Studi e Analisi
Italia quartultima per l’uso di internet nell’Ue e scende al terzultimo posto per la ricerca di informazioni sulla salute
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Italia quartultima per l’uso di internet nell’Ue e scende al terzultimo posto per la ricerca di informazioni sulla salute
Indagine Eurostat sull'utilizzo del web nell'Ue. Italia quasi sempre agli ultimi posti in tutte le attività specifiche (è ultima per la ricerca di informazioni su beni e servizi) e gli italiani usano poco internet anche per prendere appuntamento con un professionista o per scaricare e riprodurre giochi (quartultima). ma va davvero male dove forse pochi se lo aspettano: è penultima (peggio di noi solo la Francia) per la partecipazione ai social network.
Salute mentale: non curarla provoca un danno economico globale di un trilione di dollari l’anno. In Italia mancano servizi per i bambini. Ecco l’Atlante Oms
Studi e Analisi
Salute mentale: non curarla provoca un danno economico globale di un trilione di dollari l’anno. In Italia mancano servizi per i bambini. Ecco l’Atlante Oms
L'Oms ha pubblicato l'Atlante della salute mentale con i dati aggiornati al 2017. I livelli di spesa pubblica per la salute mentale sono molto bassi nei paesi a basso e medio reddito. La spesa pubblica per la salute mentale è inferiore a 1 dollaro USA pro capite nei paesi a reddito medio-basso mentre i paesi a reddito alto spendono più di 80 dollari USA. L'Italia è a 75,5 euro procapite (85,98 dollari). L'ATLANTE DELLA SALUTE MENTALE 2017 - LA SCHEDA SULL'ITALIA.
Fnopi sul Rapporto Crea Sanità: “È l’ora dell’infermiere di famiglia”
Studi e Analisi
Fnopi sul Rapporto Crea Sanità: “È l’ora dell’infermiere di famiglia”
Il Rapporto tra le altre informazioni sottolinea che fuori dagli ospedali le strutture residenziali che forniscono Long term care erogano un mix di servizi sanitari e sociali; i servizi sanitari sono sostanzialmente di tipo infermieristico, in combinazione con i servizi di assistenza personale e parla di gruppi multiprofessionali e multidisciplinari, coinvolgendo figure come gli infermieri e gli operatori sociosanitari.
Salute sul lavoro: servono cambiamenti fondamentali per evitare 1,2 milioni di morti l’anno. La strategia OIL e Oms
Studi e Analisi
Salute sul lavoro: servono cambiamenti fondamentali per evitare 1,2 milioni di morti l’anno. La strategia OIL e Oms
La salute sui luoghi di lavoro richiede cambiamenti fondamentali nel modo di lavorare nella globalizzazione attuale caratterizzata da un rapido sviluppo tecnologico, transizione demografica e cambiamenti climatici. Secondo uno studio Oms del 2018 posti di lavoro più sani e sicuri possono prevenire almeno 1,2 milioni di morti ogni anno. Si stima che il 2,1% di tutti i decessi e il 2,7% del carico di malattia a livello mondiale possa essere attribuito a rischi occupazionali quantificati. RAPPORTO OIL "LAVORO PER UN FUTURO PIÙ LUMINOSO" - RAPPORTO OMS "PREVENIRE LE MALATTIE ATTRAVERSO UN LUOGO DI LAVORO PIÙ SANO E PIÙ SICURO" - PROGRAMMA QUINQUENNALE OMS, OIL, OCSE 'LAVORARE PER LA SALUTE'.
Report Oms sui migranti: “Non portano malattie, arrivano sani. È qui da noi che si ammalano”. Il dossier è stato realizzato in collaborazione con l’Inmp italiano
Studi e Analisi
Report Oms sui migranti: “Non portano malattie, arrivano sani. È qui da noi che si ammalano”. Il dossier è stato realizzato in collaborazione con l’Inmp italiano
Lo studio dell'Organizzazione mondiale della sanità rivela, tra le altre cose, che i migranti godono di buona salute e che si ammalano una volta arrivati nei paesi della Regione europea dell'Oms per via delle scarse condizioni igienico-sanitarie che trovano. Ecco le dieci cose da sapere sulla salute dei migranti che vanno a sfatare falsi miti dovuti principalmente alla discriminazione. IL RAPPORTO
Paola Porciello
Ecco perché il Patto per la scienza di Burioni non mi ha convinto
Studi e Analisi
Ecco perché il Patto per la scienza di Burioni non mi ha convinto
Il “patto” proposto dal prof. Burioni è una operazione retorica e più esattamente metonimica perché deduce una idea ingannevole di medicina da una idea generica di scienza, quindi altrettanto ingannevole. Questo è visibilmente scorretto e molto poco scientifico
Ivan Cavicchi
Se sul regionalismo differenziato il M5S sta calando le brache senza vedere il rischio Far West
Studi e Analisi
Se sul regionalismo differenziato il M5S sta calando le brache senza vedere il rischio Far West
Non ho mai negato i problemi denunciati dalle regioni ho sempre sostenuto che il regionalismo differenziato non è la soluzione giusta, ma nello stesso tempo ho sempre avuto chiaro in testa l’alternativa possibile. Quale invece è la soluzione “altra” che il ministro Grillo propone, a parte conformarsi come mi pare stia facendo, al testo di legge del ministro Stefani?
Ivan Cavicchi
Manovra. Bene investimenti e governance farmaceutica. Ma mancano misure su personale e i disuguaglianze Nord-Sud
Studi e Analisi
Manovra. Bene investimenti e governance farmaceutica. Ma mancano misure su personale e i disuguaglianze Nord-Sud
Difficile analizzare una legge che risente inevitabilmente della concitazione con la quale è stata scritta e approvata. Fra i commi relativi al welfare compaiono misure condivisibili, novità promettenti, rinvii tradizionali, contenuti imbarazzanti, silenzi preoccupanti e molta conservazione.
Nerina Dirindin
La gestione dei sinistri e il modello virtuoso della Regione Veneto
Studi e Analisi
La gestione dei sinistri e il modello virtuoso della Regione Veneto
Il testo unico adottato dalla Regione Veneto pertanto non solo crea i presupposti organizzativi volti ad evitare che la Legge nazionale, in assenza di norme di dettaglio, lasci ampi (e pericolosi) margini di discrezionalità alle singole aziende sanitarie e socio-sanitarie nel disciplinare autonomamente la gestione dei sinistri.
Alessia Gonzati e Daniele Rodriguez
Spesa sanitaria pubblica, si allarga il gap tra Italia e Ue: spendiamo il 36,8% in meno. Per il 5,5% delle famiglie curarsi è un lusso. E il finanziamento promesso dal Governo non c’è stato. Il richiamo nel 14° Rapporto Crea-Sanità
Studi e Analisi
Spesa sanitaria pubblica, si allarga il gap tra Italia e Ue: spendiamo il 36,8% in meno. Per il 5,5% delle famiglie curarsi è un lusso. E il finanziamento promesso dal Governo non c’è stato. Il richiamo nel 14° Rapporto Crea-Sanità
Il Governo “del cambiamento” non ha mantenuto le sue promesse elettorali in termini di rifinanziamento del Ssn. Ma se la mancanza di Fondi adeguati continua ad essere un problema, per i ricercatori la questione ha radici più profonde e sta in alcune errate convinzioni che continuano a condurre a scelte sbagliate. Su questi misunderstandings cerca di fare luce il Rapporto. Che in merito ai rapporti tra Regioni evidenzia: “L’importanza di continuare ad avere un SSN coeso, e con un forte meccanismo redistributivo, è dimostrata non tanto dall’efficienza del sistema, quanto dalla riduzione delle sperequazioni che di fatto realizza”. L’EXECUTIVE SUMMARY e I DATI IN SINTESI
Lucia Conti
Sanità integrativa. Per Gimbe: “È sempre più ‘sostitutiva’ e alimenta il consumismo sanitario. Servono riforme urgenti e trasparenza”
Studi e Analisi
Sanità integrativa. Per Gimbe: “È sempre più ‘sostitutiva’ e alimenta il consumismo sanitario. Servono riforme urgenti e trasparenza”
In vista dell’avvio dell’indagine conoscitiva alla Camera, la Fondazione pubblica un report che sottolinea come “i fondi sanitari integrativi siano diventati prevalentemente sostitutivi aumentando le diseguaglianze e medicalizzano la società”. Ma vi sono anche arre di inappropriatezza come quella dei cosiddetti pacchetti preventivi che possono danneggiare la salute delle persone”. Per Gimbe siamo in “un’estrema deregulation” che ha permesso ai fondi integrativi di “diventare prevalentemente sostitutivi” mantenendo le agevolazioni fiscali. IL REPORT
Parte il nuovo Piano quinquennale dell’Oms. Ecco le 10 tematiche al centro delle azioni nel 2019. Tra queste i vaccini: “Riluttanza a somministrarli mette a rischio la salute globale”
Studi e Analisi
Parte il nuovo Piano quinquennale dell’Oms. Ecco le 10 tematiche al centro delle azioni nel 2019. Tra queste i vaccini: “Riluttanza a somministrarli mette a rischio la salute globale”
Dai vaccini al potenziamento dell'assistenza sanitaria primaria. Ma anche lotta all'inquinamento e alle terribili malattie ancora pericolosissime in molti Paesi come Ebola, Mers e Sars. E poi continuare gli sforzi contro l'antibiotico resistenza e i programmi di monitoraggio e contrasto alla minaccia che Oms giudica sempre incombente di una pandemia influenzale globale. Queste alcune delle tematiche al centro del piano di azione Oms 2019-2023.
Infermieri e ostetriche. Nella Ue un ‘esercito’ di 4 milioni. Ma Italia è sotto la media europea
Studi e Analisi
Infermieri e ostetriche. Nella Ue un ‘esercito’ di 4 milioni. Ma Italia è sotto la media europea
Dopo i dossier su medici, farmacisti, dentisti e fisioterapisti nuovo report Eurostat su infermieri e ostetriche. I primi sono 3,8 mln e le seconde circa 260 mila. L’Italia è nella parte bassa della classifica per numero di infermieri ogni 100.000 abitanti con 557, contro il dato dei maggiori partner Ue: Regno Unito, Francia e Germania. Per quanto riguarda le ostetriche il nostro Paese è fermo a 27,2 ogni 100.000 abitanti, valore simile a quello della Germania, ma inferiore rispetto a Svezia, Belgio e Polonia.
Alimenti e bevande. Nel 2017 riscontrate infrazioni nel 22% degli stabilimenti controllati
Studi e Analisi
Alimenti e bevande. Nel 2017 riscontrate infrazioni nel 22% degli stabilimenti controllati
Lo rileva l’ultimo report del Ministero della Salute. Se negli stabilimenti sono ancora alte le infrazioni rispetto invece ai campioni analizzati sono emerse irregolarità solo nello 0,88% dei casi. IL RAPPORTO
L’Hiv ha ancora bisogno di “Aiuti”
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L’Hiv ha ancora bisogno di “Aiuti”
Oggi i medici sensibili come lui continuano a esserci e alcuni sono suoi allievi, però agiscono in condizioni differenti da allora, pressati dalle questioni di budget aziendali. Al di là delle volontà e delle sensibilità individuali, il contesto attuale nel quale si svolge la professione medica finisce per togliere spazio alla relazione con il paziente
Margherita Errico (Nps)
Eurostat. Cataratta e colonscopia gli interventi chirurgici più comuni in Europa. Alto anche il numero dei cesarei, ma non è l’Italia la “pecora nera”, siamo al 14° posto
Studi e Analisi
Eurostat. Cataratta e colonscopia gli interventi chirurgici più comuni in Europa. Alto anche il numero dei cesarei, ma non è l’Italia la “pecora nera”, siamo al 14° posto
Eurostat ha analizzato gli interventi chirurgici più comuni, distinguendo quelli per cui è d'elezione la chirurgia mini-invasiva, quelli che non dovrebbero essere eseguiti in ricovero e mettendo in classifica le procedure in diminuzione e quelle in aumento nei letti d'ospedale. E c'è una novità: l'Italia è al 14° posto per i cesraei. Ma scarseggia negli interventi mini-invasivi e ricovera ancora troppo per eseguire la cataratta. Dimuniscono i ricoveri per tonsillectomia, prostatectomia e isterectomia.
“Ripetere gli esami di laboratorio in ospedale: una pratica rischiosa e costosa”. Da Gimbe arriva un position statement per gli operatori
Studi e Analisi
“Ripetere gli esami di laboratorio in ospedale: una pratica rischiosa e costosa”. Da Gimbe arriva un position statement per gli operatori
La Fondazione ha realizzato un documento per offrire a professionisti e ospedali un framework multidisciplinare e basato sulle evidenze per promuovere iniziative finalizzate a ridurre la ripetizione dei test di laboratorio di routine in ospedale. “La continua ripetizione dei test di laboratorio di routine nei pazienti ricoverati non solo rappresenta una rilevante fonte di sprechi, ma può determinare effetti avversi anche gravi”. IL POSITION STATEMENT
I 40 anni del Ssn visti dalle Regioni e la nuova sfida dell’autonomia
Speciale 40 anni del Sistema Sanitario Nazionale
I 40 anni del Ssn visti dalle Regioni e la nuova sfida dell’autonomia
In questi anni le Regioni sono state le co-protagniste, insieme al governo centrale, della sanità italiana, Nel bene e nel male. E oggi? Oggi dobbiamo fare i conti soprattutto con la questione ri-emergente dell’autonomia sulla quale occorre rispondere al quesito se la soluzione stia in una maggiore autonomia tout court, o in una autonomia che rilanci contestualmente un forte “regionalismo cooperativo” fra Stato e Regioni e anche fra Regioni stesse
Franco Toniolo
Tra il rischio shut down e le nuove tecnologie. Ecco le tendenze sanitarie in USA per il 2019
Studi e Analisi
Tra il rischio shut down e le nuove tecnologie. Ecco le tendenze sanitarie in USA per il 2019
La profondità e l'ampiezza delle attuali applicazioni tecnologiche sul mercato saranno presto superate da una solida pipeline di nuove offerte che superano quelle più vecchie in termini di funzionalità e trasformazione del mercato stesso. Resta da vedere quale legislazione può sortire dal Congresso americano da questo braccio di forza sul bilancio che ha provocato lo shut down, che cosa arriverà alla scrivania del Presidente per la firma
Grazia Labate
Spesa sociale. Il report Istat: nei Comuni diminuisce quella per gli anziani, cresce invece la quota destinata ai disabili
Studi e Analisi
Spesa sociale. Il report Istat: nei Comuni diminuisce quella per gli anziani, cresce invece la quota destinata ai disabili
Secondo il Rapporto sulla “Spesa dei Comuni per i servizi sociali”, prosegue la ripresa iniziata nel 2014 riportando gradualmente la spesa sociale quasi ai livelli precedenti la crisi economica. Diminuiscono però le risorse dedicate ai servizi per gli anziani. La spesa per i disabili invece aumenta sia in valore assoluto che in rapporto alla popolazione di riferimento: da 1.478 euro annui pro-capite nel 2003 (19,7% l’incidenza sulla spesa sociale dei Comuni) a 2.854 nel 2016 (25,5%). IL RAPPORTO ISTAT - LE TABELLE DELLA SPESA SOCIALE NEI COMUNI.
Influenza. Allarme dell’Ecdc: “Nessun Paese europeo raggiunge il 75% di copertura vaccinale per le categorie a rischio”. Italia ferma al 50% per gli anziani e al 15% per gli operatori sanitari
Studi e Analisi
Influenza. Allarme dell’Ecdc: “Nessun Paese europeo raggiunge il 75% di copertura vaccinale per le categorie a rischio”. Italia ferma al 50% per gli anziani e al 15% per gli operatori sanitari
Un basso tasso di vaccinazione antinfluenzale, ancora una realtà in molti paesi, aumenta il rischio di insorgenza di malattie gravi, ospedalizzazioni e morti premature. “Se non verranno presi provvedimenti per una maggiore diffusione delle vaccinazioni - si legge nel rapporto del Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie -, bisognerà aspettarsi un notevole sovraccarico dei sistemi sanitari, anche durante il corso di questa stagione invernale”. IL RAPPORTO
Paola Porciello
Inclusione scolastica. In Italia più di 270mila alunni con necessità di sostegno. Ma solo una scuola su tre è in regola con le barriere fisiche. E non è solo questo il problema
Studi e Analisi
Inclusione scolastica. In Italia più di 270mila alunni con necessità di sostegno. Ma solo una scuola su tre è in regola con le barriere fisiche. E non è solo questo il problema
Il dato emerge dall’indagine Istat appena pubblicata sull’accessibilità, la qualità dell’offerta e le caratteristiche degli alunni con sostegno. Censite quasi 57 mila scuole (dagli asili alle secondarie). Per il 9% degli alunni con sostegno, gli ausili didattici utilizzati a scuola risultano poco o per nulla adeguati alle loro esigenze e una scuola su quattro è carente di postazioni informatiche adattate alle esigenze degli alunni con sostegno. IL RAPPORTO.
Malattie cardiovascolari e tumori le prime due cause di morte degli italiani. Ma sotto i 30 anni la metà dei decessi è per eventi violenti. Calano i ricoveri, aumentano i letti nelle Rsa. Ecco l’annuario dell’Istat con i dati su mortalità, cronicità, stat
Studi e Analisi
Malattie cardiovascolari e tumori le prime due cause di morte degli italiani. Ma sotto i 30 anni la metà dei decessi è per eventi violenti. Calano i ricoveri, aumentano i letti nelle Rsa. Ecco l’annuario dell’Istat con i dati su mortalità, cronicità, stat
Pubblicato dall’Istat l’Annuario 2018 con un capitolo interamente dedicato alla sanità e alla salute. Ma tra i 15 e i 29 anni il 50,2 per cento dei decessi avviene per cause di natura violenta (e di questi uno su due è dovuto a accidenti da trasporto), ma con una forte differenza: il quoziente maschile è quasi 4,5 volte più alto di quello femminile. Il 69,6 per cento della popolazione residente dà un giudizio positivo sul proprio stato di salute, sebbene il 39,9 per cento dichiari di essere affetto da almeno una patologia cronica. IL VOLUME INTEGRALE, IL CAPITOLO SANITÀ E SALUTE.
Degenza media (tutti i ricoveri) in Europa: dal 2011 al 2016 solo sette paesi in aumento tra cui l’Italia all’ottavo posto con 8,1 giorni
Studi e Analisi
Degenza media (tutti i ricoveri) in Europa: dal 2011 al 2016 solo sette paesi in aumento tra cui l’Italia all’ottavo posto con 8,1 giorni
I due paesi con la durata media del soggiorno più elevata sono stati la Repubblica Ceca (9,6 giorni) e la Croazia (9,3 giorni), quelli con la degenza media minore Bulgaria (5,3 giorni) e i Paesi Bassi (4,5 giorni, esclusa la lungodegenza). Malta, Italia, Portogallo, Cipro, Spagna, Lussemburgo e Francia: degenza media in aumento. La durata media della degenza per degenti di sesso maschile nel 2016 era generalmente più lunga nella maggior parte degli Stati membri.
Ogni anno spendiamo 500 euro a testa tra alcol e sigarette
Studi e Analisi
Ogni anno spendiamo 500 euro a testa tra alcol e sigarette
Il dato reso noto da Eurostat che ha stilato la classifica europea dei consumi familiari nel 2017 per alcol (escluso però quello acquistato in hotel o al ristorante) e tabacco. I dati di spesa sono calcolati oltre che a livello medio procapite anche come peso complessivo sui budget familiari e sul Pil. Per l'alcol l'Italia si colloca tra i paesi che spendono di meno insieme alla Grecia e alla Spagna. Mentre per il tabacco siamo nella media europea.
I medici, gli infermieri, le professioni “dimenticate” e il doppio gioco delle Regioni
Studi e Analisi
I medici, gli infermieri, le professioni “dimenticate” e il doppio gioco delle Regioni
L’iniziativa presa dalle Regioni di istituire tavoli permanenti di confronto con singole professioni, prese ciascuna separatamente, fa il paio con il regionalismo differenziato che, sul lavoro, l’impiego delle professioni, la flessibilità delle competenze, le convenzioni e i contratti, la formazione, ambisce ad avere le mani libere e quindi a sostituirsi alla Stato centrale, manipolando una normativa nazionale vissuta evidentemente come eccessivamente vincolante
Ivan Cavicchi
Si abbia il coraggio di costruire il nuovo Patto per la salute a partire dai cittadini
Studi e Analisi
Si abbia il coraggio di costruire il nuovo Patto per la salute a partire dai cittadini
Chiudiamo alla svelta il contratto della sanità, senza le risorse umane, tutte, non ce la possiamo fare e mettiamoci pancia a terra a lavorare certo per combattere sprechi, illegalità, clientelismi di ogni genere. Ma sarebbe davvero innovativo che il patto per la salute lei cominciasse per una volta a costruirlo prima con i cittadini, le loro rappresentanze, le risorse umane presenti nelle strutture sanitarie, ascoltando anche tecnici esperti del settore indipendenti.
Grazia Labate
Il Ssn compie 40 anni. Lunga vita al Ssn! Le riflessioni di Gimbe
Speciale 40 anni del Sistema Sanitario Nazionale
Il Ssn compie 40 anni. Lunga vita al Ssn! Le riflessioni di Gimbe
Purtroppo il 40° compleanno del SSN, la più grande conquista sociale dei cittadini italiani, avrebbe richiesto un clima ben diverso, visto che ormai da anni il centro del dibattito è inevitabilmente occupato dal tema della sostenibilità del SSN, che vive una “crisi esistenziale” senza precedenti. Considerato che numerosi paesi hanno già abbandonato il modello di sanità pubblica, i 40 anni del SSN devono rappresentare un momento di riflessione per chiedersi a cosa serve realmente un servizio sanitario nazionale
Nino Cartabellotta
La storia dei Patti per la Salute. La via italiana all’intergovernmental method e uno sguardo alle prospettive future (Terza e ultima parte)
Studi e Analisi
La storia dei Patti per la Salute. La via italiana all’intergovernmental method e uno sguardo alle prospettive future (Terza e ultima parte)
In questa terza e ultima parte del nostro viaggio in quasi 20 anni di accordi e patti sulla sanità tra Governo centrale e Regioni, penso sia doveroso soffermarsi su alcuni temi dirimenti per il futuro del nostro sistema sanitario. Ne ho individuati tre: come mantenere l'equilibrio tra i due livelli di governo rispetto all'esigenza di garantire comunque i Lea; quale spazio dare (o contenere) alla sanità integrativa; il regionalismo differenziato che si sta affacciando alla finestra, con la richiesta di applicazione dell'articolo 116 della Costituzione da parte di molte regioni italiane
Filippo Palumbo
Anno nuovo, nuova dieta. Ecco le cinque indicazioni dell’Oms contro obesità, malattie cardiache, diabete e diversi tipi di cancro
Studi e Analisi
Anno nuovo, nuova dieta. Ecco le cinque indicazioni dell’Oms contro obesità, malattie cardiache, diabete e diversi tipi di cancro
"Qualunque sia il tuo progetto per l'anno nuovo, una svolta salutare nelle tue abitudini alimentari non potrà che farti bene", questo l'insolito augurio dell'Oms che oggi lancia il suo personale invito a cambiare le nostre abitudini alimentari e scegliere decisamente "una dieta sana ed equlibrata". E per farlo basta seguire "cinque" semplici consigli: il cibo deve essere vario, poco sale, pochi grassi, poco zucchero, poco alcol.







