Studi e Analisi

Covid. Il bollettino: è record di guariti, 4.693 in un giorno. Brusco calo anche degli attualmente positivi. Richeldi: “Numeri molto confortanti”. Quella di oggi è stata l’ultima conferenza stampa, d’ora in poi forniti solo i dati quotidiani
Covid. Il bollettino: è record di guariti, 4.693 in un giorno. Brusco calo anche degli attualmente positivi. Richeldi: “Numeri molto confortanti”. Quella di oggi è stata l’ultima conferenza stampa, d’ora in poi forniti solo i dati quotidiani
Speciale Nuovo Coronavirus
Covid. Il bollettino: è record di guariti, 4.693 in un giorno. Brusco calo anche degli attualmente positivi. Richeldi: “Numeri molto confortanti”. Quella di oggi è stata l’ultima conferenza stampa, d’ora in poi forniti solo i dati quotidiani
Prosegue anche il calo di pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Guariti totali sfiorano i 76 mila. I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 285 per un totale da inizio epidemia sono quasi 28 mila. Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono sempre le Regioni con più nuovi casi. Da oggi non si terrà più la conferenza stampa presso la Protezione Civile che continuerà però a fornire l'aggiornamento quotidiano dei dati. IL REPORT
Fumare in coda al supermercato o in farmacia andrebbe vietato? Iss conferma potenziale pericolosità ma non si sbilancia: “Valuteremo”
Fumare in coda al supermercato o in farmacia andrebbe vietato? Iss conferma potenziale pericolosità ma non si sbilancia: “Valuteremo”
Speciale Nuovo Coronavirus
Fumare in coda al supermercato o in farmacia andrebbe vietato? Iss conferma potenziale pericolosità ma non si sbilancia: “Valuteremo”
La questione è stata posta oggi in conferenza stampa all'Iss da Quotidiano Sanità come esempio pratico di comportamenti potenzialmente a rischio ma sui quali non c'è una coscienza comune diffusa: "E' la prima volta che ci viene posta la questione, ci ha risposto il presidente dell'Iss Brusaferro, valuteremo". Al di là di questo l'aggiornamento settimanale del trend epidemiologico mostra una flessione ulteriore nell'incremento dei decessi ma non dei nuovi casi che rispetto alla settimana scorsa presentano un tasso di incremento maggiore del 37%. 
Ester Maragò
Coronavirus. Tra febbraio e aprile denunciati all’Inail più di 28mila contagi sul lavoro. Quasi la metà riguarda infermieri e tecnici della salute
Coronavirus. Tra febbraio e aprile denunciati all’Inail più di 28mila contagi sul lavoro. Quasi la metà riguarda infermieri e tecnici della salute
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Tra febbraio e aprile denunciati all’Inail più di 28mila contagi sul lavoro. Quasi la metà riguarda infermieri e tecnici della salute
Alla vigilia del primo maggio, pubblicato il primo report sulle infezioni di origine professionale. Il 45,7% delle denunce riguarda infermieri e altri tecnici della salute, seguiti da operatori socio-sanitari (18,9%), medici (14,2%) e operatori socio-assistenziali (6,2%). I casi mortali sono stati 98, pari a circa il 40% del totale dei decessi segnalati all’Istituto nel periodo preso in esame. IL DOCUMENTO
La sostenibilità riguarda anche i medici
La sostenibilità riguarda anche i medici
Studi e Analisi
La sostenibilità riguarda anche i medici
Ricordo a tutti che all’origine della “questione medica” vi sono soprattutto problemi legati all’autonomia professionale, inficiata da un certo modo di intendere la sostenibilità, che senso ha ridefinire il medico se poi i problemi di sostenibilità non gli permetteranno di fare il medico?
Ivan Cavicchi
Gimbe: “Piemonte, Liguria, Prov. Autonoma di Trento e Lombardia non sono ancora fuori dalla Fase 1”
Gimbe: “Piemonte, Liguria, Prov. Autonoma di Trento e Lombardia non sono ancora fuori dalla Fase 1”
Speciale Nuovo Coronavirus
Gimbe: “Piemonte, Liguria, Prov. Autonoma di Trento e Lombardia non sono ancora fuori dalla Fase 1”
La Fondazione: “Con questo quadro epidemiologico se dal 4 maggio alcune regioni dovranno sottostare a restrizioni eccessive che favoriscono improprie fughe in avanti, per altre la riapertura avverrà sul filo del rasoio perché dei 4,5 milioni di persone che torneranno al lavoro la maggior parte si concentra dove l’epidemia è meno sotto controllo”
Ora basta Rsa, si punti decisamente sull’assistenza domiciliare
Ora basta Rsa, si punti decisamente sull’assistenza domiciliare
Studi e Analisi
Ora basta Rsa, si punti decisamente sull’assistenza domiciliare
Invece che investire sui servizi di sostegno alla domiciliarità ci troviamo ancora una volta di fronte a programmi che puntano ulteriormente ad incrementare il numero dei posti in RSA. La crisi Covid offre una chance di trasformazione per far maturare una svolta e dare finalmente sbocco ad una ricca riflessione sulla domiciliarità come luogo della cura e della protezione che matura da anni
G.Liotta, L.Palombi, M.C.Marazzi
Covid. Il bollettino: Continua trend positivo su nuovi casi. Al nord però l’epidemia frena con poca forza
Covid. Il bollettino: Continua trend positivo su nuovi casi. Al nord però l’epidemia frena con poca forza
Speciale Nuovo Coronavirus
Covid. Il bollettino: Continua trend positivo su nuovi casi. Al nord però l’epidemia frena con poca forza
Prosegue il calo di pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva così come il numero delle persone attualmente positive. Guariti totali superano i 71 mila. Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna le Regioni con più nuovi casi. In Basilicata nessun nuovo caso registrato per il terzo giorno consecutivo. IL REPORT
Dopo questa emergenza cambierà il ruolo del privato accreditato? 
Dopo questa emergenza cambierà il ruolo del privato accreditato? 
Studi e Analisi
Dopo questa emergenza cambierà il ruolo del privato accreditato? 
La situazione così traumaticamente determinatasi è destinata in qualche modo a cambiare l’organizzazione del SSN verso un coinvolgimento non solo episodico del privato accreditato? Oppure, passata la criticità, si ritornerà allo scenario precedente con un privato accreditato retribuito dal SSN per prestazioni in larga parte selezionate e con un’offerta messa in campo trascurando o aggirando normative e regole di accreditamento?
Anaao Assomed
Coronavirus. Da Iss, Inail e Cepsag una guida pratica per chi si prende cura degli anziani
Coronavirus. Da Iss, Inail e Cepsag una guida pratica per chi si prende cura degli anziani
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Da Iss, Inail e Cepsag una guida pratica per chi si prende cura degli anziani
Realizzata e scritta con linguaggio semplice e immediato offre indicazioni su come proteggere gli anziani proteggendo anche se stessi, visto che prendersi cura di un anziano significa aiutarlo ad alzarsi, camminare, mangiare e lavarsi e non è possibile quindi mantenere il distanziamento di almeno un metro. Disponibile in italiano, inglese, spagnolo e francese e a breve anche in rumeno, polacco, russo, portoghese e tamil. LA GUIDA PRATICA
Per la Fase 2 non basta osservare le curve epidemiologiche, servono anche analisi costi/benefici
Per la Fase 2 non basta osservare le curve epidemiologiche, servono anche analisi costi/benefici
Studi e Analisi
Per la Fase 2 non basta osservare le curve epidemiologiche, servono anche analisi costi/benefici
Sarebbe utile che in breve tempo il CTS fornisse anche analisi preparate da altre figure professionali, non solo provenienti del mondo clinico-medico, ma portatori di altre competenze in campo economico, economico-sanitario, gestionale e manageriale, in grado di fornire al decisore finale scenari completi in termini di costi e di conseguenze al punto di rendere più completa la scelta su cui prendere le decisioni 
Giorgio Banchieri e Maurizio Dal Maso
Covid. Il bollettino: superata quota 201 mila casi ma trend è in calo. In Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna il 70% dei nuovi contagi
Covid. Il bollettino: superata quota 201 mila casi ma trend è in calo. In Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna il 70% dei nuovi contagi
Speciale Nuovo Coronavirus
Covid. Il bollettino: superata quota 201 mila casi ma trend è in calo. In Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna il 70% dei nuovi contagi
Prosegue il calo di pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva così come il numero delle persone attualmente positive. Il numero dei decessi però oggi sfiora i 400 in un giorno. Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna le Regioni con più nuovi casi. In Basilicata invece nessun nuovo caso registrato per il secondo giorno consecutivo. IL REPORT
Coronavirus. “Con riapertura totale entro metà giugno 151 mila malati in terapia intensiva”. Il report del Comitato tecnico-scientifico che ha convinto il Governo
Coronavirus. “Con riapertura totale entro metà giugno 151 mila malati in terapia intensiva”. Il report del Comitato tecnico-scientifico che ha convinto il Governo
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. “Con riapertura totale entro metà giugno 151 mila malati in terapia intensiva”. Il report del Comitato tecnico-scientifico che ha convinto il Governo
Prima del rush finale che ha portato al Dpcm della Fase 2 sul tavolo del premier Conte è arrivato un documento tecnico con i vari scenari a seconda delle possibili riaperture. Uno studio che poi alla fine è stato sostanzialmente seguito dal Governo e che nel suo scenario peggiore (ovvero la riapertura totale) prevedeva una vera e propria apocalisse per il sistema sanitario. IL REPORT
Monica Bettoni: “Ecco perché, da medico in pensione, ho deciso di dare una mano rispondendo alla chiamata della Protezione Civile”
Monica Bettoni: “Ecco perché, da medico in pensione, ho deciso di dare una mano rispondendo alla chiamata della Protezione Civile”
Studi e Analisi
Monica Bettoni: “Ecco perché, da medico in pensione, ho deciso di dare una mano rispondendo alla chiamata della Protezione Civile”
Non ho risposto alla chiamata per andare al fronte a combattere una guerra, come è stato impropriamente detto. Ma, di certo, sono andata con emozione, timore e consapevole di tutti i miei limiti, ad affrontare una situazione inedita e sconosciuta, al solo scopo di curare e/o aiutare a curare, o almeno a tentare di farlo. Perché questo un medico fa. Accorre e soccorre. A 25 anni, quando si è freschi di studi, a 50, nel pieno dell’esercizio della professione, a 70 quando si sono tirati i remi in barca e si ha un bagaglio con varie esperienze
Monica Bettoni
Spesa pubblica. Focus Istat: “In 10 anni la percentuale di quella per la sanità si è ridotta del 4%”
Spesa pubblica. Focus Istat: “In 10 anni la percentuale di quella per la sanità si è ridotta del 4%”
Studi e Analisi
Spesa pubblica. Focus Istat: “In 10 anni la percentuale di quella per la sanità si è ridotta del 4%”
Alla sanità è andato nel 2019 il 22,7% (108,5 miliardi di euro) della spesa pubblica per la protezione sociale (previdenza-sanità-prestazioni assistenziali). Una percentuale simile a quella degli anni’90 ma rispetto al picco massimo del 26,8% nel 2006 e a partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare oggi ai livelli degli anni ’90 (22,3%). IL FOCUS
Giornata mondiale sicurezza sul lavoro dedicata al Covid
Giornata mondiale sicurezza sul lavoro dedicata al Covid
Studi e Analisi
Giornata mondiale sicurezza sul lavoro dedicata al Covid
Nel documento diffuso in occasione di questa ricorrenza, l’OIL sottolinea che una malattia infettiva rispetto alle altre varia ampiamente per gravità, letalità, modalità di trasmissione, diagnosi, trattamento e la cura. Ad esempio, per quanto riguarda l'attuale pandemia di COVID-19, i datori di lavoro che avevano già in programma di farlo per le pandemie influenzali potrebbero aggiornare i processi valutativi per gestire il rischio di esposizione, le fonti di esposizione, modalità di trasmissione e altre caratteristiche specifiche di questo nuovo coronavirus
Domenico Della Porta
Una Fase 2 in cerca d’autore. Cinque spunti di riflessione per un riavvio dei servizi sanitari
Una Fase 2 in cerca d’autore. Cinque spunti di riflessione per un riavvio dei servizi sanitari
Speciale Nuovo Coronavirus
Una Fase 2 in cerca d’autore. Cinque spunti di riflessione per un riavvio dei servizi sanitari
Bilanciamento tra bisogno sanitario e socio-sanitario e rischio di infezione per gli utenti e i lavoratori; rafforzamento del pesonale ormai allo stremo; integrazione tra servizi Covid e "no" Covid; revisione del sistema Rsa; far diventare un'opportunità stabile le innovazioni organizzative e tecnologiche adottate in fase di emergenza. Tutte cose sulle quali l’Italia può offrirsi come un laboratorio e come un pioniere. Ma dobbiamo muoverci bene, e in fretta
Federico Vola e Sara Barsanti
La pandemia ha condizionato la domanda di salute laddove la politica aveva fallito
La pandemia ha condizionato la domanda di salute laddove la politica aveva fallito
Studi e Analisi
La pandemia ha condizionato la domanda di salute laddove la politica aveva fallito
La pandemia è riuscita a condizionare la domanda laddove la politica sanitaria aveva miseramente fallito. Un ritorno all'autocura, le sbucciature affidate ai rimedi della nonna, il mal di gola ai rimedi da banco, i piccoli malanni alla sopportazione! La pandemia ha posto barriere (la paura del contagio) all'accesso alle prestazioni sanitarie
Antonio Panti
Coronavirus. Da riorganizzazione dei servizi a gestione dei pazienti. Agenas pubblica i primi risultati della Call for good practice 2020
Coronavirus. Da riorganizzazione dei servizi a gestione dei pazienti. Agenas pubblica i primi risultati della Call for good practice 2020
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Da riorganizzazione dei servizi a gestione dei pazienti. Agenas pubblica i primi risultati della Call for good practice 2020
La finalità è quella di condividere, diffondere e mettere a disposizione di tutte le Regioni e Province Autonome, delle organizzazioni sanitarie, dei professionisti nonché delle società scientifiche e delle associazioni tecnico - scientifiche delle professioni sanitarie, esperienze potenzialmente replicabili, conoscenze e soluzioni utili a fronteggiare l’epidemia
La percezione dell’emergenza Covid-19: il punto di vista dei medici italiani
La percezione dell’emergenza Covid-19: il punto di vista dei medici italiani
Speciale Nuovo Coronavirus
La percezione dell’emergenza Covid-19: il punto di vista dei medici italiani
Da una recente indagine di Medipragma emerge un quadro di professionisti sanitari che stanno contribuendo con grande tenacia ma anche con profonda umanità alla gestione di una emergenza che con ogni probabilità lascerà una traccia importante nella vita di ognuno di noi. Si deve fare il possibile per capitalizzare l’esperienza giornaliera, per accumulare tutte le informazioni, per raccogliere i segnali, ed elaborare piani di azione appropriati a fronteggiare situazioni complesse
L.Alletto, A.Bellia, L.Corsaro e K.Vaccaro
Covid. Il bollettino: ospedali continuano a svuotarsi. Trend in calo ma epidemia ancora in corso. Iss: “Per Fase 2 decisivo monitoraggio stretto e ampliare il numero dei tamponi”
Covid. Il bollettino: ospedali continuano a svuotarsi. Trend in calo ma epidemia ancora in corso. Iss: “Per Fase 2 decisivo monitoraggio stretto e ampliare il numero dei tamponi”
Speciale Nuovo Coronavirus
Covid. Il bollettino: ospedali continuano a svuotarsi. Trend in calo ma epidemia ancora in corso. Iss: “Per Fase 2 decisivo monitoraggio stretto e ampliare il numero dei tamponi”
Prosegue il calo di pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva che scendono dopo oltre un mese sotto quota 2mila. In discesa anche il numero degli attualmente positivi mentre il numero dei decessi oggi sono oltre 300 in un giorno. Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna le Regioni con più nuovi casi. In Molise e Basilicata nessun nuovo caso registrato. IL REPORT
Gli anziani ai tempi del Covid. Focus Istat: “42% over 75 ha tre o più patologie croniche. Fenomeno più elevato al Sud e tra le donne”
Gli anziani ai tempi del Covid. Focus Istat: “42% over 75 ha tre o più patologie croniche. Fenomeno più elevato al Sud e tra le donne”
Studi e Analisi
Gli anziani ai tempi del Covid. Focus Istat: “42% over 75 ha tre o più patologie croniche. Fenomeno più elevato al Sud e tra le donne”
In Italia le persone con più di 75 anni sono oltre 7 mln (il 60% donne) pari all’11,7% della popolazione. Le donne anziane stanno peggio degli uomini. Il 24,7% ha gravi limitazioni nelle attività quotidiane e il 48,1% ha tre o più malattie croniche (contro il 18% e il 33,7% degli uomini). Molte le differenze tra i territori e tra le varie classi sociali. IL REPORT
Fase 2. Trasporti pubblici in sicurezza. Linee guida Inail-Iss 
Fase 2. Trasporti pubblici in sicurezza. Linee guida Inail-Iss 
Studi e Analisi
Fase 2. Trasporti pubblici in sicurezza. Linee guida Inail-Iss 
In vista del prevedibile incremento del trasporto pubblico nell'imminente Fase 2 i due Istituti forniscono raccomandazioni differenziate per la gestione del trasporto ferroviario e locale, quali misure organizzative, di prevenzione e protezione, di sanificazione e igienizzazione. Tra queste, il controllo della temperatura corporea nelle stazioni ferroviarie, nuovi criteri di prenotazione dei biglietti e sospensione dei servizi di ristorazione a bordo
Domenico Della Porta
Il pericolo di una “controriforma”
Il pericolo di una “controriforma”
Studi e Analisi
Il pericolo di una “controriforma”
In futuro, a meno di mettere in campo una “quarta riforma” vera, vedo i rischi di una controriforma cioè vedo i diritti di tutti malati e operatori, costretti a chinare la testa difronte agli obblighi economico-finanziario del paese. E questo nonostante oggi tutti parlino della necessità di riformare il sistema della sanità. Ma di quali riforme si parla in realtà?
Ivan Cavicchi
Coronavirus. Tornano a crescere gli attualmente positivi ma scende il numero dei decessi giornalieri
Coronavirus. Tornano a crescere gli attualmente positivi ma scende il numero dei decessi giornalieri
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Tornano a crescere gli attualmente positivi ma scende il numero dei decessi giornalieri
Rispetto a ieri registrati 2.324 casi in più con il totale che arriva a 197.675. Ospedali continuano a svuotarsi mentre torna a salire il numero degli attualmente positivi (+260 rispetto a ieri). Sempre elevato il numero dei nuovi casi nelle regioni settentrionali, Lombardia e Piemonte in testa. IL REPORT
Verso la Fase 2. Sull’assistenza territoriale la metà delle Regioni sotto soglia Lea. E poi poca assistenza domiciliare e pochi infermieri. Senza risolvere queste carenze non ce la faremo
Verso la Fase 2. Sull’assistenza territoriale la metà delle Regioni sotto soglia Lea. E poi poca assistenza domiciliare e pochi infermieri. Senza risolvere queste carenze non ce la faremo
Studi e Analisi
Verso la Fase 2. Sull’assistenza territoriale la metà delle Regioni sotto soglia Lea. E poi poca assistenza domiciliare e pochi infermieri. Senza risolvere queste carenze non ce la faremo
All’emergenza per i pazienti Covid, si aggiunge anche quella dei pazienti non-Covid con fragilità (cronici, non autosufficienti), che per circa 2 mesi hanno fatto i conti con un vero e proprio congelamento dei servizi socio-sanitari territoriali, già carenti, a partire da quelli domiciliari, che sono fondamentali per la prevenzione e gestione delle complicanze. La terapia per rilanciare i servizi sanitari territoriali è stata approvata da Governo e Regioni appena quattro mesi fa e si chiama Patto per la Salute 2019-2021. Basterebbe rispettare i “Patti”
Tonino Aceti
Siamo un Paese di vecchi, prendiamo finalmente atto
Siamo un Paese di vecchi, prendiamo finalmente atto
Studi e Analisi
Siamo un Paese di vecchi, prendiamo finalmente atto
La questione dunque che oggi si ripropone con più urgenza è dunque come ripensare i modelli assistenziali di RSA e come costruire una forte rete di domiciliarizzazione, a diversa intensità di cura, rivedendo modalità operative, contesti di accoglienza (cohousing o altre esperienze), integrazione sociale e sanitaria in rapporto ai fabbisogni reali della persona. Occorre far presto però.
Grazia Labate
Coronavirus. Prosegue la discesa degli attualmente positivi e dei ricoverati in ospedale. Ma il numero dei morti è sempre alto
Coronavirus. Prosegue la discesa degli attualmente positivi e dei ricoverati in ospedale. Ma il numero dei morti è sempre alto
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Prosegue la discesa degli attualmente positivi e dei ricoverati in ospedale. Ma il numero dei morti è sempre alto
Rispetto a ieri registrati 2.357 casi in più con il totale che arriva a 195.351. Ospedali continuano a svuotarsi così come cala anche il numero degli attualmente positivi (-680 rispetto a ieri). Sempre buono il dato sui guariti: nelle ultime 24 ore sono stati 2.622. Sempre elevato il numero dei nuovi casi nelle regioni settentrionali, Lombardia e Piemonte in testa. IL REPORT
La Fase 2 sta arrivando… ma la sanità è pronta?
La Fase 2 sta arrivando… ma la sanità è pronta?
Speciale Nuovo Coronavirus
La Fase 2 sta arrivando… ma la sanità è pronta?
Il 4 maggio si avvicina. In attesa di conoscere con quali regole e con quali step riapriranno fabbriche ed esercizi commerciali, così come le attività ricreative, una domanda s’insinua: ma il nostro Servizio sanitario nazional-regionalizzato è pronto per la Fase 2?
Luciano Fassari
Indice RT tra 0,2 e 0,7 in tutta Italia. Cala ancora crescita contagi e decessi. Ma Iss avverte: “Anche in fase 2 massima prudenza, se no contagi ripartono in 2-3 settimane”
Indice RT tra 0,2 e 0,7 in tutta Italia. Cala ancora crescita contagi e decessi. Ma Iss avverte: “Anche in fase 2 massima prudenza, se no contagi ripartono in 2-3 settimane”
Speciale Nuovo Coronavirus
Indice RT tra 0,2 e 0,7 in tutta Italia. Cala ancora crescita contagi e decessi. Ma Iss avverte: “Anche in fase 2 massima prudenza, se no contagi ripartono in 2-3 settimane”
L'indice di trasmissibilità della malattia infettiva è sceso abbondantemente sotto 1 già dal 6 aprile. Ma senza il mantenimento delle misure di sicurezza, a partire dal distanziamento sociale, anche in Fase 2 il rischio è quello di veder ripartire la curva dei contagi in poche settimane. Ad aprile Rsa, ambito familiare e ospedali rappresentano quasi 80% del totale dei nuovi contagi. I soggetti con sintomi lievi, e quelli pauci-sintomatici rappresentano da soli il 52,3% dei positivi al Covid-19. LE SLIDE, IL RAPPORTO.
Coronavirus. Al Nord sempre numeri alti. Oggi 420 morti. Prosegue calo ospedalizzati
Coronavirus. Al Nord sempre numeri alti. Oggi 420 morti. Prosegue calo ospedalizzati
Speciale Nuovo Coronavirus
Coronavirus. Al Nord sempre numeri alti. Oggi 420 morti. Prosegue calo ospedalizzati
Rispetto a ieri registrati 3.021 casi in più con il totale che arriva a 192.994. Ospedali continuano a svuotarsi così come cala anche il numero degli attualmente positivi. Buono il dato sui guariti: nelle ultime 24 ore sono stati 2.922. Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna fanno quasi l’80% dei nuovi casi giornalieri. IL REPORT