Studi e Analisi

Stabilità. La scure sulle aziende ospedaliere in rosso: una su 4 è a rischio piano di rientro. Deficit record nel Lazio. La mappa di Agenas
Stabilità. La scure sulle aziende ospedaliere in rosso: una su 4 è a rischio piano di rientro. Deficit record nel Lazio. La mappa di Agenas
Studi e Analisi
Stabilità. La scure sulle aziende ospedaliere in rosso: una su 4 è a rischio piano di rientro. Deficit record nel Lazio. La mappa di Agenas
La bozza della stabilità prevede che le aziende ospedaliere (compresi universitari e Irccs pubblici) con deficit superiori al 10% o ai 10 milioni di euro entrino in piano di rientro sotto la responsabilità diretta del DG. Che se fallisce il ripiano perderà il posto. Censite 108 aziende ospedaliere, di cui 31 in deficit delle quali 24 superano le soglie di allarme. Maglia nera, oltre al Lazio, a Piemonte, Veneto, Liguria, Toscana, Calabria e Sardegna. I BILANCI DEGLI OSPEDALI
Welfare. Il 41,7% delle famiglie rinuncia alle cure per liste di attesa e costi “proibitivi” sanità privata. Ma paghiamo comunque “di tasca nostra” il 18% della spesa sanitaria totale. L’indagine del Censis
Welfare. Il 41,7% delle famiglie rinuncia alle cure per liste di attesa e costi “proibitivi” sanità privata. Ma paghiamo comunque “di tasca nostra” il 18% della spesa sanitaria totale. L’indagine del Censis
Studi e Analisi
Welfare. Il 41,7% delle famiglie rinuncia alle cure per liste di attesa e costi “proibitivi” sanità privata. Ma paghiamo comunque “di tasca nostra” il 18% della spesa sanitaria totale. L’indagine del Censis
Sono 3 milioni i cittadini che necessitano di assistenza per problemi di non autosufficienza. Oltre 1,3 milioni le "badanti" per una spesa a carico delle famiglie di 10 miliardi l'anno. Questi i dati emersi dall'indagine realizzata per il Forum Ania-Consumatori. Per gli assicuratori e consumatori è necessario definire un quadro di regole chiaro per la sanità integrativa e affrontare la non autosufficienza incentivando soluzioni di carattere mutualistico.
Stefano A. Inglese
Expo 2015. Il Gemelli “pesa” gli italiani che l’hanno visitato: 46% in sovrappeso e 50% colesterolo alto
Expo 2015. Il Gemelli “pesa” gli italiani che l’hanno visitato: 46% in sovrappeso e 50% colesterolo alto
Studi e Analisi
Expo 2015. Il Gemelli “pesa” gli italiani che l’hanno visitato: 46% in sovrappeso e 50% colesterolo alto
Indagine di un team di medici geriatri del Policlinico Universitario A. Gemelli, insieme a Ferrarini spa, su dieta e stile di vita dei visitatori della manifestazione. Lo studio VIP, Very Important Proteins, svela luci e ombre dei nostri comportamenti alimentari. Il 46% del campione è in sovrappeso, il 50% ha pressione alta e il 48% il colesterolo alto. Buono invece il consumo di frutta e verdura e discreta l’abitudine all’attività fisica
Psoriasi. Rapporto del Censis. “Pazienti sospesi fra paura e vergogna, con percorsi diagnostici ancora troppo complessi”
Psoriasi. Rapporto del Censis. “Pazienti sospesi fra paura e vergogna, con percorsi diagnostici ancora troppo complessi”
Studi e Analisi
Psoriasi. Rapporto del Censis. “Pazienti sospesi fra paura e vergogna, con percorsi diagnostici ancora troppo complessi”
Più di un terzo dei pazienti segnala dubbi e incertezze da parte del medico interpellato dopo la comparsa dei sintomi. Questi alcuni dati emersi dal Rapporto del Censis presentato oggi a Roma. E da società scientifiche e associazione pazienti arrivano le indicazioni per una migliore gestione della malattia.
Incidenti stradali. Oms: “Ogni anno 1,25 mln di morti. Il 23% sono motociclisti. Puntare su sicurezza stradale”. Il rapporto
Incidenti stradali. Oms: “Ogni anno 1,25 mln di morti. Il 23% sono motociclisti. Puntare su sicurezza stradale”. Il rapporto
Studi e Analisi
Incidenti stradali. Oms: “Ogni anno 1,25 mln di morti. Il 23% sono motociclisti. Puntare su sicurezza stradale”. Il rapporto
Sono la prima causa di morte per i giovani tra i 15 e i 29 anni. Tre decessi su quattro sono di uomini. I motociclisti i più colpiti. L’Organizzazione mondiale per la sanità rileva come “le strategie per la sicurezza stradale stanno salvando vite umane. Ma il ritmo del cambiamento è troppo lento, soprattutto nei paesi più poveri”. Bene l'Italia su limiti di velocità e obbligo casco, in ritardo sull'obbligo delle cinture di sicurezza. IL RAPPORTO - INFOGRAFICA - FOCUS ITALIA
Titolo V. Federalismo a marcia indietro
Titolo V. Federalismo a marcia indietro
Studi e Analisi
Titolo V. Federalismo a marcia indietro
Vedremo come sarà declinato nelle norme attuative questo nuovo art. 117 che pare bloccare ogni evoluzione federalista in senso devolutivo. Ci auguriamo definisca davvero e finalmente i ruoli di Stato e Regioni. Che non congeli le cose come stanno oggi, sospese perciò ancora fisiologicamente foriere di criticità a ogni nuovo provvedimento che venga dall’una o dall’altra parte, Stato o Regioni
Fabrizio Gianfrate
Congresso Sip. Studio Università di Brescia. Il 63% dei pazienti con schizofrenia presenta stati di agitazione psicomotoria 
Congresso Sip. Studio Università di Brescia. Il 63% dei pazienti con schizofrenia presenta stati di agitazione psicomotoria 
Studi e Analisi
Congresso Sip. Studio Università di Brescia. Il 63% dei pazienti con schizofrenia presenta stati di agitazione psicomotoria 
Dallo studio presentato durante il Congresso della Società italiana di psichiatria emerge che, su 500 pazienti con schizofrenia, 314 presentavano stati di agistazione e soddisfacevano i criteri della scala PANSS EC, superando i 14 punti su 35 oltre i quali la condizione del paziente è da considerarsi di agitazione psicomotoria appunto. La cuasa? Sempre di più è associata a sostanze stupefacenti.
Marzia Caposio
Adolescenti a rischio. Oms e Unaids in campo: “Servono nuove politiche”. Ecco i nuovi standard, dall’Aids agli incidenti stradali
Adolescenti a rischio. Oms e Unaids in campo: “Servono nuove politiche”. Ecco i nuovi standard, dall’Aids agli incidenti stradali
Studi e Analisi
Adolescenti a rischio. Oms e Unaids in campo: “Servono nuove politiche”. Ecco i nuovi standard, dall’Aids agli incidenti stradali
I principali problemi tra i 10 e i 19 anni riguardano alimentazione, malattie croniche e disturbi psichiatrici. Tuttavia spesso mancano adeguati servizi proprio in questi ambiti. Per implementarli e svilupparli sono stati elaborati otto standard di riferimento: dal miglioramento delle competenze degli operatori al rafforzamento della gestione dei dati, passando per un maggior coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali. SINTESI DOCUMENTO  
Una sanità a tre livelli e un nuovo sistema premiale per gli stipendi. Una ricetta per una svolta del Ssn
Una sanità a tre livelli e un nuovo sistema premiale per gli stipendi. Una ricetta per una svolta del Ssn
Studi e Analisi
Una sanità a tre livelli e un nuovo sistema premiale per gli stipendi. Una ricetta per una svolta del Ssn
La integrazione e collaborazione tra i diversi livelli di assistenza è fondamentale per un precoce recupero del malato e per la riduzione delle degenze ospedaliere inappropriate: territorio e due livelli per i ricoveri. E poi spostare l’asse del sistema premiante da quello attuale a uno basato sul risultato effettivamente valutato ed ottenuto
Giuseppe Imbalzano
Spesa sanitaria torna a crescere nel 2014 (+0,89%). Aumentano i costi per farmaci, dispositivi medici e consulenze. Il report Agenas
Spesa sanitaria torna a crescere nel 2014 (+0,89%). Aumentano i costi per farmaci, dispositivi medici e consulenze. Il report Agenas
Studi e Analisi
Spesa sanitaria torna a crescere nel 2014 (+0,89%). Aumentano i costi per farmaci, dispositivi medici e consulenze. Il report Agenas
Dopo la discesa degli ultimi anni torna a salire la spesa per la sanità. Crescono i costi per prodotti farmaceutici ed emoderivati (+7,09%), dispositivi medici (3,41%), manutenzioni e riparazioni (+5,62%). Dal 2008 ticket cresciuti del 26%. Mobilità sanitaria a quota 3,8 mld. Ma nonostante le spese in più, grazie alle coperture extra (le tasse) il Ssn chiude l’anno con un avanzo di 600 mln. IL REPORTLE SCHEDE REGIONALI
Luciano Fassari
Chirurgia robotica. Costa molto e i Drg rimborsano meno della metà
Chirurgia robotica. Costa molto e i Drg rimborsano meno della metà
Studi e Analisi
Chirurgia robotica. Costa molto e i Drg rimborsano meno della metà
Per esempio, l’isterectomia addominale totale con procedura robotica costa circa 14.500,00 euro. Mentre, la stessa procedura, eseguita laparoscopicamente, solo 3.800,00 euro e il rimborso del Drg è fissato 6.203 euro. I dati in una ricerca di Altems in collaborazione con il Ministero della Salute è stato presentato al 7° Congresso nazionale di Health technology assessment.
Ocse: “Senza riforme spesa sanità insostenibile. Nel 2060 potrebbe arrivare fino al 14% del Pil. Più tasse su alcol, fumo e trash food”
Ocse: “Senza riforme spesa sanità insostenibile. Nel 2060 potrebbe arrivare fino al 14% del Pil. Più tasse su alcol, fumo e trash food”
Studi e Analisi
Ocse: “Senza riforme spesa sanità insostenibile. Nel 2060 potrebbe arrivare fino al 14% del Pil. Più tasse su alcol, fumo e trash food”
Secondo l’Organizzazione internazionale con i futuri progressi in campo medico e la crescita della popolazione anziana sarà difficile mantenere gli attuali sistemi sanitari. La ricetta? “Selezionare le prestazioni garantite dallo Stato, più controlli, ridurre la dipendenza dei sistemi sanitari dalle tasse sul lavoro e aumentare le imposte su alcol, fumo e cibi poco sani”. IL REPORT
L.F.
Appropriatezza e innovazione sostenibile. La sfida per la sanità in un convegno Agenas
Appropriatezza e innovazione sostenibile. La sfida per la sanità in un convegno Agenas
Studi e Analisi
Appropriatezza e innovazione sostenibile. La sfida per la sanità in un convegno Agenas
Nel corso dei lavori è stata presentata una ricerca, finanziata dal Ministero della Salute e coordinata da Agenas, che ha l’obiettivo di garantire l’accesso alle innovazioni tecnologiche, dismettendo nello stesso tempo quelle obsolete. Il tutto attraverso un’attenta pianificazione che tenga conto della disponibilità delle risorse, dei bisogni della popolazione, delle innovazioni del Sistema sanitario e delle pratiche cliniche e organizzative locali.
Ospedali. Indagine Sifo. Tra 2013 e 2014 è boom di furti di farmaci. Solo 3 strutture su 21 sono sicure
Ospedali. Indagine Sifo. Tra 2013 e 2014 è boom di furti di farmaci. Solo 3 strutture su 21 sono sicure
Studi e Analisi
Ospedali. Indagine Sifo. Tra 2013 e 2014 è boom di furti di farmaci. Solo 3 strutture su 21 sono sicure
E' il dato allarmante emerso da un'analisi realizzata dalla Società italiana farmacisti ospedalieri e dei servizi territoriali nell'ambito del progetto Padlock, avviato nei primi mesi del 2014. I farmaci più rubati sono gli antitumorali, sottratti in 52 casi tra il 2006 e il maggio 2014 per un valore complessivo che sfiora gli 11 milioni di euro. Le regioni più colpite sono la Campania e la Puglia. 
La salute mentale e i tagli alla sanità. Ecco perché si rischia il naufragio di un intero settore
La salute mentale e i tagli alla sanità. Ecco perché si rischia il naufragio di un intero settore
Emilia-Romagna
La salute mentale e i tagli alla sanità. Ecco perché si rischia il naufragio di un intero settore
Il nostro settore della Salute mentale è una reale anomalia positiva nel panorama dei Paesi occidentali avanzati. Ma oggi questo patrimonio è messo seriamente a rischio dalla politica persistente (e che sembra confermata anche nel 2016) dei tagli lineari, ovvero nel ridimensionamento a monte dei finanziamenti alla sanità pubblica
Fabrizio Starace
Inquinamento. Per l’80% degli italiani aziende e industrie sono le principali responsabili
Inquinamento. Per l’80% degli italiani aziende e industrie sono le principali responsabili
Studi e Analisi
Inquinamento. Per l’80% degli italiani aziende e industrie sono le principali responsabili
L’inquinamento di aria e acqua spaventa più di cinque italiani su 10. Questi i numeri dell’Ispra elaborati sui dati della Commissione Europea. E dal 14 al 16 ottobre 2015 torna Ambiente Lavoro l’appuntamento dedicato alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro che quest’anno dedicherà ampio spazio al benessere lavorativo e alla sicurezza ambientale
Tumori. Rapporto Aiom. Per la prima volta diminuiscono nuove diagnosi tra gli uomini. Ma aumenta il cancro al polmone tra le donne: +36% di casi in 11 anni 
Tumori. Rapporto Aiom. Per la prima volta diminuiscono nuove diagnosi tra gli uomini. Ma aumenta il cancro al polmone tra le donne: +36% di casi in 11 anni 
Studi e Analisi
Tumori. Rapporto Aiom. Per la prima volta diminuiscono nuove diagnosi tra gli uomini. Ma aumenta il cancro al polmone tra le donne: +36% di casi in 11 anni 
Nel 2015 verranno diagnosticati 363.300 nuovi casi di tumore, di cui 194.400 (54%) negli uomini e 168.900 (46%), nelle donne. Mediamente, ogni giorno, in Italia quasi 1000 persone si ammalano di tumore. Escludendo i carcinomi della cute, il tumore più frequente, nel totale di uomini e donne, risulta quello del colon-retto con quasi 52.000 diagnosi stimate per il 2015, seguito dal tumore della mammella con circa 48.000 nuovi casi. 
Dispositivi medici. Tempi pagamenti Asl ancora lenti. In media 168 giorni e debiti a quota 2,9 mld
Dispositivi medici. Tempi pagamenti Asl ancora lenti. In media 168 giorni e debiti a quota 2,9 mld
Studi e Analisi
Dispositivi medici. Tempi pagamenti Asl ancora lenti. In media 168 giorni e debiti a quota 2,9 mld
Il decreto sblocca debiti sembra aver perso smalto. Dopo i vistosi cali dei tempi con cui le aziende sanitarie regionali pagano le imprese nel 2013 e 2014, nei primi 8 mesi dell’anno il timing sembra essersi quasi arrestato. E il limite di 60 giorni è ancora una chimera.
Nati prematuri. In Italia sono 36mila ogni anno. Nel 90% dei casi avviene in maniera inaspettata. Le Terapie intensive neonatali sono mal distribuite sul territorio
Nati prematuri. In Italia sono 36mila ogni anno. Nel 90% dei casi avviene in maniera inaspettata. Le Terapie intensive neonatali sono mal distribuite sul territorio
Studi e Analisi
Nati prematuri. In Italia sono 36mila ogni anno. Nel 90% dei casi avviene in maniera inaspettata. Le Terapie intensive neonatali sono mal distribuite sul territorio
Questa una delle criticità rilevate nella prima ricerca italiana di Medicina Narrativa su scala nazionale realizzata dalla Fondazione Istud in collaborazione con Vivere Onlus. Un supporto qualificato a domicilio viene offerto solo nel 10% dei casi e nel 70% dei casi una nascita prematura condizione pesantemente il lavoro. LA RICERCA
Identificazione automatica (Rfid) in sanità: quali vantaggi?
Identificazione automatica (Rfid) in sanità: quali vantaggi?
Studi e Analisi
Identificazione automatica (Rfid) in sanità: quali vantaggi?
Si tratta di una tecnologia con grandi potenzialità anche in ambito ospedaliero: identificazione univoca di oggetti e persone, perfetta tracciabilità, localizzazione precisa di strumenti e pazienti. Queste peculiarità si traducono in una maggiore velocità di erogazione e sicurezza dei servizi di cura e nell’ottimizzazione dei carichi di lavoro, rappresentando un tangibile ritorno in termini di risparmio di tempo e di denaro.
Claudia Abbenda
Scandalo nascite. Più di un parto su tre col cesareo e la stragrande maggioranza dei punti nascita a rischio è ancora in funzione. L’Accordo Stato Regioni del 2010 è miseramente fallito
Scandalo nascite. Più di un parto su tre col cesareo e la stragrande maggioranza dei punti nascita a rischio è ancora in funzione. L’Accordo Stato Regioni del 2010 è miseramente fallito
Studi e Analisi
Scandalo nascite. Più di un parto su tre col cesareo e la stragrande maggioranza dei punti nascita a rischio è ancora in funzione. L’Accordo Stato Regioni del 2010 è miseramente fallito
A quasi cinque anni dall'Accordo che prevedeva di ridurre al 20% i cesarei e di chiudere i punti nascita con meno di 500 letti perché considerati poco sicuri, non è cambiato nulla. I cesarei sono ancora il 35,9% del totale (erano il 38,2 nel 2010) e i punti nascita troppo piccoli rappresentano tuttora il 28,1% del totale con una riduzione, rispetto al 2010, di appena lo 0,8%. 
Luciano Fassari
Malattie respiratorie. Eurostat: “Nella Ue più di 670 mila morti all’anno. Gli uomini più colpiti”
Malattie respiratorie. Eurostat: “Nella Ue più di 670 mila morti all’anno. Gli uomini più colpiti”
Studi e Analisi
Malattie respiratorie. Eurostat: “Nella Ue più di 670 mila morti all’anno. Gli uomini più colpiti”
Il dato rappresenta il 13% delle morti totali nell’Unione europea. Tra le principali patologie spicca il tumore al polmone seguito da bronchiti croniche e polmonite. Italia sotto la media: le malattie respiratorie rappresentano il 12% dei decessi. IL REPORT
Tatuaggi. La prima indagine in Italia. Quasi sette milioni i tatuati. Più donne che uomini. I consigli dell’Iss per tatuarsi in sicurezza
Tatuaggi. La prima indagine in Italia. Quasi sette milioni i tatuati. Più donne che uomini. I consigli dell’Iss per tatuarsi in sicurezza
Studi e Analisi
Tatuaggi. La prima indagine in Italia. Quasi sette milioni i tatuati. Più donne che uomini. I consigli dell’Iss per tatuarsi in sicurezza
Tra i tatuati le donne rappresentano infatti 13,8% della popolazione femminile, mentre gli uomini sono l’11,7%. Quasi l’8% del campione esaminato riguarda i minori. Ricciardi (Iss): “Serve studiare il fenomeno per elaborare un regolamento più specifico e aumentare la sicurezza in tutta Europa”. In generale solo il 58,2% degli intervistati è informato sui rischi.
Le Regioni e i tagli alla sanità. Ecco perché prevedo un conflitto sociale e il conto rischia di pagarlo il PD
Le Regioni e i tagli alla sanità. Ecco perché prevedo un conflitto sociale e il conto rischia di pagarlo il PD
Studi e Analisi
Le Regioni e i tagli alla sanità. Ecco perché prevedo un conflitto sociale e il conto rischia di pagarlo il PD
Nell’ultima intervista il presidente Chiamparino afferma che i risparmi derivanti dalla lotta agli sprechi resteranno in sanità. Difficile credergli dopo quanto accaduto con l’ultima intesa che ha tagliato 2,3 miliardi al Ssn
Ivan Cavicchi
Curarsi all’estero. La direttiva europea non decolla. Più dell’80% degli europei non è informato. Il report della Commissione
Curarsi all’estero. La direttiva europea non decolla. Più dell’80% degli europei non è informato. Il report della Commissione
Studi e Analisi
Curarsi all’estero. La direttiva europea non decolla. Più dell’80% degli europei non è informato. Il report della Commissione
In tutta la Ue ‘appena’ 109 mila richieste d’informazione. E solo un europeo su 10 sa dell'esistenza dei Punti di contatto. E poi ritardi nel recepimento delle norme con 4 stati in procedura d’infrazione, ostacoli burocratici e difficoltà nel rilascio delle richieste di autorizzazione (l'Italia ne ha ricevute 177, di cui 103 sono state autorizzate). IL RAPPORTO
L.F.
Sanità. Rapporto Coop: “Italiani in salute. Ma continua a curarsi solo chi se lo può permettere e i tagli sono scaricati sulle famiglie”
Sanità. Rapporto Coop: “Italiani in salute. Ma continua a curarsi solo chi se lo può permettere e i tagli sono scaricati sulle famiglie”
Studi e Analisi
Sanità. Rapporto Coop: “Italiani in salute. Ma continua a curarsi solo chi se lo può permettere e i tagli sono scaricati sulle famiglie”
Speranza di vita ai vertici della Ue, bassa mortalità infantile. Migliora la qualità dell’alimentazione e qualche timido progresso si registra anche per chi fa sport. Bassi livelli di consumo di alcol e fumo. Ma i “tagli alla sanità pubblica rischiano di escludere dai servizi le fasce meno abbienti della popolazione”. IL RAPPORTO
Privacy e minori: il 50% di siti web e app condivide i dati di bambini con terze parti
Privacy e minori: il 50% di siti web e app condivide i dati di bambini con terze parti
Studi e Analisi
Privacy e minori: il 50% di siti web e app condivide i dati di bambini con terze parti
Questo il quadro dei risultati di una ricerca internazionale. Le carenze delle tutele attualmente provvedute dalla rete espongono i bambini come "facile preda di malintenzionati". Il 67% dei siti web e delle app analizzate raccoglie dati personali di bambini ma  solo il 31% adotta controlli efficaci per limitare la raccolta di informazioni personali di minori”.
“Non tagli ma minori sprechi”. Quando continuare a raccontare di Babbo Natale non aiuta a crescere
“Non tagli ma minori sprechi”. Quando continuare a raccontare di Babbo Natale non aiuta a crescere
Studi e Analisi
“Non tagli ma minori sprechi”. Quando continuare a raccontare di Babbo Natale non aiuta a crescere
Essere convinti che basti ridurre i fondi per trasformare il manager somaro in bravo o il ladro in onesto, è nel migliore dei casi da ingenui, un eccessivo empito di “wishfull thinking”, la speranza di una fortunatissima quanto improbabile eterogenesi dei fini.
Fabrizio Gianfrate
Ricoveri ospedalieri. Prosegue la discesa. Nel 2014 -3,2%. Rispetto al 2001 quasi il 30% in meno. Ecco il nuovo Rapporto SDO del Ministero
Ricoveri ospedalieri. Prosegue la discesa. Nel 2014 -3,2%. Rispetto al 2001 quasi il 30% in meno. Ecco il nuovo Rapporto SDO del Ministero
Studi e Analisi
Ricoveri ospedalieri. Prosegue la discesa. Nel 2014 -3,2%. Rispetto al 2001 quasi il 30% in meno. Ecco il nuovo Rapporto SDO del Ministero
Scendono anche dell’1,8% le giornate erogate. Giù il tasso di ospedalizzazione. I tempi di degenza rimangono più o meno stabili. Ridotti i ricoveri inappropriati del 6,3% e gli errori nella compilazione dei moduli. Dopo il parto il maggior numero di ricoveri in acuti è per infarto, ictus, edema polmonare e insufficienza respiratoria. In regime diurno la principale causa è la chiemioterapia. Una giornata di degenza "costa" 456 euro. IL RAPPORTO
Esiste una “questione meridionale” anche per la sanità
Esiste una “questione meridionale” anche per la sanità
Studi e Analisi
Esiste una “questione meridionale” anche per la sanità
Diseguaglianze, disparità di accesso, illegalità. Sono molti i fattori che fanno sì che la sanità meridionale sia anch’essa “una questione nella questione” che non può più essere evitata. E riprendendo la lettera di Saviano a Renzi, “troppe volte ho sentito dire che è ormai inutile intervenire. Che il paziente è già morto. Ma non è così. Il paziente è ancora vivo…”
Ottavio Nicastro