Studi e Analisi

Si riapre bando per idoneità a direttore generale Asl e Ospedali
Si riapre bando per idoneità a direttore generale Asl e Ospedali
Studi e Analisi
Si riapre bando per idoneità a direttore generale Asl e Ospedali
Lo prevede l’avviso pubblico del 28 febbraio scorso (G.U., IV Serie concorsi ed esami del 3 marzo 2023), a mo’ di istruzioni di riapertura dei termini, disciplinata (male) dal Milleproroghe, per la definizione dell’elenco nazionale degli idonei all’incarico  di direttore generale degli enti del SSN, al quale tema la Rivista ha dedicato una dovuta attenzione
Federico Jorio
Impatto della pandemia e spesa sanitaria: gli scenari possibili e la sfida per il Governo Meloni
Impatto della pandemia e spesa sanitaria: gli scenari possibili e la sfida per il Governo Meloni
Studi e Analisi
Impatto della pandemia e spesa sanitaria: gli scenari possibili e la sfida per il Governo Meloni
Se si concepirà il sistema sanitario esclusivamente come un costo del nostro sistema di welfare e non come un volano per lo sviluppo, non andremo lontano. Speriamo, e vogliamo avere fiducia, che pregiudizi ideologici, povertà di visione o concessioni ad interessi che non rispondono al bene comune non abbiano agio su considerazioni politiche più meditate, oculate e lungimiranti
Giorgio Banchieri, Andrea Vannucci
Covid. Fiaso: “Ricoveri giù del 22% nell’ultima settimana. Riprende in modo significativo la discesa dei ricoveri anche nelle intensive”
Covid. Fiaso: “Ricoveri giù del 22% nell’ultima settimana. Riprende in modo significativo la discesa dei ricoveri anche nelle intensive”
Studi e Analisi
Covid. Fiaso: “Ricoveri giù del 22% nell’ultima settimana. Riprende in modo significativo la discesa dei ricoveri anche nelle intensive”
La Fiaso sottolinea che si riduce ancora il numero dei ricoveri “Per Covid”, ovvero pazienti con insufficienza respiratoria o polmonite, -23% di casi in ricovero ordinario, rappresentano il 35% dei casi con infezione da Sars Cov-2 negli ospedali. Hanno un’età media di 69 anni e nell’86% dei casi sono vaccinati da oltre sei mesi e soffrono di altre patologie.
Dalla crisi climatica al rischio atomico, passando per il Covid: siamo davvero nell’era della “permacrisi”? Ne parliamo col presidente degli psicologi Lazzari
Dalla crisi climatica al rischio atomico, passando per il Covid: siamo davvero nell’era della “permacrisi”? Ne parliamo col presidente degli psicologi Lazzari
Studi e Analisi
Dalla crisi climatica al rischio atomico, passando per il Covid: siamo davvero nell’era della “permacrisi”? Ne parliamo col presidente degli psicologi Lazzari
“ll termine ‘permacrisi’ ha avuto successo perché si riferisce ad un sentire diffuso. Per molti il vissuto di minaccia è più presente e tangibile e crea malessere e disagio, o comunque lo alimenta. È evidente che serve una diversa attenzione a forme di malessere psicologico sempre più diffuse e che vanno affrontate in termini di prevenzione prima ancora che di cura. Forse mai l’umanità si è trovata di fronte a questo scenario e non si può far finta di nulla”.
Lorenzo Proia
Aiop: a due anni da pandemia ancora lontani dal numero di prestazioni e qualità delle cure pre-Covid. Schillaci: “Pubblico-privato chiave per risolvere criticità”
Aiop: a due anni da pandemia ancora lontani dal numero di prestazioni e qualità delle cure pre-Covid. Schillaci: “Pubblico-privato chiave per risolvere criticità”
Studi e Analisi
Aiop: a due anni da pandemia ancora lontani dal numero di prestazioni e qualità delle cure pre-Covid. Schillaci: “Pubblico-privato chiave per risolvere criticità”
Presentato il 20° Rapporto sull’attività ospedaliera in Italia “Ospedali&Salute” Aiop/Ermeneia. Cittadini: “Indispensabile procedere ad un’alleanza di sistema, basata su un approccio collaborativo/competitivo tra la componente pubblica e privata del Ssn”. Schillaci: “La doppia anima del nostro sistema ospedaliero, pubblico e privato, può rappresentare la chiave per risolvere alcune criticità esistenti” LA SINTESI
Ministro Schillaci per lei il DM 70, come per la Regione Marche, è solo una opinione?
Ministro Schillaci per lei il DM 70, come per la Regione Marche, è solo una opinione?
Marche
Ministro Schillaci per lei il DM 70, come per la Regione Marche, è solo una opinione?
In realtà come le Marche, ma credo che lo stesso vaga per molte altre Regioni, le strutture ospedaliere per acuti sono troppe e sono troppe sia quelle che sono genericamente definite di primo livello che quelle di area disagiata. Come sono troppe di conseguenza le unità operative di molte discipline specie di area chirurgica che così disperse hanno casistiche al di sotto dei volumi minimi di attività previsti dal DM 70.
Claudio Maria Maffei
Il piano pandemico è “materia vivente”. Come tutta la programmazione sanitaria
Il piano pandemico è “materia vivente”. Come tutta la programmazione sanitaria
Studi e Analisi
Il piano pandemico è “materia vivente”. Come tutta la programmazione sanitaria
La definizione, che trovo estremamente affascinante, è di Donato Greco. Le responsabilità (gravi) da rilevare - per quelle presunte dalla Procura di Bergamo sarà la magistratura a considerarle o meno tali – sono pertanto soprattutto quelle che si concretizzano nella mancata programmazione nazionale. Un PSN che non c’è, perché non redatto così come il Piano pandemico nazionale dal 2006 (Palumbo e La Falce, docent da questa rivista)
Ettore Jorio
La “grande fuga” di medici e infermieri dall’Italia. Tra il 2000 e il 2022 hanno scelto di lavorare all’estero quasi 180mila professionisti
La “grande fuga” di medici e infermieri dall’Italia. Tra il 2000 e il 2022 hanno scelto di lavorare all’estero quasi 180mila professionisti
Speciali
La “grande fuga” di medici e infermieri dall’Italia. Tra il 2000 e il 2022 hanno scelto di lavorare all’estero quasi 180mila professionisti
Di questi circa 131mila sono medici e circa 48mila infermieri. La meta preferita per gli infermieri è il Regno Unito, seguito dalla Svizzera e dalla Germania. I medici invece hanno concentrazioni minori in un singolo Stato, ma si sono distribuiti in numeri maggiori in più stati: Francia e Belgio in primis e poi Germania, Israele, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.
Giulio Nisi
L’inchiesta di Bergamo e la “vera” lezione da apprendere dalla pandemia di Covid
L’inchiesta di Bergamo e la “vera” lezione da apprendere dalla pandemia di Covid
Studi e Analisi
L’inchiesta di Bergamo e la “vera” lezione da apprendere dalla pandemia di Covid
Non mi pronuncio su inchieste giudiziarie, voglio solo ricordare che in 50 anni di inseguimento di epidemie in Italia e nel Mondo ho visto numerosi procedimenti giudiziari per il reato di epidemia colposa, ma non ne ricordo alcuno che sia arrivato ad una condanna. L’onda di fango mediatico, spero, passerà presto, dopo aver fatto grande disastro: bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare perché la catastrofica pandemia sia l’ultima. Certamente altre epidemie e pandemie arriveranno: ma dovranno trovarci preparati solidamente a contrastarle
Donato Greco
Cosa accadrà nella politica sanitaria europea nel 2023? La parola che si sta usando di più è “Policrisi”
Cosa accadrà nella politica sanitaria europea nel 2023? La parola che si sta usando di più è “Policrisi”
Studi e Analisi
Cosa accadrà nella politica sanitaria europea nel 2023? La parola che si sta usando di più è “Policrisi”
Sullo sfondo della crisi post pandemia ed energetica, sappiamo che si levano dappertutto voci che hanno una lista pesante di richieste per i governi europei: maggiori risorse e maggiori investimenti per la sanità, per la ricerca, risorse umane e innovazione tecnologica. Un viaggio tra le principali capitali europee e a Bruxelles, con uno sguardo a quello che accade negli Usa, per capire dove sta andando la sanità italiana prima di andare a sbattere
Grazia Labate
C’è la crisi, ma allora i sacrifici li devono fare tutti, non solo la sanità pubblica
C’è la crisi, ma allora i sacrifici li devono fare tutti, non solo la sanità pubblica
Studi e Analisi
C’è la crisi, ma allora i sacrifici li devono fare tutti, non solo la sanità pubblica
Siamo in una crisi dice l’Ocse, ok, ma mentre il pubblico è tagliato e bloccato da tetti il privato mantiene intatti tutti i suoi privilegi. Ma se c’è una crisi come dice anche la Meloni, perché non estendere i sacrifici in egual misura sia al pubblico che al privato? Cioè perché tagliare la spesa pubblica ma non la spesa privata? Perché i tagli lineari per il pubblico e nessun taglio alle agevolazioni fiscali al privato?
Ivan Cavicchi
Salute dei migranti. Quando l’Italia sale in cattedra: dall’assistenza ai braccianti agricoli stagionali pugliesi alla “Rotta Balcanica”
Salute dei migranti. Quando l’Italia sale in cattedra: dall’assistenza ai braccianti agricoli stagionali pugliesi alla “Rotta Balcanica”
Studi e Analisi
Salute dei migranti. Quando l’Italia sale in cattedra: dall’assistenza ai braccianti agricoli stagionali pugliesi alla “Rotta Balcanica”
Tre esempi di buone pratiche per l’assistenza sanitaria ai migranti e ai rifugiati avviati dal nostro Paese, illustrati in un volume appena pubblicato dall’Oms che raccoglie 49 case study. I casi italiani riguardano un’esperienza con i braccianti stagionali in Puglia, un progetto di formazione per gli operatori sanitari e un progetto in partnership con altri Paesi sulla rotta balcanica. IL DOCUMENTO.
Malnutrizione. Unicef: “Più di un miliardo di ragazze adolescenti e donne soffre di denutrizione, carenza di micronutrienti essenziali e anemia”
Malnutrizione. Unicef: “Più di un miliardo di ragazze adolescenti e donne soffre di denutrizione, carenza di micronutrienti essenziali e anemia”
Studi e Analisi
Malnutrizione. Unicef: “Più di un miliardo di ragazze adolescenti e donne soffre di denutrizione, carenza di micronutrienti essenziali e anemia”
Il numero di ragazze e donne in gravidanza e allattamento che soffrono di malnutrizione acuta è salito dal 2020 da 5,5 mln a 6,9 milioni, con un amento del 25%, nei 12 Paesi più colpiti dalla crisi alimentare e nutrizionale globale. In occasione della Giornata internazionale della donna pubblicato il nuovo Rapporto ‘Denutrite e dimenticate: una crisi nutrizionale globale per le ragazze adolescenti e le donne’
Il “Benessere della persona che lavora”. Ecco la Carta d’Urbino
Il “Benessere della persona che lavora”. Ecco la Carta d’Urbino
Studi e Analisi
Il “Benessere della persona che lavora”. Ecco la Carta d’Urbino
La Carta, presentata recentemente a Bilbao, in Spagna, nell'ambito di una conferenza pubblica promossa dalla UE, indica 10 punti, un vero e proprio decalogo per sollecitare una riflessione su alcuni aspetti ancora irrisolti della prevenzione enunciando valori irrinunciabili per l’effettiva tutela della salute, della sicurezza e del benessere di chi lavora. LA CARTA.
Domenico Della Porta
Covid. Oms: “Pandemia gestita in modo catastrofico in termini di equità e solidarietà”. Pronta la “bozza zero” di una convenzione “vincolante” per condividere tecnologie, dispositivi medici, farmaci e vaccini
Covid. Oms: “Pandemia gestita in modo catastrofico in termini di equità e solidarietà”. Pronta la “bozza zero” di una convenzione “vincolante” per condividere tecnologie, dispositivi medici, farmaci e vaccini
Studi e Analisi
Covid. Oms: “Pandemia gestita in modo catastrofico in termini di equità e solidarietà”. Pronta la “bozza zero” di una convenzione “vincolante” per condividere tecnologie, dispositivi medici, farmaci e vaccini
È pronta per la discussione e l’esame finali quella che è stata definita la “bozza zero” di un nuovo accordo tra tutti gli Stati membri. Fermo restando che la bozza non pregiudicherà la posizione di qualsiasi delegazione, seguendo il principio che “nulla è concordato finché tutto non sarà concordato”. L'obiettivo dichiarato nelle premesse del documento è quello di “prevenire le pandemie”, “salvare vite umane”, “ridurre il carico di malattie” e “proteggere i mezzi primari di sussistenza”. IL DOCUMENTO.
Cesare Fassari
Covid. Gimbe: “Sono oltre 8 milioni gli italiani che non hanno mai ricevuto una dose di vaccino”. Ogni giorno contraggono il virus quasi 4mila persone
Covid. Gimbe: “Sono oltre 8 milioni gli italiani che non hanno mai ricevuto una dose di vaccino”. Ogni giorno contraggono il virus quasi 4mila persone
Studi e Analisi
Covid. Gimbe: “Sono oltre 8 milioni gli italiani che non hanno mai ricevuto una dose di vaccino”. Ogni giorno contraggono il virus quasi 4mila persone
In particolare sono circa 8,28 milioni le persone mai vaccinate e che non hanno contratto il virus da poco tempo, pari al 13,9% della platea (con percentuali dall’11,2% della Toscana al 26,3% della Provincia Autonoma di Trento) e 0,35 milioni le persone temporaneamente protette in quanto guarite da meno di 180 giorni, pari allo 0,6% della platea (dallo 0,3% della Sicilia al 1,2% del Friuli Venezia Giulia). Al momento la pandemia ha un andamento sostanzialmente stabile con i casi nuovamente in diminuzione dopo il lieve incremento di una settimana fa. LE TABELLE.
“Comprensione”, “Condivisone”, “Compartecipazione” dei professionisti della salute per una vera riforma della sanità
“Comprensione”, “Condivisone”, “Compartecipazione” dei professionisti della salute per una vera riforma della sanità
Studi e Analisi
“Comprensione”, “Condivisone”, “Compartecipazione” dei professionisti della salute per una vera riforma della sanità
Sogno una grande legge di riforma che inizi con la seguente solennità costituzionale “La Repubblica considera la risorsa umana e professionale centrale e strategica per l’attuazione dei principi dell’articolo 32 della Costituzione e della conseguente legge 833/78 di attuazione; a tal fine ne promuove la valorizzazione e la partecipazione alle scelte di programmazione sanitaria e sociosanitaria a livello nazionale e regionale”. Vediamo come e da dove bisognerebbe partire
Saverio Proia
Uscire dalla crisi del Ssn: tra politiche fiscali e regolazione del rapporto pubblico-privato
Uscire dalla crisi del Ssn: tra politiche fiscali e regolazione del rapporto pubblico-privato
Studi e Analisi
Uscire dalla crisi del Ssn: tra politiche fiscali e regolazione del rapporto pubblico-privato
La rivisitazione del SSN, là dove necessario è possibile e richiede risorse che ci sono (evasione fiscale, ecc.) ma il cui recupero a favore della salute pubblica richiede una chiara volontà del decisore pubblico. E poi richiede anche una diversa declinazione del rapporto pubblico/privato.
Roberto Polillo, Mara Tognetti
Dirigenza medica. Cosa dovrebbe prevedere il nuovo contratto per una sua giusta valorizzazione
Dirigenza medica. Cosa dovrebbe prevedere il nuovo contratto per una sua giusta valorizzazione
Studi e Analisi
Dirigenza medica. Cosa dovrebbe prevedere il nuovo contratto per una sua giusta valorizzazione
L’auspicio è che l’indispensabile valorizzazione del servizio e della presenza presso le strutture del sistema sanitario nazionale del personale della dirigenza dell’area della sanità, più volte menzionata nell’ambito dell’atto di indirizzo e declinata in innumerevoli modalità nelle mission delle aziende sanitarie italiane, trovi finalmente riscontro concreto nel nuovo CCNL. Ecco come
Stefano Rausei, Pierluigi Rausei
Cure palliative e fine vita. Report Ocse: “Ancora ritardi e scarsi investimenti: solo il 40% le riceve per tempo. E l’Italia si ferma al 35%”
Cure palliative e fine vita. Report Ocse: “Ancora ritardi e scarsi investimenti: solo il 40% le riceve per tempo. E l’Italia si ferma al 35%”
Studi e Analisi
Cure palliative e fine vita. Report Ocse: “Ancora ritardi e scarsi investimenti: solo il 40% le riceve per tempo. E l’Italia si ferma al 35%”
Al tema è dedicato un nuovo rapporto dal titolo Time for Better Care at the End of Life che ha fotografato la situazione in molti paesi aderenti all’Ocse. Tra le cose da fare per migliorare l’accesso e la qualità delle prestazioni c’è la questione del personale carente e non sempre adeguatamente formato. Ma anche i finanziamenti per le cure palliative domiciliari sono insufficienti e molti malati terminali si lasciano morire, spesso da soli, in ospedale. Il rapporto fa anche il punto sulle norme in vigore eutanasia e suicidio assistito. IL RAPPORTO.
Cesare Fassari
Monitoraggio Covid. Incidenza in lieve calo. Stabili i ricoveri mentre l’Rt si avvicina a soglia epidemica
Monitoraggio Covid. Incidenza in lieve calo. Stabili i ricoveri mentre l’Rt si avvicina a soglia epidemica
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Incidenza in lieve calo. Stabili i ricoveri mentre l’Rt si avvicina a soglia epidemica
L'incidenza arriva a 45 casi ogni 100.000 abitanti rispetto ai 48 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti risalgono lievemente le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è all’1,4% rispetto all’1,3% della scorsa settimana. Stabile il numero dei pazienti in Area non critica che si attesta al 5,2% come la scorsa settimana precedente. Ancora in crescita l’indice Rt che si attesta a 0,94. IL REPORT  - LE SLIDE DELL'ISS
La “cattiva” politica fa il “cattivo” manager: ce lo spiega l’esperimento del buon samaritano
La “cattiva” politica fa il “cattivo” manager: ce lo spiega l’esperimento del buon samaritano
Studi e Analisi
La “cattiva” politica fa il “cattivo” manager: ce lo spiega l’esperimento del buon samaritano
Il mio parere al riguardo è che il management (chiamiamolo per comodità così) del SSN sia per lo più di buon livello culturale e di adeguata esperienza professionale. Ma il buon livello del management non riesce a tradursi il più delle volte in un buon governo e in una buona gestione della sanità.
Claudio Maria Maffei
Sono americani i primi tre migliori ospedali al mondo. Il primo italiano è il Gemelli di Roma che si piazza al 38° posto nella classifica dei 250 nosocomi più performanti di Newsweek
Sono americani i primi tre migliori ospedali al mondo. Il primo italiano è il Gemelli di Roma che si piazza al 38° posto nella classifica dei 250 nosocomi più performanti di Newsweek
Studi e Analisi
Sono americani i primi tre migliori ospedali al mondo. Il primo italiano è il Gemelli di Roma che si piazza al 38° posto nella classifica dei 250 nosocomi più performanti di Newsweek
Al primo posto assoluto la Mayo Clinic di Rochester. Il primo nosocomio europeo è invece lo svedese Karolinska Universitetssjukhuset di Solna. Tra gli italiani svetta il Gemelli che per il terzo anno consecutivo risulta il primo ospedale italiano secondo questa classifica che prende in esame quattro indicatori: valutazioni tra pari (49% nazionale, 5% internazionale): esperienza del paziente (14,5%), metriche di qualità ospedaliera (29%), implementazione delle valutazioni di esito su riscontro dei pazienti (2,5%).
Covid. Contagi e morti continuano a calare a livello globale ma si accendono nuovi focolai. In Europa incremento di casi prosegue in Polonia e Russia e ora anche in Austria e Germania
Covid. Contagi e morti continuano a calare a livello globale ma si accendono nuovi focolai. In Europa incremento di casi prosegue in Polonia e Russia e ora anche in Austria e Germania
Studi e Analisi
Covid. Contagi e morti continuano a calare a livello globale ma si accendono nuovi focolai. In Europa incremento di casi prosegue in Polonia e Russia e ora anche in Austria e Germania
Lo riporta l’Oms nel suo rapporto epidemiologico che come sempre da qualche tempo prende a riferimento le ultime 4 settimane per offrire una panoramica più ampia degli andamenti della pandemia che, dal suo inizio al 26 febbraio scorso, ha provocato oltre 6,8 milioni decessi con oltre 758 milioni di contagi ufficiali in tutto il mondo. IL RAPPORTO.
Iss: nel 2022 in Italia 18 casi di morbillo e 7 di rosolia. “Mantenere elevate coperture vaccinali”
Iss: nel 2022 in Italia 18 casi di morbillo e 7 di rosolia. “Mantenere elevate coperture vaccinali”
Studi e Analisi
Iss: nel 2022 in Italia 18 casi di morbillo e 7 di rosolia. “Mantenere elevate coperture vaccinali”
Dopo l'andamento dei casi molto basso durante la pandemia, grazie alle misure di contenimento non farmacologiche messe in campo per prevenire la trasmissione di Sars-CoV2, l'allerta Oms Europa delle scorse settimane. Iss: “Occorre garantire la vaccinazione per evitare il rischio di future epidemie”. Nel 90% dei casi di morbillo le persone colpite non erano vaccinate. In 10 casi è stato necessario il ricovero in ospedale.
SaniTalk. I professionisti non sono pochi, il vero problema è la scarsa attrattività del Ssn
SaniTalk. I professionisti non sono pochi, il vero problema è la scarsa attrattività del Ssn
Studi e Analisi
SaniTalk. I professionisti non sono pochi, il vero problema è la scarsa attrattività del Ssn
Il fenomeno dei “medici a gettone” è ormai diffuso in tutta Italia. Il punto è che in Italia non mancano i medici (quelli a “gettone” lo sono), ma mancano medici nel Ssn perché in pochi scelgono di fare carriera nel sistema pubblico e in troppi decidono di dimettersi dopo qualche anno. La soluzione, allora, non sta tanto (o quanto meno non sol) nel togliere il numero chiuso a Medicina o il tetto di spesa per il personale. Per colmare la carenza di medici strutturati negli ospedali, occorre garantire loro condizioni di lavoro migliori, valorizzando le competenze e anche ottimizzando i percorsi assistenziali. Se ne è parlato nella seconda puntata 2023 di SaniTalk con Paolo Petralia (Fiaso), Pierino Di Silverio (Anaao), Paola Anello (Anmdo) e Eleonora Di Giulio (Federsanità)
Lucia Conti
Sicurezza delle cure. Vertice mondiale in Svizzera: “Cure e assistenza non sicuri tra le principali cause di morte nel mondo. Ma la prevenzione è ancora carente”
Sicurezza delle cure. Vertice mondiale in Svizzera: “Cure e assistenza non sicuri tra le principali cause di morte nel mondo. Ma la prevenzione è ancora carente”
Studi e Analisi
Sicurezza delle cure. Vertice mondiale in Svizzera: “Cure e assistenza non sicuri tra le principali cause di morte nel mondo. Ma la prevenzione è ancora carente”
Nonostante i progressi compiuti a livello mondiale, sono ancora necessari ulteriori sforzi per garantire la fornitura di cure efficaci e di alta qualità a tutti i pazienti. E a questo proposito, le lezioni apprese dalla pandemia di COVID-19 offrono un grande potenziale per lo sviluppo di sistemi sanitari resilienti.
Troppa mediocrità e da troppo tempo (con le dovute eccezioni) nel governo della sanità
Troppa mediocrità e da troppo tempo (con le dovute eccezioni) nel governo della sanità
Studi e Analisi
Troppa mediocrità e da troppo tempo (con le dovute eccezioni) nel governo della sanità
Il binomio costituito da una politica prevalentemente modesta, in complicità con un altrettanto ceto burocratico, troppo fiduciario e spesso esente da valori meritocratici, ha fatto sì che una sanità disegnata bene nel 1978 divenisse un sistema assistenziale precario a tutti i livelli, con la prevenzione e il territorio messi da due decenni in soffitta
Ettore Jorio
Covid. Fiaso: “Ricoveri giù: -5,8% nell’ultima settimana”
Covid. Fiaso: “Ricoveri giù: -5,8% nell’ultima settimana”
Studi e Analisi
Covid. Fiaso: “Ricoveri giù: -5,8% nell’ultima settimana”
Più evidente il calo dei ricoveri 'Per Covid', ovvero pazienti con insufficienza respiratoria o polmonite, -12% di casi in ricovero ordinario, rappresentano il 36% dei casi con infezione da Sars Cov-2 negli ospedali. Hanno un’età media di 75 anni, per il 20% non sono vaccinati e al 95% soffrono di altre patologie.
Anche io avrei un consiglio per la Schlein: riaprire le Frattocchie
Anche io avrei un consiglio per la Schlein: riaprire le Frattocchie
Studi e Analisi
Anche io avrei un consiglio per la Schlein: riaprire le Frattocchie
Sul tema della tutela della salute non ci si può muovere (parere mio) nel PD solo a botta di slogan puntando sul fatto che adesso le responsabilità di governo ce l’hanno gli altri. La sanità pubblica ha bisogno di essere compresa e governata nella sua complessità e non ricondotta a slogan facili e che suonano bene come il no, anzi le barricate, a ogni forma di privatizzazione.
Claudio Maria Maffei