Studi e Analisi
La cattiva salute “fa bene” a populisti e sovranisti
Studi e Analisi
La cattiva salute “fa bene” a populisti e sovranisti
Che esista una correlazione tra deterioramento delle condizioni di salute delle fasce socialmente più deboli della popolazione e ascesa di sovranisti e conservatori lo mostrano diversi studi internazionali. E che la diseguaglianza economica e sociale si traduca in disparità sanitarie, innestando probabilmente lo stesso processo di attrazione verso scelte politiche anti establishment, lo documentano tanti studi anche in Italia
Paolo Russo
La Calabria e i nuovi commissari. Ben vengano ma la nostra Regione la conoscono?
Calabria
La Calabria e i nuovi commissari. Ben vengano ma la nostra Regione la conoscono?
Bei nomi, ottimi i curricola, ma con il grande limite (cui, sono certo, sopperiranno a breve) che i nominati dovranno fare del doposcuola per assumere conoscenza della Calabria orografica e demografica, ma soprattutto dei fabbisogni del calabresi
Ettore Jorio
Il welfare sbagliato
Calabria
Il welfare sbagliato
Il nostro sistema sconta un errore di sistema storico: quello di non aver pensato a un welfare integrato che unisse sanità e sociale. Un errore marchiano che andrebbe risolto attraverso una riforma strutturale che rendesse onore alla formazione di un welfare assistenziale, vero e proprio, inclusivo di tutte le soluzioni da proporre in favore della società civile più debole
Ettore Jorio
Over 65: uno su tre rappresenta una risorsa per i propri familiari o per la collettività
Studi e Analisi
Over 65: uno su tre rappresenta una risorsa per i propri familiari o per la collettività
È quanto riporta l'indagine Passi d'argento dell'Iss. Il 19% si prende cura di congiunti, il 14% lo fa prendendosi cura di familiari o amici, con cui non vive, e il 5% partecipa ad attività di volontariato. Questa capacità/volontà è prerogativa femminile ma si riduce notevolmente con l’avanzare dell’età, è minore fra le persone meno istruite o con difficoltà economiche.
Medico e paziente? Per comunicare sempre più mail o whatsapp. Ma a crescere è tutta la sanità digitale con una spesa annua di 1,39 mld
Studi e Analisi
Medico e paziente? Per comunicare sempre più mail o whatsapp. Ma a crescere è tutta la sanità digitale con una spesa annua di 1,39 mld
I numeri contenuti nel report annuale dell'Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano. Circa metà dei cittadini cerca in Internet informazioni su medici e strutture sanitarie. Meno di uno su cinque comunica con il medico via email (19%), WhatsApp (17%), SMS (15%). Il 41% usa App o dispositivi wearable per monitorare lo stile di vita, uno su tre lo smart watch. Le mail lo strumento più utilizzato dai medici anche se cresce l’uso di WhatsApp. LE SLIDE
Aziendalizzazione in sanità. Il Papa ha ragione a criticarla
Studi e Analisi
Aziendalizzazione in sanità. Il Papa ha ragione a criticarla
Un intervento di peso quello del Pontefice che imporrà (spero) l'apertura di un confronto concreto per la elaborazione di una riforma, la quater, che possa essere decisiva per cambiare passo
Ettore Jorio
Sisma. Indagine sugli effetti in Emilia Romagna dopo 7 anni: nessun allarme salute ma il trauma resta
Emilia-Romagna
Sisma. Indagine sugli effetti in Emilia Romagna dopo 7 anni: nessun allarme salute ma il trauma resta
L’Ausl Irccs di Reggio Emilia pubblica l’indagine Este (Esiti di Salute Terremoto Emilia). Nei comuni del cratere il 76% dei 18-69enni ha una percezione positiva del proprio stato di salute. Ma dopo l’evento una persona su due riferisce ancora un pensiero intrusivo, cioè ricorda gli eventi anche quando non vuole o li ricorda a partire da altre situazioni. Questo a testimonianza di come il sisma sia stato uno spartiacque tra la vita prima e dopo il terremoto. L’INDAGINE
XIV Giornata malato oncologico. Tra visite, farmaci e viaggi la spesa out of pocket dei pazienti sfiora i 5 miliardi. Il Rapporto Favo
Speciali
XIV Giornata malato oncologico. Tra visite, farmaci e viaggi la spesa out of pocket dei pazienti sfiora i 5 miliardi. Il Rapporto Favo
Ma non solo, i lavoratori in età tra 55 e 64 anni e gli autonomi, nel 45,8% dei casi hanno perso da 6 mesi ad un anno di lavoro nel corso dell’ultimo anno. È quanto emerge dall’11° rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologi curato dalla Favo che punta il focus sull’assistenza ‘nascosta’ a carico dei malati. “Necessario e urgente un intervento legislativo che corregga discriminazioni e ineguaglianze di trattamento tra lavoratori subordinati ed autonomi”. IL RAPPORTO
Iss: Il 30% degli italiani afferma di non godere di buona salute. Il 43% tra chi ha difficoltà economiche. Gap Nord-Sud in crescita
Studi e Analisi
Iss: Il 30% degli italiani afferma di non godere di buona salute. Il 43% tra chi ha difficoltà economiche. Gap Nord-Sud in crescita
Lo rivelano i dati della Sorveglianza PASSI relativi al quadriennio 2015-2018. “I dati confermano e mettono ancora una volta in evidenza significative differenze sociali nella salute e nell’accesso alla prevenzione che si aggiungono alle differenze geografiche a svantaggio delle regioni del Sud e delle Isole, dove povertà e carenza nell’offerta di programmi di prevenzione e di servizi cura si concentrano”.
Quanto conta la salute nelle elezioni del Parlamento europeo? Molto poco, se ci dovessimo basare sui programmi elettorali
Studi e Analisi
Quanto conta la salute nelle elezioni del Parlamento europeo? Molto poco, se ci dovessimo basare sui programmi elettorali
Nonostante la salute sia nelle menti degli europei, accanto al lavoro come problema principale, sembrerebbe che questo messaggio non sia stato ampiamente recepito dai principali gruppi politici presenti alle elezioni del Parlamento europeo, sebbene molti di essi rispondano ad alcuni attuali problemi di salute pubblica, come l'inquinamento atmosferico. Tuttavia le politiche per un'Europa sana, non sono state esplicitamente affrontate nei programmi, ma solo genericamente affermate come obiettivi da raggiungere
Grazia Labate
Osservasalute 2018. Italiani lenti a cambiare stili di vita scorretti. Boom cronici e non autosufficienti. “Spesa destinata ad impennarsi. Cambiare approccio o sarà emergenza”
Studi e Analisi
Osservasalute 2018. Italiani lenti a cambiare stili di vita scorretti. Boom cronici e non autosufficienti. “Spesa destinata ad impennarsi. Cambiare approccio o sarà emergenza”
Il grande problema per il presente e per il futuro sono le cronicità che assorbono l’80% della spesa sanitaria. Destinata a impennarsi nel prossimo decennio la domanda per visite specialistiche, di giornate di degenza e di assistenza domiciliare. Siamo tra i Paesi più longevi ma anche con più anni da vivere con malattie croniche e disabilità: la speranza di vita in buona salute è peggiore che altri Paesi europei. Arrivano a 49 mila i decessi causati dalle infezioni sepsi correlate. IL RAPPORTO - I DATI REGIONALI
Liste d’attesa. Per le prestazioni non urgenti forti variabilità regionali. Si fa prima con intramoenia e privato
Studi e Analisi
Liste d’attesa. Per le prestazioni non urgenti forti variabilità regionali. Si fa prima con intramoenia e privato
A fare il punto della situazione è il secondo report Crea-Fp Cgil. Il privato ha tempi più brevi rispetto al pubblico ed è anche più conveniente in termini di costo rispetto all'intramoenia. Ma i tempi più lunghi del pubblico non devono di per sé destare scandalo, anzi in alcuni casi “potrebbe persino rappresentare un indicatore indiretto della diffusione di pratiche di medicina proattiva e di ricerca di efficienza. E in ogni caso la salute non è a rischio trattandosi di prestazioni non urgenti”. Comunque spicca la performance del Ssr dell'Emilia Romagna al top sui tempi anche per le "non urgenze". IL RAPPORTO
Per una nuova politica sulla disabilità
Provincia Autonoma di Bolzano
Per una nuova politica sulla disabilità
Alla politica il compito di riformare il sistema di welfare, ai tecnici (speriamo, illuminati), la ricerca di sinergie in modo da prendere davvero sul serio i bisogni delle persone più fragili e delle loro famiglie e ai medici e agli operatori del sociale, la voglia di cambiare e sperimentare forme di intervento non più basate sulle sole logiche prestazionali
Fabio Cembrani
Studio su BMJ evidenzia migliori performance della sanità pubblica rispetto a quella privata
Studi e Analisi
Studio su BMJ evidenzia migliori performance della sanità pubblica rispetto a quella privata
Sulla relazione pubblico-privato sarebbe auspicabile che anche in Italia si producessero studi empirici supportati da evidenze, ancor meglio se multidisciplinari, per fornire all’opinione pubblica l’opportunità di capire e difendersi dalla martellante campagna stampa di soloni neoliberisti o “interessati” suggeritori dei rimedi “privatistici” alle carenze del SSN
G. Trianni, A. Gazzetti
Liste d’attesa. Ancora poca trasparenza nelle informazioni ai cittadini da parte di Regioni e Asl. Il report di Gimbe
Studi e Analisi
Liste d’attesa. Ancora poca trasparenza nelle informazioni ai cittadini da parte di Regioni e Asl. Il report di Gimbe
La Fondazione Gimbe ha effettuato un monitoraggio sulla rendicontazione pubblica dei tempi di attesa da parte di Regioni e Aziende sanitarie. Solo 9 Regioni dispongono di portali interattivi, ma nessuna fornisce informazioni sia sul rispetto dei tempi massimi di attesa, sia per ciascuna prestazione l'indicazione della prima disponibilità per il cittadino con i tempi di attesa delle strutture eroganti. IL REPORT
Decreto Calabria. Oggi l’ultimo treno per correggere una legge mal pensata e mal scritta
Calabria
Decreto Calabria. Oggi l’ultimo treno per correggere una legge mal pensata e mal scritta
Scadono infatti oggi i tempi per la presentazione in Commissione di emendamenti al decreto legge. L'augurio è che il Governo rinsavisca, agendo in una sorta di intelligente “autotutela”, proponendo un suo ritiro ovvero quantomeno modifiche degli obbrobri giuridici rinvenibili nel testo pubblicato il 2 maggio scorso sulla G.U.
Ettore Jorio
Produzione industriale. Istat: a marzo picchiata della farmaceutica, -6,7% rispetto al 2018
Studi e Analisi
Produzione industriale. Istat: a marzo picchiata della farmaceutica, -6,7% rispetto al 2018
In generale, corretto per gli effetti di calendario, a marzo 2019 l’indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dell’1,4% (i giorni lavorativi sono stati 21, contro i 22 di marzo 2018). IL REPORT
Sulla strada 3.700 morti al giorno per incidenti. Più della metà sono ciclisti e motociclisti. In Italia (2016) 3.300 morti. Velocità, alcol e strade insicure tra le cause principali. La settimana Onu
Studi e Analisi
Sulla strada 3.700 morti al giorno per incidenti. Più della metà sono ciclisti e motociclisti. In Italia (2016) 3.300 morti. Velocità, alcol e strade insicure tra le cause principali. La settimana Onu
Dal 6 al 12 maggio l'Onu punta l'attenzione sulla sicurezza sulle strade per porre un freno a una vera e propria strage globale che fa 1,35 milioni di morti l'anno. Il 93% delle vittime nei paesi a basso e medio reddito. In Italia i morti sulla strada sono per il 32% conducenti di automobili, il 26% conducenti di moto e veicoli a due-tre ruote, il 18% pedoni, l’11% passeggeri, il 7% ciclisti, il 5% conducenti e passeggeri di camion pesanti. IL RAPPORTO OMS 2018 SULLA SICUREZZA STRADALE - "SAVE LIVES" PACCHETTO TECNICO SULLA SICUREZZA STRADALE.
Biossido di carbonio. Eurostat: Nel 2018 -2,5% emissioni in Europa. Bene l’Italia con -3,5%
Studi e Analisi
Biossido di carbonio. Eurostat: Nel 2018 -2,5% emissioni in Europa. Bene l’Italia con -3,5%
I dati contenuti nell’ultimo aggiornamento dell’Ufficio di statistica europeo. Diminuzione più elevata registrata in Portogallo (-9%), seguito da Bulgaria (-8,1%) e Irlanda (-6,8%). Male invece Lettonia (+ 8,5%), Malta (+ 6,7%) ed Estonia (+ 4,5%).
Decreto superticket. Fa il suo ingresso per la prima volta nei riparti la “deprivazione sociale”
Studi e Analisi
Decreto superticket. Fa il suo ingresso per la prima volta nei riparti la “deprivazione sociale”
L’introduzione del concetto di Deprivazione Sociale non è affatto banale e rappresenta un’innovazione che può aprire scenari importanti anche su partite più grosse come quelle del riparto annuale del Fondo Sanitario Nazionale. Vi è una maggiore equità nell’assegnazione concreta delle risorse rispetto alle precedenti versioni. Si prevede poi di ubordinare l'effettiva erogazione dei finanziamenti alla concreta approvazione di misure volte a ridurre l'onere della quota fissa sulle categorie vulnerabili
Tonino Aceti
Perché serve un secondo pilastro del Ssn? Lo spiega Marco Vecchietti (Rbm) in un libro
Studi e Analisi
Perché serve un secondo pilastro del Ssn? Lo spiega Marco Vecchietti (Rbm) in un libro
“A questo si si dovrà affiancare un ‘reddito di salute’ per sviluppare un sistema di ‘assicurazione sociale’ per chi non è in grado di accedere autonomamente al secondo pilastro sanitario e lo sviluppo di Fondi sanitari territoriali per un regionalismo differenziato non diseguale”. Presentato oggi a Roma alla Camera, il nuovo libro dell’Ad di Rbm Assicurazione Salute “La salute è un diritto di tutti. Riflessioni e pensieri sul futuro del Ssn”. LE SLIDE DELLA PRESENTAZIONE
L’Italia non è un Paese per mamme. Impossibile per la maggioranza conciliare lavoro e famiglia e i servizi di supporto sono scarsi. Il report Save the Children
Studi e Analisi
L’Italia non è un Paese per mamme. Impossibile per la maggioranza conciliare lavoro e famiglia e i servizi di supporto sono scarsi. Il report Save the Children
E infatti si fanno sempre meno figli: nel 2018 il nostro Paese ha toccato il record negativo di 449 mila nascite ed evidenzia un forte divario Nord-Sud per quanto rigaurda la rete di sostegno. L’associazione: “Il percorso nascita e la vita delle neomamme sono costellati di difficoltà e la crescita dei figli viene vissuta oggi come un impegno che ricade in gran parte sulle donne. C’è bisogno di una vera politica di sostegno alla genitorialità sul medio e lungo termine”. IL RAPPORTO
Tra Ue, Aifa e Regioni, tempi troppo lunghi per la rimborsabilità dei nuovi farmaci
Studi e Analisi
Tra Ue, Aifa e Regioni, tempi troppo lunghi per la rimborsabilità dei nuovi farmaci
Se la “mission” dell’assistenza farmaceutica (europea e italiana) è rendere disponibili in modo equo i nuovi farmaci e gestire la spesa, qui siamo agli opposti antipodi: pochi nuovi farmaci rimborsati, tempi biblici e spesa sfondata. E la maggior parte a mercato e prezzo liberi come in Usa e di fatto nelle Regioni ricche
Fabrizio Gianfrate
Dl Calabria, se il ministro diventa “assessore”
Calabria
Dl Calabria, se il ministro diventa “assessore”
L’emergenza sanitaria in Calabria esiste ed è innegabile e bene ha fatto il ministro Grillo e chi l’ha spalleggiata, a metterla in evidenza, ma sui modi di affrontarla, nutro dubbi e perplessità e alla fine, se penso pragmaticamente ai malati calabresi, nutro dubbi sulla sua reale efficacia
Ivan Cavicchi
La politica e le nomine. Non bastano nuovi criteri, il problema sono le aziende sanitarie che hanno fallito la loro missione
Studi e Analisi
La politica e le nomine. Non bastano nuovi criteri, il problema sono le aziende sanitarie che hanno fallito la loro missione
La volontà del Governo, in particoalre dei Cinque Stelle, di estromettere la politica dalle funzioni di selezione e nomina del mamagement sanitario è apprezzabile perché darebbe modo di stimolare un cambiamento in meglio, favorendo l'ingresso delle garanzie meritocratiche nei processi selettivi del ceto dirigente della salute e tagliando, così, i cordoni che legano indissolubilmente la dirigenza del sistema sanitario alla politica, che sino ad oggi l'ha nominata e dominata ovunque. Ma temo che non basti a risolvere i problemi, forse serve una riforma quater
Ettore Jorio
Legare i pazienti? Liceità e illiceità giuridica e deontologica della contenzione
Studi e Analisi
Legare i pazienti? Liceità e illiceità giuridica e deontologica della contenzione
Dalla chiusura dei manicomi (legge 180) sono spariti gli unici riferimenti normativi all’unica tipologia di contenzione regolamentata nel nostro ordinamento: la contenzione fisica o meccanica (limitata al settore psichiatrico). Nel silenzio della legge è stata la giurisprudenza a delineare i principi giuridici e le condizioni di liceità e di illeceità. E da molti anni la deontologia di alcune professioni sanitarie si è fatta carico di regolamentare o, più precisamente, di indicare alcuni principi sulla contenzione con accenti e toni diversi. Quindi, come stanno le cose?
Luca Benci
Il personale del Ssn italiano patrimonio dell’umanità
Studi e Analisi
Il personale del Ssn italiano patrimonio dell’umanità
Non sarebbe ora che a questo esercito di nuovi eroi, per il loro originale impegno lavorativo e per le riconosciute ed apprezzate capacità di “produrre salute” miracolosamente pur in presenza di molti fattori negativi, l’Unesco riconosca lo status di patrimonio materiale ed immateriale dell’umanità? Non è una boutade ma una convinta proposta di petizione
Saverio Proia
Anche la sanità in stand by per le Europee? Forse no, ma le cose in ballo sono molte e prima o poi si dovranno prendere delle decisioni
Studi e Analisi
Anche la sanità in stand by per le Europee? Forse no, ma le cose in ballo sono molte e prima o poi si dovranno prendere delle decisioni
Sono tantissimi i soggetti e i settori interessati (dai medici alle imprese del settore) a capire come si muoverà il Governo dopo il lungo ponte elettorale che ha di fatto rallentato, se non bloccato, intese e accordi su molte questioni importanti (sanità compresa). Ecco cosa potrebbe accadere e i nodi da sciogliere per Grillo & C.
Cesare Fassari
Eutanasia. I medici abbiano la forza e il coraggio di dire la loro prima della Corte Costituzionale
Stati Generali della professione medica
Eutanasia. I medici abbiano la forza e il coraggio di dire la loro prima della Corte Costituzionale
È inutile aspettare che la Corte o la politica dicano ai medici come si dovranno comportare nel caso del suicidio assistito, siano i medici a dire alla Corte o alla politica, come loro, in scienza e coscienza cioè con raziocinio e pietà, si comporterebbero
Ivan Cavicchi
Tra crisi economica e Patto Salute tutto da scrivere, lo spettro di nuovi tagli alla sanità
Studi e Analisi
Tra crisi economica e Patto Salute tutto da scrivere, lo spettro di nuovi tagli alla sanità
Mentre Governo e Regioni bruciavano 4 mesi per annusarsi a vicenda oltrepassando abbondantemente la scadenza del 31 marzo per la stipula del Patto per la salute, gli scenari politici, economici e tecnici sono mutati, rendendo la strada per la stipula del Patto sempre più in salita e lastricata di ostacoli
Nino Cartabellotta (Fondazione Gimbe)








