Studi e Analisi

Fumo/3. Nel 2015 in UE 5,2 milioni di morti per cancro. Oltre 270 mila i decessi a causa del tumore ai polmoni. I dati Eurostat
Fumo/3. Nel 2015 in UE 5,2 milioni di morti per cancro. Oltre 270 mila i decessi a causa del tumore ai polmoni. I dati Eurostat
Studi e Analisi
Fumo/3. Nel 2015 in UE 5,2 milioni di morti per cancro. Oltre 270 mila i decessi a causa del tumore ai polmoni. I dati Eurostat
Secondo Eurostat che ha diffuso i dati nella giornata mondiale senza tabacco, il cancro del polmone nel 2015 era il principale tipo di cancro mortale nell'Ue, rappresentando oltre un quinto (21%) di tutti i decessi correlati al cancro. Per quanto riguarda la produzione di sigarette inevece, una su tre in Europa viene dalla Germania che ne ha prodotte 168 miliardi. Italia a quota 1,3 miliardi.  
Fumo/4. Fimmg: “Medici di famiglia sentinelle nel rilevare e ridurre fattori rischio dei pazienti”. Il questionario del centro studi
Fumo/4. Fimmg: “Medici di famiglia sentinelle nel rilevare e ridurre fattori rischio dei pazienti”. Il questionario del centro studi
Studi e Analisi
Fumo/4. Fimmg: “Medici di famiglia sentinelle nel rilevare e ridurre fattori rischio dei pazienti”. Il questionario del centro studi
Si riduce l'abitudine al fumo. Ma la percezione di oltre il 57% dei medici è che i genitori di adolescenti appaiono oggi più preoccupati per l’uso di altre sostanze e per possibili altre dipendenze, che non per l’abitudine al fumo dei loro figli. Fenomeno che i camici bianchi sembrano decisamente orientati a monitorare. Questi alcuni dei dati emersi nuovo questionario del Centro Studi della Fimmg, realizzato in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. IL QUESTIONARIO
XVI Rapporto nazionale Cittadinanzattiva sulle politiche della cronicità. “Molti atti e pochi fatti, in futuro Governo e Regioni cambino passo”
XVI Rapporto nazionale Cittadinanzattiva sulle politiche della cronicità. “Molti atti e pochi fatti, in futuro Governo e Regioni cambino passo”
Studi e Analisi
XVI Rapporto nazionale Cittadinanzattiva sulle politiche della cronicità. “Molti atti e pochi fatti, in futuro Governo e Regioni cambino passo”
Difficoltà di accesso ai servizi e disagi economici e psicologici restano senza risposta. L’appello delle associazioni: “Passare dagli atti ai fatti sulle politiche per la presa in carico della cronicità in ogni angolo del Paese. E se c’è una Cabina di Regia per il Piano cronicità, i Lea restano autoreferenziali, bisogna quindi aprire alle organizzazioni civiche la Commissione Nazionale Lea” IL RAPPORTO IN SINTESI
Ester Maragò
Oms. Ecco la ‘top ten’ delle cause di morte nel mondo nel 2016, responsabili del 54% dei decessi. Cardiopatie e ictus al primo posto
Oms. Ecco la ‘top ten’ delle cause di morte nel mondo nel 2016, responsabili del 54% dei decessi. Cardiopatie e ictus al primo posto
Studi e Analisi
Oms. Ecco la ‘top ten’ delle cause di morte nel mondo nel 2016, responsabili del 54% dei decessi. Cardiopatie e ictus al primo posto
L’Organizzazione mondiale della sanità ha appena pubblicato i dati del Global Health Observatory (GHO) sulle stime dei decessi. Le cardiopatie e gli ictus ischemici sono i più grandi “assassini” del mondo e sono causa di 15,2 milioni di decessi nel 2016. Queste malattie sono rimaste le principali cause di morte a livello globale negli ultimi 15 anni. 
Ospedalità privata. Ricerca Censis. Cittadini e consiglieri regionali dicono sì alla sanità mista
Ospedalità privata. Ricerca Censis. Cittadini e consiglieri regionali dicono sì alla sanità mista
Studi e Analisi
Ospedalità privata. Ricerca Censis. Cittadini e consiglieri regionali dicono sì alla sanità mista
Più di otto italiani su dieci vuole scegliere liberamente il medico e l’ospedale tra pubblico e privato. Mentre sei consiglieri regionali su dieci riconoscono il ruolo positivo delle strutture private accreditate. Questi i dati ricerca del Censis realizzata in collaborazione con Aiop su “Il valore sociale dell’ospedalità privata nella sanità pluralista”
Assistenza socio sanitaria e assistenziale residenziale: quasi 13mila strutture con 390mila letti. Solo il 16% pubblici, per il resto privato e no profit. Ricoverati soprattuto anziani (75%)
Assistenza socio sanitaria e assistenziale residenziale: quasi 13mila strutture con 390mila letti. Solo il 16% pubblici, per il resto privato e no profit. Ricoverati soprattuto anziani (75%)
Studi e Analisi
Assistenza socio sanitaria e assistenziale residenziale: quasi 13mila strutture con 390mila letti. Solo il 16% pubblici, per il resto privato e no profit. Ricoverati soprattuto anziani (75%)
L’Istat conduce annualmente un’indagine sull’offerta di strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie e sulle tipologie di utenti assistiti. Rilevanti gli squilibri territoriali: l’offerta raggiunge i più alti livelli nelle regioni del Nord, dove si concentra il 64% dei posti letto (9,1 ogni 1.000 residenti) e tocca i valori minimi nel Mezzogiorno, con il 10,4% (soltanto 2,9 posti letto ogni 1.000 residenti). L'INDAGINE.
Tempo determinato (precari): l’Italia tra i peggiori dell’Ue-28. I dati Eurostat 2017
Tempo determinato (precari): l’Italia tra i peggiori dell’Ue-28. I dati Eurostat 2017
Studi e Analisi
Tempo determinato (precari): l’Italia tra i peggiori dell’Ue-28. I dati Eurostat 2017
L'Italia occupa posti alti in classifica soprattutto nelle fasce di età più giovani ed è comunque tra le prime dieci nazioni con i risultati peggiori. E secondo il Conto annuale il tempo determinato è la modalità più diffusa di assunzione proprio nel Servizio sanitario nazionale.
Data protection officer. Da oggi possibile nominare questa nuova figura. Chi deve adeguarsi alla nuova normativa?
Data protection officer. Da oggi possibile nominare questa nuova figura. Chi deve adeguarsi alla nuova normativa?
Studi e Analisi
Data protection officer. Da oggi possibile nominare questa nuova figura. Chi deve adeguarsi alla nuova normativa?
Tralasciando ospedali e case di cura che devono senza dubbio nominarlo, in area sanitaria i soggetti per cui sorge il dubbio circa l’obbligo di tale nomina sono numerosi: dai poliambulatori ai medici di base, dagli odontoiatri alle case di riposo. Alcuni vorrebbero evitare nuove "spese". Siamo sicuri che il possibile risparmio di qualche migliaio di euro l’anno valga la perdita delle garanzie e dei vantaggi che può offrirmi un DPO preparato?  
Silvia Stefanelli
XIII Giornata malato oncologico. Allarme cure palliative, De Lorenzo (Favo): “Troppi pazienti muoiono in ospedale quando potrebbero essere assistiti molto meglio a casa”. E gli Oncologi sono preoccupati per i tagli al budget
XIII Giornata malato oncologico. Allarme cure palliative, De Lorenzo (Favo): “Troppi pazienti muoiono in ospedale quando potrebbero essere assistiti molto meglio a casa”. E gli Oncologi sono preoccupati per i tagli al budget
Studi e Analisi
XIII Giornata malato oncologico. Allarme cure palliative, De Lorenzo (Favo): “Troppi pazienti muoiono in ospedale quando potrebbero essere assistiti molto meglio a casa”. E gli Oncologi sono preoccupati per i tagli al budget
I successi della medicina sono inequivocabili. Il cancro oggi si cura con molta più efficacia. Ma di cancro si muore ancora e la Favo nel suo rapporto apre questa pagina con coraggio parlando di "emergenza cure palliative". Secondo le ultime proiezioni dell’American Society of Clinical Oncology, nella nostra parte del pianeta, nel 2040, il 70% dei pazienti oncologici avrà più di sessantacinque anni. Una vera e propria emergenza sociale che rende evidente la centralità dell’assistenza domiciliare per le cure palliative. Sul fronte delle terapie invece sono gli oncologi a lanciare l'allarme budget. IL RAPPORTO FAVO.
Ester Maragò
Italia deferita alla Corte UE per inquinamento aria insieme a Francia, Germania, Ungheria e Regno Unito
Italia deferita alla Corte UE per inquinamento aria insieme a Francia, Germania, Ungheria e Regno Unito
Studi e Analisi
Italia deferita alla Corte UE per inquinamento aria insieme a Francia, Germania, Ungheria e Regno Unito
La Commissione UE lo ha deciso dopo la verifica degli indici di presenza in eccesso di particolato e per l'assenza di misure efficaci. In Italia in 28 zone di qualità dell’aria, comprese le regioni Lazio, Lombardia, Piemonte e Veneto, i valori limiti giornalieri del particolato (PM10) sono stati costantemente superati, arrivando nel 2016 fino a 89 giorni di sforamento
Più investimenti contro le malattie non trasmissibili faranno risparmiare 350 miliardi di dollari e 8,2 milioni di vite entro il 2030. Rapporto Oms
Più investimenti contro le malattie non trasmissibili faranno risparmiare 350 miliardi di dollari e 8,2 milioni di vite entro il 2030. Rapporto Oms
Studi e Analisi
Più investimenti contro le malattie non trasmissibili faranno risparmiare 350 miliardi di dollari e 8,2 milioni di vite entro il 2030. Rapporto Oms
Pubblicato il nuovo rapporto “Salvare vite umane, spendendo meno: una risposta strategica alle NCD" in cui si illustrano per la prima volta le esigenze di finanziamento e il ritorno degli investimenti delle politiche di "spesa migliore" economicamente convenienti e fattibili dall'Oms per proteggere le persone dalle malattie non trasmissibili (NCD) ), le principali cause di salute e morte nel mondo. IL RAPPORTO.
Rapporto annuale Istat. Più vecchi di noi solo i giapponesi: aspettativa di vita a quasi 81 anni per i maschi e a 85 per le donne. Nascite sempre in calo da 9 anni. Restano elevate le disuguaglianze di salute 
Rapporto annuale Istat. Più vecchi di noi solo i giapponesi: aspettativa di vita a quasi 81 anni per i maschi e a 85 per le donne. Nascite sempre in calo da 9 anni. Restano elevate le disuguaglianze di salute 
Studi e Analisi
Rapporto annuale Istat. Più vecchi di noi solo i giapponesi: aspettativa di vita a quasi 81 anni per i maschi e a 85 per le donne. Nascite sempre in calo da 9 anni. Restano elevate le disuguaglianze di salute 
Questa la fotografia degli italiani e dei residenti nel nostro Paese scattata oggi dall’Istat nel suo 26° Rapporto annuale presentato stamattina alla Camera. In Italia, si dichiarano in buona salute sette persone su dieci e rispetto ad altri paesi europei c'è una maggiore omogeneità dello stato di salute rispetto alla condizione economica. C’è, però, una sostanziale differenza tra le Regioni rispetto alla diseguaglianza in salute. In generale, al crescere della spesa sanitaria pro capite questa diminuisce; alcune regioni si discostano da questa tendenza. IL RAPPORTO 2018.
Alcol. È allarme: 8,6 milioni i consumatori a rischio. E il 90% degli alcoldipendenti non viene intercettato e preso in carico dai servizi. L’analisi dell’Iss
Alcol. È allarme: 8,6 milioni i consumatori a rischio. E il 90% degli alcoldipendenti non viene intercettato e preso in carico dai servizi. L’analisi dell’Iss
Studi e Analisi
Alcol. È allarme: 8,6 milioni i consumatori a rischio. E il 90% degli alcoldipendenti non viene intercettato e preso in carico dai servizi. L’analisi dell’Iss
Tra i consumatori a rischio, 1,7 milioni sono giovanissimi tra 11 e 25 anni e 2,7 milioni ultrasessantacinquenni. Non diminuiscono neanche i consumatori ad alto rischio che si attestano sui 650 mila.  Questo lo scenario epidemiologico tracciato dai dati Istat e dall’analisi che ne fa l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Iss. Ricciardi: "Urgente rilanciare la prevenzione e educare agli stili di vita corretti, ne va della sostenibilità del sistema sanitario”. LE INDAGINI SUL CONSUMO DI ALCOL
Biotestamento. Il diritto dovrebbe essere veramente “mite” per affrontare le complessità
Biotestamento. Il diritto dovrebbe essere veramente “mite” per affrontare le complessità
Studi e Analisi
Biotestamento. Il diritto dovrebbe essere veramente “mite” per affrontare le complessità
Il medico non può assumere peraltro una posizione notarile rispetto alla volontà del paziente. Trovare la misura rappresenta la sfida non solo per rinnovare il ruolo sociale del medico ma anche per limitare l'intervento massiccio del biodiritto che rischia, prevalendo sull'etica, di proceduralizzare la cura contro l'interesse del paziente, di favorire tuttora la medicina difensiva, di porre in mano a un terzo, il giudice, situazioni che paziente e medico debbono risolvere
Antonio Panti
Poliomielite. “Non abbassare la guardia!”. Comitato di emergenza Oms fa il punto sul rischio internazionale della malattia
Poliomielite. “Non abbassare la guardia!”. Comitato di emergenza Oms fa il punto sul rischio internazionale della malattia
Studi e Analisi
Poliomielite. “Non abbassare la guardia!”. Comitato di emergenza Oms fa il punto sul rischio internazionale della malattia
Il Comitato ha concordato all'unanimità che il rischio di diffusione internazionale del poliovirus rimane un'emergenza sanitaria pubblica di preoccupazione internazionale (PHEIC) e ha raccomandato l'estensione delle raccomandazioni provvisorie per ulteriori tre mesi. Il comitato ha considerato una seire di fattori per il raggiungimento di questa conclusione. IL REPORT OMS LUGLIO-DICEMBRE 2017.
Cosa fare per le demenze? Le decisioni del Galles 
Cosa fare per le demenze? Le decisioni del Galles 
Studi e Analisi
Cosa fare per le demenze? Le decisioni del Galles 
Tra gli ultimi Piani di azioni ufficializzati in ordine di tempo c’è quello del Galles, varato nel mese di febbraio. Il Piano sarà valido sino a tutto il 2022 e potrà contare su nuovi investimenti per 10 milioni di sterline annui, che integreranno le risorse già impegnate su questo fronte e garantiranno l’implementazione delle azioni previste dalla nuova programmazione.
Stefano A. Inglese
Rapporto ISPRA: salgono a 400 i pesticidi ricercati e arrivano a 259 quelli trovati nelle acque italiane
Rapporto ISPRA: salgono a 400 i pesticidi ricercati e arrivano a 259 quelli trovati nelle acque italiane
Studi e Analisi
Rapporto ISPRA: salgono a 400 i pesticidi ricercati e arrivano a 259 quelli trovati nelle acque italiane
Secondo il  Rapporto Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sulla contaminazione delle acque nel 2016, che presenta i risultati relativi al biennio 2015-2016 sulla base dei dati provenienti dalle Regioni e dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, glifosate e AMPA sono le  sostanze che risultano superiori agli standard di qualità ambientale per le acque (SQA) previsti dalla norma rispettivamente nel 24,5% e nel 47,8% dei siti monitorati per le acque superficiali. IL RAPPORTO
Pil europeo 2017. L’11,2% arriva dall’Italia
Pil europeo 2017. L’11,2% arriva dall’Italia
Studi e Analisi
Pil europeo 2017. L’11,2% arriva dall’Italia
Nel 2017, il prodotto interno lordo dell'Unione europea ammontava a 15 300 miliardi di euro a prezzi correnti. Oltre la metà è stata generata da tre Stati membri: Germania, Regno Unito e Francia. Dall’Italia arriva invece l’11,2% del Pil europeo che porta il nostro Paese al quarto posto nella classifica Eurostat.
Italia terzo produttore (in aumento) di CO2 per usi energetici dell’Ue. Peggio di noi solo Germania e Regno Unito in cui i valori sono però in calo 
Italia terzo produttore (in aumento) di CO2 per usi energetici dell’Ue. Peggio di noi solo Germania e Regno Unito in cui i valori sono però in calo 
Studi e Analisi
Italia terzo produttore (in aumento) di CO2 per usi energetici dell’Ue. Peggio di noi solo Germania e Regno Unito in cui i valori sono però in calo 
Secondo i dati Eurostat l'Italia è terza per produzione di anidride carbonica per usi energetici nell'Ue. Fanno peggio solo Germania e Regno Unito in cui tuttavia i valori sono in calo. Le emissioni di CO2 sono un importante contributo al riscaldamento globale (per circa il 70%) e rappresentano circa l'80% di tutte le emissioni di gas serra dell'Unione.
L’Italia dei vecchi: abbiamo record UE del tasso di dipendenza degli anziani. Da noi ogni over 65 solo 2,8 persone attive contro la media di 3,3
L’Italia dei vecchi: abbiamo record UE del tasso di dipendenza degli anziani. Da noi ogni over 65 solo 2,8 persone attive contro la media di 3,3
Studi e Analisi
L’Italia dei vecchi: abbiamo record UE del tasso di dipendenza degli anziani. Da noi ogni over 65 solo 2,8 persone attive contro la media di 3,3
Sono ormai 100 milioni gli ultrasessantacinquenni che vivono nell'Unione Europea, il 19,4% della popolazione totale. Ma quanto "dipendono" dalle nuove leve per la loro pensione? Lo ha calcolato Eurostat rapportando il numero degli over 65 alle persone in età attiva con un'età compresa tra i 15 e i 64 anni. In media il tasso di dipendenza è del 29,9%, pari a 3,3 persone che producono reddito per una persona in pensione o comunque non attiva. In Italia questo indice è il più alto in assoluto ed è pari al 34,8%. Sopra la media UE altri 8 paesi.
“Ancora 8 cittadini su 10 non utilizzano servizi sanitari via web”. L’indagine dell’Osservatorio innovazione digitale in sanità
“Ancora 8 cittadini su 10 non utilizzano servizi sanitari via web”. L’indagine dell’Osservatorio innovazione digitale in sanità
Studi e Analisi
“Ancora 8 cittadini su 10 non utilizzano servizi sanitari via web”. L’indagine dell’Osservatorio innovazione digitale in sanità
Presentata ieri a Milano la nuova indagine dell’Osservatorio innovazione digitale in sanità della School of Management del Politecnico di Milano. I dati parlano chiaro: la maggior parte dei cittadini preferisce accedere di persona per consulto medico (86%), solo il 15% comunica con il medico via email, il 13% via sms e il 12% via WhatsApp. Intanto la spesa per la sanità digitale  tocca 1,3 mld, con una crescita del 2% rispetto all’anno precedente.
Salute mentale, Fabrizio Starace (Siep): “I dati del Ministero confermano il sottofinanziamento in molte regioni italiane”
Salute mentale, Fabrizio Starace (Siep): “I dati del Ministero confermano il sottofinanziamento in molte regioni italiane”
Campania
Salute mentale, Fabrizio Starace (Siep): “I dati del Ministero confermano il sottofinanziamento in molte regioni italiane”
Come si rileva dall'analisi condotta sui dati del Ministero della Salute relativi all’anno 2016, e considerando il finanziamento indistinto (comprensivo della quota di riequilibrio) assegnato nello stesso anno alle Regioni, la percentuale della spesa sanitaria dedicata alla Salute Mentale è pari al 3,5%, con una profonda sperequazione inter-regionale. Solo Trento e Bolzano ed Emilia Romagna rispettano il parametro di riferimento fissato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni
Ettore Mautone
Salute mentale. “Servizi garantiti solo ai malati gravi”. La denuncia della Rete Sostenibilità e Salute
Salute mentale. “Servizi garantiti solo ai malati gravi”. La denuncia della Rete Sostenibilità e Salute
Speciale 40 anni della Legge 180
Salute mentale. “Servizi garantiti solo ai malati gravi”. La denuncia della Rete Sostenibilità e Salute
Per la Associazione, che raggruppa a sua volta 27 soggetti associativi e professionali, l’accesso ai servizi di salute mentale è garantito esclusivamente a quei cittadini che versano in condizioni gravi e di grande crisi, esponendo i pazienti meno gravi e in condizioni di maggior svantaggio socio-economico, al rischio di peggioramento o cronicizzazione, con grandi ricadute in termini di costi economici e sociali. IL DOCUMENTO, LE TABELLE.
Popolazione. Istat: “Da qui al 2065 in Italia ci saranno 6,5 milioni di residenti in meno”. Lorenzin: “Intervenire su natalità priorità di qualsiasi futuro governo”
Popolazione. Istat: “Da qui al 2065 in Italia ci saranno 6,5 milioni di residenti in meno”. Lorenzin: “Intervenire su natalità priorità di qualsiasi futuro governo”
Studi e Analisi
Popolazione. Istat: “Da qui al 2065 in Italia ci saranno 6,5 milioni di residenti in meno”. Lorenzin: “Intervenire su natalità priorità di qualsiasi futuro governo”
Lo scenario è stato tracciato oggi dall’Istat che ha pubblicato le previsioni regionali della popolazione residente. Il Mezzogiorno perderebbe popolazione per tutto il periodo mentre nel Centro-nord, si avrebbe un progressivo declino della popolazione soltanto dal 2045 in avanti. Le future nascite non saranno sufficienti a compensare i futuri decessi: dopo pochi anni di previsione il saldo naturale raggiunge quota -200 mila, per poi passare la soglia -300 e -400 mila nel medio e lungo termine. IL RAPPORTO.
Il seme del malaffare nella normalità tra spesa Ssn e privato
Il seme del malaffare nella normalità tra spesa Ssn e privato
Studi e Analisi
Il seme del malaffare nella normalità tra spesa Ssn e privato
Il sistema incorpora le condizioni di “moral hazard” che, quando si oltrepassa la linea della legalità, evolve in malaffare. Evidente, allora, l’utilità di una separazione più definita, direi manichea, tra erogazione di pubblico e privato quando a carico del Ssn, valevole in una direzione o nell’opposta, liberista o welfarista, per ridurre quell’area grigia di sovrapposizione ad alto rischio di devianza.
Fabrizio Gianfrate
Oms, allarme inquinamento atmosferico: oltre 7 milioni di decessi l’anno. Maggior rischio di malattie cardiache, ictus, cancro ai polmoni, Bpco e polmonite
Oms, allarme inquinamento atmosferico: oltre 7 milioni di decessi l’anno. Maggior rischio di malattie cardiache, ictus, cancro ai polmoni, Bpco e polmonite
Studi e Analisi
Oms, allarme inquinamento atmosferico: oltre 7 milioni di decessi l’anno. Maggior rischio di malattie cardiache, ictus, cancro ai polmoni, Bpco e polmonite
L'Oms riconosce che l'inquinamento atmosferico è un fattore di rischio critico per le malattie non trasmissibili (NCD), causando circa un quarto (24%) di tutti i decessi per adulti a causa di malattie cardiache, 25% da ictus, 43% da malattia polmonare ostruttiva cronica e 29% dal cancro ai polmoni. Più di 4.300 città in 108 paesi sono ora incluse nel database della qualità dell'aria dell'ambiente dell'Oms, rendendolo il database più completo al mondo sull'inquinamento atmosferico. LA SINTESI DEI RISULTATI 2016 DEL DATABASE OMS - LE LINEE GUIDA OMS SULL'INQUINAMENTO.
Salute mentale: il rapporto 2016 del Sistema informativo nazionale. Oltre 807mila gli utenti psichiatrici assistiti dal Ssn
Salute mentale: il rapporto 2016 del Sistema informativo nazionale. Oltre 807mila gli utenti psichiatrici assistiti dal Ssn
Speciale 40 anni della Legge 180
Salute mentale: il rapporto 2016 del Sistema informativo nazionale. Oltre 807mila gli utenti psichiatrici assistiti dal Ssn
Secondo la sintesi del ministero della Salute gli utenti psichiatrici assistiti dai servizi specialistici nel 2016 sono stati 807.035 con tassi standardizzati che vanno dal 17,6 per 10.000 abitanti adulti in Sardegna fino a 206,5 in Emilia Romagna (valore totale Italia 160,9). Il costo medio annuo per residente dell’assistenza psichiatrica, sia territoriale che ospedaliera, è stato di 75,5 euro. Il 32,3% degli interventi è rappresentato da attività infermieristica a domicilio e nel territorio, il 24,1% da attività psichiatrica, il 16,3% da attività di riabilitazione e risocializzazione territoriale, il 6,4% da attività psicologica psicoterapica e il 5,6% da attività di coordinamento e il resto è rappresentato da attività di supporto. Il consumo di antidepressivi, antipsicotici e litio erogati in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta. IL RAPPORTO - L'APPENDICE STATISTICA - LE TABELLE.
L’Europa del lavoro: nel 2017 tasso di occupazione (20-64 anni) al 72,2%. Italia staccata di 10 punti si ferma al 62,3%. I dati Eurostat
L’Europa del lavoro: nel 2017 tasso di occupazione (20-64 anni) al 72,2%. Italia staccata di 10 punti si ferma al 62,3%. I dati Eurostat
Studi e Analisi
L’Europa del lavoro: nel 2017 tasso di occupazione (20-64 anni) al 72,2%. Italia staccata di 10 punti si ferma al 62,3%. I dati Eurostat
I tassi di occupazione superiori al 75% sono stati registrati in Svezia (81,8%), Germania (79,2%), Estonia (78,7%), Repubblica Ceca (78,5%), Regno Unito (78,2%), Paesi Bassi (78,0%), Danimarca (76,9%), Lituania (76,0%) e Austria (75,4%). Dall'altra parte, il tasso di occupazione più basso è stato osservato in Grecia (57,8%), sebbene sia cresciuto nel corso dell'anno (+1,6%), seguita dall'Italia (62,3%, +0,7%), Croazia (63,6%, +2,2%), così come dalla Spagna (65,5%, +1,6 %).
Infortuni mortali sul lavoro: Italia al 14° posto nell’Ue per numero di casi ogni 100mila lavoratori
Infortuni mortali sul lavoro: Italia al 14° posto nell’Ue per numero di casi ogni 100mila lavoratori
Studi e Analisi
Infortuni mortali sul lavoro: Italia al 14° posto nell’Ue per numero di casi ogni 100mila lavoratori
Secondo la rilevazione Eurostat nell'Ue il tasso standardizzato di incidenti mortali sul lavoro ogni 100mila lavoratori è del 2,4, in Italia del 3,11. Il tasso maggiore si registra in Romania (7,49), quello minore nei Paesi Bassi (0,76).
Obiezione di coscienza, diritti umani e fine vita (1ª parte)
Obiezione di coscienza, diritti umani e fine vita (1ª parte)
Studi e Analisi
Obiezione di coscienza, diritti umani e fine vita (1ª parte)
La libertà di coscienza non deve essere salvaguardata a tutti i costi e con ogni mezzo estendendola a tutti quei campi del vivere collettivo sui quali esistono visioni morali inconciliabili perché è soggetta all’interposizione del legislatore nella sua opera di attento bilanciamento degli interessi in gioco, non avendo uno statuto assolutamente illimitato, estendibile a nostro piacimento a tutti quegli ambiti del vivere collettivo in cui le visioni etiche non sono simili
Fabio Cembrani