Studi e Analisi

La nuova mappa dell’Ecdc. Italia sempre più rossa. Grave la situazione in Friuli Venezia Giulia e nella Pa di Bolzano
La nuova mappa dell’Ecdc. Italia sempre più rossa. Grave la situazione in Friuli Venezia Giulia e nella Pa di Bolzano
Studi e Analisi
La nuova mappa dell’Ecdc. Italia sempre più rossa. Grave la situazione in Friuli Venezia Giulia e nella Pa di Bolzano
Il nuovo aggiornamento del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie fotografa una situazione allarmante a livello europeo con l’Italia che peggiora ancora i suoi dati. Oltre alla Pa di Bolzano in rosso scuro questa settimana passa anche il Friuli Venezia Giulia. Nella zona di colore rosso oltre alle Marche e al Veneto si aggiungono anche Lazio, Emilia Romagna, Liguria, Pa Trento e Valle d’Aosta. Il resto della penisola è tutto arancione.
Covid. Altems: “Il Nord-Est nel pieno della quarta ondata: accelerare sulle terze dosi in attesa del super green pass”
Covid. Altems: “Il Nord-Est nel pieno della quarta ondata: accelerare sulle terze dosi in attesa del super green pass”
Studi e Analisi
Covid. Altems: “Il Nord-Est nel pieno della quarta ondata: accelerare sulle terze dosi in attesa del super green pass”
È quanto emerge dal report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica. “L’unica via al momento è quella varata ieri dal Governo, di concerto con le Regioni, di applicare un super green pass per andare a prevenire eventuali lockdown”. IL REPORT
Covid-19 e salute di genere. Il peso della pandemia grava sulla donna. Presentato il Libro bianco di Onda
Covid-19 e salute di genere. Il peso della pandemia grava sulla donna. Presentato il Libro bianco di Onda
Studi e Analisi
Covid-19 e salute di genere. Il peso della pandemia grava sulla donna. Presentato il Libro bianco di Onda
Se il tasso di mortalità negli uomini è quasi doppio, le donne sono maggiormente suscettibili alla malattia (51%) e hanno anche il doppio delle probabilità di sviluppare il Long Covid. Inoltre subito maggiormente la pandemia in termini di “sovraccarico” di lavoro in ambito familiare, disoccupazione e violenza domestica (+74,5% delle richieste di aiuto). Questi alcuni dei dati del Libro bianco realizzato da Fondazione Onda grazie al supporto di Farmindustria
Covid. Ecdc: “Con feste natalizie possibile nuova impennata di casi in Europa. Rischio infezione si riduce solo con percentuali di vaccinazioni superiore all’80% sul totale della popolazione e con uso di mascherine e distanziamento”
Covid. Ecdc: “Con feste natalizie possibile nuova impennata di casi in Europa. Rischio infezione si riduce solo con percentuali di vaccinazioni superiore all’80% sul totale della popolazione e con uso di mascherine e distanziamento”
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Covid. Ecdc: “Con feste natalizie possibile nuova impennata di casi in Europa. Rischio infezione si riduce solo con percentuali di vaccinazioni superiore all’80% sul totale della popolazione e con uso di mascherine e distanziamento”
L’Ecdc ha aggiornato le sue valutazioni di rischio in previsione delle prossime feste natalizie che comporteranno maggiori contatti e assembramenti. Ad oggi mediamente è vaccinato il 65,4% della popolazione europea. In Italia gli ultimi dati del Governo indicano una percentuale di vaccinati a ciclo completo del 76,6%. “Abbiamo a disposizione vaccini sicuri ed efficaci e fino a quando una parte più ampia della popolazione non sarà immunizzata, gli interventi non farmaceutici devono continuare a far parte della nostra routine quotidiana” ha detto la direttrice dell’Ecdc. IL RAPPORTO.
Covid. Curva continua a salire: oggi 12.448 nuovi casi e 85 decessi
Covid. Curva continua a salire: oggi 12.448 nuovi casi e 85 decessi
Studi e Analisi
Covid. Curva continua a salire: oggi 12.448 nuovi casi e 85 decessi
Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) è di 562.505 (ieri 689.280) con un rapporto positivi tamponi del 2,2% (rispetto all’1,5% di ieri). La regione con più casi odierni è la Lombardia (+2.207), seguita da Veneto (+1.931), Lazio (+1.283), Emilia Romagna (+1.058), Campania (+965), Friuli Venezia Giulia (+782), Sicilia (+690) e Piemonte (+650).
Assistenza anziani e disabili. In Italia solo il 2,5% del Pil a fronte del 3,5 della media Ocse. Ma non è solo un problema di risorse, serve un nuovo modello assistenziale
Assistenza anziani e disabili. In Italia solo il 2,5% del Pil a fronte del 3,5 della media Ocse. Ma non è solo un problema di risorse, serve un nuovo modello assistenziale
Studi e Analisi
Assistenza anziani e disabili. In Italia solo il 2,5% del Pil a fronte del 3,5 della media Ocse. Ma non è solo un problema di risorse, serve un nuovo modello assistenziale
E il confronto è ancor più impietoso se si prendono i dati di Germania (4,5%), Gran Bretagna (4,3%) e Francia (4,1%). A denunciare la situazione è uno studio promosso dalla Fondazione per la Sussidiarietà che evidenzia il ruolo chiave del non profit: metà dei posti letto per anziani e disabili (49%) è in strutture no profit. Cresce anche il privato, ora al 26%, mentre il settore pubblico è sceso dal 30% al 25%. Il sottosegretario Costa: "20 milioni in più per il Fondo assistenza".
Cure domiciliari. Calano durante la pandemia, assistiti a casa 385mila cronici over-65, ne mancano all’appello almeno 1 milione
Cure domiciliari. Calano durante la pandemia, assistiti a casa 385mila cronici over-65, ne mancano all’appello almeno 1 milione
Studi e Analisi
Cure domiciliari. Calano durante la pandemia, assistiti a casa 385mila cronici over-65, ne mancano all’appello almeno 1 milione
I dati dell’indagine “Long-term care in Italia: verso una rinascita?” di Italia Longeva. per il Presidente Bernabei: “Le cure domiciliari sono la risposta alla fragilità e multimorbilità dell’anziano moderno e il Pnrr rappresenta l’occasione da non sprecare per costruire l’assistenza territoriale del futuro. È tempo di uniformare il sistema ispirandosi ai migliori standard” 
Covid. Oms: “Ormai è la prima causa di morte in Europa e Asia centrale. Entro la prossima primavera, se non si inverte la tendenza, arriveremo a oltre 2,2 milioni di morti”
Covid. Oms: “Ormai è la prima causa di morte in Europa e Asia centrale. Entro la prossima primavera, se non si inverte la tendenza, arriveremo a oltre 2,2 milioni di morti”
Studi e Analisi
Covid. Oms: “Ormai è la prima causa di morte in Europa e Asia centrale. Entro la prossima primavera, se non si inverte la tendenza, arriveremo a oltre 2,2 milioni di morti”
Nuovo allarme dell’Oms Europa che stima il prossimo possibile collasso di ospedali e terapie intensive in moltissimi paesi dell’area. I decessi segnalati sono aumentati fino a quasi 4.200 al giorno, raddoppiando rispetto ai 2.100 decessi al giorno alla fine di settembre e ormai il totale dei decessi ha già superato gli 1,5 milioni per i 53 paesi di questa regione. Vaccini, richiami e misure di prevenzione, dalla mascherina al distanziamento, le armi a disposizione per cambiare le cose.
Covid. Oggi 10.047 nuovi casi e 83 decessi. Rapporto positivi/tamponi scende all’1,5%. Ricoveri sempre in salita
Covid. Oggi 10.047 nuovi casi e 83 decessi. Rapporto positivi/tamponi scende all’1,5%. Ricoveri sempre in salita
Studi e Analisi
Covid. Oggi 10.047 nuovi casi e 83 decessi. Rapporto positivi/tamponi scende all’1,5%. Ricoveri sempre in salita
Attualmente risultano ospedalizzati 4.597 pazienti di cui 560 in TI. La regione con più casi odierni è la Lombardia (+1.668), seguita da Veneto (+1.632), Lazio (+1.456), Emilia Romagna (+850), Campania (+750), Piemonte (+639), Sicilia (+505) e Friuli Venezia Giulia (+414).
Covid. Cosa cambia per i ‘no vax’ rispetto ai vaccinati: più infezioni, più ospedale e terapia intensiva e più decessi. Tutti i dati dell’Iss
Covid. Cosa cambia per i ‘no vax’ rispetto ai vaccinati: più infezioni, più ospedale e terapia intensiva e più decessi. Tutti i dati dell’Iss
Studi e Analisi
Covid. Cosa cambia per i ‘no vax’ rispetto ai vaccinati: più infezioni, più ospedale e terapia intensiva e più decessi. Tutti i dati dell’Iss
Prendendo a termine di paragone la categoria più fragile, quella degli over 80, un no vax ultraottantenne ha quasi 5 volte in più la possibilità di infettarsi rispetto a una persona vaccinata entri i primi sei mesi dalla fine del ciclo vaccinale, più di 7 volte in più quella di finire in ospedale o in terapia intensiva e più di 9 volte in più quella di perdere la vita. Ma anche nelle altre classi di età il rischio per i no vax è molto più alto.
Cronicità. Salutequità: “Finanziare Piano nazionale in Manovra per garantirne l’aggiornamento e l’attuazione in tutte le Regioni”
Cronicità. Salutequità: “Finanziare Piano nazionale in Manovra per garantirne l’aggiornamento e l’attuazione in tutte le Regioni”
Studi e Analisi
Cronicità. Salutequità: “Finanziare Piano nazionale in Manovra per garantirne l’aggiornamento e l’attuazione in tutte le Regioni”
Presentato dall’associazione un report “Il Piano Nazionale della Cronicità per l’equità”. Aceti: “La strada tracciata dalla Legge di Bilancio 2022, che prevede investimenti per la salute; la definizione di Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali e risorse per gli standard dell’assistenza territoriale, va nella giusta direzione. Serve però un ulteriore sforzo: finanziare anche l’attuazione e l’aggiornamento del Piano Nazionale della Cronicità”. IL RAPPORTO
Covid. Oggi 6.404 nuovi casi e 70 decessi. Rapporto positivi/tamponi sale al 2,4%. Impennata ricoveri
Covid. Oggi 6.404 nuovi casi e 70 decessi. Rapporto positivi/tamponi sale al 2,4%. Impennata ricoveri
Studi e Analisi
Covid. Oggi 6.404 nuovi casi e 70 decessi. Rapporto positivi/tamponi sale al 2,4%. Impennata ricoveri
Salgono i ricoveri in area non critica (+162) e quelli in Terapia intensiva (+29). La regione con più casi odierni è l’Emilia Romagna (+991), seguita da Lazio (+940), Veneto (+870), Lombardia (+662), Campania (+591), Sicilia (+514), Piemonte (+372), Toscana (+308) e Friuli Venezia Giulia (+298).
Anatomia di un Accordo Stato-Regioni. Uno strumento obsoleto?
Anatomia di un Accordo Stato-Regioni. Uno strumento obsoleto?
Studi e Analisi
Anatomia di un Accordo Stato-Regioni. Uno strumento obsoleto?
Il sistema delle Conferenze e innanzitutto la Conferenza Stato-Regioni avranno un ruolo rilevante soprattutto nel campo della tutela della salute e dell’organizzazione sanitaria e sociosanitaria. Se la Conferenza Stato-Regioni non assolverà a questa funzione ci sarà il rischio che venga vanificata una parte cospicua di quanto si spera di raggiungere con il PNRR. E lo strumento dell’Accordo forse non basta più
Filippo Palumbo e Maria Giuseppina La Falce
Se la Fnomceo abbandona la “questione medica”
Se la Fnomceo abbandona la “questione medica”
Studi e Analisi
Se la Fnomceo abbandona la “questione medica”
Il recente convegno di Parma segna tre cose importanti: il rientro del “cambio di passo” quindi di un cambio strategico della Fnomceo annunciato dal presidente Anelli nel 2018 al momento della sua elezione e approvato innumerevoli volte dal Consiglio nazionale; la rinuncia a definire un nuovo futuro alla professione (vedi “stati generali”), cioè una nuova idea di medico; la fine della questione medica come chiave di lettura della crisi della professione
Ivan Cavicchi
Agenas e Crea. Ecco come determinare i fabbisogni della Specialistica ambulatoriale
Agenas e Crea. Ecco come determinare i fabbisogni della Specialistica ambulatoriale
Studi e Analisi
Agenas e Crea. Ecco come determinare i fabbisogni della Specialistica ambulatoriale
Partendo da un’analisi del database amministrativo della popolazione della Regione Basilicata sono state individuate variabili in grado di misurare sia la quota di consumi presumibilmente inappropriati, sia quella dell’unmet needs per carenza di offerta o per bisogni non diagnosticati o non percepiti. Un modello esportabile anche in altre regioni e altri comparti. Da Agenas la fotografia nazionale
Covid. Oggi 10.544 nuovi casi e 48 decessi. Rapporto positivi/tamponi sale al 2%. Salgono i ricoveri
Covid. Oggi 10.544 nuovi casi e 48 decessi. Rapporto positivi/tamponi sale al 2%. Salgono i ricoveri
Studi e Analisi
Covid. Oggi 10.544 nuovi casi e 48 decessi. Rapporto positivi/tamponi sale al 2%. Salgono i ricoveri
Salgono ancora i ricoveri in area non critica (+57) e quelli in Terapia intensiva (+9). La regione con più casi odierni è la Lombardia (+1.735), seguita da Veneto (1.283), Lazio (+1.229), Emilia Romagna (+1.014), Campania (+885), Sicilia (+640), Piemonte (+538) e Friuli Venezia Giulia (+533).
Covid. La situazione in Europa continua a peggiorare: incidenza media (14 gg) sale a 473,8 casi ogni 100mila abitanti. Ma la situazione in Italia, insieme alla Spagna, è valutata di “bassa preoccupazione”
Covid. La situazione in Europa continua a peggiorare: incidenza media (14 gg) sale a 473,8 casi ogni 100mila abitanti. Ma la situazione in Italia, insieme alla Spagna, è valutata di “bassa preoccupazione”
Studi e Analisi
Covid. La situazione in Europa continua a peggiorare: incidenza media (14 gg) sale a 473,8 casi ogni 100mila abitanti. Ma la situazione in Italia, insieme alla Spagna, è valutata di “bassa preoccupazione”
L’Ecdc ha appena aggiornato il suo report settimanale sull’andamento della pandemia rilevando sei paesi (Croazia, Cechia, Grecia, Ungheria, Polonia e Slovenia) come “estremamente preoccupanti”, 17 paesi (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Germania, Islanda, Irlanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Romania e Slovacchia) come “preoccupanti”, cinque paesi (Finlandia, Francia, Malta, Portogallo e Svezia) come “moderatamente preoccupanti” e due paesi (Italia e Spagna) come di “bassa preoccupazione”.
Covid. Incidenza settimanale supera quota 100. I reparti sono sempre più pieni e il Friuli Venezia Giulia rischia la zona gialla
Covid. Incidenza settimanale supera quota 100. I reparti sono sempre più pieni e il Friuli Venezia Giulia rischia la zona gialla
Studi e Analisi
Covid. Incidenza settimanale supera quota 100. I reparti sono sempre più pieni e il Friuli Venezia Giulia rischia la zona gialla
Secondo gli ultimi dati Agenas sull’occupazione dei posti letto il Friuli Venezia Giulia rischia di passare in zona gialla da lunedì. Ma preoccupa l’incidenza nella Pa di Bolzano dove si è superata quota 400. Domani le decisioni finali della Cabina di regia e del Ministro Speranza.
Covid. Europa sotto la quarta ondata. In Italia, Bolzano in rosso scuro e altre 3 regioni in rosso. La nuova mappa dell’Ecdc
Covid. Europa sotto la quarta ondata. In Italia, Bolzano in rosso scuro e altre 3 regioni in rosso. La nuova mappa dell’Ecdc
Studi e Analisi
Covid. Europa sotto la quarta ondata. In Italia, Bolzano in rosso scuro e altre 3 regioni in rosso. La nuova mappa dell’Ecdc
Il nuovo aggiornamento del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie vede l’Italia peggiorare ancora la sua situazione. La Pa di Bolzano diventa di colore rosso scuro mentre Friuli Venezia Giulia e Marche si confermano in rosso e il Veneto lo diventa. La Calabria torna arancione come il resto d’Italia. Solo la Sardegna resta in verde. Sempre grave la situazione nell’est europeo. Male anche Germania e Paesi scandinavi. Segnali di ripresa del virus anche in Spagna e Francia.
Covid. Oggi 10.638 nuovi casi e 69 decessi. Totale morti supera i 133 mila
Covid. Oggi 10.638 nuovi casi e 69 decessi. Totale morti supera i 133 mila
Studi e Analisi
Covid. Oggi 10.638 nuovi casi e 69 decessi. Totale morti supera i 133 mila
Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) è di 625.774 (ieri 537.765) con un rapporto positivi tamponi dell’1,7% (rispetto all’1,9% di ieri). La regione con più casi odierni è la Lombardia (+1.705), seguita da Veneto (1.603), Lazio (+1.089), Campania (+1.037), Emilia Romagna (+929), Friuli Venezia Giulia (+615), Piemonte (+566) e Sicilia (+501).
Covid. Gimbe: “Casi in aumento da 4 settimane consecutive. Ora green pass ridotto a sei mesi e obbligo vaccino per tutti i lavoratori a contatto con il pubblico”
Covid. Gimbe: “Casi in aumento da 4 settimane consecutive. Ora green pass ridotto a sei mesi e obbligo vaccino per tutti i lavoratori a contatto con il pubblico”
Studi e Analisi
Covid. Gimbe: “Casi in aumento da 4 settimane consecutive. Ora green pass ridotto a sei mesi e obbligo vaccino per tutti i lavoratori a contatto con il pubblico”
La Fondazione di Nino Cartabellotta è invece contraria all'approccio austriaco, definito un “surrogato” dell’obbligo vaccinale: “Escludere il tampone dalle modalità per il rilascio della certificazione verde – pur identificando le attività essenziali per le quali tale opzione rimarrebbe valida – rischia solo di aumentare le tensioni sociali senza alcuna garanzia di aumentare coperture vaccinali e adesione alla terza dose”. LE TABELLE.
Covid. Altems: “Otto regioni a rischio, allarme nel Nord-Est del Paese”
Covid. Altems: “Otto regioni a rischio, allarme nel Nord-Est del Paese”
Studi e Analisi
Covid. Altems: “Otto regioni a rischio, allarme nel Nord-Est del Paese”
È quanto emerge dal report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica. In Italia sono attualmente 8 le Regioni che si trovano in uno scenario di rischio, nell’ordine Friuli-Venezia Giulia, PA Bolzano, Veneto, Val d’Aosta, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria.
Epatite C. In Italia ci sono ancora 380mila sieropositivi. Ecco perché dobbiamo accelerare lo screening
Epatite C. In Italia ci sono ancora 380mila sieropositivi. Ecco perché dobbiamo accelerare lo screening
Studi e Analisi
Epatite C. In Italia ci sono ancora 380mila sieropositivi. Ecco perché dobbiamo accelerare lo screening
Nell’ottica del raggiungimento dell’obiettivo dell’eliminazione di HCV in Italia, la scelta più appropriata sarebbe quella di uno screening universale che raggiungesse l’intera popolazione. Tale tipo di intervento non è però ipotizzabile al momento in Italia, per ragioni di fattibilità e di costi. Ma una strategia alternativa, appropriata dal punto di vista epidemiologico, economico ed etico, c’è
L.A. Kondili, L.Craxi, A.Aghemo, F.S.Mennini, M.Andreoni
Il Parlamento apre, in via transitoria, all’attività libero professionale per infermieri e professioni sanitarie. Ma l’intramoenia è ancora lontana
Il Parlamento apre, in via transitoria, all’attività libero professionale per infermieri e professioni sanitarie. Ma l’intramoenia è ancora lontana
Studi e Analisi
Il Parlamento apre, in via transitoria, all’attività libero professionale per infermieri e professioni sanitarie. Ma l’intramoenia è ancora lontana
Con la conversione in legge del decreto sul Green pass esteso, il Parlamento ha previsto per infermieri, ostetriche, Tsrm e professioni sanitarie di poter svolgere 4 ore settimanali di attività al di fuori dell'orario di servizio anche presso altre strutture diverse da quella dove operano abitualmente. A parte il fatto che la norma, al momento, essendo agganciata allo stato di emergenza varrà solo fino al 31 dicembre, seppur meglio di niente, è ancora molto lontana da quel giusto riconoscimento dell'intramienia anche per queste professioni 
Saverio Proia
Covid. Superati per la prima volta da maggio i diecimila nuovi casi (10.172). I decessi sono 72
Covid. Superati per la prima volta da maggio i diecimila nuovi casi (10.172). I decessi sono 72
Studi e Analisi
Covid. Superati per la prima volta da maggio i diecimila nuovi casi (10.172). I decessi sono 72
Il totale dei tamponi (tra molecolari e rapidi) è di 537.765 (ieri 684.710) con un rapporto positivi tamponi dell’1,9% (rispetto all’1,1% di ieri). La regione con più casi odierni è la Lombardia (+1.858), seguita da Veneto (1.435), Lazio (+944), Campania (+871), Emilia Romagna (+756), Friuli Venezia Giulia (+687), Piemonte (+618) e Sicilia (+491).
Covid. Si rialza mortalità in eccesso in Europa: dal +5% di luglio al +12% di settembre. In Italia si è invece passati dal +3,3 al +6,4
Covid. Si rialza mortalità in eccesso in Europa: dal +5% di luglio al +12% di settembre. In Italia si è invece passati dal +3,3 al +6,4
Studi e Analisi
Covid. Si rialza mortalità in eccesso in Europa: dal +5% di luglio al +12% di settembre. In Italia si è invece passati dal +3,3 al +6,4
La fotografia di Eurostat sui dati di settembre mostra un evidente rialzo dell’eccesso di mortalità in tutti i Paesi anche se con marcate differenze: alcuni Stati (Bulgaria, Romania, Grecia e Lituania) hanno registrato tassi di mortalità in eccesso superiori al 30% a settembre, con la Bulgaria al 50 %, mentre altri (Belgio, Cechia, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Svezia) hanno presentato tassi inferiori al 10%.
Anteprima Rapporto OASI-Bocconi 2021. La pandemia ha accelerato la trasformazione del Ssn. Dallo shock iniziale al Pnrr 
Anteprima Rapporto OASI-Bocconi 2021. La pandemia ha accelerato la trasformazione del Ssn. Dallo shock iniziale al Pnrr 
Studi e Analisi
Anteprima Rapporto OASI-Bocconi 2021. La pandemia ha accelerato la trasformazione del Ssn. Dallo shock iniziale al Pnrr 
Storicamente, la governance e la mission prevalente del Ssn sono state caratterizzate da profondi processi di trasformazione che “hanno generato fasi di circa 7-10 anni”. Il Covid ha determinato, all’opposto, “il susseguirsi veloce di policy, di mission e di cultura istituzionale”. Tanto che, secondo i ricercatori della Sda Bocconi School of Management, si può parlare di “quattro epoche attraversate in due anni”. E “già se ne intravede all’orizzonte una quinta”, da realizzare anche alla luce del Pnrr.  IL RAPPORTO
Lucia Conti
Testo Unico sulle malattie rare. Brusaferro (Iss): “Un punto fermo da cui non si torna indietro”
Testo Unico sulle malattie rare. Brusaferro (Iss): “Un punto fermo da cui non si torna indietro”
Studi e Analisi
Testo Unico sulle malattie rare. Brusaferro (Iss): “Un punto fermo da cui non si torna indietro”
La Legge ha il merito di aver valorizzato quanto di buono è stato fatto ad oggi a partire dal 2001, anno di istituzione della Rete e del Registro Nazionale delle Malattie Rare, di averne fatto un patrimonio comune, da difendere e al tempo stesso da rendere fruibile - tramite i Decreti attuativi che auspichiamo spediti grazie anche al Tavolo tecnico sulle malattie rare istituito al Ministero della salute -, da parte dei pazienti, delle famiglie degli stessi e dei caregiver
Silvio Brusaferro
Covid. Fiaso: “Il 74% dei ricoverati in Terapia intensiva non è vaccinato o non ha completato il ciclo vaccinale”
Covid. Fiaso: “Il 74% dei ricoverati in Terapia intensiva non è vaccinato o non ha completato il ciclo vaccinale”
Studi e Analisi
Covid. Fiaso: “Il 74% dei ricoverati in Terapia intensiva non è vaccinato o non ha completato il ciclo vaccinale”
Resi noti oggi i primi risultati della rete dei 16 ospedali sentinella attivata dalla Federazione. I no vax in Rianimazione in media sono più giovani e senza patologie rispetto ai ricoverati vaccinati che, nel 70% dei casi, risultano affetti da diverse patologie con una età media superiore di quasi 10 anni. Migliore: “Si acceleri sulla terza dose, sia resa obbligatoria per gli operatori sanitari per salvaguardare il funzionamento del SSN”
Non solo vaccini e tamponi, la pandemia ha fatto crescere servizi e fiducia dei cittadini nelle farmacie. Il IV Rapporto di Cittadinanzattiva-Federfarma
Non solo vaccini e tamponi, la pandemia ha fatto crescere servizi e fiducia dei cittadini nelle farmacie. Il IV Rapporto di Cittadinanzattiva-Federfarma
Studi e Analisi
Non solo vaccini e tamponi, la pandemia ha fatto crescere servizi e fiducia dei cittadini nelle farmacie. Il IV Rapporto di Cittadinanzattiva-Federfarma
Nel 2021, per il 37% dei cittadini intervistati è cresciuta la fiducia nei confronti dei farmacisti, in linea con un significativo aumento, a detta dell'84% dei farmacisti, di richieste di consigli e consulenze da parte della popolazione. Il 35% supporta i cittadini con servizi multicanale (sms/WhatsApp/email/social media), con un aumento della richiesta di consulenza da parte dell’84% dei cittadini intervistati. IL RAPPORTO