Pon Gov Cronicità. Lorusso (Ministero): “Progetto precursore del DM 77”

Pon Gov Cronicità. Lorusso (Ministero): “Progetto precursore del DM 77”

Pon Gov Cronicità. Lorusso (Ministero): “Progetto precursore del DM 77”
I dati emersi dal progetto daranno la possibilità di rivedere il Piano nazionale Cronicità seguendo le tre vie maestre della prossimità, dell’integrazione e della trasformazione digitale

Il progetto Pon Gov Cronicità, nato nel 2018, entra nel suo ultimo anno di vita lasciando una eredità forte fatta di buone pratiche, un Osservatorio Cronicità e vere e proprie comunità di pratica. Del valore e del futuro del Pon Gov, che si chiuderà ufficialmente a fine 2023, abbiamo parlato con Stefano Lorusso, DG Programmazione Sanitaria del ministero della Salute.

Il progetto, spiega Lorusso, prende le mosse dal “Piano nazionale Cronicità, dal Patto per la sanità digitale e, non ultimo, il Programma nazionale Equità nella salute, che afferisce alle politiche di coesione 2021-2027, il primo programma nazionale dedicato alla salute che destina circa 625 milioni a 7 regioni del Sud”. Ma il frutto del Pon Gov Cronicità “è il DM 77”, ha precisato Lorusso, che introduce regolamenti, standard qualitativi e tecnologici per l’assistenza sanitaria territoriale.

Prossimità, integrazione e trasformazione digitale
Secondo Lorusso, il progetto è destinato, però, a lasciare il segno perché consentirà di rivedere il Piano nazionale Cronicità seguendo tre direttrici fondamentali: prossimità, integrazione e trasformazione digitale.

Prossimità significa valorizzare i servizi territoriali a partire dalla casa come primo luogo di cura”, ma anche “valorizzare il ruolo, all’interno di una rete, di medici di medicina generale”.

L’integrazione deve essere declinata su tre livelli distinti. Innanzitutto, il rapporto “ospedale-territorio e penso al progetto delle centrali operative territoriale, che nasce nell’alveo del Pon Gov Cronicità e che viene valorizzato dal DM 77 che ci consentirà di superare finalmente questa visione ospedale centrica dell’assistenza sanitaria”, ha proseguito. In secondo luogo l’integrazione deve essere socio sanitaria e qui il riferimento è “al ruolo delle case della comunità quale sede del punto unico di accesso, della valutazione multidimensionale e dei progetti di cura di presa in carico dei nostri assistiti”. E in ultimo una visione One Health con una “integrazione che ci permetterà di realizzare il Sistema Nazionale di prevenzione, salute, ambiente e clima, ovvero integrare la dimensione sanitaria con quella ambientale e capire come e quanto le determinanti ambientali influenzano il nostro stato di salute”.

La terza direttrice è “la trasformazione digitale e grazie alle risorse del Pnrr, le idee che nascono nel Pon Gov Cronicità possono diventare progetti di telemedicina” e concretizzarsi nella “piattaforma nazionale che metterà in connessione le 21 piattaforme regionali” e “nell’abilitazione e attivazione di servizi di tele-assistenza, tele-consulto, tele-visita e tele-monitoraggio con particolare riferimento ai nostri pazienti cronici”, ha concluso Lorusso.

M.C.

27 Febbraio 2023

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