La crisi del Pronto soccorso: meno accessi ma in dieci anni tagliate il 10% delle strutture. Dieta anche per ambulanze e centri di rianimazione. Ecco come sono cambiati i servizi di emergenza

La crisi del Pronto soccorso: meno accessi ma in dieci anni tagliate il 10% delle strutture. Dieta anche per ambulanze e centri di rianimazione. Ecco come sono cambiati i servizi di emergenza

La crisi del Pronto soccorso: meno accessi ma in dieci anni tagliate il 10% delle strutture. Dieta anche per ambulanze e centri di rianimazione. Ecco come sono cambiati i servizi di emergenza
Le cronache, soprattutto durante la stagione influenzale e in estate, sono piene di storie di sovraffollamento dei Pronto soccorso e in effetti a guardare i numeri dell’Annuario del Ssn del 2023 confrontati con lo stesso report di 10 anni prima si capisce la sofferenza del nostro sistema di emergenza.

Meno accessi, ma anche meno strutture, ambulanze, centri di rianimazione e Dipartimenti di Emergenza. È questa la fotografia di come sono cambiati i servizi di emergenza del nostro Ssn.

Le cronache, soprattutto durante la stagione influenzale e in estate, sono piene di storie di sovraffollamento dei Pronto soccorso e in effetti a guardare i numeri dell’Annuario del Ssn del 2023 confrontati con lo stesso report di 10 anni prima si capisce la sofferenza del nostro sistema di emergenza.

Ma partiamo dagli accessi. Nel 2023 si registrano 18.353.118 accessi nei pronto soccorso (311 accessi ogni 1000 abitanti), ovvero circa 2 mln in meno di accessi rispetto al 2013 (-10%) quando erano stati 20.551.053 con una media di 338 accessi ogni 1.000 abitanti.

Nel 2023 sono stati 1.397.358 accessi nei pronto soccorso pediatrici (154 accessi ogni 1000 abitanti fino a 18 anni), un numero inferiore (-13%) rispetto al 1.609.287 di accessi di 10 anni prima (in media 158 accessi ogni 1.000 abitanti).

Meno accessi di per se è un dato positivo ma il dato fa il paio con il calo delle strutture che per la stragrande maggioranza sono pubbliche. In totale (tra pubblico e privato) in dieci anni sono stati tagliati il 7,7% dei Dipartimenti di emergenza: erano 322 nel 2013 contro i 284 del 2023.

Taglio più forte per i Pronto soccorso: 10 anni fa erano 490 contro i 433 del 2023 (-12%). In calo del 7% anche i Pronto soccorso pediatrici: 100 contro 93.

Anche i Centri di rianimazione sono scesi: erano 417 e sono diventati 397 (-5%). La dieta ha riguardato anche i mezzi di soccorso. Le ambulanze di tipo A che vengono impiegate per le emergenze sono passate dalle 1.222 del 2013 alle 1.182 del 2023 (-3,2%). Più marcato il taglio delle ambulanze di tipo B, quelle volte al trasporto sanitario più generico: nel 2023 erano 416 mentre dieci anni prima erano 725 (-42%).

Insomma, una bella dieta che se sommata al taglio degli ospedali, dei posti letto e di personale fanno emergere ancor di più il lento declino della nostra sanità.

Luciano Fassari

Luciano Fassari

05 Marzo 2025

© Riproduzione riservata

L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”
L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”

L’interoperabilità dei dati sanitari rappresenta una delle principali leve per rendere più efficienti, sicuri e sostenibili i sistemi sanitari. Eppure, nonostante gli ingenti investimenti nella digitalizzazione degli ultimi vent’anni, la...

Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud
Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud

Sono oltre 17,7 milioni i cittadini invitati nel 2025 ai programmi di screening oncologico organizzati dal Servizio sanitario nazionale e più di 7,5 milioni quelli che hanno aderito ai controlli....

Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo
Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo

Più di uno studente italiano su sei tra gli 11 e i 17 anni presenta almeno un comportamento a rischio legato all'uso problematico dei social media, al gaming o al...

Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat
Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat

Nel 2025 il livello di mobilità è tornato ai livelli prepandemici, con una riduzione del numero delle vittime per incidentalità stradale nell’ultimo anno a fronte di un incremento degli incidenti...