Quasi l’1% del PIL dell’UE viene speso per le bevande alcoliche. L’Italia tra i Paesi che ne consumano di meno

Quasi l’1% del PIL dell’UE viene speso per le bevande alcoliche. L’Italia tra i Paesi che ne consumano di meno

Quasi l’1% del PIL dell’UE viene speso per le bevande alcoliche. L’Italia tra i Paesi che ne consumano di meno
Il dato segnalato oggi da Eurostat. Il consumo di alcol rappresenta inoltre  l’1,8% della spesa delle famiglie per i consumi. Italia e Grecia si fermano all’1%. I consumi più alti registrati nei Paesi dell’Est Europa.

Nel 2021, le famiglie nell’UE hanno speso 128 miliardi di euro (equivalenti allo 0,9% del PIL dell’UE) per le “bevande alcoliche”. Ciò rappresenta l’1,8% della loro spesa totale per i consumi, la stessa quota percentuale del 2020.

Tra i membri dell’UE, le quote più elevate della spesa totale per consumi di bevande alcoliche nel 2021 sono state registrate in Lettonia (5,0%), Estonia (4,7%), Polonia (3,7%), Lituania e Cechia (entrambi 3,6%).

Al contrario, le quote più basse si registrano in Grecia e Italia (entrambe 1,0%), Paesi Bassi (1,3%) e Spagna (1,4%).

Nel 2021, rispetto all’anno precedente, la quota della spesa totale delle famiglie per l’alcol è rimasta invariata in 10 paesi dell’UE (Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Romania, Slovacchia) ed è aumentata solo in Croazia (+0,6 punti percentuali).

Tra i restanti membri dell’UE, le maggiori diminuzioni sono state registrate in Irlanda (-0,5 pp), Lettonia e Lituania (entrambe -0,4 pp), Spagna ed Estonia (entrambe -0,3 pp).

01 Febbraio 2023

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