Studi e Analisi
Malattie cardiovascolari e tumori le prime due cause di morte degli italiani. Ma sotto i 30 anni la metà dei decessi è per eventi violenti. Calano i ricoveri, aumentano i letti nelle Rsa. Ecco l’annuario dell’Istat con i dati su mortalità, cronicità, stat
Studi e Analisi
Malattie cardiovascolari e tumori le prime due cause di morte degli italiani. Ma sotto i 30 anni la metà dei decessi è per eventi violenti. Calano i ricoveri, aumentano i letti nelle Rsa. Ecco l’annuario dell’Istat con i dati su mortalità, cronicità, stat
Pubblicato dall’Istat l’Annuario 2018 con un capitolo interamente dedicato alla sanità e alla salute. Ma tra i 15 e i 29 anni il 50,2 per cento dei decessi avviene per cause di natura violenta (e di questi uno su due è dovuto a accidenti da trasporto), ma con una forte differenza: il quoziente maschile è quasi 4,5 volte più alto di quello femminile. Il 69,6 per cento della popolazione residente dà un giudizio positivo sul proprio stato di salute, sebbene il 39,9 per cento dichiari di essere affetto da almeno una patologia cronica. IL VOLUME INTEGRALE, IL CAPITOLO SANITÀ E SALUTE.
Degenza media (tutti i ricoveri) in Europa: dal 2011 al 2016 solo sette paesi in aumento tra cui l’Italia all’ottavo posto con 8,1 giorni
Studi e Analisi
Degenza media (tutti i ricoveri) in Europa: dal 2011 al 2016 solo sette paesi in aumento tra cui l’Italia all’ottavo posto con 8,1 giorni
I due paesi con la durata media del soggiorno più elevata sono stati la Repubblica Ceca (9,6 giorni) e la Croazia (9,3 giorni), quelli con la degenza media minore Bulgaria (5,3 giorni) e i Paesi Bassi (4,5 giorni, esclusa la lungodegenza). Malta, Italia, Portogallo, Cipro, Spagna, Lussemburgo e Francia: degenza media in aumento. La durata media della degenza per degenti di sesso maschile nel 2016 era generalmente più lunga nella maggior parte degli Stati membri.
Ogni anno spendiamo 500 euro a testa tra alcol e sigarette
Studi e Analisi
Ogni anno spendiamo 500 euro a testa tra alcol e sigarette
Il dato reso noto da Eurostat che ha stilato la classifica europea dei consumi familiari nel 2017 per alcol (escluso però quello acquistato in hotel o al ristorante) e tabacco. I dati di spesa sono calcolati oltre che a livello medio procapite anche come peso complessivo sui budget familiari e sul Pil. Per l'alcol l'Italia si colloca tra i paesi che spendono di meno insieme alla Grecia e alla Spagna. Mentre per il tabacco siamo nella media europea.
I medici, gli infermieri, le professioni “dimenticate” e il doppio gioco delle Regioni
Studi e Analisi
I medici, gli infermieri, le professioni “dimenticate” e il doppio gioco delle Regioni
L’iniziativa presa dalle Regioni di istituire tavoli permanenti di confronto con singole professioni, prese ciascuna separatamente, fa il paio con il regionalismo differenziato che, sul lavoro, l’impiego delle professioni, la flessibilità delle competenze, le convenzioni e i contratti, la formazione, ambisce ad avere le mani libere e quindi a sostituirsi alla Stato centrale, manipolando una normativa nazionale vissuta evidentemente come eccessivamente vincolante
Ivan Cavicchi
Si abbia il coraggio di costruire il nuovo Patto per la salute a partire dai cittadini
Studi e Analisi
Si abbia il coraggio di costruire il nuovo Patto per la salute a partire dai cittadini
Chiudiamo alla svelta il contratto della sanità, senza le risorse umane, tutte, non ce la possiamo fare e mettiamoci pancia a terra a lavorare certo per combattere sprechi, illegalità, clientelismi di ogni genere. Ma sarebbe davvero innovativo che il patto per la salute lei cominciasse per una volta a costruirlo prima con i cittadini, le loro rappresentanze, le risorse umane presenti nelle strutture sanitarie, ascoltando anche tecnici esperti del settore indipendenti.
Grazia Labate
Il Ssn compie 40 anni. Lunga vita al Ssn! Le riflessioni di Gimbe
Speciale 40 anni del Sistema Sanitario Nazionale
Il Ssn compie 40 anni. Lunga vita al Ssn! Le riflessioni di Gimbe
Purtroppo il 40° compleanno del SSN, la più grande conquista sociale dei cittadini italiani, avrebbe richiesto un clima ben diverso, visto che ormai da anni il centro del dibattito è inevitabilmente occupato dal tema della sostenibilità del SSN, che vive una “crisi esistenziale” senza precedenti. Considerato che numerosi paesi hanno già abbandonato il modello di sanità pubblica, i 40 anni del SSN devono rappresentare un momento di riflessione per chiedersi a cosa serve realmente un servizio sanitario nazionale
Nino Cartabellotta
La storia dei Patti per la Salute. La via italiana all’intergovernmental method e uno sguardo alle prospettive future (Terza e ultima parte)
Studi e Analisi
La storia dei Patti per la Salute. La via italiana all’intergovernmental method e uno sguardo alle prospettive future (Terza e ultima parte)
In questa terza e ultima parte del nostro viaggio in quasi 20 anni di accordi e patti sulla sanità tra Governo centrale e Regioni, penso sia doveroso soffermarsi su alcuni temi dirimenti per il futuro del nostro sistema sanitario. Ne ho individuati tre: come mantenere l'equilibrio tra i due livelli di governo rispetto all'esigenza di garantire comunque i Lea; quale spazio dare (o contenere) alla sanità integrativa; il regionalismo differenziato che si sta affacciando alla finestra, con la richiesta di applicazione dell'articolo 116 della Costituzione da parte di molte regioni italiane
Filippo Palumbo
Anno nuovo, nuova dieta. Ecco le cinque indicazioni dell’Oms contro obesità, malattie cardiache, diabete e diversi tipi di cancro
Studi e Analisi
Anno nuovo, nuova dieta. Ecco le cinque indicazioni dell’Oms contro obesità, malattie cardiache, diabete e diversi tipi di cancro
"Qualunque sia il tuo progetto per l'anno nuovo, una svolta salutare nelle tue abitudini alimentari non potrà che farti bene", questo l'insolito augurio dell'Oms che oggi lancia il suo personale invito a cambiare le nostre abitudini alimentari e scegliere decisamente "una dieta sana ed equlibrata". E per farlo basta seguire "cinque" semplici consigli: il cibo deve essere vario, poco sale, pochi grassi, poco zucchero, poco alcol.
Il Pssr del Veneto e la medicina generale: una ‘rivoluzione’ senza una vera idea di riforma
Studi e Analisi
Il Pssr del Veneto e la medicina generale: una ‘rivoluzione’ senza una vera idea di riforma
Il Veneto con il suo piano socio-sanitario ci propone delle trivial policy per cui oltre l’antinomia convenzione/dipendenza/ privato non riesce ad andare convinto di poter fare di più solo se riuscirà ad amministrare direttamente i medici di famiglia. Fregandosene del fatto che non è amministrando il medico che si fa l’interesse del malato. Ma dall’altro lato la risposta dei medici di famiglia non può essere quella delle cozze che restano attaccate allo scoglio cioè alla propria convenzione.
Ivan Cavicchi
La salute dei migranti. Dopo la ratifica del Global Compact l’Oms in campo con 5 guide dedicate a bambini, donne, anziani, adulti e salute mentale. Dal 2015 al 2017 un milione di bambini migranti di cui 200mila soli
Studi e Analisi
La salute dei migranti. Dopo la ratifica del Global Compact l’Oms in campo con 5 guide dedicate a bambini, donne, anziani, adulti e salute mentale. Dal 2015 al 2017 un milione di bambini migranti di cui 200mila soli
Nella Giormata internazionale dei migranti (che si è celebrata ieri) e a una settimana dalla firma del Global Compact l'Oms ha lanciato cinque pubblicazioni prodotte in collaborazione con la Commissione europea. Ciascuna pubblicazione affronta uno specifico aspetto della salute dei rifugiati e dei migranti fornendo strumenti, casi di studio e prove per informare pratiche e politiche per migliorare la loro salute.
Rapporto Ictus 2018. Ogni anno 100mila nuovi casi e quasi un milione di italiani è invalido dopo la malattia. Ma un italiano su tre non sa cos’è e come si può prevenire e curare
Studi e Analisi
Rapporto Ictus 2018. Ogni anno 100mila nuovi casi e quasi un milione di italiani è invalido dopo la malattia. Ma un italiano su tre non sa cos’è e come si può prevenire e curare
Circa un terzo delle persone colpite non sopravvive a un anno dall’evento, mentre un altro terzo sopravvive con una significativa invalidità: il numero di persone che attualmente vive in Italia con gli esiti invalidanti di un ictus ha raggiunto la cifra record di 940mila. L’ictus cerebrale costa 16 miliardi al Ssn e 5 miliardi alle famiglie. Ma quasi il 50% degli eventi cerebrovascolari si potrebbe evitare grazie a stili di vita più salutari e un maggiore controllo medico nei soggetti ad elevato rischio cardiovascolare. IL RAPPORTO ICTUS 2018.
Istat: Rapporto Bes 2018. Si interrompe crescita speranza di vita e stentano a decollare gli stili di vita salutari
Studi e Analisi
Istat: Rapporto Bes 2018. Si interrompe crescita speranza di vita e stentano a decollare gli stili di vita salutari
Il Rapporto offre una lettura del benessere nelle sue diverse dimensioni con una particolare attenzione agli aspetti territoriali. Gli indicatori del Bes, in tutto 130, sono articolati in 12 domini: Salute; Istruzione e formazione; Lavoro e conciliazione dei tempi di vita; Benessere economico; Relazioni sociali; Politica e istituzioni; Sicurezza; Benessere soggettivo; Paesaggio e patrimonio culturale; Ambiente; Innovazione, ricerca e creatività; Qualità dei servizi. IL RAPPORTO BES 2018.
La storia dei Patti per la Salute. La via italiana all’intergovernmental method (Seconda parte)
Studi e Analisi
La storia dei Patti per la Salute. La via italiana all’intergovernmental method (Seconda parte)
L’esperienza concertativa sviluppatasi in tutti questi anni è stata rilevante ed ha caratterizzato fortemente il nostro SSN. Ovviamente ha dato luogo a valutazioni di diverso segno, che comunque possono aiutare a migliorare o a correggere il modello italiano di governance del settore sanitario
Filippo Palumbo
Salute in agricoltura. I risultati del Piano nazionale prevenzione
Studi e Analisi
Salute in agricoltura. I risultati del Piano nazionale prevenzione
L’agricoltura è un settore che presenta rischi infortunistici e sanitari molto elevati, superiori anche a quelli dell’edilizia, che occupa circa 3.000.000 di persone tra lavoratori autonomi - di cui la maggioranza stagionali - e lavoratori dipendenti. I dati INAIL mostrano una diminuzione di oltre il 35% del numero di infortuni in sette anni con un tasso annuo di riduzione del 5,1%
Domenico Della Porta
La storia dei Patti per la Salute. La via italiana all’intergovernmental method (Prima parte)
Studi e Analisi
La storia dei Patti per la Salute. La via italiana all’intergovernmental method (Prima parte)
In vista della stipula del nuovo Patto per la Salute, che la manovra economica in discussione al Senato prevede sia contratto entro il 31 marzo 2019, ecco un’analisi che ripercorre la genesi e la storia di quella che potremmo definire la "via italiana" all'intergovernmental method tra i diversi livelli di governo, per richiamare il percorso che, incidendo sul quadro istituzionale, normativo e programmatico del settore sanitario, ne ha configurato una gestione su base pattizia tra Governo centrale e Governi locali
Filippo Palumbo
Influenza. Poche vaccinazioni tra gli over 65 nella UE: si vaccina solo il 43%. Meglio in Italia con il 52% di vaccinati ultrasessantacinquenni
Studi e Analisi
Influenza. Poche vaccinazioni tra gli over 65 nella UE: si vaccina solo il 43%. Meglio in Italia con il 52% di vaccinati ultrasessantacinquenni
Eurostat fa il punto sulla vaccinazione contro l'influenza negli over 65. In testa il Regno Unito (71%), in coda l'Estonia (3%). Italia al 49,9% nel 2016, milgiora al 52% nel 2017 ma è ancora sotto di circa 10 punti percentuali rispetto ai risultati 2011.
40 anni di Ssn. Gimbe: “Celebrazione doverosa, ma per tramandarlo ai nostri figli servono investimenti e riforme di rottura”
Studi e Analisi
40 anni di Ssn. Gimbe: “Celebrazione doverosa, ma per tramandarlo ai nostri figli servono investimenti e riforme di rottura”
La fondazione, ringraziando la ministra Grillo per la celebrazione del 40° compleanno del Ssn, invita tutti a prendere atto che "oggi la nostra più grande conquista sociale si sta lentamente sgretolando". L'imponente definanziamento, l'illusione di poter garantire troppe prestazioni, sprechi e inefficienze, diseguaglianze regionali, aspettative irrealistiche dei cittadini e scarsa informazione scientifica "sono una miscela letale da neutralizzare al più presto".
Quasi 30 milioni di neonati malati e prematuri hanno bisogno di cure ogni anno. Nel 2017 ne sono morti per cause prevenibili 2,5 milioni
Studi e Analisi
Quasi 30 milioni di neonati malati e prematuri hanno bisogno di cure ogni anno. Nel 2017 ne sono morti per cause prevenibili 2,5 milioni
Il nuovo rapporto, presentato oggi da più associazioni internazionali tra cui Oms e UNICEF, rileva che tra i neonati più a rischio di morte e disabilità ci sono quelli con complicazioni da prematurità, lesioni cerebrali durante il parto, grave infezione batterica o ittero, e quelli con condizioni congenite. Inoltre, il costo finanziario e psicologico delle famiglie può avere effetti negativi sul loro sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo. IL RAPPORTO SURVIVE AND THRIVE.
Rapporto Pit Salute. Tra costi, liste d’attesa e problemi della sanità territoriale oltre un cittadino su 3 ha difficoltà di accesso al Ssn. Cittadinanzattiva: “Via superticket”
Studi e Analisi
Rapporto Pit Salute. Tra costi, liste d’attesa e problemi della sanità territoriale oltre un cittadino su 3 ha difficoltà di accesso al Ssn. Cittadinanzattiva: “Via superticket”
Presentato oggi il XXI Rapporto curato da Cittadinanzattiva. Aceti: “L’equilibrio economico consolidato dal Ssn e le difficoltà che ci segnalano i cittadini indicano chiaramente che la traiettoria delle politiche sanitarie pubbliche deve essere quella di garantire maggiore accessibilità ai servizi, riducendo tempi di attesa e costi legati soprattutto a livelli di ticket ampiamente superiori al costo di alcune prestazioni svolte in regime privato“. Chiesta abrogazione del Superticket in Legge di Bilancio e rapida approvazione del nuovo Piano Nazionale sulle Liste di Attesa”. SINTESI - IL RAPPORTO
Incidenti stradali: 1,35 milioni di morti l’anno. In Italia sono 3.333. Nuovo rapporto Oms: sono il principale killer di bambini e giovani tra i 5 ed i 29 anni
Studi e Analisi
Incidenti stradali: 1,35 milioni di morti l’anno. In Italia sono 3.333. Nuovo rapporto Oms: sono il principale killer di bambini e giovani tra i 5 ed i 29 anni
Il rapporto sullo stato globale dell'Oms sulla sicurezza stradale 2018 documenta che, nonostante un aumento del numero complessivo di decessi, i tassi di mortalità relativi alle dimensioni della popolazione mondiale si sono stabilizzati negli ultimi anni. Ciò suggerisce che gli sforzi di sicurezza stradale esistenti in alcuni paesi a medio e alto reddito hanno mitigato la situazione. IL RAPPORTO OMS.
Centralità del malato senza ipocrisie. È possibile?
Studi e Analisi
Centralità del malato senza ipocrisie. È possibile?
I truismi del senso comune in sanità, ovvero quelle verità ovvie di cui appare superflua ogni spiegazione, sono sempre i soliti: sostenibilità, innovazione, finanziamento, evidenza, appropriatezza, efficienza, tecnologia, governance, autonomia, e tutti, quando va bene, sono immancabilmente all’insegna del miglioramento marginale rifiutandosi a qualsiasi altro tipo di cambiamento. In questa cornice non può mancare la "centralità del malato" anche quest'anno evocata dai più al Forum di Firenze
Ivan Cavicchi
Protezione sociale. Ocse: in Italia oltre un milione di lavoratori parasubordinati con scarse tutele d’impiego e previdenziali
Studi e Analisi
Protezione sociale. Ocse: in Italia oltre un milione di lavoratori parasubordinati con scarse tutele d’impiego e previdenziali
Nuovo rapporto dell'Organizzazione che si basa su studi per suggerire opzioni politiche per fornire protezione sociale per i lavoratori non standard e per aumentare la sicurezza del reddito dei lavoratori a chiamata e quelli sui contratti orari flessibili e per suggerire opzioni politiche per fornire protezione sociale per i lavoratori non standard e per aumentare la sicurezza del reddito dei lavoratori a chiamata e quelli sui contratti orari flessibili.
Istat: a rischio povertà ed esclusione sociale il 28,9% dei residenti in Italia. Più a rischio nel Sud, famiglie numerose e stranieri
Studi e Analisi
Istat: a rischio povertà ed esclusione sociale il 28,9% dei residenti in Italia. Più a rischio nel Sud, famiglie numerose e stranieri
Il dato è comunque in leggera diminuzione rispetto al 2016. Il valore per l’Italia si mantiene inferiore a quello di Bulgaria (38,9%), Romania (35,7%), Grecia (34,8%) e Lituania (29,6%) ma è di gran lunga superiore a quello di paesi come Repubblica Ceca (12,2%), Finlandia (15,7%) e dei paesi europei più grandi come Francia (17,1%) e Germania (19,0%). D'altro canto cresce il reddito medio delle famiglie, soprattutto in quelle meno abbienti, che nel 2016 è stato di 30.595 euro annui (+ 2,1% in termini di potere d'acquisto). IL RAPPORTO.
Rapporto Censis 2018. “Gli italiani ‘diversi e soli’ di fronte alla sanità”
Studi e Analisi
Rapporto Censis 2018. “Gli italiani ‘diversi e soli’ di fronte alla sanità”
Presentato a Roma il 52° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2018. “È una convinzione diffusa – si legge nel rapporto - che il rapporto dei cittadini con il Servizio sanitario sia fortemente differenziato a causa dell'incidenza di una serie di variabili: dalla territorialità dell'offerta alla condizione socio-economica, all'età delle persone”.
“Reddito di Salute”. Da Fare Futuro e Rbm Salute la proposta di una sanità integrativa come per le pensioni. Ma per Sileri (5 Stelle) priorità è Reddito di Cittadinanza
Studi e Analisi
“Reddito di Salute”. Da Fare Futuro e Rbm Salute la proposta di una sanità integrativa come per le pensioni. Ma per Sileri (5 Stelle) priorità è Reddito di Cittadinanza
La proposta è emersa dal convegno svoltosi ieri a Roma presso la Camera dei Deputati: dar vita a un Reddito di Salute come primo step del più ampio Reddito di Cittadinanza. Ma l'idea è "bocciata" dal presidente della Commissione Sanità del Senato, il pentastellato Pierpaolo Sileri. Al centro del confronto ovviamente il tema più ampio dell’affiancamento di un Secondo Pilastro Privato a un sistema prevalentemente pubblico come quello italiano.Ecco cosa hanno detto esperti e politici presenti
Paola Porciello
Inquinamento. Con politiche adeguate si potrebbero salvare un milione di vite l’anno e i risparmi in costi sanitari sarebbero il doppio della spesa per la tutela ambientale
Studi e Analisi
Inquinamento. Con politiche adeguate si potrebbero salvare un milione di vite l’anno e i risparmi in costi sanitari sarebbero il doppio della spesa per la tutela ambientale
L'esposizione all'inquinamento atmosferico causa 7 milioni di morti in tutto il mondo ogni anno e costa circa 5,1 trilioni di dollari in perdite di benessere a livello globale. Le ultime stime dei principali esperti indicano inoltre che il valore dell’incremento di salute che deriva dall'azione per il clima sarebbe circa il doppio del costo delle politiche di mitigazione a livello globale e il rapporto benefici/costi è ancora più elevato in paesi come la Cina e l'India. L'ultimo rapporto dell'Oms lanciato alla Conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (COP24) a Katowice, in Polonia spiega perché e delinea le raccomandazioni per i responsabili politici. IL RAPPORTO SPECIALE COP-24
Migranti. Dall’ECDC una guida per lo screening delle malattie infettive
Studi e Analisi
Migranti. Dall’ECDC una guida per lo screening delle malattie infettive
Il documento servirà a sostenere gli Stati membri dell'UE/SEE a sviluppare strategie nazionali per rafforzare la prevenzione e il controllo delle malattie infettive tra i migranti e soddisfare i bisogni di salute di queste popolazioni. Particolare attenzione a tubercolosi, HIV, epatite B e C, malattie prevenibili da vaccino (morbillo, parotite, rosolia, difterite, tetano, pertosse, poliomielite, Haemophilus influenzae di tipo B, strongiloidosi e schistosomiasi). LA GUIDA ECDC.
Spesa sanitaria. Eurostat certifica gap negativo tra Italia e i maggiori partner UE: spendiamo il 68% in meno della Germania, il 47% in meno della Francia e il 19% in meno del Regno Unito
Studi e Analisi
Spesa sanitaria. Eurostat certifica gap negativo tra Italia e i maggiori partner UE: spendiamo il 68% in meno della Germania, il 47% in meno della Francia e il 19% in meno del Regno Unito
I dati sono riportati a parità di potere d'acquisto e calcolati a livello pro capite, comprendendo sia la spesa sanitaria pubblica che quella privata. Il gap persiste anche se si prende in esame l'incidenza della spesa sul Pil che ci vede solo al 12° posto nella UE a 28 Paesi.
Giornata internazionale della disabilità: un europeo su quattro ha avuto problemi di disabilità nel corso dell’anno. Italia in media
Studi e Analisi
Giornata internazionale della disabilità: un europeo su quattro ha avuto problemi di disabilità nel corso dell’anno. Italia in media
Eurostat ha pubblicato i dati 2016 e 2017. Le percentuali più basse di disabilità di lunga durata (sei mesi o più in un anno) sono state segnalate a Malta (12%) e Svezia (13%) e le più alte in Lettonia (41%), Slovenia (36%) e Estonia (35%). L’Italia è subito sotto la meda Ue (24 contro 25%).
La riforma dei criteri di riparto del Fsn e i dubbi della Lega
Studi e Analisi
La riforma dei criteri di riparto del Fsn e i dubbi della Lega
La discussione sulla risoluzione del Movimento 5 Stelle per la modifica dei criteri di riparto del fondo sanitraio nazionale è iniziata e, come era prevedibile, ha fatto emergere esitazioni e dubbi, soprattutto da parte di quei deputati del nord, quindi della Lega, che legittimamente temono, con i nuovi criteri, di far perdere risorse alle loro regioni di appartenenza
Ivan Cavicchi








