Studi e Analisi

Influenza e sindromi simil influenzali. Continua a calare tra i bambini piccoli (0-5 anni) mentre resta stabile nelle altre fasce d’età
Influenza e sindromi simil influenzali. Continua a calare tra i bambini piccoli (0-5 anni) mentre resta stabile nelle altre fasce d’età
Studi e Analisi
Influenza e sindromi simil influenzali. Continua a calare tra i bambini piccoli (0-5 anni) mentre resta stabile nelle altre fasce d’età
I casi stimati, rapportati all’intera popolazione italiana, sono stati nell’ultima settimana di rilevazione (dal 3 al 9 aprile) circa 284.000, per un totale di circa 13.302.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza. RAPPORTO EPIDEMIOLOGICO, VIROLOGICO.
Covid. Nell’ultima settimana 21.779 nuovi casi (+8,5%) e 129 decessi (-25,4%). Sale al 6,9% il tasso di positività
Covid. Nell’ultima settimana 21.779 nuovi casi (+8,5%) e 129 decessi (-25,4%). Sale al 6,9% il tasso di positività
Studi e Analisi
Covid. Nell’ultima settimana 21.779 nuovi casi (+8,5%) e 129 decessi (-25,4%). Sale al 6,9% il tasso di positività
Pubblicato il bollettino settimanale del Ministero della Salute. In calo il numero dei tamponi: negli ultimi 7 giorni ne sono stati fatti 316.436 rispetto a 388.766 (-18,6%). Salgono i ricoveri in area non critica: al 13 aprile si contano 2.634 pazienti contro i 2.439 di 7 giorni prima (+7,9%). Stabili i pazienti in terapia intensiva che al 13 aprile sono 81, rispetto agli 83 della settimana precedente.
Monitoraggio Covid. Quadro complessivo stabile. Lieve risalita dell’incidenza e dei ricoveri
Monitoraggio Covid. Quadro complessivo stabile. Lieve risalita dell’incidenza e dei ricoveri
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Quadro complessivo stabile. Lieve risalita dell’incidenza e dei ricoveri
L'incidenza sale a 37 casi ogni 100.000 abitanti rispetto ai 34 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti stabili le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è allo 0,8% rispetto allo 0,9% della scorsa settimana. Sale invece il numero dei pazienti in Area non critica che si attesta al 4,2% rispetto al 3,8% della settimana precedente. Scende l’indice Rt che si attesta a 0,97. IL REPORT
Covid. Variante Kraken in crescita al 45,3%. La flash survey dell’Iss
Covid. Variante Kraken in crescita al 45,3%. La flash survey dell’Iss
Studi e Analisi
Covid. Variante Kraken in crescita al 45,3%. La flash survey dell’Iss
In linea con quanto atteso, la proporzione di sequenziamenti attribuibili a XBB.1.5 (Kraken) si conferma in aumento, raggiungendo una prevalenza pari al 45% nella presente indagine (38,4% nell’indagine precedente). XBB.1.5 è considerata, ad oggi, variante d’interesse (VOI) dagli organismi internazionali. Al momento, non ci sono evidenze correlabili ad una maggior severità della malattia associata a XBB.1.5, mentre il rischio di trasmissione risulta aumentato. IL REPORT
L’evoluzione dell’Oss è fondamentale e quanto mai necessaria
L’evoluzione dell’Oss è fondamentale e quanto mai necessaria
Studi e Analisi
L’evoluzione dell’Oss è fondamentale e quanto mai necessaria
La questione del riordino dell’oss e il varo del profilo evoluzione dell’oss è una questione quanto mai necessaria sia per contribuire ad attuare al meglio le scelte strategiche del PNRR  che a dare una risposta più avanzata e adeguata alle sfide che si presentano nell’organizzazione del lavoro per rispondere ai nuovi bisogni di salute per il mutato quadro epidemiologico e nosologico del Paese
Saverio Proia
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Papini: “Un altro genere di sanità per un altro genere di salute”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Papini: “Un altro genere di sanità per un altro genere di salute”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Papini: “Un altro genere di sanità per un altro genere di salute”
Per fare questo c’è bisogno di convergere su piattaforme comuni, il più possibile condivise, con i soggetti politici e sociali, gli attivisti e le attiviste del movimento per la salute, femministe e transfemministe, per la pace e per il clima, i lavoratori e i cittadini, perché, dall’istituzione del Ssn con la Legge di Riforma Sanitaria n. 883 nel 1978, si è assistito ad un vero e proprio attacco al diritto alla salute con un grave impoverimento culturale
Elisabetta Papini
Anziani. In Europa dichiarano un migliore stato di salute quelli che vivono in città. Anche in Italia
Anziani. In Europa dichiarano un migliore stato di salute quelli che vivono in città. Anche in Italia
Studi e Analisi
Anziani. In Europa dichiarano un migliore stato di salute quelli che vivono in città. Anche in Italia
Lo rileva una ricerca Eurostat che ha messo a confronto la salute percepita (bene o molto bene) degli over 65 in generale con quella di coloro che vivono nelle città. Il confronto premia questi ultimi che sono soddisfatti della loro salute nel 42,5% dei casi a fronte di una media generale del 41%. In Italia la media generale è del 43,2% e sale al 44,7% per chi vive in città.
Sulla sanità stop a chiacchiere e annunci
Sulla sanità stop a chiacchiere e annunci
Studi e Analisi
Sulla sanità stop a chiacchiere e annunci
Sul settore occorre andare di cazzuola, ovverosia fare ciò che necessita nel più breve tempo possibile, perché nel frattempo si moltiplicano i disagi e si registrano tanti morti in più di malasanità. Meglio, di una assistenza che non c’è. E qui, entra in gioco il PNRR, che anche in sanità fa le bizze, tra un errore di ipotesi e l’altro. Tra il solito assistenzialismo politico e le vere necessità, dettate da una realtà nota a tutti.
Ettore Jorio
La sanità britannica è al collasso. E nessuno sembra sapere come uscirne
La sanità britannica è al collasso. E nessuno sembra sapere come uscirne
Studi e Analisi
La sanità britannica è al collasso. E nessuno sembra sapere come uscirne
Martedì 11 aprile i medici che lavorano nel servizio sanitario pubblico inglese hanno lanciato quello che è stato definito lo sciopero più dirompente della sua storia, per una giusta retribuzione e sulle condizioni di lavoro. Lo sciopero di quattro giorni, iniziato alle 7:00 di martedi, segue mesi di scioperi da parte di altri dipendenti del settore pubblico e privato mentre l'inflazione scatena la peggiore crisi del costo della vita nel Regno Unito
Grazia Labate
Il sovraccarico dei Pronto Soccorso un ennesimo segno della urgente necessità di riformare il nostro Ssn
Il sovraccarico dei Pronto Soccorso un ennesimo segno della urgente necessità di riformare il nostro Ssn
Studi e Analisi
Il sovraccarico dei Pronto Soccorso un ennesimo segno della urgente necessità di riformare il nostro Ssn
Le criticità del Pronto Soccorso sono dunque uno dei segnali più visibili, ma anche più preoccupanti,  di come il nostro SSN pubblico abbia bisogno urgentemente di essere rivisitato in particolare dal punto di visto organizzativo ma anche per garantire a tutti e in tutte le regioni, indipendentemente da come evolverà il lungo processo di autonomia differenziata messa in moto, anche se lentamente dal provvedimento Calderoli, il diritto alle prestazioni e all’ accesso delle cure ma in prima istanza della prevenzione.
Roberto Polillo, Mara Tognetti
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Montibeller: “L’insostenibile leggerezza delle compatibilità”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Montibeller: “L’insostenibile leggerezza delle compatibilità”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Montibeller: “L’insostenibile leggerezza delle compatibilità”
Bisogna tornare a fare della salute il principale campo di lotta politica e civile riaffermando il diritto alla salute come bene primario non negoziabile, come ricchezza sociale fondamentale, come scudo che non vuole e non può essere penetrato dalla compatibilità con il profitto, con l’interesse particolare
Marcello Montibeller
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Belleri: “Per i medici di famiglia sarà la volta buona?”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Belleri: “Per i medici di famiglia sarà la volta buona?”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Belleri: “Per i medici di famiglia sarà la volta buona?”
È quanto si auspica da qui al 2026 grazie al PNRR, che peraltro sconta all’avvio incognite e rischi di insuccesso per il gap tra programma e complessità delle procedure e dei vincoli comunitari e nazionali. Insomma la Missione 6 C1 promette di attuare dopo un decennio e con i fatti l’incompiuta legge Balduzzi: l’ennesima riforma sanitaria elaborata a tavolino, magari senza adeguate risorse e tappe predefinite, potrebbe garantire esiti meno aleatori?
Giuseppe Belleri
Covid. Ultimi dati Ecdc: tutti gli indicatori della pandemia in Europa in diminuzione o stabili
Covid. Ultimi dati Ecdc: tutti gli indicatori della pandemia in Europa in diminuzione o stabili
Studi e Analisi
Covid. Ultimi dati Ecdc: tutti gli indicatori della pandemia in Europa in diminuzione o stabili
L’Ecdc ha pubblicato un aggiornamento della situazione al 2 aprile scorso. Solo pochi Paesi mostrano una tendenza in aumento per alcuni indicatori rispetto alla settimana predente di osservazione (l'Italia non è tra questi). Ma i dati complessivi mostrano comunque una sostanziale tendenza in diminuzione o stabile di tutti gli indicatori con livelli molto bassi rispetto a quelli massimi raggiunti durante le fasi acute della pandemia. E questo vale per tutti i Paesi dell'area UE/SEE.
Donazione degli organi. Trento si conferma la città più generosa d’Italia, cresce il Sud
Donazione degli organi. Trento si conferma la città più generosa d’Italia, cresce il Sud
Studi e Analisi
Donazione degli organi. Trento si conferma la città più generosa d’Italia, cresce il Sud
Al secondo posto a pari merito Sassari e Livorno. Corato (Ba) e Guardiagrele (Ch) i comini medi più generosi. Geraci Siculo (Pa) è ancora una volta il più generoso tra i piccoli comuni. I dati dell’ultima edizione dell’Indice del Dono del Centro nazionale trapianti in occasione della 26ma Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti, che si celebra il 16 aprile. la cerimonia di apertura al ministero della Salute il 13 aprile con il ministro Schillaci e Anci IL REPORT
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Mancin: “Un’esperienza positiva per una nuova integrazione dei medici di famiglia”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Mancin: “Un’esperienza positiva per una nuova integrazione dei medici di famiglia”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Mancin: “Un’esperienza positiva per una nuova integrazione dei medici di famiglia”
Si tratta dell’esperienza decennale di un gruppo di 15 medici di famiglia di due comuni della città metropolitana di Venezia che hanno costituito una cooperativa di medici e creato una medicina di gruppo integrata che nella sede dell’ex ospedale garantisce la presenza di un medico 12 ore al giorno, oltre che la notte per la contemporanea presenza nella stessa sede dei medici di continuità assistenziale
Ornella Mancin
Case della Salute e Case della Comunità. Uguali o diverse?
Case della Salute e Case della Comunità. Uguali o diverse?
Studi e Analisi
Case della Salute e Case della Comunità. Uguali o diverse?
Purtroppo occorre constatare che, al momento,  le comunità sono smarrite, frantumate, frullate dalla globalizzazione e dai recenti avvenimenti sanitari ed economici. In questo senso il termine “Casa della Comunità” appare quindi ancor  più fuori contesto, instabile e senza reali punti o radici  di riferimento
Bruno Agnetti
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Garattini e Nobili: “Idee per ridurre la burocrazia amministrativa nel SSN”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Garattini e Nobili: “Idee per ridurre la burocrazia amministrativa nel SSN”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Garattini e Nobili: “Idee per ridurre la burocrazia amministrativa nel SSN”
Essendo disegnata in modo del tutto impersonale e premiando il rigido rispetto delle regole, la burocrazia finisce per penalizzare gli operatori sanitari che si dedicano maggiormente ai propri pazienti e non riescono a trovare il tempo necessario per soddisfarle
Livio Garattini, Alessandro Nobili
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Sampietro: “Ragioniamo sulla libera professione”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Sampietro: “Ragioniamo sulla libera professione”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Sampietro: “Ragioniamo sulla libera professione”
Non servirà parlare male dei medici attaccati alla libera professione buttando a mare il bambino con l’acqua sporca. Il bambino prezioso alla salvezza della Sanità Pubblica sono quelle migliaia di medici che hanno finora garantito il servizio di salute nonostante tutto. Quei medici possono essere fulcro di aggregazione di tutte le altre forze interessate a salvare la Sanità Pubblica, misura di civiltà e di tenuta democratica. Siamo ancora in tempo
Tiziana Sampietro
La morte dell’albatros
La morte dell’albatros
Studi e Analisi
La morte dell’albatros
I marinai di un tempo credevano che l’uccisione di un albatros attirasse la malasorte sulla nave che ricordiamo per un marinaio resta a priori la peggiore nemica, molto più delle tempeste. Per la sinistra aver ucciso il diritto fondamentale alla salute, l’albatros, non ha portato fortuna come dimostra chiaramente la sua crisi sia politica che di consenso che gli è costata la perdita del governo
Ivan Cavicchi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Doni: “Non esistono ricette magiche”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Doni: “Non esistono ricette magiche”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Doni: “Non esistono ricette magiche”
Con questo mio intervento il mio intento è quello di allargare la discussione a tutta la società civile, perché se vogliamo preservare il diritto alla salute attraverso una Sanità pubblica, tutti abbiamo delle responsabilità e siamo chiamati ad avere un ruolo attivo
Laura Doni
Istat: “Speranza di vita 2022 in crescita per gli uomini (80,5 anni) ma stabile per le donne (84,8 anni)”. Allarme cambiamenti climatici: “Ormai è certo che influiscano sulla mortalità”
Istat: “Speranza di vita 2022 in crescita per gli uomini (80,5 anni) ma stabile per le donne (84,8 anni)”. Allarme cambiamenti climatici: “Ormai è certo che influiscano sulla mortalità”
Studi e Analisi
Istat: “Speranza di vita 2022 in crescita per gli uomini (80,5 anni) ma stabile per le donne (84,8 anni)”. Allarme cambiamenti climatici: “Ormai è certo che influiscano sulla mortalità”
Lo rileva l’Istat in un nuovo rapporto demografico relativo al 2022 che ribadisce i dati generali sull’andamento della popolazione già anticipata nella nota dello scorso 20 marzo aggiungendo però alcuni approfondimenti sulla speranza di vita alla nascita e sulla mortalità. Il numero più alto dei decessi si è avuto in concomitanza dei mesi più rigidi, gennaio e dicembre, e nei mesi più caldi, luglio e agosto. IL RAPPORTO.
Istat: “Nascite in calo soprattutto per progressivo invecchiamento delle donne in età feconda”
Istat: “Nascite in calo soprattutto per progressivo invecchiamento delle donne in età feconda”
Studi e Analisi
Istat: “Nascite in calo soprattutto per progressivo invecchiamento delle donne in età feconda”
L’osservazione nel nuovo report demografico pubblicato oggi che osserva che se nel corso del 2022 si fosse procreato con la stessa intensità e lo stesso calendario del 2019, il calo dei nati sarebbe stato pari a circa 22mila unità, totalmente attribuibile, pertanto, alla riduzione e all’invecchiamento della popolazione femminile in età feconda.  La restante diminuzione, di circa 5mila nascite, risulterebbe invece causata dalla reale diminuzione dei livelli riproduttivi.
Dopo 75 anni l’Oms è più necessaria che mai
Dopo 75 anni l’Oms è più necessaria che mai
Studi e Analisi
Dopo 75 anni l’Oms è più necessaria che mai
Se l'Organizzazione non fosse stata creata tanti anni fa, dovremmo crearla oggi. COVID-19, conflitti, cambiamenti climatici e scelte di cattiva salute, come cibi malsani e tabacco, offrono veri promemoria di quanto siano precarie le nostre vite e di come, senza un impegno costante per promuovere il nostro benessere collettivo, i vulnerabili delle comunità di tutto il mondo rimarranno a rischio
Tedros Adhanom Ghebreyesus
Spesa sociale dei Comuni in affanno sotto la pandemia: crescono spese per povertà, disagio adulti e persone senza casa. Ma calano quelle per la disabilità
Spesa sociale dei Comuni in affanno sotto la pandemia: crescono spese per povertà, disagio adulti e persone senza casa. Ma calano quelle per la disabilità
Studi e Analisi
Spesa sociale dei Comuni in affanno sotto la pandemia: crescono spese per povertà, disagio adulti e persone senza casa. Ma calano quelle per la disabilità
I dati in un nuovo report dell’Istat sulla spesa dei Comuni per i servizi sociali nel 2020 che hanno dovuto affrontare un anomalo incremento dei bisogni assistenziali, a causa dell’emergenza sanitaria e della conseguente crisi sociale ed economica. IL RAPPORTO.
Specialistica ambulatoriale. Tra possibile fuga nel privato e inappropriatezze scende la domanda di prestazioni dei cittadini nel post pandemia
Specialistica ambulatoriale. Tra possibile fuga nel privato e inappropriatezze scende la domanda di prestazioni dei cittadini nel post pandemia
Studi e Analisi
Specialistica ambulatoriale. Tra possibile fuga nel privato e inappropriatezze scende la domanda di prestazioni dei cittadini nel post pandemia
Giù le richieste di ecografia addominale (-10,12%) e ginecologica (-6,14%), - 23% per un Ecg. In discesa la domanda di prima visite ginecologica (-14,46%) e quella per la visita oculistica (- 25%). Sale la domanda per Rm Muscoloscheletrica (+4,69%) e TC del capo (+6,85%). Pubblicati da Agenas i dati 2019, 2021 e 2022, sulla domanda di prestazioni nelle strutture pubbliche e private accreditate
Ester Maragò
Monitoraggio Covid. Stabili incidenza e ricoveri. Rt arriva alla soglia epidemica
Monitoraggio Covid. Stabili incidenza e ricoveri. Rt arriva alla soglia epidemica
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Stabili incidenza e ricoveri. Rt arriva alla soglia epidemica
L'incidenza scende a 34 casi ogni 100.000 abitanti rispetto ai 37 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti stabili le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è allo 0,9% rispetto allo 0,8% della scorsa settimana. Scende il numero dei pazienti in Area non critica che si attesta al 3,8% rispetto al 4% della settimana precedente. Sale l’indice Rt che si attesta a 1. IL REPORT
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Agneni: “Le ‘mediche’ potranno migliorare la sanità?”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Agneni: “Le ‘mediche’ potranno migliorare la sanità?”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Agneni: “Le ‘mediche’ potranno migliorare la sanità?”
La crescita e la preponderante presenza numerica delle donne potrebbe migliorare la professione? Potrebbe portare vantaggio alla medicina? Non sono pochi, anche sul piano scientifico coloro che ritengono che il genio delle donne sia un vantaggio per tutti” e non si deve limitare ai problemi contrattuali
Maria Luisa Agneni
Gli effetti della decadenza della sanità italiana sono pronti ad esplodere in tutta la loro irruenza
Gli effetti della decadenza della sanità italiana sono pronti ad esplodere in tutta la loro irruenza
Studi e Analisi
Gli effetti della decadenza della sanità italiana sono pronti ad esplodere in tutta la loro irruenza
Con un colpo di spugna si sta cancellando quella universalità, uniformità e socialità che avevano fatto della legge 833 del 1978 il secondo tricolore del Paese
Ettore Jorio
Cure odontoiatriche. Gli italiani spendono 8 miliardi di euro, lo Stato solo 85 milioni e sempre più cittadini non si curano. Dal Css le proposte per aumentare l’offerta del Ssn
Cure odontoiatriche. Gli italiani spendono 8 miliardi di euro, lo Stato solo 85 milioni e sempre più cittadini non si curano. Dal Css le proposte per aumentare l’offerta del Ssn
Studi e Analisi
Cure odontoiatriche. Gli italiani spendono 8 miliardi di euro, lo Stato solo 85 milioni e sempre più cittadini non si curano. Dal Css le proposte per aumentare l’offerta del Ssn
Il documento ricorda che il 5,7% dei cittadini con più di 15 anni e il 5,7% dei cittadini di età maggiore ai 65 anni non ha effettuato visite o trattamenti dentistici per motivazioni di natura economica. Tra le proposte del Consiglio Superiore di Sanità la revisione del nomenclatore tariffario, integrare i criteri di individuazione della vulnerabilità sanitaria e sociale, inclusione nei Lea delle protesi dentarie per alcune categorie, l’estensione di alcune prestazioni per le donne in gravidanza e una maggior campagna di comunicazione.
Barbara Di Chiara
In Italia il 24,6% dei giovani a rischio povertà. La media europea è del 20%
In Italia il 24,6% dei giovani a rischio povertà. La media europea è del 20%
Studi e Analisi
In Italia il 24,6% dei giovani a rischio povertà. La media europea è del 20%
Lo rileva un’analisi di Euroostat che ha misurato anche il tasso di deprivazione materiale e sociale. In  questo caso i nostri giovani stanno meglio rispetto alla media europea con una percentuale del 5,6% rispetto al 6,1%.