Salute mentale, Fabrizio Starace (Siep): “I dati del Ministero confermano il sottofinanziamento in molte regioni italiane”

Salute mentale, Fabrizio Starace (Siep): “I dati del Ministero confermano il sottofinanziamento in molte regioni italiane”

Salute mentale, Fabrizio Starace (Siep): “I dati del Ministero confermano il sottofinanziamento in molte regioni italiane”
Come si rileva dall'analisi condotta sui dati del Ministero della Salute relativi all’anno 2016, e considerando il finanziamento indistinto (comprensivo della quota di riequilibrio) assegnato nello stesso anno alle Regioni, la percentuale della spesa sanitaria dedicata alla Salute Mentale è pari al 3,5%, con una profonda sperequazione inter-regionale. Solo Trento e Bolzano ed Emilia Romagna rispettano il parametro di riferimento fissato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni

I dati appena pubblicati dal Ministero della Salute confermano anche per il 2016 la condizione di grave sottofinanziamento del settore della Salute mentale in Italia e interrogano i Governi regionali sulla reale volontà di rendere operante la Legge di Riforma, della quale si celebra in questi giorni il quarantennale. Non più rinviabile una conferenza nazionale sulla salute mentale”.


 


Così Fabrizio Starace, psichiatra napoletano presidente della Società italiana di Epidemiologia psichiatrica e direttore del dipartimento di Salute mentale di Modena in questi giorni a Napoli in vista dell’assemblea nazionale “Diritti, libertà, servizi per la Salute mentale” che si terrà a Roma l’11 e 12 maggio presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Come si rileva dall'analisi condotta sui dati del Ministero della Salute relativi all’anno 2016, e considerando il finanziamento indistinto (comprensivo della quota di riequilibrio) assegnato nello stesso anno alle Regioni, la percentuale della spesa sanitaria dedicata alla Salute Mentale è pari al 3,5%, con una profonda sperequazione inter-regionale.
 

 
Ma qual è il dato cui far riferimento per decidere se una Regione sta spendendo poco (o troppo poco)? La soglia minima, in percentuale, rispetto al Fondo sanitario regionale, cui si erano impegnate le Regioni con un documento sottoscritto all’unanimità da tutti i Presidenti nel 2001, era pari al 5%. “Solo le pubbliche amministrazioni di Trento e Bolzano rispettano appieno il parametro del 5%, mentre l’Emilia-Romagna lo approssima con il 4.9% – spiega Fabrizio Starace, presidente Siep – è dunque davvero paradossale che in un periodo in cui si moltiplicano le iniziative celebrative della Legge 180, e a parole tutti si dichiarano sostenitori di una Riforma che continua ad essere studiata e presa a modello dalla comunità scientifica internazionale, non si dia attenzione a un dato strutturale di tale importanza, che ne compromette irrimediabilmente la concreta applicazione”.

Insomma ad entità di finanziamento corrisponde qualità del servizio? “Questo non sempre è vero – aggiunge ancora lo psichiatra napoletano – alla quantità di risorse non sempre corrisponde la qualità del loro impiego in molti governi locali. Ma è altrettanto vero che riteniamo non più rinviabile una Conferenza nazionale della Salute mentale, con il fine precipuo di verificare in che misura i differenti sistemi regionali siano in grado di perseguire gli obiettivi definiti nel Piano di azioni nazionale per la Salute mentale, approvato in Conferenza unificata il 24 gennaio del 2013 e definire così le misure per garantire in modo uniforme sul territorio nazionale il diritto alla cura e all'inclusione sociale delle persone con disturbi psichiatrici”.

Alle assise romane parteciperanno tra gli altri Gisella Trincas, Presidente Unasam, Maria Grazia Giannichedda, presidente della Fondazione Franca e Franco Basaglia. Nell’occasione ci sarà la consegna del riconoscimento di stopOPG a Vito De Filippo già sottosegretario di Stato alla Salute. 
 
Ettore Mautone

Ettore Mautone

08 Maggio 2018

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