Studi e Analisi
Voltare pagina in Sanità. Grillo non l’ha fatto, Zingaretti ce la farà?
Studi e Analisi
Voltare pagina in Sanità. Grillo non l’ha fatto, Zingaretti ce la farà?
Convinti che con il M5S si sarebbe potuto finalmente volare alto, in sanità, il 4 marzo del 2018, molti dei voti del PD sono andati al M5S ora che, la performance politica del ministro grillino, nel doppio senso, appare alla maggior parte della sanità, deludente, quei voti, con Zingaretti che promette di voltare pagina, è possibile che ritornino da dove sono venuti
Ivan Cavicchi
Discariche abusive. Un bilancio a due anni dall’istituzione del Commissario straordinario
Studi e Analisi
Discariche abusive. Un bilancio a due anni dall’istituzione del Commissario straordinario
I risultati raggiunti sono stati più che soddisfacenti, in considerazione, non solo del risparmio fino ad oggi raggiunto dal nostro Paese di 11 milioni e 200 mila euro sulle sanzioni comminate dall’Unione Europea alla vigilia dell’istituzione della struttura Commissariale di 32 milioni e 400 mila euro all’anno. Il generale dei carabinieri forestali, Giuseppe Vadalà, è riuscito ad ottenere anche la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di discariche abusivi.
Domenico Della Porta
Dossier Ticket. Il Governo e le Regioni promettono ancora una volta di riformarli, ma intanto questa tassa sulla salute ci costa ogni anno quasi 3 miliardi, tra farmaci, analisi, visite specialistiche e prestazioni di pronto soccorso
Studi e Analisi
Dossier Ticket. Il Governo e le Regioni promettono ancora una volta di riformarli, ma intanto questa tassa sulla salute ci costa ogni anno quasi 3 miliardi, tra farmaci, analisi, visite specialistiche e prestazioni di pronto soccorso
La riforma dei ticket è da quasi 10 anni all’attenzione di tutti i Governi. Negli ultimi anni ci provò Lorenzin con il "vecchio" Patto per la Salute ma alla fine si riuscì solo a ridurre il superticket di 60 mln. Ci riprova ora la neo ministra Grillo che tra gli asset del nuovo Piano in costruzione ha inserito nuovamente la revisione di ticket ed esenzioni. In attesa di capire se stavolta Governo e Regioni ce la faranno a riformare il sistema di compartecipazione vediamo come stanno le cose nelle varie tipologie di ticket e tra le tante regole differenti in vigore tra una Regione e l'altra
L.F.
Il bilancio di genere in sanità. Un modo per creare valore ma che è ancora poco utilizzato
Studi e Analisi
Il bilancio di genere in sanità. Un modo per creare valore ma che è ancora poco utilizzato
Se esce da una logica di reportistica e adempimento, il bilancio di genere può diventare uno strumento di misura e di governo del valore delle aziende, anche ma non solo attraverso l’analisi del personale. Il bilancio di genere costituisce solo il primo passo nella direzione di costruire modelli sanitari organizzati secondo logiche value-based
F.Lecci, E.Notarnicola, E.Trinchero
Conferenza nazionale Gimbe. “Il Ssn è un paziente in codice rosso”
Studi e Analisi
Conferenza nazionale Gimbe. “Il Ssn è un paziente in codice rosso”
Per Gimbe in assenza di un consistente rilancio del finanziamento pubblico e di un piano organico di riforme, la "manutenzione ordinaria non sarà più sufficiente a tutelare la salute delle persone". Dalla Fondazione la diagnosi delle patologie che compromettono la salute del Ssn e un innovativo piano terapeutico personalizzato che richiede "coraggio politico, rilancio degli investimenti e lavoro di squadra di tutti gli attori del sistema salute, cittadini inclusi".
Differenza di genere nel tasso di occupazione nell’Ue: Italia (quasi) fanalino di coda
Studi e Analisi
Differenza di genere nel tasso di occupazione nell’Ue: Italia (quasi) fanalino di coda
In Europa nel 2017, secondo gli ultimi dati elaborati da Eurostat, il tasso di occupazione delle donne tra i 20 ei 64 anni (66,5%) era dell’11,5% inferiore a quello degli uomini tra i 20 ei 64 anni (78,0%): il maggior divario è stato osservato a Malta (24,1%), seguita da Italia (19,8%) e Grecia (19,7%).
Terapia del dolore. Difficoltà ad accedere alle informazioni utili e mancanza di un protocollo condiviso a livello regionale. Studio dell’Università della Calabria
Calabria
Terapia del dolore. Difficoltà ad accedere alle informazioni utili e mancanza di un protocollo condiviso a livello regionale. Studio dell’Università della Calabria
Tra le maggiori criticità rilevate nello studio condotto sulle 192 strutture che hanno risposto, gli analisti hanno sottolineato che uno degli sforzi maggiori compiuti è stato quello di recuperare le informazioni relative alla struttura e ai relativi responsabili. "È necessario che i cittadini possano facilmente accedere per via telematica a tutte le informazioni utili". Inoltre, solo il 30,8% delle strutture in Piemonte e il 20% in Trentino Alto Adige dichiarano di disporre di un protocollo condiviso all’interno della regione per la gestione del paziente.
Inquinamento. Il killer silenzioso che uccide ogni ora 800 persone in tutto il mondo. Onu: “Con energie rinnovabili potremmo salvare 150 milioni di vite entro fine secolo”
Studi e Analisi
Inquinamento. Il killer silenzioso che uccide ogni ora 800 persone in tutto il mondo. Onu: “Con energie rinnovabili potremmo salvare 150 milioni di vite entro fine secolo”
Al Consiglio dei diritti umani di Ginevra del 4 marzo, David Boyd, relatore speciale per i diritti umani e l'ambiente delle Nazioni Unite, ha ribadito che l'inquinamento atmosferico è un "assassino silenzioso, a volte invisibile e molto prolifico" che ha colpito donne e ragazze più degli uomini. "Ogni anno 7 milioni di vittime, molte dopo anni di sofferenza, di cancro, malattie respiratorie o malattie cardiache direttamente causate dalla respirazione di aria inquinata". IL RAPPORTO SULLE EMISSIONI 2018.
Le nuove valutazioni Lea. Magi (Sumai): “I dati mostrano quello che diciamo da sempre, manca l’assistenza sul territorio”
Studi e Analisi
Le nuove valutazioni Lea. Magi (Sumai): “I dati mostrano quello che diciamo da sempre, manca l’assistenza sul territorio”
L’assistenza territoriale e la prevenzione sono decisamente carenti. Politiche miopi hanno penalizzato la specialistica ambulatoriale convenzionata pubblica distraendo risorse dal territorio a vantaggio dell’ospedale. Questo se da un lato ha evitato la chiusura di reparti nosocomiali, dall’altro ha impoverito il territorio con pesanti ricadute sulle politiche della prevenzione
Antonio Magi
BES (Benessere equo e sostenibile): la legge di Bilancio 2019 favorirà maggiore salute. La relazione al Parlamento
Studi e Analisi
BES (Benessere equo e sostenibile): la legge di Bilancio 2019 favorirà maggiore salute. La relazione al Parlamento
Il sistema Bes contiene due indicatori sullo stato di salute che insieme agli altri concorrono a dare un quadro della sistuazione di benessere e sostenibilità generale. Si dell'eccesso di peso e della speranza di vita in buona salute alla nascita. Secondo la relazione ambedue potranno migliorare grazie ad alcuni specifici interventi previsti nell'ultima manovra del Governo. LA RELAZIONE - LE TAVOLE ISTAT SUGLI INDICATORI.
Report Gimbe sui finanziamenti dell’industria farmaceutica ai medici e alle organizzazioni sanitarie. “Il Disclosure Code di Farmindustria è un primo passo ma per una vera trasparenza nel settore c’è ancora molto da fare”
Studi e Analisi
Report Gimbe sui finanziamenti dell’industria farmaceutica ai medici e alle organizzazioni sanitarie. “Il Disclosure Code di Farmindustria è un primo passo ma per una vera trasparenza nel settore c’è ancora molto da fare”
La Fondazione ha analizzato i dati frutto del Disclosure code di Farmindustria grazie al quale dal 30 giugno del 2016 le aziende aderenti pubblicano sui loro siti on line i rapporti economici con professionisti, operatori e organizzazioni sanitarie. Gimbe ha selezionato i dati di 14 aziende che superano il 50% del fatturato totale di settore e trasferiscono 288 mln di euro a operatori sanitari, organizzazioni sanitarie e alla ricerca e sviluppo. “Per arginare strumentalizzazioni e ipotesi complottiste” ecco le proposte per “migliorare la trasparenza dei dati ad esclusivo beneficio del rapporto di fiducia tra industria e cittadini”. IL REPORT
Chi è meno istruito vive di meno (3 anni gli uomini e 1 anno e mezzo le donne). E per chi abita al Sud va anche peggio. Ma al Nord si muore di più per alcune patologie. Presentato all’Inmp il primo “Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per
Studi e Analisi
Chi è meno istruito vive di meno (3 anni gli uomini e 1 anno e mezzo le donne). E per chi abita al Sud va anche peggio. Ma al Nord si muore di più per alcune patologie. Presentato all’Inmp il primo “Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per
Il volume è stato realizzato dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e il contrasto delle malattie della Povertà (INMP) in collaborazione con Istat ed è stato presentato oggi. Le persone con basso titolo di studio hanno una probabilità di morte superiore del 35% tra gli uomini e del 24% tra le donne. “In Italia le disuguaglianze su base geografica si intrecciano con quelle sociali su base individuale”. SCARICA L'ATLANTE
A proposito di Regionalismo differenziato
Studi e Analisi
A proposito di Regionalismo differenziato
Sono contrario ad esporre il sistema sanitario al rischio che prevalgano egoismi territoriali. Ma sono altrettanto contrario che i costi generati da chi determina inefficienza e sprechi vengano addebitati a chi, invece, amministra con competenza, produce salute e genera benefici per i cittadini
Luigi d'Ambrosio Lettieri
Quante volte si va dal medico in Europa? In Italia molto poco. Ecco gli ultimi dati Eurostat sul ricorso a Mmg, dentisti e chirurghi
Studi e Analisi
Quante volte si va dal medico in Europa? In Italia molto poco. Ecco gli ultimi dati Eurostat sul ricorso a Mmg, dentisti e chirurghi
A livello Ue, la frequenza delle consultazioni dei medici generici è stata più alta per le donne che per gli uomini. Così anche per le visite a dentisti o chirurghi generali. L’Italia è in linea con la media Ue anche se la frequenza delle visite non è elevata. La maggior parte degli italiani va infatti dai professionisti una o due volte l’anno mentre è agli ultimi posti per la costanza nel ripetere le visite.
Il loop vizioso ma legittimo tra liste d’attesa e spesa privata
Studi e Analisi
Il loop vizioso ma legittimo tra liste d’attesa e spesa privata
Il 68% di tutte le prestazioni erogate dai 322 fondi e mutue integrativi sono nei Lea, cioè già nel Ssn. Quindi “sostitutive” e non “integrative". Oltre la metà di tutte le visite specialistiche in Italia (e senza l’odontoiatria) è oggi pagata privatamente. Simile la diagnostica strumentale. L’anomalia non è tanto, o solo, il carattere sostitutivo delle prestazioni private e il loro numero abnorme (effetto), quanto che queste sono in larga misura effettuate da chi già opera nel Ssn e che quindi nella generazione di quelle code (causa) è coinvolto
Fabrizio Gianfrate
La Spagna scalza l’Italia e diventa il Paese più sano al mondo. Ecco il nuovo Healthiest Country Index 2019 di Bloomberg
Studi e Analisi
La Spagna scalza l’Italia e diventa il Paese più sano al mondo. Ecco il nuovo Healthiest Country Index 2019 di Bloomberg
La classifica è basata su una serie di indicatori di salute come l'aspettativa di vita, coperture vaccinali, mortalità neonatale, fattori di rischio come fumo e obesità ma anche fattori ambientali come l’acqua pulita e i servizi igienico-sanitari. Rispetto all’edizione 2017 il nostro Paese perde il primato a favore degli iberici e scende al secondo posto. In ogni caso la dieta mediterranea rimane il ‘segreto’ per una nazione sana.
Assistenza sanitaria all’estero. Che succederà dopo la Brexit?
Studi e Analisi
Assistenza sanitaria all’estero. Che succederà dopo la Brexit?
Se il Regno Unito lascerà l’UE senza un accordo, la tessera sanitaria europea non sarà più valida. In caso di accordo, invece, dovrebbe esserci un periodo di transizione tra il 29 marzo 2019 e il 31 dicembre 2020 per consentire più tempo per i negoziati sulle future relazioni tra Regno Unito e UE. Durante questo periodo, tutta la legislazione dell'UE continuerà ad applicarsi anche in UK
Grazia Labate
Stato di salute. Istat: 80% italiani si dichiara in buona salute. Più gli uomini che le donne. E al Nord va meglio che al Sud
Studi e Analisi
Stato di salute. Istat: 80% italiani si dichiara in buona salute. Più gli uomini che le donne. E al Nord va meglio che al Sud
Pubblicato dall’Istituto di statistica un report sulle condizioni di vita dei cittadini. Nel 2018 cresce la soddisfazione generale. Quanto al proprio stato di salute, l’80,7% degli individui di 14 anni e oltre esprime un giudizio positivo (molto o abbastanza soddisfatti). In questo caso le differenze di genere e territoriali sono piuttosto evidenti. IL REPORT
Spesa sanitaria mondiale cresce 30% in più del Pil e nel 2016 ha raggiunto i 7.500 mld di dollari. Oms: “È un bene perché la salute è un investimento, riduce povertà e crea una società più sana”. Ma i ricchi spendono fino a 5mila dollari a testa contro i
Studi e Analisi
Spesa sanitaria mondiale cresce 30% in più del Pil e nel 2016 ha raggiunto i 7.500 mld di dollari. Oms: “È un bene perché la salute è un investimento, riduce povertà e crea una società più sana”. Ma i ricchi spendono fino a 5mila dollari a testa contro i
La spesa sanitaria globale tra il 2000 e il 2016 è cresciuta infatti a un ritmo annuo del 4% a fronte del 2,8 del Pil. I governi contribuiscono in media il 51% della spesa sanitaria di un paese, mentre oltre il 35% proviene da spesa out of pocket. Forti gli squilibri: la spesa sanitaria pro capite media è stata superiore a 2.000 dollari negli paesi ad alto reddito (con punte fino a 5.000 dollari), ma in quelli a medio reddito di è fermata a un quinto, 400 dollari, e in quelli a basso reddito a un ventesimo pari a 100 dollari, con livelli minimi fino a 30 dollari. LA RELAZIONE.
Diritto alla Salute. Mons. Russo (Cei): “Senza etica non c’è sistema che tenga; senza società non c’è nemmeno salute”
Piemonte
Diritto alla Salute. Mons. Russo (Cei): “Senza etica non c’è sistema che tenga; senza società non c’è nemmeno salute”
L’intervento del segretario della Cei in occasione del convegno promosso al Cottolengo di Torino sul tema “La Salute è ancora un diritto esigibile?”. Tra i relatori il consulente per la direzione del Cottolengo, Gian Paolo Zanetta, ex Dg della Città della Salute di Torino, per il quale “l’Italia e, ancor più l’Europa deve puntare ad una più ampia coesione sociale, per evitare che aumenti inesorabilmente la base di coloro che non si potranno curare per problemi economici”. GLI INTERVENTI AL CONVEGNO
Regionalismo differenziato. Avremo anche servizi di prevenzione “differenziati”?
Studi e Analisi
Regionalismo differenziato. Avremo anche servizi di prevenzione “differenziati”?
“L’eccessiva autonomia delle Regioni, in ambito sanitario – sottolinea il past president della Siti Fausto Francia - rischia di trasformare la rete dei Dipartimenti in una babele organizzativa”. “Se debbo bloccare un alimento contaminato, se devo sottoporre delle persone a profilassi farmacologica, se devo sequestrare un macchinario pericoloso non posso perdere tempo a leggere le possibili 21 organizzazioni delle regioni o province autonome, come se dovessi interloquire con il Belgio o con la Gran Bretagna”
Domenico Della Porta
Assistenza sanitaria. Per un italiano su tre la spesa incide pesantemente sul bilancio familiare. Indagine Eurostat
Studi e Analisi
Assistenza sanitaria. Per un italiano su tre la spesa incide pesantemente sul bilancio familiare. Indagine Eurostat
L’Istituto europeo di statistica analizza la percezione dell'onere delle spese mediche, odontoiatriche e per i farmaci. In Europa solo l'11% dichiara che le spese sanitarie sono gravose per il proprio bilancio. In Italia invece il valore sale al 29%.
Regionalismo differenziato. E adesso che succede?
Studi e Analisi
Regionalismo differenziato. E adesso che succede?
Dopo l’ultimo Cdm, la partita è tutt’altro che scontata e molto dipende dalla fermezza dei propositi del M5S, dal senso politico di Salvini ma soprattutto dall’intelligenza, di un pensiero di mediazione attraverso il quale il valore dell’autonomia non sia distruttivo dei valori di solidarietà e di universalità
Ivan Cavicchi
Regionalismo differenziato. “Le maggiori autonomie in sanità bocciate su tutta la linea”. La consultazione pubblica di Gimbe
Studi e Analisi
Regionalismo differenziato. “Le maggiori autonomie in sanità bocciate su tutta la linea”. La consultazione pubblica di Gimbe
La consultazione promossa dalla Fondazione restituisce un verdetto senza appello: secondo quasi 4.000 partecipanti le maggiori autonomie in sanità avranno un impatto rilevante sulle diseguaglianze regionali. Dall'analisi preliminare di oltre 5.000 commenti emergono serie preoccupazioni: imprevedibilità delle conseguenze, aumento divario Nord-Sud e differenziazione del diritto alla tutela della salute.
Cure mediche e dentistiche nella UE: bisogni insoddisfatti per quasi 2 under 16 su 100. Soprattutto quando c’è un solo genitore
Studi e Analisi
Cure mediche e dentistiche nella UE: bisogni insoddisfatti per quasi 2 under 16 su 100. Soprattutto quando c’è un solo genitore
I bosogni insoddisfatti di cure mediche e dentistiche per i minori di 16 anni nella Ue risentono della composizione della famigla e vanno rispettivamente dall'1,8% e 2,3% delle famiglia con figli a carico al 2,2% e 3,1% quando la famiglia è composta da un solo adulto con figli a carico. Italia sempre (di poco) sotto la media Ue, tranne nel caso di un adulto con figli a carico in cui la percentuale di bisogni insoddfìsfatti è maggiore.
Salute digitale. Il 90% degli italiani continua a preferire soluzioni “tradizionali”
Studi e Analisi
Salute digitale. Il 90% degli italiani continua a preferire soluzioni “tradizionali”
Durante il II congresso annuale “Innovation by Ania” dal titolo “Innovazione e welfare: salute e benessere nell’era digitale” si è discusso di welfare e innovazione e del ruolo delle compagnie assicurative. Le aziende hanno ragionato su come intercettare la domanda sempre maggiore di salute e prevenzione utilizzando strumenti tecnologici che non convincono fino in fondo i cittadini
Michela Perrone
Tra dieci anni in Italia ci saranno oltre 25milioni di malati cronici e per assisterli serviranno 75 mld di euro l’anno. Report Osservasalute
Studi e Analisi
Tra dieci anni in Italia ci saranno oltre 25milioni di malati cronici e per assisterli serviranno 75 mld di euro l’anno. Report Osservasalute
Ma già oggi la situazione è critica con 24 milioni di italiani affetti da una malattia cronica di cui 12,5 con multicronicità. Ipertensione, artrite/artrosi e malattie allergiche le cronicità più frequenti. Ne sono affette più le donne rispetto agli uomini che però vivono di meno. Si confermano le diseguaglianze di genere, territoriali, culturali e socio economiche. Ricciardi: “Servono un nuovo approccio sistemico per l’assistenza ai malati cronici e un cambio di passo delle politiche di prevenzione” LA SINTESI DEL RAPPORTO
Sempre meno letti negli ospedali. Sia per acuti che per lungodegenze. E il sistema è in sofferenza
Studi e Analisi
Sempre meno letti negli ospedali. Sia per acuti che per lungodegenze. E il sistema è in sofferenza
Lo “Standard” previsto dal DM 70/2015, il più basso in Europa, è ulteriormente peggiorato. Tra acuti e lungodegenza ne mancano quasi 15 mila per rispettare il parametro imposto dal Dm di 3,7 pl x 1.000 abitanti. E intanto continuano le lamentele dei cittadini per il protrarsi delle lunghe attese sulle barelle dei Pronto Soccorso in attesa di un posto letto, per le liste d’attesa dei ricoveri in elezione e le difficoltà delle dimissioni dai reparti di degenza per acuti in carenza di posti letto/post acuti
F.Floranello e R.Caron (Anaao Assomed)
Le regole d’ingaggio e un Patto per la Salute tutto in salita
Studi e Analisi
Le regole d’ingaggio e un Patto per la Salute tutto in salita
In tutta franchezza non credo che la demagogia e l’irragionevolezza giovi alla sottoscrizione del patto. Ammesso che ci si accordi sulle pre condizioni dettate dal documento delle Regioni, statene certi, vedremo due orbi fare a sassate con il segreto proposito di farsi l’un con l’altro le scarpe. E di soldi ne vedremo pochi
Ivan Cavicchi
Al via la prima conferenza internazionale sulla sicurezza alimentare: 600 milioni di persone si ammalano ogni anno per il cibo contaminato e 420mila muoiono
Studi e Analisi
Al via la prima conferenza internazionale sulla sicurezza alimentare: 600 milioni di persone si ammalano ogni anno per il cibo contaminato e 420mila muoiono
I bambini sotto i 5 anni presentano il 40% delle malattie di origine alimentare, con 125.000 morti ogni anno. FAO/OMS/AU: le malattie di origine alimentare ostacolano lo sviluppo socioeconomico mettendo a dura prova i sistemi sanitari e danneggiando le economie nazionali, il turismo e il commercio. SICUREZZA ALIMENTARE E CAMBIAMENTI CLIMATICI OMS - CODEX ALIMENTARIUS OMS-FAO.







