) rispetto ai virus di tipo B

Tra i campioni analizzati, 191 (12,5%) sono risultati positivi per SARS-CoV-2, 131 (8,5%) per RSV e i rimanenti 190 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 112 Rhinovirus, 36 Adenovirus, 20 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 11 virus Parainfluenzali, 9 Metapneumovirus e 2 Bocavirus.

22 Dicembre 2023

© Riproduzione riservata

Burocrazia e regole diverse tra territori rallentano le terapie. Per un professionista su quattro il problema riguarda almeno metà dei pazienti
Burocrazia e regole diverse tra territori rallentano le terapie. Per un professionista su quattro il problema riguarda almeno metà dei pazienti

La burocrazia non è un rumore di fondo. Non è solo un aggravio amministrativo che pesa sui professionisti. È ormai una componente concreta del percorso terapeutico, capace di incidere sui...

Sanità privata. Fatturato in crescita a 13,4 miliardi. Ma redditività ancora sotto i livelli pre-Covid
Sanità privata. Fatturato in crescita a 13,4 miliardi. Ma redditività ancora sotto i livelli pre-Covid

Nel 2024 i ricavi dei 38 maggiori operatori sanitari privati italiani hanno raggiunto i 13,4 miliardi di euro, segnando un aumento del 5,5% rispetto al 2023 e del 22% rispetto al...

L’avanzo di bilancio non è un valore costituzionale. La sanità non esiste per produrre utili
L’avanzo di bilancio non è un valore costituzionale. La sanità non esiste per produrre utili

Nel nostro Paese si continua a celebrare l'avanzo di amministrazione regionali (peggio assai delle aziende sanitarie!) come se fosse, di per sé, la prova di una buona amministrazione. È una...

Liste d’attesa. Nel primo semestre 2026 oltre 1,6 milioni di visite ed esami in più nei tempi di garanzia. Ma restano quasi 2,8 milioni di prestazioni fuori soglia. Il nuovo report Agenas
Liste d’attesa. Nel primo semestre 2026 oltre 1,6 milioni di visite ed esami in più nei tempi di garanzia. Ma restano quasi 2,8 milioni di prestazioni fuori soglia. Il nuovo report Agenas

Oltre 1,6 milioni di visite specialistiche ed esami diagnostici in più erogati entro i tempi massimi di garanzia rispetto allo scorso anno. È questo il dato più significativo che emerge...