La trattativa su Brexit mostra che il governo inglese potrebbe andare in rotta di collisione con il NHS 

La trattativa su Brexit mostra che il governo inglese potrebbe andare in rotta di collisione con il NHS 

La trattativa su Brexit mostra che il governo inglese potrebbe andare in rotta di collisione con il NHS 
Lo schema per ridurre l'immigrazione è in contrasto con la necessità di far fronte ai 176.000 posti di lavoro sanitari e di assistenza sociale, necessari ai servizi sanitari e sociali inglesi. Per il settore sanitario e sociale, ai lavoratori si deve riconoscere uno status speciale. 

Il Brexit-immigration report, 82 pagine di analisi e proposte dovrebbe generare campanelli di allarme per il NHS poichè se applicato così come abbiamo potuto leggere si evidenzierebbe la più grande crisi della forza lavoro nella storia del servizio sanitario.

L'Home Office propone misure per ridurre il numero di migranti meno qualificati dell'UE offrendo loro residenza per un massimo di soli due anni, mentre quelli in "professioni altamente qualificate" sarebbero autorizzati a lavorare da tre a cinque anni.

Il rapporto afferma inoltre che: "ammettere chiaramente, questo significa che, per essere considerato prezioso per il paese, l'immigrazione dovrebbe beneficiare non solo degli immigrati ma anche migliorare i residenti esistenti".

Dato che il numero di posti NHS vacanti è superiore a 86.000 , secondo le cifre del NHS Digital, pubblicate all'inizio di quest'anno, la sfida per i responsabili istituzionali delle decisioni è quella di ridurre l'immigrazione e comunque riempire questi posti vacanti. Se consideriamo anche i 90.000 posti di cura previsti come necessari per i servizi sociali, i fattori di crisi sono destinati ad aumentare ulteriormente. Una recente relazione di Skills for Care ha stimato che solo meno di 340.000 addetti ai lavori di cura lasciano ogni anno il loro posto di lavoro, e che sono solo 2.800 i posti di lavoro di profilo manageriale, vacanti nelle case di cura o nelle strutture sanitarie pubbliche.

In che modo i responsabili politici di Home Office decidono di ridurre la "immigrazione non qualificata" quando esiste una chiara richiesta presentata dal Dipartimento della sanità (DH) e quando i lavoratori britannici non vengono occupati in attività sanitarie e di assistenza?
Il numero di lavoratori dell'UE nel NHS è enorme. Secondo i dati della Camera dei Comuni, il 9% del personale che lavorava nel NHS nel 2016 proveniva da altri paesi dell'UE . In Inghilterra, il 12% del personale NHS è cittadino di un paese diverso dal Regno Unito circa 199.000 unità. Di essi poco più di 90.000) sono cittadini di altri paesi dell'UE.

Dopo la votazione per lasciare l'UE lo scorso anno, il segretario di stato alla sanità Jeremy Hunt e i manager senior del NHS hanno cercato di fornire rassicurazione ai dipendenti dell'UE che continuano ad essere accolti nel Regno Unito e hanno lodato il loro contributo. Ma anche se una eccezione è prevista per lo status di residenza dei cittadini dell'UE che lavorano nel NHS, potrebbe diventare sempre più difficile mantenere il personale e attirare nuovi reclute dai paesi dell'UE visto le difficili trattative post brexit.

Alla conferenza del partito conservatore del 2016, Hunt si impegnò a rendere il NHS "autosufficiente" per i medici entro il 2025, affinché non si basasse più sul personale d'oltremare. È difficile immaginare come ciò sarà possibile in soli 8 anni dovendo far fronte ai 176.000 posti di lavoro sanitari esociali nel Regno Unito. Una soluzione per i responsabili politici potrebbe essere quella di creare una nuova categoria di professionisti della sanità e del sociale nel futuro disegno di legge sull'immigrazione . Ciò potrebbe consentirà di creare una posizione speciale per questo settore critico dell'economia.

Ma appare molto difficile che a livello nazionale ci si accordi su una categoria speciale di lavoratori per il NHS. È quindi molto importante che il ministero della salute discuta attentamente il report su brexit evidenziando i rischi specifici per i settori della salute e della cura. Il ministro della salute ha bisogno di un sistema di immigrazione flessibile per far andare avanti e sviluppare il NHS. Se demagogicamente o per calcolo elettorale affermerà che si vuole raggiungere l'autosufficienza e nel contempo diminuire l'immigrazione, il sistema non sopravviverà a livelli di domanda e offerta attuale e futura.
 
Grazia Labate
Ricercatore in economia sanitaria, già sottosegretario alla Sanità

Grazia Labate

10 Settembre 2017

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