Studi e Analisi
Eterologa. “In Italia diritto di pochi. E il pubblico è praticamente inaccessibile”. L’inchiesta dell’Ass. Coscioni
Studi e Analisi
Eterologa. “In Italia diritto di pochi. E il pubblico è praticamente inaccessibile”. L’inchiesta dell’Ass. Coscioni
Alzheimer. Aumenta l’età media dei malati e dei caregiver. L’impatto economico è di 10 mld l’anno. La ricerca Aima-Censis
Lombardia
Alzheimer. Aumenta l’età media dei malati e dei caregiver. L’impatto economico è di 10 mld l’anno. La ricerca Aima-Censis
Dal confronto con le precedenti indagini, l'età media dei malati è passata da 73,6 anni nel 1999, a 77,8 anni nel 2006 fino a 78,8 anni nel 2015. Allo stesso modo quella dei caregiver che si attestava a 53,3 anni nel 1999 si è innalzata a 59,2 nel 2015. Il costo medio annuo per paziente stimato, comprensivo sia dei costi familiari che di quelli a carico del Ssn e della collettività, è risultato pari a 70.587 euro.
Stefano A. Inglese
Cittadinanzattiva: “Eliminare il superticket. Drena risorse verso il privato. A breve raccolta firme”
Studi e Analisi
Cittadinanzattiva: “Eliminare il superticket. Drena risorse verso il privato. A breve raccolta firme”
L’associazione ricorda i recenti dati della Corte dei conti dove risulta che nel 2015 i cittadini hanno pagato 2.857 milioni di euro. “Il superticket è una tassa sulla salute, va eliminato per garantire l’accesso a tutti i cittadini e evitare di drenare risorse verso il privato”.
Speranza di vita. Istat, senza titolo di studio si vive 5 anni di meno
Studi e Analisi
Speranza di vita. Istat, senza titolo di studio si vive 5 anni di meno
Per la prima volta in Italia è possibile disporre delle tavole di mortalità e delle speranze di vita secondo il livello di istruzione, della popolazione residente per genere ed età. Fenomeno meno forte tra le donne dove la differenza è di 2,7 anni. L'effetto del titolo di studio si mantiene rilevante anche in età anziana (65 anni) con un vantaggio per uomini e donne con titolo di studio elevato rispettivamente di 2,2 e 1,3 anni di vita.
Ddl concorrenza. Per le farmacie, catene sì o catene no?
Studi e Analisi
Ddl concorrenza. Per le farmacie, catene sì o catene no?
Il ddl tenderà a cambiare un sistema oggettivamente ben funzionante da decenni e dai costi contenuti. Quindi c'è da chiedersi quale deebba essere la soglia attesa di beneficio collettivo, attuale e futuro, prezzi, qualità, sviluppo, evoluzione futura, che giustifichi il rischio del cambiamento. chi sta approvando il provedimento queste domande se le sarà fatte?
Fabrizio Gianfrate
Contro la corruzione in sanità occorrono equilibrio e sinergie
Studi e Analisi
Contro la corruzione in sanità occorrono equilibrio e sinergie
L’enfasi posta dal mondo della comunicazione su alcune delle stime economiche prodotte nel progetto, come nell’ambito di precedenti studi, non deve oscurare il messaggio positivo di “Curiamolacorruzione”, che consiste nella spinta propositiva e proattiva, nella indicazione della necessità di lavorare sugli sprechi, e non solo sui fatti corruttivi veri e propri.
Carla Collicelli
Alcol. In Italia oltre 720mila i consumatori “pesanti”. A rischio un milione e mezzo di under 16
Studi e Analisi
Alcol. In Italia oltre 720mila i consumatori “pesanti”. A rischio un milione e mezzo di under 16
Il 90% dei consumatori dannosi resta sommersa, non è intercettata, non fa ricorso ai servizi di diagnosi, cura e riabilitazione e non riceve alcuna forma di trattamento. La percentuale più elevata di consumo, per entrambi i sessi, si rileva tra gli adolescenti di 16-17 anni e tra gli anziani ultra 65enni. I DATI
Mobilità sanitaria 2016. In totale un giro d’affari da quasi 4 mld. E 13 regioni ci “rimettono”. Campania, Calabria e Lazio in testa
Studi e Analisi
Mobilità sanitaria 2016. In totale un giro d’affari da quasi 4 mld. E 13 regioni ci “rimettono”. Campania, Calabria e Lazio in testa
Anche se rispetto al 2015 per la prima volta dopo anni l’ammontare totale è in calo del 3,5%. La Campania ha un saldo in rosso da 281 mln di euro. La Lombardia invece ha un saldo attivo di 538 milioni. In generale quasi tutte le regioni del centro sud e in Piano di rientro hanno sofferenze.
Luciano Fassari
Eterologa. Nel pubblico poche strutture e lunghe liste d’attesa. Roma e Milano al palo. L’indagine
Studi e Analisi
Eterologa. Nel pubblico poche strutture e lunghe liste d’attesa. Roma e Milano al palo. L’indagine
Attualmente solo Firenze, Pordenone, Bologna e poche altre piccole realtà pubbliche con possibilità limitate di accoglienza offrono la pratica. Nel Lazio e in Lombardia ancora è tutto fermo. L'indagine dell’AdnKronos Salute.
Aziende sanitarie. Con correttivi a fatturazione elettronica pagamenti più veloci per due fornitori su tre. L’indagine Fiaso
Studi e Analisi
Aziende sanitarie. Con correttivi a fatturazione elettronica pagamenti più veloci per due fornitori su tre. L’indagine Fiaso
Le Aziende sanitarie chiedono controlli stringenti da parte della Sogei e procedure più chiare per la compilazione dei campi obbligatori delle fatture, prevedendo l’inserimento dell’ordine elettronico d’acquisto. Fornitori spesso impreparati alla dematerializzazione. Questo il quadro di criticità ma anche e soprattutto di opportunità che emergono dalla ricerca condotta su un campione composto da 122 Aziende sanitare pubbliche.
Web in salute. Una bussola 2.0 per medici, pazienti e farmacisti
Studi e Analisi
Web in salute. Una bussola 2.0 per medici, pazienti e farmacisti
L'indagine indipendente sulla ricerca d'informazioni di salute in Internet, è stata condotta su due campioni: 745 internauti e 872 tra medici e farmacisti. Dai risultati emerge come pazienti correttamente informati e responsabilizzati contribuiscano a migliorare la pratica medica. E il mondo digitale può essere un importante alleato della salute, ma va sempre mantenuta alta l'attenzione sulla disponibilità di una corretta informazione.
È tempo di una “rivoluzione culturale” per la sanità
Studi e Analisi
È tempo di una “rivoluzione culturale” per la sanità
Ne abbiamo bisogno per riformare realmente il nostro e gli altri servizi sanitari. Prendendo definitivamente commiato dall’idea che la medicina curativa possa contribuire in maniera esclusiva alla promozione della salute e facendo diventare tale assunzione una nuova credenza utilizzabile per modificare la realtà come direbbero i pragmatisti americani
Roberto Polillo
Malati cronici abbandonati a se stessi e alle famiglie. Dai farmaci e dispositivi medici a pagamento all’assistenza domiciliare che non c’è. Il nuovo dossier di Cittadinanzattiva svela tutte le carenze dell’assistenza pubblica
Studi e Analisi
Malati cronici abbandonati a se stessi e alle famiglie. Dai farmaci e dispositivi medici a pagamento all’assistenza domiciliare che non c’è. Il nuovo dossier di Cittadinanzattiva svela tutte le carenze dell’assistenza pubblica
Presentato il Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità dell'associazione. Tagli ai servizi, burocrazia e difficoltà sul lavoro, farmaci, assistenza domiciliare: i principali problemi segnalati dalle persone con malattie croniche. Per curarsi si può arrivare a spendere fino a 7mila euro l'anno solo per farmaci, visite ed esami extra Ssn. Senza contare le spese per badanti o RSA
Stefano A. Inglese
“Per la prima volta in 10 anni arretra la speranza di vita alla nascita”. Il Rapporto ‘Noi Italia 2016’ dell’Istat. “Sanità sottoposta da un decennio a misure di contenimento spesa”
Studi e Analisi
“Per la prima volta in 10 anni arretra la speranza di vita alla nascita”. Il Rapporto ‘Noi Italia 2016’ dell’Istat. “Sanità sottoposta da un decennio a misure di contenimento spesa”
Il Rapporto ‘Noi Italia’ segnala un dato negativo sulla speranza di vita. Dedicato anche un focus specifico alla sanità. La quota di spesa pubblica è inferiore a Francia e Germania e la privata è pari al 22,6% del totale. I tumori e le malattie del sistema circolatorio sono le patologie per cui è più frequente il ricovero. Bene gli stili di vita Nel 2014 si riducono i consumatori di alcol a rischio, i fumatori e le persone obese. LA NOTA
Mazzette e Sanità. La piccola bottega degli orrori fa la bottega sempre più piccola
Studi e Analisi
Mazzette e Sanità. La piccola bottega degli orrori fa la bottega sempre più piccola
Studi e analisi ci dicono che nell’ampio canestro del SSN le mele marce stanno diventando sempre di più. Musica per le orecchie di chi ha interesse a ridimensionare la sanità pubblica. Attenzione, quindi, nello sparare sul pur claudicante SSN con l’archibugio a trombone, anche se mossi dalle migliori intenzioni. Per uccidere le cellule malate si rischia di distruggere tutto l’organo.
Fabrizio Gianfrate
Rapporto shock di Transparency Italia: nel 37% di Asl e aziende ospedaliere c’è stata corruzione. E poi sprechi per un miliardo di euro nei beni e servizi non sanitari, dalle mense alle lavanderie. Ma Cantone avverte: “Cautela sui numeri”
Studi e Analisi
Rapporto shock di Transparency Italia: nel 37% di Asl e aziende ospedaliere c’è stata corruzione. E poi sprechi per un miliardo di euro nei beni e servizi non sanitari, dalle mense alle lavanderie. Ma Cantone avverte: “Cautela sui numeri”
Il dato rilevato da un'indagine su 151 strutture sanitarie italiane effettuata dal Censis. Più di un terzo dei dirigenti sanitari intervistati ha detto di essere a conoscenza di un episodio di corruzione avvenuto negli ultimi 5 anni e più di uno su dieci ha detto che la situazione non è stata affrontata in modo adeguato. Un focus del rapporto è dedicato agli sprechi nei beni e servizi non sanitari. In questo caso Ispe-Sanità ha valutato in almeno un miliardo di euro l'ammontare delle risorse che potrebbero essere recuperate con una gestione più efficiente. L'INDAGINE
Gennaro Barbieri
Eurostat: “Più di sette europei su dieci si dichiarano in buona salute”. Italia sopra la media
Studi e Analisi
Eurostat: “Più di sette europei su dieci si dichiarano in buona salute”. Italia sopra la media
In occasione della Giornata mondiale della salute, che si celebra domani 7 aprile, presentati i risultati di un’indagine sulle condizioni di salute dei cittadini europei tra i 25 e i 64 anni. Il 78,7% degli italiani si sente in buona salute. Al top i greci, seguiti da irlandesi e svedesi. L’INDAGINE
Se la spending review si fa a spese delle imprese. Il caso del taglio dei contratti e del pay back per la fornitura dei dispositivi medici. Per il Bruno Leoni “Stato dispotico e poco illuminato”
Studi e Analisi
Se la spending review si fa a spese delle imprese. Il caso del taglio dei contratti e del pay back per la fornitura dei dispositivi medici. Per il Bruno Leoni “Stato dispotico e poco illuminato”
Analizzate in uno studio, che presentiamo in anteprima, le misure del Dl Enti locali del 2015. “L’amministrazione si avvale del suo potere coercitivo per far ricadere sui soggetti con cui ha stipulato un contratto i costi dei necessari tagli di spesa”. Ma una strada alternativa c’è e passa attraverso il contributo del privato. “Sperimentato in altri paesi (vedi Olanda), senza che per questo si sia rinunciato all’universalità del servizio”. IL FOCUS
C’era una volta il National Health Service. La sanità britannica nell’occhio del ciclone. Parliamone, prima che accada anche da noi
Studi e Analisi
C’era una volta il National Health Service. La sanità britannica nell’occhio del ciclone. Parliamone, prima che accada anche da noi
Anni di tagli hanno messo in ginocchio la sanità del Regno Unito. Ora arriveranno 10 miliardi sterline per ammodernare il sistema e il parco tecnologico. Ma i conti della spesa corrente non tornano e il rischio è quello di ticket per tutti i servizi: dal medico di famiglia all’ospedale. E in Italia? Vorrei una discussione limpida scevra da pregiudizi perché il tema non è vogliamo o no un SSN, ma come lo vogliamo e se le risorse sono scarse
Grazia Labate
Disabilità. Due ospedali su tre senza percorsi prioritari e il 78% non è attrezzato per la disabilità mentale, motoria e sensoriale
Studi e Analisi
Disabilità. Due ospedali su tre senza percorsi prioritari e il 78% non è attrezzato per la disabilità mentale, motoria e sensoriale
Presentati i numeri della prima Indagine nazionale sui percorsi ospedalieri per le persone con disabilità Cronico divario tra Nord e Sud Italia nell’applicazione del diritto alla cura. “Troppe le barriere materiali e culturali che negano l’accoglienza. Oltre il 78% degli ospedali non prevede spazi adatti di assistenza per le persone con disabilità intellettiva, motoria e sensoriale”. L’INDAGINE
Stefano A. Inglese
Farmacisti e farmacie in Europa. Italia prima per numero di professionisti e seconda per presenza farmacisti in farmacia
Studi e Analisi
Farmacisti e farmacie in Europa. Italia prima per numero di professionisti e seconda per presenza farmacisti in farmacia
Pubblicato il rapporto dell'Associazione delle farmacie dei Paesi UE (Pgeu). Italia quindicesima in classifica per numero di farmacie in rapporto agli abitanti. Ce ne sono 29,55 ogni 100mila abitanti. “La Comunità dei farmacisti europei sta rispondendo alle sfide dell'invecchiamento, delle malattie croniche, degli stili di vita moderni e della pressione economica sui sistemi sanitari”, ha sottolineato il segretario generale Pgeu Jūratė Švarcaitė. IL DOCUMENTO
L.F.
Dichiarazione dei redditi 2015. In tutto 14,5 miliardi di spese sanitarie detraibili o deducibili. I dati dell’Agenzia delle entrate
Studi e Analisi
Dichiarazione dei redditi 2015. In tutto 14,5 miliardi di spese sanitarie detraibili o deducibili. I dati dell’Agenzia delle entrate
Al via il secondo anno del nuovo sistema per la dichiarazione dei redditi. Trasmesse all'Agenzia le informazioni sulle spese mediche di 50 mln di cittadini. Escluse le sole spese per i farmaci da banco senza prescrizione. A partire dal 15 aprile saranno disponibili online i due modelli (Unico e 730) in versione precompilata per accettare, modificare o integrare la dichiarazione.
Slow Medicine e la choosing wisely. Un nuovo “salva vita Beghelli”?
Studi e Analisi
Slow Medicine e la choosing wisely. Un nuovo “salva vita Beghelli”?
Slow Medicine ci dice che oggi la choosing wisely è la nuova verità, che esiste un vasto movimento internazionale, che è una svolta culturale, che per la medicina è straordinariamente innovativa bla...bla. Ma questo film l’ho già visto, almeno tre volte
Ivan Cavicchi
Sostenibilità Ssn. Benchmark europeo e nazionale per accesso a prestazioni, multicanalità e alleanza pubblico-privato. La ricetta di Rbm Salute
Studi e Analisi
Sostenibilità Ssn. Benchmark europeo e nazionale per accesso a prestazioni, multicanalità e alleanza pubblico-privato. La ricetta di Rbm Salute
Marco Vecchietti, Consigliere Delegato di Rbm Salute: “In Italia, nel 2015, ogni nucleo familiare ha speso per cure sanitarie private circa 1.255 euro, i pazienti non conoscono il corretto tempo medio di attesa per ottenere una prestazione dal Ssn”. Rbm Salute ha ideato una linea di polizze sanitarie incentrate sulla protezione dei cittadini contro la lunghezza delle liste d’attesa nel Ssn e sull’accessibilità delle prestazioni extraospedaliere.
Su formazione, sanità e sicurezza Sud Italia maglia nera d’Europa. Focus Cgia su indagine Ue. “Bruciati almeno 30 miliardi”
Studi e Analisi
Su formazione, sanità e sicurezza Sud Italia maglia nera d’Europa. Focus Cgia su indagine Ue. “Bruciati almeno 30 miliardi”
La più grande indagine europea sulla qualità della PA è stata esaminata dall'Ufficio Studi della Cgia. Se le due regioni del Trentino Aldo Adige sono le migliori, seguite da Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia e ci sono indici quasi nella media europea nel Veneto e in Emilia Romagna, il Sud Italia presenta dati fortemente negativi con la "pecora nera" Campania a guidare verso il basso l'impietosa classifica. LO STUDIO
Corte dei Conti: “Cresce divario tra spesa sanitaria italiana e altri Paesi Ue”. Aumentano i ticket e i casi di rinuncia alle cure. Promossi i Piani di rientro. La relazione 2016
Studi e Analisi
Corte dei Conti: “Cresce divario tra spesa sanitaria italiana e altri Paesi Ue”. Aumentano i ticket e i casi di rinuncia alle cure. Promossi i Piani di rientro. La relazione 2016
Gli importi destinata alla spesa sanitaria sono inferiori della metà a quelli dei tedeschi e del 20% a quelli francesi. La compartecipazione dei cittadini nel 2013 costituiva il 3,2% della spesa complessiva, a fronte di importi ben più contenuti in Germania (1,8%) e Francia (1,4%). Quanto ai farmaci innovativi ci si chiede se "l'equilibrio finanziato mantenuto non dipenda solo da sconti, payback e prezzi inferiori alla media Ue". LA RELAZIONE
G.R.
Spesa sanitaria. Italia in media Ue al 7,2% del Pil. Ma se si guarda a quella pubblica spendiamo meno. Boom pensioni. I numeri Eurostat
Studi e Analisi
Spesa sanitaria. Italia in media Ue al 7,2% del Pil. Ma se si guarda a quella pubblica spendiamo meno. Boom pensioni. I numeri Eurostat
Prima voce di spesa in Italia sono le pensioni che assorbono quasi un terzo della spesa pubblica e il 14% del Pil. Spendono di più solo i greci (15,3% del Pil). La quota di spesa pubblica italiana dedicata alla sanità è sotto la media europea così come le risorse per le disabilità. LO STUDIO
L.F.
La corruzione e gli sprechi sono la vera minaccia al Servizio sanitario
Studi e Analisi
La corruzione e gli sprechi sono la vera minaccia al Servizio sanitario
Etica e trasparenza dei comportamenti in sanità sono il prius senza il quale ogni corruzione diviene insopportabile ed ogni spreco oltraggioso perché lede uno dei diritti più importanti, costituzionalmente protetto, il bene più prezioso per la vita di ognuno di noi: la salute.
Grazia Labate
Sanità privata. Mediobanca stila la classifica: Humanitas e San Donato i gruppi più potenti
Studi e Analisi
Sanità privata. Mediobanca stila la classifica: Humanitas e San Donato i gruppi più potenti
Analisi di R&S-Mediobanca sui 10 maggiori gruppi ospedalieri privati italiani. Nel 2014 un fatturato totale di quasi 3,9 miliardi. Guidano la classifica il Gruppo San Donato, seguono Humanitas, GVM, KOS, IEO, Servisan, Multimedica, Giomi-Fingemi, Eurosanità, Raffele Garofalo & Co. Ma nel complesso è l'Humanitas il più potente. Il focus
L’altra faccia degli sprechi in sanità. Dai macchinari e reparti sottoutilizzati perché non c’è personale alla burocrazia. Ecco i 104 casi di malagestione segnalati da Cittadinanzattiva
Studi e Analisi
L’altra faccia degli sprechi in sanità. Dai macchinari e reparti sottoutilizzati perché non c’è personale alla burocrazia. Ecco i 104 casi di malagestione segnalati da Cittadinanzattiva
La ricerca prende in esame oltre cento condizioni di spreco, individuate da cittadini, associazioni ed operatori sanitari fra aprile 2014 e aprile 2015 e che a giugno 2015 risultavano ancora irrisolte. A causa degli sprechi, i diritti più violati sono quello relativo al rispetto degli standard di qualità (14,7%) con, a seguire, il diritto al rispetto del tempo (14%), diritto alla sicurezza delle cure (11,6%) e all’accesso ai servizi sanitari (10,9%). IL RAPPORTO







