Studi e Analisi
Emergenza Covid e responsabilità di operatori e aziende sanitarie
Speciale Nuovo Coronavirus
Emergenza Covid e responsabilità di operatori e aziende sanitarie
Credo che il Paese rischia di uscire da questa tragedia in ginocchio, impoverito. Per questo avrà bisogno di un SSN, sicuramente da ridisegnare, ma comunque forte, coeso e, soprattutto, in grado di assicurare un solido servizio assistenziale alla collettività, protetto dalle insidie, ancora non del tutto ponderabili, che possono comprometterne definitivamente la sostenibilità. E una guerra che condanni “aprioristicamente”, per categorie, non ci aiuterà
Tiziana Frittelli
Coronavirus. La discesa continua ma lenta: oggi 3.000 casi in più, ieri erano 3.500. Terapie intensive sempre più vuote. I dati di oggi
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. La discesa continua ma lenta: oggi 3.000 casi in più, ieri erano 3.500. Terapie intensive sempre più vuote. I dati di oggi
Timidi miglioramento rispetto a ieri. Il totale arriva 178.572 tra cui 47.055 persone guarite (+2.128 rispetto a ieri pari al +5%) e 23.660 deceduti (+433 rispetto a ieri pari al +2%). Le persone attualmente positive sono quindi 108.257 (+486 rispetto a ieri pari al +0,5%). Complessivamente sono stati effettuati 1.356.541 tamponi (+50.708 rispetto a ieri). Prosegue il calo delle persone nelle terapie intensive. Sempre alti i dati delle Regioni del Nord. IL REPORT
Covid. Nuove indicazioni Iss per controllo e prevenzione nelle Rsa
Studi e Analisi
Covid. Nuove indicazioni Iss per controllo e prevenzione nelle Rsa
Le indicazioni di questo documento vertono principalmente sugli ambiti di prevenzione e preparazione della struttura alla gestione di eventuali casi sospetti/probabili/confermati di COVID-19. Le misure generali prevedono un rafforzamento dei programmi e dei principi fondamentali di prevenzione e controllo delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) inclusa una adeguata formazione degli operatori. IL DOCUMENTO.
Il salto di specie dei virus e l’approccio One health
Campania
Il salto di specie dei virus e l’approccio One health
Come fare a conciliare l’incremento della popolazione, l’aumento della necessità delle risorse cui attingere, l’inquinamento ambientale, il cambiamento climatico, l’alterazione dell’ecosistema, il rischio zoonotico degli spillover e la sanità pubblica veterinaria? La soluzione univoca e definitiva probabilmente non esiste ma è certo che il ruolo primario debba essere giocato dalla politica internazionale e dalla medicina preventiva in un’ottica One Health
G.Grossi, G.Pezone, M.Triassi
Coronavirus. Al Nord l’epidemia non molla. In Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte i 3/4 dei nuovi casi in tutta Italia
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Al Nord l’epidemia non molla. In Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte i 3/4 dei nuovi casi in tutta Italia
In confronto a ieri i casi in più sono 3.491 con il totale che arriva a 175.825, tra cui 44.927 persone guarite (+2.200 rispetto a ieri pari al +5%) e 23.227 deceduti (+482 rispetto a ieri pari al +2%). Le persone attualmente positive sono quindi 107.771 (+809 rispetto a ieri pari al +0,8%). Complessivamente sono stati effettuati 1.305.833 tamponi (+61.725 rispetto a ieri). Prosegue il calo delle persone ricoverate in ospedale e nelle terapie intensive. IL REPORT
Contro Covid l’ospedale non basta, serve la sanità territoriale. Ma con nuove regole organizzative
Speciale Nuovo Coronavirus
Contro Covid l’ospedale non basta, serve la sanità territoriale. Ma con nuove regole organizzative
E questo si potrebbe fare con una vera e propria Intesa tra Ministero della Salute, Regioni e Sindacati per la gestione uniforme delle USCA sul territorio nazionale. Perché un'intesa che coinvolga tutti gli attori della medicina del territorio, con il supporto di Aran e Sisac, avrebbe una valenza maggiore di una circolare ministeriale come avvenuto per le terapie intensive
Saverio Proia e Roberto Polillo
Lasciar morire non significa sempre scegliere chi salvare
Speciale Nuovo Coronavirus
Lasciar morire non significa sempre scegliere chi salvare
Lo scenario più drammatico con un sovraccarico delle terapie intensive epr l'eergenza Covid tale da rendere necessaria una selezione dei pazienti al triage secondo drastici criteri di scelta non si è fortunatamente verificato. Tuttavia, domani potremmo essere meno fortunati: è necessario, pertanto, avviare una riflessione pubblica sui criteri che dovrebbero guidare la medicina nelle situazioni di maxi-emergenza
Maurizio Balistreri
Coronavirus. Nell’ultima settimana incremento dei nuovi casi diminuisce del 65%. Sono infermieri e ostetrici le professioni più colpite con oltre il 43% del totale dei contagi tra gli operatori sanitari. Ecco i nuovi dati dell’Iss
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Nell’ultima settimana incremento dei nuovi casi diminuisce del 65%. Sono infermieri e ostetrici le professioni più colpite con oltre il 43% del totale dei contagi tra gli operatori sanitari. Ecco i nuovi dati dell’Iss
Ma il "trend in calo - avverte l'Iss - non significa che siamo vicini a nuovi contagi zero. La circolazione del virus proseguirà e dobbiamo tener conto della 'massa' di persone infette piuttosto ampia accumulatasi al Nord. Con il lockdown abbiamo creato solo artificiosamente un picco, perché la maggior parte della popolazione è ancora suscettibile al contagio. Se allentiamo la guardia potrebbe ripetersi quel che è successo un mese fa". Oltre il 70% dei contagi tra il personale registrato in ospedale e nei servizi di emergenza. IL RAPPORTO, LE SLIDE.
Coronavirus. Ospedali continuano a svuotarsi e record guariti in un giorno. In Piemonte e Lombardia il 50% dei nuovi casi in Italia. Css: “Su Fase 2 cauti e attenti”
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Ospedali continuano a svuotarsi e record guariti in un giorno. In Piemonte e Lombardia il 50% dei nuovi casi in Italia. Css: “Su Fase 2 cauti e attenti”
In confronto a ieri i casi in più sono 3.493 con il totale che arriva a 172.434, tra cui 42.727 persone guarite (+2.563 rispetto a ieri pari al +6%) e 22.745 deceduti (+575 rispetto a ieri pari al +3%). Le persone attualmente positive sono quindi 106.962 (+355 rispetto a ieri pari al +0,3%). Complessivamente sono stati effettuati 1.244.108 tamponi (+65.705 rispetto a ieri). IL REPORT
Rsa sempre più private. Pubbliche solo il 18% delle strutture: 10 anni fa erano quasi il 30%
Studi e Analisi
Rsa sempre più private. Pubbliche solo il 18% delle strutture: 10 anni fa erano quasi il 30%
Le strutture residenziali come Rsa, Case protette e Hospice in Italia sono 7.372 e rispetto a dieci anni fa sono aumentate del 44% per un totale di oltre 251 mila posti letto. Un incremento, però che ha riguardato sostanzialmente il privato che oggi rappresenta l’82% del mercato.
Luciano Fassari
Coronavirus. Più personale dedicato e maggior ricorso a sistemi digitali per affrontare emergenza. Nuovo report Altems
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Coronavirus. Più personale dedicato e maggior ricorso a sistemi digitali per affrontare emergenza. Nuovo report Altems
Cresce macchia di leopardo il numero di operatori arruolati per far fronte all’epidemia. Nelle Marche risulta un aumento del 15% di medici dall’inizio dell’epidemia e del 7% di infermieri. A distanza segue l’Emilia Romagna con una crescita rispettiva del 4,7% di medici e del 4% di infermieri. In Regione Lombardia l’incremento è rispettivamente del 3,6% (medici) e del 2,8% (infermieri).
Coronavirus. Dal Cnr un questionario online per stimare la reale diffusione del contagio
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Coronavirus. Dal Cnr un questionario online per stimare la reale diffusione del contagio
Nel lanciare il progetto, il Cnr evidenzia come i dati epidemiologici finora raccolti siano basati su pazienti con sintomatologia grave. Ma una valutazione più precisa della prevalenza di Covid19 a livello nazionale consentirebbe, invece, di avere, secondo i ricercatori, "una solida base per stimare dei tassi di mortalità e letalità più robuste”, ma anche più informazioni per “prendere appropriate decisioni di politica sanitaria e di misure del contenimento, riallocare risorse sanitarie per la gestione dell’emergenza e costruire solidi modelli statistici previsionali”. ACCEDI AL QUESTIONARIO
Perché è sbagliata la rincorsa frettolosa alla Fase 2
Studi e Analisi
Perché è sbagliata la rincorsa frettolosa alla Fase 2
Prima che il tema della riapertura diventi una specie di eccitazione collettiva, vale la pena di dare un'occhiata a quello che sta succedendo a Singapore, che è stata portata ad esempio come modello per una risposta al coronavirus
Grazia Labate
Coronavirus. Oggi la curva risale ma è record tamponi. Iss: “Test sierologici non danno patente immunità”. E su riaperture: “Ci vuole ancora cautela”
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Coronavirus. Oggi la curva risale ma è record tamponi. Iss: “Test sierologici non danno patente immunità”. E su riaperture: “Ci vuole ancora cautela”
In confronto a ieri i casi in più sono 3.876 con il totale che arriva a 168.941 tra cui 40.164 persone guarite (+2.072 rispetto a ieri pari al +5%) e 22.170 deceduti (+525 rispetto a ieri pari al +2%). Le persone attualmente positive sono quindi 106.607 (+1.189 rispetto a ieri pari al +1%). Complessivamente sono stati effettuati 1.178.403 tamponi (+60.999 rispetto a ieri). Continua la discesa dei pazienti ricoverati in ospedale e nelle terapie intensive. Sempre alto il numero di nuovi casi nelle Regioni del Nord. IL REPORT
Gimbe: “Contagio non è ancora sotto controllo. Rischio di una nuova impennata di casi”
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Gimbe: “Contagio non è ancora sotto controllo. Rischio di una nuova impennata di casi”
Secondo la Fondazione i dati degli ultimi 7 giorni sui contagi non sono affatto incoraggianti: “Se, infatti, si è ridotto il numero dei pazienti ricoverati con sintomi (-3,0%) e soprattutto di quelli in terapia intensiva (-16,6%), si rileva un aumento dei casi totali del 18,0% (+25.733), di cui 3.976 decessi (+22,5%)”.
Dalla pandemia Covid-19 nuovi modelli di assistenza, di appropriatezza e di accreditamento
Speciale Nuovo Coronavirus
Dalla pandemia Covid-19 nuovi modelli di assistenza, di appropriatezza e di accreditamento
Dobbiamo ridare centralità e strumenti adeguati ai servizi di Prevenzione, alle cure primarie e intermedie, alle esperienze migliori di cure integrate e di reti con gli ospedali. Dobbiamo ricordare il valore di avere un servizio sanitario universale, avere cura della sua integrità e della sua reputazione. Avere a cuore il benessere e la crescita di tutti coloro che ci lavorano che vanno considerati “un bene comune”
Giorgio Banchieri e Andrea Vannucci
Coronavirus. Calo si consolida e ospedali con sempre meno pazienti. Oms: “Su riaperture ci vorrà massima cautela”
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Coronavirus. Calo si consolida e ospedali con sempre meno pazienti. Oms: “Su riaperture ci vorrà massima cautela”
In confronto a ieri i casi in più sono 2.667 con il totale che arriva a 165.155, tra cui 38.092 persone guarite (+962) rispetto a ieri pari al +3%) e 21.645 deceduti (+578 rispetto a ieri pari al +3%). Le persone attualmente positive sono quindi 105.418 (+1.127 rispetto a ieri pari al +1%). Complessivamente sono stati effettuati 1.117.404 tamponi (+43.715 rispetto a ieri). Prosegue la discesa dei pazienti ricoverati in ospedale e nelle terapie intensive. IL REPORT
Coronavirus. Immunosoppressione post trapianto non aumenta il rischio. Lo studio dell’Int
Lombardia
Coronavirus. Immunosoppressione post trapianto non aumenta il rischio. Lo studio dell’Int
Pubblicato su Lancet, lo studio condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano analizza la relazione tra Covid-19 e pazienti adulti trapiantati di fegato. Secondo le prime evidenze, il Covid-19 non sarebbe favorito direttamente dall’uso dei farmaci anti-rigetto. L’immunosoppressione che segue ad ogni trapianto d’organo, invece, potrebbe contenere l’iper-reazione del sistema immunitario contro il virus, alla base del quadro grave di malattia.
Coronavirus. Le proposte del Terzo settore per emergenza e Fase 2
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Coronavirus. Le proposte del Terzo settore per emergenza e Fase 2
Istituzione di fondi, sblocco immediato del Dpcm che rivede la disciplina del 5 per mille e potenziamento del fondo di non autosufficienza. Queste alcune delle richieste al Governo presentate da 9 Associazioni per la messa in sicurezza del sistema sociale italiano nella fase di emergenza sanitaria e per la ripartenza: “A rischio il prezioso capitale sociale indispensabile per il nostro paese”
Coronavirus. Prosegue la discesa ma nelle ultime 24 ore pochi tamponi. Sempre alto il numero dei decessi. Cts: “Sinergia ospedali-territorio sarà la chiave di volta”
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Coronavirus. Prosegue la discesa ma nelle ultime 24 ore pochi tamponi. Sempre alto il numero dei decessi. Cts: “Sinergia ospedali-territorio sarà la chiave di volta”
In confronto a ieri i casi in più sono 2.972 (un dato così basso non si vedeva da un mese) con il totale che sale a 162.488 tra cui 37.130 persone guarite (+1.695 rispetto a ieri, pari al +5%) e 21.067 deceduti (+602 rispetto a ieri, pari al +3%). Le persone attualmente positive sono quindi 104.291 (+675 rispetto a ieri, pari al +1%). Complessivamente sono stati effettuati 1.073.689 tamponi, +26.779 rispetto a ieri. Prosegue la discesa dei pazienti ricoverati in ospedale e nelle terapie intensive. IL REPORT
Si ricomincia a litigare… Forse stiamo tornando alla normalità…
Studi e Analisi
Si ricomincia a litigare… Forse stiamo tornando alla normalità…
Regioni contro il Governo e viceversa. Medici contro i manager di Asl e Ospedali e contro i tecnici responsabili della gestione dell’epidemia. Politici di nuovo l’un contro l’altro armati. Scienziati litigiosi e politica insofferente verso i dubbi della scienza. E i giornalisti, o troppo allarmisti o troppo negazionisti. Insomma la solidarietà anti Covid sembra già finita e si ricomincia come prima (e forse sarà anche peggio)
Cesare Fassari
Coronavirus. Gli epidemiologi: “Fuori dal lockdown solo dove c’è dimostrata capacità di controllo del virus sui propri territori”
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Coronavirus. Gli epidemiologi: “Fuori dal lockdown solo dove c’è dimostrata capacità di controllo del virus sui propri territori”
Per la Fase 2 l’Associazione italiana di epidemiologia propone di costruire indicatori della capacità di risposta a controllare la catena dei contagi. La sorveglianza dei casi e dei loro contatti dovrà essere facilitata dalla strumenti tecnologici in grado di mettere in rete Mmg, assistiti e servizi di prevenzione. I suggerimenti in una lettera aperta a Ministero della Salute, Comitato Tecnico Scientifico Covid-19, Css e Coordinamento interregionale prevenzione e sanità pubblica
Gli horror da dimenticare
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Gli horror da dimenticare
Le bare messe in fila nelle palestre, caricate anonimamente su camion militari, quali addendi di un calcolo dei morti scandito giornalmente nella disperazione di tutti devono restare un ricordo irripetibile, un incubo da dimenticare, una catastrofe da evitare ad ogni costo
Ettore Jorio
Coronavirus. Curva in calo ma più ricoveri ospedalieri, anche se meno in terapia intensiva. Iss: “Siamo ancora nella Fase 1 dell’emergenza”
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Coronavirus. Curva in calo ma più ricoveri ospedalieri, anche se meno in terapia intensiva. Iss: “Siamo ancora nella Fase 1 dell’emergenza”
Rispetto a ieri i casi in più sono 3.153 con il totale che sale a 159.516 tra cui 35.435 persone guarite (+1.224) rispetto a ieri (pari al +4%) e 20.465 deceduti (+566 rispetto a ieri pari al +3%). Le persone attualmente positive sono quindi 103.616 (+1.363 rispetto a ieri pari al +1%). Prosegue la discesa dei pazienti nelle terapie intensive. I casi tra gli operatori sanitari superano i 16 mila. IL REPORT
Coronavirus. Le Unità speciali di continuità assistenziale sono attive solo in 12 Regioni. A loro il compito di assistere i positivi a casa. Indagine Fimmg per Quotidiano Sanità
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Coronavirus. Le Unità speciali di continuità assistenziale sono attive solo in 12 Regioni. A loro il compito di assistere i positivi a casa. Indagine Fimmg per Quotidiano Sanità
Le Usca, istituite col Decreto legge 14 del 9 marzo, dovevano essere attivate entro il 20 marzo da tutte le Regioni e PA per gestire la sorveglianza dei malati di Covid in isolamento domiciliare (quasi 70mila in tutta Italia secondo i dati di ieri). Ma alla loro attivazione mancano ancora molte Regioni e tra quelle che le hanno già messe in campo (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Campania, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Valle d’Aosta, Sicilia, Toscana e Veneto) si registrano molte differenze su come gestirle e sulle loro funzioni
Coronavirus. Lieve calo ma 4mila casi in più in 24 ore. Sempre meno pazienti in terapia intensiva. Cts: “Misure funzionano”
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Coronavirus. Lieve calo ma 4mila casi in più in 24 ore. Sempre meno pazienti in terapia intensiva. Cts: “Misure funzionano”
Il totale dei casi sale a 156.363. tra cui 34.211 persone guarite (+1.677 rispetto a ieri pari al +5%) e 19.899 deceduti (+431 rispetto a ieri pari al +2%). Le persone attualmente positive sono quindi 102.253 (+1.984 rispetto a ieri pari al +2%). I tamponi effettuati superano il milione. Gli operatori sanitari contagiati è salito a 15.891. IL REPORT
Coronavirus. La luce ancora non si vede: casi di nuovo in crescita. Borrelli: “Non dobbiamo assolutamente abbassare guardia”
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Coronavirus. La luce ancora non si vede: casi di nuovo in crescita. Borrelli: “Non dobbiamo assolutamente abbassare guardia”
Rispetto a ieri si registrano casi 4.694 in più con un totale che sale a 152.271. Prosegue il calo dei pazienti ricoverati e in terapia intensiva così com’è buono il dato sui guariti, +2.079 rispetto a ieri per un totale di 32.534. Sempre elevato il numero di decessi giornalieri: +619 rispetto a ieri per un totale che arriva a 19.468. I tamponi vicino a quota 1 mln. Gli operatori sanitari contagiati salgono a 15.724. IL REPORT
Coronavirus. Perché in Germania la letalità è più bassa dell’Italia?
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Perché in Germania la letalità è più bassa dell’Italia?
La differenza di letalità tra i due Paesi, probabilmente, è solo apparente e certamente non è legata all’alto numero di posti letto di TI della Germania. Semmai questa attuale differenza (che non è detto si confermerà nel tempo) è da attribuire ad una migliore gestione sul territorio e a maggiore disponibilità dei dispositivi di sicurezza e di ventilatori già all’inizio dell’epidemia e infine per l’aver attivato adeguata tracciabilità informatica dei positivi
Fulvio Moirano e Thomas Schael
“Chi inquina paga”. Non basta cedere l’azienda per liberarsi dalla responsabilità: una sentenza storica del Consiglio di Stato
Studi e Analisi
“Chi inquina paga”. Non basta cedere l’azienda per liberarsi dalla responsabilità: una sentenza storica del Consiglio di Stato
I fatti riguardavano un inquinamento industriale, protrattosi per decenni (dagli anni ’60 del ‘900 ai primi anni 2000), in un territorio di straordinario pregio ambientale, in Abruzzo, nell’area di Bussi sul Tirino in provincia di Pescara. La sentenza si è posta il problema delle successioni societarie nel tempo, declinando il principio “chi inquina paga” in modo sostanziale e tale da renderlo effettivo: non basta cedere l’azienda o un ramo di essa per liberarsi da responsabilità
C.Gerardis, L.Lucentini, P.Comba, R.Crebelli e I.Iavarone
Coronavirus. Manager e operatori non sono sullo stesso piano. Ecco perché Ripa di Meana sbaglia
Studi e Analisi
Coronavirus. Manager e operatori non sono sullo stesso piano. Ecco perché Ripa di Meana sbaglia
La realtà che contraddistingue le relazioni tra management e corpi sanitari è di segno esattamente contrario a quanto rappresentato da Ripa Di Meana. Di sicuro in questa emergenza si è sulla stessa barricata o sulla stessa barca ma, mentre il management scruta l’orizzonte sul cassero della nave, i medici stanno nel fondaccio della barca a remare al ritmo dei tamburi
Roberto Polillo







