Studi e Analisi

Mobilità sanitaria. Negli ultimi 10 anni le Regioni del Sud hanno versato 14 mld a quelle del Nord per far curare i propri cittadini. Lombardia ed Emilia Romagna le più attrattive
Mobilità sanitaria. Negli ultimi 10 anni le Regioni del Sud hanno versato 14 mld a quelle del Nord per far curare i propri cittadini. Lombardia ed Emilia Romagna le più attrattive
Studi e Analisi
Mobilità sanitaria. Negli ultimi 10 anni le Regioni del Sud hanno versato 14 mld a quelle del Nord per far curare i propri cittadini. Lombardia ed Emilia Romagna le più attrattive
Ben 13 tra Regioni e Pa (quasi tutte del Centro Sud) su 21 hanno presentato un saldo negativo per quanto riguarda la mobilità sanitaria tra il 2012 e il 2021. Corte dei conti: “Dall’analisi della mobilità attiva e passiva emerge la forte capacità attrattiva delle Regioni del Nord, cui corrisponde quella estremamente limitata delle Regioni del Centro-Sud”. Solo Lombardia ed Emilia Romagna insieme hanno saldi positivi per quasi 10 mld. In negativo a spiccare sono Campania, Calabria, Lazio, Sicilia e Puglia.
Luciano Fassari
Sordocecità. In Italia 100 mila casi e 656 mila in Europa. La ricerca Lega del Filo d’Oro/Istat
Sordocecità. In Italia 100 mila casi e 656 mila in Europa. La ricerca Lega del Filo d’Oro/Istat
Studi e Analisi
Sordocecità. In Italia 100 mila casi e 656 mila in Europa. La ricerca Lega del Filo d’Oro/Istat
Cifre che salgono fino a raggiungere le 262mila persone colpite nel nostro Paese che presentano contemporaneamente anche limitazioni di tipo motorio, oltre un milione e 400mila nella Comunità europea. Bartoli (Lega del Filo d’Oro): “Serve il pieno riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche attraverso revisione e applicazione della legge 107/2010”.
La rivalsa dell’azienda sanitaria nei confronti del personale medico ed infermieristico
La rivalsa dell’azienda sanitaria nei confronti del personale medico ed infermieristico
Studi e Analisi
La rivalsa dell’azienda sanitaria nei confronti del personale medico ed infermieristico
Ecco cosa è cambiato dopo la legge Gelli-Bianco del 2017 e come in proposito si sono pronunciate sia la Corte dei conti che la Corte di Cassazione. Il soggetto che si ritiene danneggiato potrà agire a titolo di responsabilità contrattuale nei confronti dell’azienda sanitaria o della ASL competente e a titolo di responsabilità extracontrattuale nei confronti del singolo operatore
Fernanda Fraioli
Dagli Osservatori fragilità/cronicità alla stratificazione dei bisogni delle popolazioni
Dagli Osservatori fragilità/cronicità alla stratificazione dei bisogni delle popolazioni
Lazio
Dagli Osservatori fragilità/cronicità alla stratificazione dei bisogni delle popolazioni
Applicando metodologie e strumenti ad hoc è possibile: fare scelte di policy sanitaria e socio sanitaria secondo un approccio “one health”, centrato sulla persona e su target omogenei di pazienti; recuperare, appropriatezza, efficacia ed efficienza delle cure, garantendo equità e universalismo; fare programmazione dal lato di una lettura della domanda di sanità e salute e non più solo dal lato dell’offerta che si vuole autoriprodurre
G. Banchieri, M. Di Martino, M. Fanello
Salute e sicurezza sul lavoro, c’è ancora molto da fare
Salute e sicurezza sul lavoro, c’è ancora molto da fare
Studi e Analisi
Salute e sicurezza sul lavoro, c’è ancora molto da fare
Occorrono investimenti e interventi di risorse e culturali; utili incentivi, per le imprese, facilmente accessibili, controllandone l’utilizzo ma anche misure più generali che possano incidere sui modelli di organizzazione delle imprese: ad esempio, le misure di sostegno alle imprese, e così pure le misure atte ad incentivare le ristrutturazioni con risparmio energetico, dovrebbero prevedere indicazioni e investimenti per la sicurezza del lavoro e disincentivare la nascita di imprese sprovviste di qualificazione professionale
Domenico Della Porta
Covid. Nell’ultima settimana prosegue discesa contagi, ricoveri e decessi. Ma arrancano sempre le quarte dosi. Il monitoraggio Gimbe
Covid. Nell’ultima settimana prosegue discesa contagi, ricoveri e decessi. Ma arrancano sempre le quarte dosi. Il monitoraggio Gimbe
Studi e Analisi
Covid. Nell’ultima settimana prosegue discesa contagi, ricoveri e decessi. Ma arrancano sempre le quarte dosi. Il monitoraggio Gimbe
Rispetto alla precedente settimana si registra una diminuzione di nuovi casi (51.888 vs 84.060) e decessi (495 vs 576) a causa del Covid. In calo anche i casi attualmente positivi (300.050 vs 353.643), le persone in isolamento domiciliare (294.820 vs 346.912), i ricoveri con sintomi (5.003 vs 6.421) e le terapie intensive (227 vs 310). Arranca la quarta dose: 11,8 milioni di fragili e over 60 sono attualmente senza copertura. TABELLE
Alla sanità malata serve la cura del pubblico
Alla sanità malata serve la cura del pubblico
Studi e Analisi
Alla sanità malata serve la cura del pubblico
La sanità è stata svenduta in nome del mercato scrivono Bindi e Dirindin. Bene. Allora io propongo al governo Meloni di restituire al mercato il mercato. Aboliamo quindi il mercato agevolato e trasferiamo i soldi che fino ad ora abbiamo speso per incentivarlo al FSN. Propongo con i soldi che fino ad ora abbiamo dato a ogni forma di speculazione di finanziare il superamento dei tetti alle assunzioni.
Ivan Cavicchi
Aggressioni agli operatori sanitari. Un problema culturale e organizzativo. Ecco come uscirne
Aggressioni agli operatori sanitari. Un problema culturale e organizzativo. Ecco come uscirne
Studi e Analisi
Aggressioni agli operatori sanitari. Un problema culturale e organizzativo. Ecco come uscirne
Scuola seria per i giovani. Attenzione alle famiglie. Un Servizio sanitario nazionale che funzioni ovunque e che spenga ogni ragione di reazione da parte di chi si ritiene scavalcato nelle file, si veda trascurato nelle corsie, si veda relegato in ricoveri indecenti assicurati nei corridoi. E corretti finanziamenti che solo attraverso i costi e fabbisogni standard posso essere sufficienti a generare il cambiamento reale.
Ettore Jorio
Dai medici di famiglia agli infermieri, ecco tutte le carenze di personale che rischiano di frenare il Pnrr e far franare il Ssn. I numeri dell’Ocse
Dai medici di famiglia agli infermieri, ecco tutte le carenze di personale che rischiano di frenare il Pnrr e far franare il Ssn. I numeri dell’Ocse
Studi e Analisi
Dai medici di famiglia agli infermieri, ecco tutte le carenze di personale che rischiano di frenare il Pnrr e far franare il Ssn. I numeri dell’Ocse
Oltre alle risorse economiche per garantire i servizi, mancano medici, infermieri e, in genere, c’è carenza di tutto il personale sociosanitario che dovrebbe occuparsi del rilancio del territorio, ma anche del riequilibrio dei servizi ospedalieri, a partire dai pronto soccorso. Ecco un’analisi Eurostat dei dati Ocse che mostrano il gap dell’Italia con gli altri Paesi Ue.
Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza in calo: da ottobre colpite 8 mln di persone
Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza in calo: da ottobre colpite 8 mln di persone
Studi e Analisi
Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza in calo: da ottobre colpite 8 mln di persone
L’incidenza delle ILI è in diminuzione in tutte le fasce di età e si attesta a 9,6 casi per mille assistiti (10,6 nella settimana precedente). Risultano comunque più colpiti i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui l’incidenza è pari a 20,7 casi per mille assistiti (25,1 nella settimana precedente). REPORT EPIDEMIOLOGICOREPORT VIROLOGICO
Covid. Nuovi casi in calo a livello globale anche se i decessi sono in aumento. Dalla Cina i primi nuovi dati ufficiali parlano di quasi 60mila decessi nell’ultimo mese
Covid. Nuovi casi in calo a livello globale anche se i decessi sono in aumento. Dalla Cina i primi nuovi dati ufficiali parlano di quasi 60mila decessi nell’ultimo mese
Studi e Analisi
Covid. Nuovi casi in calo a livello globale anche se i decessi sono in aumento. Dalla Cina i primi nuovi dati ufficiali parlano di quasi 60mila decessi nell’ultimo mese
Pubblicato l’ultimo rapporto epidemiologico dell’Oms sulla pandemia a livello globale. Il Governo cinese ha diffuso i rimi dati dopo l’allarme suscitato dalla nuova ondata di contagi seguita al cambio di rotta rispetto alla politica “zero Covid”. Secondo l'analisi diffusa dalla Cina, anche il numero di pazienti segnalati nei reparti di emergenza e la percentuale di pazienti positivi a SARS-CoV-2 sono in calo dopo aver raggiunto un picco nazionale di oltre 1,5 milioni il 2 gennaio 2023. In Europa calano sia i nuovi casi (-35%) che i decessi (-40%). IL RAPPORTO.
Monitoraggio Covid. Il virus prosegue la sua discesa. Incidenza, ricoveri e indice Rt in picchiata
Monitoraggio Covid. Il virus prosegue la sua discesa. Incidenza, ricoveri e indice Rt in picchiata
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Il virus prosegue la sua discesa. Incidenza, ricoveri e indice Rt in picchiata
L'incidenza scende a 88 ogni 100.000 abitanti rispetto ai 143 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti calano le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è al 2,3% rispetto al 3,1% della scorsa settimana. Scende il numero dei pazienti in Area non critica che si attesta al 7,9 rispetto al 10,1% della settimana precedente. In discesa anche l’indice Rt che si attesta a 0,89. IL REPORT
Fine della dominanza medica e potere del dottor Google
Fine della dominanza medica e potere del dottor Google
Studi e Analisi
Fine della dominanza medica e potere del dottor Google
La battaglia degli anni 70 di spiriti illuminati contro una corporazione medica possessore di un sapere esoterico asservita al potere ha raggiunto l'obbiettivo che si prefiggeva. Le conseguenze non previste sono però andate in direzione opposta. La medicina è diventata ora il campo privilegiato dell'economia discorsiva e i medici sono stati marginalizzati essendo funzionale al mercato dell’immateriale una interlocuzione diretta e non mediata tra produttore e consumatore
Roberto Polillo
Salute mentale sempre meno finanziata. Tra il 2016 e il 2021 taglio del 10,7% alle risorse
Salute mentale sempre meno finanziata. Tra il 2016 e il 2021 taglio del 10,7% alle risorse
Studi e Analisi
Salute mentale sempre meno finanziata. Tra il 2016 e il 2021 taglio del 10,7% alle risorse
I tagli sulla spesa per il personale e i servizi territoriali, pur restando stabile l’utenza complessiva. La componente ospedaliera resta nel complesso sostanzialmente invariata ma con un aumento dell’offerta in ambito pubblico. La rete residenziale si riduce sia come strutture e utenti mantenendo costi pressoché invariati che costituiscono una percentuale significativa del budget (43,6%). Un andamento che si è peraltro manifestato nella fase di chiusura degli OPG e incremento dell’impegno dei DSM in questo ambito.
Pietro Pellegrini
Mortalità in eccesso nella UE. A novembre +6,7% rispetto alla media pre Covid. In Italia si è tornati quasi alla normalità (+0,5%)
Mortalità in eccesso nella UE. A novembre +6,7% rispetto alla media pre Covid. In Italia si è tornati quasi alla normalità (+0,5%)
Studi e Analisi
Mortalità in eccesso nella UE. A novembre +6,7% rispetto alla media pre Covid. In Italia si è tornati quasi alla normalità (+0,5%)
Questi i dati Eurostat che registra mensilmente i valori di eccesso di mortalità rispetto al periodo 2016-2019. L'Italia ha registrato pochi decessi in eccesso, con un tasso che si attesta al +0,5% a fronte del +2,8% di ottobre. Dopo questi Stati membri, i tassi più bassi successivi sono stati registrati in Belgio e Lituania (entrambi +1%), Svezia (+2%), Polonia e Spagna (entrambi +3%), tutti meno della metà della media UE.
Carenza personale. Un fenomeno diffuso in tutto il Paese ma con numeri allarmanti in periferia e nelle aree interne del Paese. Il Report di Cittadinanzattiva
Carenza personale. Un fenomeno diffuso in tutto il Paese ma con numeri allarmanti in periferia e nelle aree interne del Paese. Il Report di Cittadinanzattiva
Studi e Analisi
Carenza personale. Un fenomeno diffuso in tutto il Paese ma con numeri allarmanti in periferia e nelle aree interne del Paese. Il Report di Cittadinanzattiva
In 39 province, più di un terzo del totale, c’è un marcato squilibrio tra il numero dei professionisti e i cittadini. Cinque le categoria professionali sotto la lente: Mmg, Pls e ginecologi, cardiologi e farmacisti ospedalieri. E delle Case della Comunità e Ospedali di Comunità previsti da Pnrr, solo poco più di un terzo saranno realizzati nelle aree interne. IL REPORT
Aziende ospedaliere universitarie “fuori norma” e pareri ministeriali fuori misura
Aziende ospedaliere universitarie “fuori norma” e pareri ministeriali fuori misura
Calabria
Aziende ospedaliere universitarie “fuori norma” e pareri ministeriali fuori misura
La lettura del parere espresso dal Capo dell’Ufficio del Ministero della Salute, relativamente al percorso di fusione per incorporazione nella Azienda Ospedaliera Mater Domini dell’Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio, incorporanda, suscita una qualche meraviglia. L’esegeta ministeriale ha acquisito come scontata l’esistenza di un provvedimento regionaledi costituzione di una sedicente A.O.U. Mater Domini. Così non è, e non è mai stato!
Ettore Jorio
La crisi del sistema sanitario e la responsabilità dei partiti
La crisi del sistema sanitario e la responsabilità dei partiti
Studi e Analisi
La crisi del sistema sanitario e la responsabilità dei partiti
Molti i nodi problematici e le derive del Servizio Sanitario Nazionale che sia per l’importanza sociale (il bene comune salute) sia per l’importanza economica (la maggior azienda produttiva delle regioni) non possono essere palleggiati fra i decisori pubblici e i decisori politici guidati dai soli fini elettorali. La criticità attuale che ha raggiunto il Ssn necessità di un’azione organica, condivisa profonda. Piccoli aggiustamenti non potranno che affondare definitivamente quel che resta
Roberto Polillo e Mara Tognetti
Riforma Aifa: al di là delle polemiche ecco le 5 questioni di fondo da affrontare
Riforma Aifa: al di là delle polemiche ecco le 5 questioni di fondo da affrontare
Studi e Analisi
Riforma Aifa: al di là delle polemiche ecco le 5 questioni di fondo da affrontare
La legge è stata approvata. Ora è necessario superare le polemiche e formulare progetti e proposte, alle condizioni date: si tratta di una occasione che non va sprecata per garantire all’AIFA l’autonomia tecnico-scientifica e le funzioni di unitarietà del sistema e di raccordo con le Regioni. Con questa finalità, di seguito vengono elencate 5 questioni di fondo per un dibattito aperto sul futuro dell’AIFA.
Nello Martini
Virus. Iss: “Nell’ultima settimana tra i bambini sotto i 2 anni prevale quello sinciziale mentre tra gli anziani l’influenza”
Virus. Iss: “Nell’ultima settimana tra i bambini sotto i 2 anni prevale quello sinciziale mentre tra gli anziani l’influenza”
Studi e Analisi
Virus. Iss: “Nell’ultima settimana tra i bambini sotto i 2 anni prevale quello sinciziale mentre tra gli anziani l’influenza”
Pubblicato dall’Istituto un approfondimento sui dati del sistema di raccolta InfluNet/RespiVirNet. Dall'analisi è emerso ad esempio che nei soggetti sotto i due anni il 54,9% dei campioni è risultato positivo a Rsv, il 30,4% a influenza e il 2,6% a Sars-CoV-2. Molto diversa la proporzione già tra 2 e 4 anni, in cui oltre la metà dei campioni è positivo per influenza, mentre il 'peso dell'Rsv scende. IL DOCUMENTO
Il privato in sanità. La vera posta in gioco
Il privato in sanità. La vera posta in gioco
Studi e Analisi
Il privato in sanità. La vera posta in gioco
La sanità italiana si avvia ad essere un sistema che si poggia su più “pilastri” di forme di presenza “pubblica” e “privata” a sua volta “privata accreditata” e “privata-privata”. Questo scenario è frutto delle scelte dei Governi che si sono succeduti in tendenziale “continuità” di politiche sanitarie. Ma siamo arrivati ad un crinale oltre il quale il SSN rischia di implodere per le sue contraddizioni e difficoltà interne, nonostante sia uno dei sistemi sanitari nazionali più performanti rispetto a molti altri Paesi
Giorgio Banchieri
Covid. Gimbe: “Calano casi, decessi e ricoveri. Ma con vaccinazioni al palo non possiamo stare tranquilli”
Covid. Gimbe: “Calano casi, decessi e ricoveri. Ma con vaccinazioni al palo non possiamo stare tranquilli”
Studi e Analisi
Covid. Gimbe: “Calano casi, decessi e ricoveri. Ma con vaccinazioni al palo non possiamo stare tranquilli”
“La circolazione virale, seppur largamente sottostimata, al momento non desta preoccupazione. Ma le varianti emergenti, il rilevante impatto dell’influenza sui servizi sanitari e l’aggiornamento delle modalità di gestione dei casi e dei contatti stretti di casi, richiedono un’adeguata copertura di anziani e fragili con la quarta dose. Ma la campagna vaccinale rimane al palo”. LE TABELLE.
Aziende ospedaliere universitarie “fuori norma”. Che fare?
Aziende ospedaliere universitarie “fuori norma”. Che fare?
Calabria
Aziende ospedaliere universitarie “fuori norma”. Che fare?
Un problema che riguarda molte Aou della Penisola, in quanto in quanto prive, nella loro quasi totalità, di provvedimento costitutivo, perfezionato a mente del d.lgs. 517/99, cui il legislatore dell’epoca rimise, nella contestualità della riforma c.d. Bindi del 1999, la «Disciplina dei rapporti fra Servizio sanitario nazionale ed università, a norma dell'articolo 6 della legge 30 novembre 1998, n. 419»
Ettore Jorio
Ogni anno oltre 2 mln di giornate di degenza improprie per la difficoltà a dimettere gli anziani soli. La survey dei medici internisti Fadoi
Ogni anno oltre 2 mln di giornate di degenza improprie per la difficoltà a dimettere gli anziani soli. La survey dei medici internisti Fadoi
Studi e Analisi
Ogni anno oltre 2 mln di giornate di degenza improprie per la difficoltà a dimettere gli anziani soli. La survey dei medici internisti Fadoi
Considerando che i ricoveri nei reparti di medicina interna sono circa un milione l’anno e che almeno la metà di questi sono di over 70. E tenendo poi conto che ben più del 50% di questi prolunga mediamente di una settimana il ricovero oltre le necessità sanitarie, in tutto sarebbero 2,1 milioni le giornate di degenza in eccesso. Un numero che influisce non poco sull’intasamento degli ospedali e che considerando il costo medio di una giornata di degenza, pari a 712 euro secondo i dati Ocse, fanno in totale un miliardo e mezzo l’anno di spesa che si sarebbe potuto investire in vera assistenza sanitaria
Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza ancora in calo. A oggi 7,5 milioni di casi
Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza ancora in calo. A oggi 7,5 milioni di casi
Studi e Analisi
Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza ancora in calo. A oggi 7,5 milioni di casi
L’incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età. Risultano comunque più colpiti i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui l’incidenza è pari a 24,6 casi per mille assistiti (33,7 nella settimana precedente). RAPPORTO EPIDEMIOLOGICO, RAPPORTO VIROLOGICO.
Monitoraggio Covid. Incidenza e ricoveri in calo ma sale l’indice Rt
Monitoraggio Covid. Incidenza e ricoveri in calo ma sale l’indice Rt
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Incidenza e ricoveri in calo ma sale l’indice Rt
L'incidenza scende a 143 ogni 100.000 abitanti rispetto ai 231 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti sono stabili le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è al 3,1% rispetto al 3,2% della scorsa settimana. Scende il numero dei pazienti in Area non critica che si attesta al 10,1 rispetto al 12,1% della settimana precedente. In salita invece l’indice Rt che si attesta a 0,91. IL REPORT - LE SLIDE DELL'ISS
Salute mentale: organizzazione, strutture e personale. Cosa prevede il decreto con i fabbisogni approvato dalla Stato-Regioni
Salute mentale: organizzazione, strutture e personale. Cosa prevede il decreto con i fabbisogni approvato dalla Stato-Regioni
Studi e Analisi
Salute mentale: organizzazione, strutture e personale. Cosa prevede il decreto con i fabbisogni approvato dalla Stato-Regioni
Molte le novità che riguardano sia aspetti organizzativi (con l’individuazione di quattro livelli assistenziali, da quelli relativi all’assistenza primaria, in cui si declina il rapporto tra Dipartimenti di Salute Mentale e Case della Comunità, al livello delle reti specialistiche di area vasta, regionali o inter-regionali) che strutturali (la rete ospedaliera dei Servizi Psichiatrici Diagnosi e Cura). Di rilievo ancora maggiore, l’identificazione di standard minimi di personale necessari per il funzionamento a regime del sistema di salute mentale di comunità
Fabrizio Starace
Sanità privata accreditata: il caos nei contratti di lavoro
Sanità privata accreditata: il caos nei contratti di lavoro
Studi e Analisi
Sanità privata accreditata: il caos nei contratti di lavoro
Nelle stesse strutture ospedaliere private accreditate e in particolare nelle stesse Unità Operative coesistono una molteplicità di contratti con la conseguenza di una vera e propria situazione caotica e francamente mortificante: medici dirigenti, medici assistenti o aiuti, medici con contratto compatibilizzato col contratto pubblico, medici con contratto ad Personam, medici libero-professionisti, sanitari non medici con qualifica di dirigente, sanitari non medici attribuiti al Comparto, sanitari non medici libero professionisti, medici di cooperative
Fabio Florianello e Pierino Di Silverio
Salute mentale. Andare “oltre” l’appello dei capi dipartimento
Salute mentale. Andare “oltre” l’appello dei capi dipartimento
Studi e Analisi
Salute mentale. Andare “oltre” l’appello dei capi dipartimento
Pur comprendendo la necessità di fare comunque qualcosa davanti allo sfascio del loro settore  e pur condividendo lo scopo finale della loro iniziativa, l’appello dei 91 direttori di dipartiento di salute mentale, nella situazione politica data, mi suscita alcuni  dubbi e qualche perplessità sia sul piano dell’efficacia sia su quello dell’opportunità politica
Ivan Cavicchi
Ssn: 10 anni di cure per accorgersi che il malato sta morendo. Meglio cambiare terapia
Ssn: 10 anni di cure per accorgersi che il malato sta morendo. Meglio cambiare terapia
Studi e Analisi
Ssn: 10 anni di cure per accorgersi che il malato sta morendo. Meglio cambiare terapia
L’intervento del Senatore Mario Monti conferma che le spese sanitarie sono investimenti positivi e consente di valutare l’impatto delle politiche improntate all’austerità. Le entrate fiscali sono certamente indispensabili per sostenere il Ssn, ma generano equo vantaggio solamente se in un quadro di indifferibili politiche espansive. Per questo serve abbandonare il pensiero dominante del neo/ordoliberismo, incompatibile con un Ssn ed un welfare protettivo dei più deboli, e ritornare a sane ispirazioni post-keynesiane
P. Da Col, A. Trimarchi