Studi e Analisi

Epidemie. Studio UniTrento: lo status sociale ha un ruolo determinante sulla diffusione dei virus
Epidemie. Studio UniTrento: lo status sociale ha un ruolo determinante sulla diffusione dei virus
Provincia Autonoma di Bolzano
Epidemie. Studio UniTrento: lo status sociale ha un ruolo determinante sulla diffusione dei virus
Prima le variabili considerate per lo studio della trasmissione dei virus erano essenzialmente l’età e il luogo, a cui si aggiungono ora le caratteristiche socioeconomiche quali reddito, grado di istruzione, l’etnia e l’occupazione. Tizzoni: “Con questo nuovo modello le stime sull’andamento della malattia sono più precise ed emergono disparità cruciali tra diversi gruppi sociali. Elementi che non possono essere trascurati”. LO STUDIO 
Endrius Salvalaggio
Molise, la Corte dei Conti boccia il rendiconto finanziario della Regione
Molise, la Corte dei Conti boccia il rendiconto finanziario della Regione
Molise
Molise, la Corte dei Conti boccia il rendiconto finanziario della Regione
Lacunoso sotto il profilo dell’attendibilità, irregolarità costanti e reiterate, evidenti lacune nella determinazione dei fondi da accantonare per importi rilevanti, tali da peggiorare sensibilmente il risultato negativo di oltre 650 milioni di euro. Per non parlare degli atti amministrativi di frequente privi di motivazione ovvero con dispositivi disconnessi. Un aspetto particolare delle contestazioni ha riguardato l’ambito sanitario.
Ettore Jorio
Solitudine, salute e welfare
Solitudine, salute e welfare
Studi e Analisi
Solitudine, salute e welfare
La paura dell’altro come portatore di malattia si è incardinata nelle nostre pratiche sociali e inconsapevolmente ci siamo tutti ammalati. Ma questo deriva dalla pandemia? Oppure la pandemia ha accentuato e sanitarizzato un processo che era iniziato prima di essa, congenito alla natura della società del tardo capitalismo e del ventunesimo secolo?
S. Scelsi, A. De Belvis, G. Banchieri, A. Vannucci
Dengue. Negli ultimi nove giorni nessun nuovo caso. Da inizio anno sono 678
Dengue. Negli ultimi nove giorni nessun nuovo caso. Da inizio anno sono 678
Studi e Analisi
Dengue. Negli ultimi nove giorni nessun nuovo caso. Da inizio anno sono 678
Il focolaio di dimensioni maggiori è localizzato in un Comune delle Marche. Casi sporadici e focolai più limitati di infezione autoctona da DENV sono stati segnalati in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Abruzzo.
Natalità. L’indagine: il 54% giovani europei sa poco su fattori che influenzano fertilità
Natalità. L’indagine: il 54% giovani europei sa poco su fattori che influenzano fertilità
Studi e Analisi
Natalità. L’indagine: il 54% giovani europei sa poco su fattori che influenzano fertilità
European Fertility Week, survey mostra che 6 su 10 non sanno che è meglio avere figli prima dei 35 anni. Ben 6 su 10 ignorano che l'età migliore per avere figli sia prima dei 35 anni e il 63% di loro afferma di non conoscere nulla sulle tecniche di riproduzione assistita. I dati emergono dall’indagine ‘Le voci del Futuro’, promossa da Merck con il supporto tecnico di GAD3
Virus respiratorio sinciziale. Uno studio internazionale fotografa il forte impatto sulla qualità di vita delle famiglie
Virus respiratorio sinciziale. Uno studio internazionale fotografa il forte impatto sulla qualità di vita delle famiglie
Studi e Analisi
Virus respiratorio sinciziale. Uno studio internazionale fotografa il forte impatto sulla qualità di vita delle famiglie
Secondo gli autori dello studio, la prevenzione del VRS è particolarmente importante. La necessità di una strategia di prevenzione universale delle malattie da VRS per tutti i neonati, infatti, è sostenuta, da tempo, anche dalle principali Società Scientifiche italiane, riunite nel Board del Calendario per la vita.
Covid, migranti più soggetti all’infezione e con minor accesso a vaccini e test. Le evidenze in tre revisioni sistematiche  
Covid, migranti più soggetti all’infezione e con minor accesso a vaccini e test. Le evidenze in tre revisioni sistematiche  
Studi e Analisi
Covid, migranti più soggetti all’infezione e con minor accesso a vaccini e test. Le evidenze in tre revisioni sistematiche  
Le tre revisioni sistematiche hanno visto la collaborazione tra il Centro Nazionale per la Salute Globale dell’Isse il Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università Sapienza di Roma, mostrano come a favorire il rischio di contagio erano, ad esempio, gli alloggi sovraffollati, la deprivazione sociale o le barriere all'accesso alle informazioni, come quelle linguistiche, ma anche possibili predisposizioni biologiche e genetiche.
Infortuni e malattie professionali: 433.002 denunce tra gennaio e settembre 2024. In sanità +25% in un anno 
Infortuni e malattie professionali: 433.002 denunce tra gennaio e settembre 2024. In sanità +25% in un anno 
Studi e Analisi
Infortuni e malattie professionali: 433.002 denunce tra gennaio e settembre 2024. In sanità +25% in un anno 
I dati arrivano dell’Inail e riguardano i primi nove mesi del 2024 paragonati allo stesso periodo del 2023. I decessi nel 2024 sono stati 776. Nel 2024 in aumento del 22% le patologie di origine professionale denunciate (65.333). Tra i settori con i maggiori incrementi di casi denunciati si evidenziano l’Istruzione (+46,9%), la Sanità e assistenza sociale: +25,1% (26.915 casi rispetto ai 21.521 registrati tra gennaio e settembre 2023). IL BOLLETTINO
Tassi di mortalità evitabile più alti a Napoli. Sempre più bassi a Firenze. Il report BesT dell’Istat
Tassi di mortalità evitabile più alti a Napoli. Sempre più bassi a Firenze. Il report BesT dell’Istat
Studi e Analisi
Tassi di mortalità evitabile più alti a Napoli. Sempre più bassi a Firenze. Il report BesT dell’Istat
Nel 2021 il capoluogo campano ha registrato 29,3 decessi per 10mila abitanti rispetto ai 14,9  di Firenze. E la città toscana è anche quella con il tasso di mortalità per demenze più basso, Cagliari, quella con il tasso più elevato. A misurare le disuguaglianze di salute in 14 città italiane è il Report sul benessere equo e sostenibile dei territori. IL REPORT
Aspettativa di vita di 80,6 anni in Ue nel 2022, e in Italia sale a 82,8. I dati Eurostat
Aspettativa di vita di 80,6 anni in Ue nel 2022, e in Italia sale a 82,8. I dati Eurostat
Studi e Analisi
Aspettativa di vita di 80,6 anni in Ue nel 2022, e in Italia sale a 82,8. I dati Eurostat
E se le donne europee possono sperare di vivere 83,3 anni, per le italiane il dato sale a 84,8. L’aspettativa di vita si riduce per gli uomini ma anche in questo caso gli italiani, con 80,7 anni, superano la media europea di 77,9 anni. In Italia l’aspettativa di vita più alta si registra nella Pa di Trento (84,4 anni), seguita da Bolzano (83,7 anni) e da Veneto e Umbria (83,5 anni). Si muore prima invece in Campania (81,1), Sicilia (81,5) e Calabria (81,8).
Cure in ospedale: ecco l’Italia delle disuguaglianze. Dall’ictus ai parti cesarei, provincia che vai assistenza che trovi
Cure in ospedale: ecco l’Italia delle disuguaglianze. Dall’ictus ai parti cesarei, provincia che vai assistenza che trovi
Studi e Analisi
Cure in ospedale: ecco l’Italia delle disuguaglianze. Dall’ictus ai parti cesarei, provincia che vai assistenza che trovi
Bassa proporzione di Ptca entro i 90’ nei pazienti con Infarto Stemi in provincia di Udine, Sassari, Olbia Tempio e Reggio Calabria. Peggiori esiti di mortalità dopo ictus ischemico nelle provincia di Latina e Reggio Calabria, ma è allarme rosso anche nella provincia di La Spezia (che invece va bene sul Ptca entro 90') e nella Asl di Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte. Troppi parti cesarei nel Meridione. La cartografia dell’Italia disegnata da Agenas
Ester Maragò
Benessere equo e sostenibile. Istat: 94% dei giovani 25-34enni usa regolarmente internet. Più diffusa l’abitudine al fumo
Benessere equo e sostenibile. Istat: 94% dei giovani 25-34enni usa regolarmente internet. Più diffusa l’abitudine al fumo
Studi e Analisi
Benessere equo e sostenibile. Istat: 94% dei giovani 25-34enni usa regolarmente internet. Più diffusa l’abitudine al fumo
L'analisi degli indicatori del Bes in Italia consente di delineare un quadro complesso e articolato delle disuguaglianze, evidenziando differenze significative tra regioni, tra uomini e donne, tra gruppi di popolazione con diverso titolo di studio e diversa classe d'età. Le regioni del Nord presentano più spesso indicatori di benessere con valori migliori rispetto alla media nazionale, mentre il Mezzogiorno presenta ancora situazioni di marcato svantaggio, soprattutto nei domini del lavoro e delle relazioni sociali.
Monitoraggio Covid. Nuovi casi in calo a 5.799, scendono a 108 i decessi
Monitoraggio Covid. Nuovi casi in calo a 5.799, scendono a 108 i decessi
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Nuovi casi in calo a 5.799, scendono a 108 i decessi
Al 30/10/2024 l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 3,2% (1.985 ricoverati), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (3,7% al 23/10/2024). In lieve diminuzione l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,8% (67 ricoverati), rispetto alla settimana precedente (0,9% al 23/10/2024). IL REPORT
Un anziano su 5 è caduto nell’ultimo anno, il 6% più di una volta. I dati dell’Iss 
Un anziano su 5 è caduto nell’ultimo anno, il 6% più di una volta. I dati dell’Iss 
Studi e Analisi
Un anziano su 5 è caduto nell’ultimo anno, il 6% più di una volta. I dati dell’Iss 
I dati della sorveglianza Passi D’Argento mostrano che il 21% degli over65 è caduto nei 12 mesi precedenti alla rilevazione, il 7% negli ultimi 30 giorni. La casa resta il luogo dove questo tipo di incidente è più frequente (64% dei casi). Le cadute sono più frequenti con l’avanzare dell’età, fra le donne e fra le persone con difficoltà economiche. Quasi 4 intervistati su 10 hanno paura di cadere, 6 su 10 fra chi ha già vissuto questo evento
Ocse. Le spese per l’assistenza agli anziani si moltiplicheranno di 2,5 volte entro il 2050. Necessarie politiche di invecchiamento in salute
Ocse. Le spese per l’assistenza agli anziani si moltiplicheranno di 2,5 volte entro il 2050. Necessarie politiche di invecchiamento in salute
Studi e Analisi
Ocse. Le spese per l’assistenza agli anziani si moltiplicheranno di 2,5 volte entro il 2050. Necessarie politiche di invecchiamento in salute
La percentuale di anziani che necessitano di assistenza è destinata ad aumentare del 30% entro il 2050. La Corea registrerà l'aumento più elevato di over 65 (4,4 punti percentuali), seguita dalla Grecia (2,2 punti percentuali) e dall'Italia (1,9 punti percentuali). Crescerà il rischio di povertà per i sempre più anziani che dovranno affrontare spese dirette per l'assistenza. Politiche di invecchiamento in salute potrebbero avere un impatto molto positivo per quei Paesi, come l'Italia, con un rapido invecchiamento della popolazione. IL RAPPORTO
G.R.
Investire sull’invecchiamento attivo. L’esperienza di Inrca
Investire sull’invecchiamento attivo. L’esperienza di Inrca
Studi e Analisi
Investire sull’invecchiamento attivo. L’esperienza di Inrca
L’esperienza dell’Inrca mostra come investire sull’invecchiamento attivo, attraverso un approccio integrato e tecnologicamente avanzato, non solo contribuisca a migliorare la qualità della vita degli anziani, ma rappresenti anche una risposta sostenibile alla crescente domanda di assistenza a lungo termine
Maria Capalbo
Cambiamento climatico. Raggiunto nuovo record di temperatura. Mortalità over 65 per ondate di calore aumentata del 165% rispetto a anni ’90. Il rapporto The Lancet
Cambiamento climatico. Raggiunto nuovo record di temperatura. Mortalità over 65 per ondate di calore aumentata del 165% rispetto a anni ’90. Il rapporto The Lancet
Studi e Analisi
Cambiamento climatico. Raggiunto nuovo record di temperatura. Mortalità over 65 per ondate di calore aumentata del 165% rispetto a anni ’90. Il rapporto The Lancet
La temperatura media annuale della superficie ha raggiunto un massimo record di 1,45 °C al di sopra della linea di base preindustriale nel 2023 e nuovi picchi di temperatura sono stati registrati per tutto il 2024. Le persone in tutto il mondo sono sempre più a rischio di eventi meteorologici estremi potenzialmente letali. Solo nel 2021 , la combustione persistente di combustibili fossili e biomassa ha causato almeno 3,33 milioni di decessi per inquinamento atmosferico da particolato fine.
Tubercolosi. Oms: “E’ tornata la peggiore minaccia infettiva mortale al mondo, 8,2 mln di nuove diagnosi nel 2023”
Tubercolosi. Oms: “E’ tornata la peggiore minaccia infettiva mortale al mondo, 8,2 mln di nuove diagnosi nel 2023”
Studi e Analisi
Tubercolosi. Oms: “E’ tornata la peggiore minaccia infettiva mortale al mondo, 8,2 mln di nuove diagnosi nel 2023”
La tubercolosi (TB) torna a fare paura, più del Covid. A lanciare l’allarme è un nuovo rapporto dell’Oms che parla di 8,2 milioni di nuove diagnosi di TB nel 2023 nel mondo, il numero più alto mai registrato dal 1995. Il numero di decessi correlati è tuttavia diminuito a 1,25 milioni rispetto a 1,32 milioni nel 2022. Il Paese più colpito è l’India (26% dei casi). Tedros: “E’ inaccettabile, quando abbiamo gli strumenti per prevenirla, rilevarla e curarla”. IL RAPPORTO
Sindrome di Rett. Al via la raccolta di video amatoriali per ‘addestrare‘ l’Intelligenza Artificiale a riconoscere precocemente la malattia
Sindrome di Rett. Al via la raccolta di video amatoriali per ‘addestrare‘ l’Intelligenza Artificiale a riconoscere precocemente la malattia
Studi e Analisi
Sindrome di Rett. Al via la raccolta di video amatoriali per ‘addestrare‘ l’Intelligenza Artificiale a riconoscere precocemente la malattia
La sindrome di Rett colpisce prevalentemente bambine, che crescono normalmente fino ai 6-18 mesi di vita, quando iniziano a manifestare la regressione delle abilità motorie precedentemente acquisite, come gattonare e afferrare o lanciare oggetti, e la graduale comparsa dei sintomi tipici della patologia, quali le disfunzioni respiratorie e cardiache, epilessia, difficoltà comunicative e intellettive.
Careggi, Aou Marche e Humanitas gli ospedali con le migliori performance. Agenas presenta il nuovo Programma nazionale esiti. Ricoveri in aumento, ma ancora troppe differenze a livello inter e intra-regionale
Careggi, Aou Marche e Humanitas gli ospedali con le migliori performance. Agenas presenta il nuovo Programma nazionale esiti. Ricoveri in aumento, ma ancora troppe differenze a livello inter e intra-regionale
Studi e Analisi
Careggi, Aou Marche e Humanitas gli ospedali con le migliori performance. Agenas presenta il nuovo Programma nazionale esiti. Ricoveri in aumento, ma ancora troppe differenze a livello inter e intra-regionale
Il nuovo report mostra nel 2023 un aumento dei  ricoveri programmati e diurni. Ancora in affanno invece i ricoveri urgenti. Boom di interventi per il trattamento tumore maligno della mammella che supera addirittura l’asticella del 2019. Aumenta la tempestività di accesso entro 90’ all’angioplastica coronarica nei pazienti con infarto. In Sicilia la struttura “più” veloce. A guidare gli ospedali con le migliori performance in più aree: l’Ao Careggi  a pari merito con l’Aou delle Marche e come lo scorso anno sul podio l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. IL PNE 2024
Ester Maragò
Vaccinazioni. Nella campagna 2023/2024 Italia solo al 16° posto in Europa per coperture contro il Covid tra gli over 80. E calano anche quelle contro l’influenza
Vaccinazioni. Nella campagna 2023/2024 Italia solo al 16° posto in Europa per coperture contro il Covid tra gli over 80. E calano anche quelle contro l’influenza
Studi e Analisi
Vaccinazioni. Nella campagna 2023/2024 Italia solo al 16° posto in Europa per coperture contro il Covid tra gli over 80. E calano anche quelle contro l’influenza
A certificarlo è il nuovo rapporto dell'Ecdc che mostra come l'Italia, per le varie fasce d'età analizzate, si classifica tra il 16° ed il 17° posto a livello di coperture sui 28 Paesi europei che hanno riportato i propri dati. Resta netto, e aumenta al crescere dell'età, il distacco in particolare con i Paesi Scandinavi, l'Irlanda, la Spagna, il Portogallo e la Francia. Fanalino di coda restano i Paesi dell'Est Europa, tra Romania e Ungheria. Non ha brillato neanche la campagna contro l'influenza. Tra gli over 65 la copertura supera il 50%, ma il trend continua a calare
G.R.
Salute digitale. Ad oggi 83% degli Stati Ue dispone di una strategia per gestirla e implementarla. Il rapporto dell’Oms Europa
Salute digitale. Ad oggi 83% degli Stati Ue dispone di una strategia per gestirla e implementarla. Il rapporto dell’Oms Europa
Studi e Analisi
Salute digitale. Ad oggi 83% degli Stati Ue dispone di una strategia per gestirla e implementarla. Il rapporto dell’Oms Europa
L'Oms Europa ha collaborato durante questi 2 anni con paesi, organizzazioni internazionali, istituzioni accademiche, società civile e altri partner per produrre 14 pubblicazioni tecniche. Tra queste, un rapporto di punta che valuta lo stato della trasformazione digitale nella regione, nonché ricerche sull'intelligenza artificiale (IA), la telemedicina, l'alfabetizzazione sanitaria digitale, l'equità e l'implementazione di strumenti digitali. IL RAPPORTO
Inquinamento. Neonatologi: l’esposoma urbano ha effetti fin dalla nascita e a lungo termine
Inquinamento. Neonatologi: l’esposoma urbano ha effetti fin dalla nascita e a lungo termine
Studi e Analisi
Inquinamento. Neonatologi: l’esposoma urbano ha effetti fin dalla nascita e a lungo termine
L’insieme dei fattori ambientali a cui coloro che vivono nelle città sono esposti nel corso della propria vita, combinati con variabili sociali, comportamentali e biologiche, possono avere un impatto significativo sulla salute. La Società Italiana di Neonatologia (SIN) ribadisce pertanto la necessità di interventi per garantire città più sostenibili e sicure a tutela della salute di neonati e bambini.
Neonati con Hiv. Bambino Gesù: “Mortalità ancora alta in Africa. Scoperti nuovi indicatori di rischio” 
Neonati con Hiv. Bambino Gesù: “Mortalità ancora alta in Africa. Scoperti nuovi indicatori di rischio” 
Studi e Analisi
Neonati con Hiv. Bambino Gesù: “Mortalità ancora alta in Africa. Scoperti nuovi indicatori di rischio” 
I risultati degli studi del Consorzio EPIICAL con il coordinamento dell‘Ospedale romano. Malgrado la disponibilità di farmaci e l'avvio precoce delle cure, il tasso di mortalità è al 10% entro il primo anno di trattamento (in Europa è inferiore all’1%); del 12% entro il secondo anno e stabile al 12% anche dopo 3 anni. Solo nel 42% dei neonati è stato riscontrato un buon controllo dell’infezione per almeno un anno. La presenza nel sangue di alti livelli delle proteine IL-6 e CXCL11 è predittiva di mortalità.
L’estate 2024 è stata la più calda di sempre. Impatto su mortalità contenuto rispetto al 2022 e di poco maggiore rispetto al 2023. I dati del Ministero della Salute
L’estate 2024 è stata la più calda di sempre. Impatto su mortalità contenuto rispetto al 2022 e di poco maggiore rispetto al 2023. I dati del Ministero della Salute
Studi e Analisi
L’estate 2024 è stata la più calda di sempre. Impatto su mortalità contenuto rispetto al 2022 e di poco maggiore rispetto al 2023. I dati del Ministero della Salute
In Europa temperature record pari a +1.54°C superiori alla media climatica 1991-2020, circa 0.7°C più alte rispetto all’estate precedente. Eccesso di mortalità in tutto il periodo estivo a carico delle classi di età più anziane (85+ anni) sia al Nord (+8%) che al Centro-Sud (+9%). Complessivamente, l’estate 2024, ha avuto un impatto sulla mortalità (+2% rispetto alla media) contenuto rispetto al 2022 nel quale si è registrato un incremento complessivo del +15% sia al Nord che al Centro-Sud e leggermente maggiore rispetto al 2023 (quando si era registrato un -0.4% rispetto alla media). I RISULTATI
Determinanti di salute digitali e diseguaglianze 
Determinanti di salute digitali e diseguaglianze 
Studi e Analisi
Determinanti di salute digitali e diseguaglianze 
Il futuro del rapporto tra digitale e salute è promettente, con l'IA e la realtà virtuale destinate a rivoluzionare la diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle malattie. Tuttavia, è fondamentale che queste innovazioni siano implementate con attenzione, per garantire sicurezza, equità e benefici a lungo termine per tutti
G. Banchieri, A. Vannucci
La manovra fa i conti con il salvadanaio dello Stato
La manovra fa i conti con il salvadanaio dello Stato
Studi e Analisi
La manovra fa i conti con il salvadanaio dello Stato
Ciò però che meraviglia è la poca attenzione alle esigenze primarie rappresentate dal ministro alla Salute, Orazio Schillaci: promessi 3,7 miliardi, concessi 1,3, una stretta del turn over fissata al 75% a fronte di una pretesa assunzione di operatori sanitari secondo necessitate.
Ettore Jorio
Manovra. Gimbe: “Per la sanità risorse insufficienti per le troppe misure. Solo briciole per il 2025”
Manovra. Gimbe: “Per la sanità risorse insufficienti per le troppe misure. Solo briciole per il 2025”
Studi e Analisi
Manovra. Gimbe: “Per la sanità risorse insufficienti per le troppe misure. Solo briciole per il 2025”
Dall’analisi emergono quattro punti critici: l’incremento reale è di soli € 1,3 miliardi, rispetto ai € 3,5 miliardi annunciati, rendendo impossibile soddisfare le richieste dei professionisti sanitari; l’unico reale incremento di risorse è previsto solo nel 2026; le risorse si disperdono in troppi rivoli, senza una chiara visione di rilancio del Ssn; non si intravede alcun rilancio progressivo del finanziamento pubblico che, dopo la 'fiammata' del 2026, torna a cifre da manutenzione ordinaria dell’era pre-pandemica.
Monitoraggio Covid. Indice Rt in lieve diminuzione. Stabili i ricoveri
Monitoraggio Covid. Indice Rt in lieve diminuzione. Stabili i ricoveri
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Indice Rt in lieve diminuzione. Stabili i ricoveri
L'indice Rt è pari a 0,84 (0,78-0,89), in lieve calo rispetto alla settimana precedente (Rt= 1,06 (1,00-1,13) al 08/10/2024). Le fasce di età che registrano il più alto tasso di incidenza settimanale sono 80-89 e >90 anni. L’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 3,7% (2.274 ricoverati), stabile rispetto alla settimana precedente (3,8%). In lieve diminuzione l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,9% (76 ricoverati). IL REPORT
Sperimentazioni cliniche. Allarme Epfia: “Dimezzate in 10 anni in Europa, 60mila pazienti in meno arruolati”
Sperimentazioni cliniche. Allarme Epfia: “Dimezzate in 10 anni in Europa, 60mila pazienti in meno arruolati”
Studi e Analisi
Sperimentazioni cliniche. Allarme Epfia: “Dimezzate in 10 anni in Europa, 60mila pazienti in meno arruolati”
Un rapporto della Federazione europea delle industrie farmaceutiche e di Vaccines Europe mostra come il ruolo dello Spazio economico europeo sul totale delle sperimentazioni cliniche nel mondo si sia ridotto, nonostante a livello globale (grazie soprattutto alla spinta della Cina) le sperimentazioni siano aumento del 66%, del 38% quelle commerciali. Nathalie Mol (Dg Epfia)”: Affinché l'Europa sia competitiva, deve operare come una regione unita, non come singoli Stati, ed essere supportata dalle politiche”. IL RAPPORTO